|
|
inviato il 26 Maggio 2014 ore 14:31
A riciaooo a tutti, dopo la F2, sabato mi sono aggiudicato anche una bellissima Rolleiflex, fotocamera d'epoca che credo non abbia bisogno di presentazioni. Trovata in buono stato (qualche segno del tempo ce l'ha, è inevitabile) e perfettamente funzionante. Attratto dal medio formato non ho resistito alla scimmia che mi ha urlato nelle orecchie per tutta la notte! che dire... bellissima, piccolissima,comodissima! guardare dentro al pozzetto è una gioia ma ti ci devi abituare. Qualcuno di voi da queste parti la possiede? Vorrei utilizzarla al meglio e quindi urge qualche consiglio da parte degli esperti intenditori del brand, grazie a tutti!. |
|
|
inviato il 21 Giugno 2014 ore 15:31
ne ho presa una ieri... ti faccio sapere! |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2015 ore 20:14
prossimo acquisto, avendo provato solo per vedere cosa si prova a vedere dentro al pozzetto, è stato amore a prima vista, nei prossimi giorni procedo all'acquisto! nn vedo l'ora |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2015 ore 20:22
Anche io ne ho una, è una vita che non la uso! Mi sa che ho un rullo a metà pure li! ma cosa vorresti sapere? |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 14:33
Ci provo, qualcuno magari mi risponde. Ho per le mani una Rolleiflex 3.5F recuperata in giro (non rubata ndr), dopo averne verificato il funzionamento "a vuoto" un paio di giorni fa ho finalmente inserito la pellicola. Premesso che non avevo mai maneggiato una Rolleiflex prima, facendo avanzare la pellicola per arrivare al numero 1 ho subito notato una certa resistenza ovvero mi pare che far girare la manovella per andare allo scatto successivo richieda un po' di sforzo, molto più sforzo rispetto a quello richiesto ad es. per avanzare la pellicola sull'altro mio oggetto di antiquariato, una Hasselblad 500C. Mi domando se ciò sia normale: la macchina ha la sua età e il meccanismo interno non è certo dei più avanzati. Ho cercato un po' su Internet ma non ho trovato nulla eccetto una specie di tutorial su Youtube dal quale si evince che pure la Rolleiflex utilizzata per quel video era un po' dura. Non si tratta di uno sforzo immane, sia chiaro, diciamo però che le pellicole che filano lisce sono un'altra cosa. Non vorrei romperla. Qualcuno usa Rolleiflex qui dentro, e legge? Grazie a chi vorrà eventualmente rispondere al mio quesito. |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 14:47
Edoardo, ti rispondo io, possiedo una Rolleiflex che uso tutt'ora, dunque, l'avanzamento del film successivo è sicuramente un pelino duro, ma deve esserlo di poco intendiamoci! si fa avanzare in avanti e poi mezzo giro indietro per armare l'otturatore. ti do un consiglio sicuro che puoi fare anche tu per migliorare la fluidità del leverismo in questione: Prendi lo Svitol spray (bomboletta di colore giallo) poi spruzzane una minima quantità (poco davvero!!!) nel leverismodi avanzamento del film (ovvero alla base della manovella), mettiti la rollei in orizzontale quando lo fai, poi una volta spruzzato, la rimetti in verticale. In ultimo fai un po di scatti a vuoto, facendo girare la manovella, vedrai che migliora!! metodo assolutamente sicuro (non farai alcun danno) che funziona davvero, prova e poi mi dici Andrea |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 17:19
Eviterei di spruzzare un lubrificante una fotocamera, per l'impossibilità di controllare dove va a finire. Eviterei di spruzzare un lubrificante aggressivo come lo svitol in una fotocamera. Se avete dei dubbi, andate da un fotoriparatore, una macchina di questo calibro si merita una revisione fatta come si deve (se intendete usarla e non lasciarla a marcire come soprammobile, beninteso). La lubrificazione di una fotocamera è una faccenda molto delicata. Non stiamo parlando della serratura del cancello del nonno. Le macchine si rovinano più a star ferme che ad essere usate, tenete conto (anche) di questo. |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 17:36
Ciao, buonasera. Diciamo che tale fotocamera insieme ad altre di medio mi diede letteralmente da vivere. Il piccolo formato per divertirsi. La visione migliore nitida e brillante la di poteva ammirare sulla Hasselblad, montando lo schermo di messa a fuoco della Minolta (acute mat.) Ti faccio sorridere, durante un matrimonio montai su cavalletto l'Hasselblad con il 250mm. inquadrando la sposa, chiamai il fresco marito e condividere l'inquadratura (acute mat) e lui estasiato disse alla sua sposa: " Cara vieni a vedere quanto sei bella!"  Auguri , fanne buon uso-Saluti-FB- |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 21:31
Ho utilizzato lo Svitol in una quantità davvero minima all'estero sulla leva di carica, il consiglio mi è stato dato dal Sig. Giussani di Milano, non che il mago della Rolleiflex, conosciuto a livello nazionale come il fotoriparatore per eccellenza di questa macchina e mi sono trovato benissimo, parlo di una quantità irrisoria, comunque non c'è bisogno alcuno di seguire il mio consiglio ci mancherebbe! |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 21:50
Sicuramente lo saprete ma forse ripeterlo non fa male: lo sapete che nel pozzetto l'inquadratura si vede con i lati verticali invertiti? |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 22:03
Ho ripreso a utilizzare da poco (pochissimo) la rolleiflex 3,5. Purtroppo l'esposimetro è andato, ma per ilresto funziona perfettamente. E' stata revisionata dal Sig. Giussani già citato sopra. Girando la manovella di avanzamento della pellicola un po' di resistenza meccanica effettivamente c'è, ma nulla di impossibile. E' affascinante guardare nel pozzetto, mettere in bolla la fotocamera (ricordandosi i movimenti al contrario), verificare il fuoco non una ma due, tre volte... E finalmente lo scatto meccanico, con la conseguente attesa per vedere 'cosa è venuto' fino al ritiro dopo lo sviluppo. Le prime pellicole che ho fatto le ho prese Kodak Portra da 100asa, più che altro per verificare che la macchina esponesse correttemente. Vorrei però scattare in negativo bianco e nero o in diapositiva colore (ho anche il proiettore). La voglia di riutilizzarla è stata la mostra su Vivian Maier, che mi ha fatto letteralmente innamorare del formato quadrato, ovviamente nativo. Le mie foto con la Rolleiflex non sono sicuramente meglio di quelle già appena passabili fatte con la digitale, l'unica differenza è che... mi diverto molto! ciao Carlo |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 22:29
Che dire.... a me non ha dato da vivere come a Franco ma mi ha dato grandi soddisfazioni, fatto anche qualche matrimonio agli amici che non potevano ai tempi permettersi il fotografo ufficiale. Quello che rendeva in stampa il Planar (il 3,5) non l'ho mai piu' ritrovato nel 6x6 nemmeno poi passando all"Hasselbad, con piu' soldi in tasca. Consigli d'uso? Non c'è ne sono, inquadri e scatti, tutto li' Al limite procurati un buon esposimetro esterno, tipo il Lunasix 3 se vuoi stare in tema e........ divertiti |
|
|
inviato il 03 Marzo 2016 ore 22:31
Io uso un'app. Si chiamo lightmeter per iPhone e funziona alla perfezione! |
|
|
inviato il 04 Marzo 2016 ore 11:53
Boh, non mi convince comunque lo svitol spruzzato, ho sempre letto e sentito di grassi o oli ben precisi e dosati a dovere. Ma non insisto, può essere che per il particolare caso non ci siano problemi. |
|
|
inviato il 04 Marzo 2016 ore 17:39
Grazie a tutti per essere intervenuti. Non penso che lo Svitol arrecherebbe danni irreparabili alla Rolleiflex - forse versando l'intero contenuto della confezione all'interno della macchina, in questo caso probabilmente sì perché colerebbe ovunque - e tuttavia, non me ne voglia And29, preferirei evitare soluzioni casalinghe al problema. Finirò queste dodici pose facendo molta, molta, molta attenzione. Poi la porterò a controllare per sicurezza, ripeto, magari lo sforzo di cui blatero è soltanto una mia fissa, fatto sta che il trascinamento della pellicola su questa Rolleiflex rispetto alla Hasselblad richiede un lavoro decisamente maggiore. Sono nuovo del genere - le fotografie che facevo da bambino con la Voigtländer di mio padre non contano - e costantemente alla ricerca di informazioni soprattutto riguardo (tiè!) i riparatori nel caso in cui fossi costretto a ricorrere alla loro opera. Non conosco il Giussani citato sopra ma a giudicare dal cognome parrebbe indigeno della Brianza, dunque vicino alla mia dimora: qualcuno sarebbe così gentile da fornirmi maggiori informazioni a riguardo? Che dire. Ho messo le mani un pomeriggio di qualche mese fa su una Mamiya 645 Super, roba all'avanguardia se paragonata alla Rolleiflex. Ho guardato dentro il pozzetto e sono impazzito. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |