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inviato il 03 Marzo 2014 ore 10:22
Oscar al nostro cinema, sempre grande! Noi fotografi ne siamo i parenti più prossimi, non possiamo che rallegrarci! Sorrentino, nel solco di Fellini, tra l'altro ha ringraziato Napoli, che nonostante tanti aspetti negativi è faro di cultura! AUGURI ITALIA! Buona giornata. |
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inviato il 03 Marzo 2014 ore 11:00
Sorrentino ha talento e creatività da vendere! Film diversi e, a volte, di non facile lettura. In un precedente film (This must be the place) ha diretto Sean Penn in maniera magistrale. Puntualmente, anche in quell'occasione, la critica nostrana non è stata clemente... Complimenti a Paolo Sorrentino e a tutto il cast! |
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inviato il 03 Marzo 2014 ore 11:39
Buon giorno, Fabio, sei un competente! Mi accodo al tuo commento, superiore alla mia semplice passione. Grazie! Franko FB- |
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inviato il 03 Marzo 2014 ore 11:49
Buongiorno, Franco. No, non sono competente...semplice appassionato Ma ammiro lo sforzo di alcuni registi nel cercare di creare qualcosa di diverso e più personale. A presto |
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inviato il 03 Marzo 2014 ore 21:52
grande Sorrentino grande Tony Servillo grande Cinema Italiano |
user38478
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 7:51
Il film per me è inguardabile... |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 8:01
In effetti non mi ha entusiasmato come i precedenti film...ho visto solamente i primi 20 min, poi, ho preferito guardare altro. Secondo me, ha sbagliato anche Mediaset a trasmetterlo in questi giorni, generando delle aspettative fortemente condizionate dal clamore per il riconoscimento ottenuto. Lo rivedrò con più calma, quando sarà scaricabile per il noleggio/vendita |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 8:17
concordo...da rivedere con calma più avanti....gio |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 9:15
Mi sono volutamente rifiutato di vederlo a seguito di quest'onda di patriottissmo pari ai mondiali di calcio, per poi leggere tanta ma tanta gente che si aspettava un'altro "La vita è bella", delicato e molto bello, ma completamente diverso. Lo vedrò con calma a "bocce ferme". Di Sorrentino mi è piaciuto moltissimo "this must be the Place" perchè coniuga insieme una fotografia bellissima e molto intima, un attore grandisioso e indipendente, una storia notevole. Stracondcordo con Fabio, come al solito, mediaset, prediligendo le logiche di azienda e non culturali, ha contribuito al giudizio negativo e la nomina di "cheppalle'stofilm" proponendolo immediatamente....insomma non puoi trasmettere nello stesso canale, "C'è Posta per te" e "la grande Bellezza" il pubblico per l'80% costituito da chi vede Maria DeFilippi si trova davanti un film come questo non ha le capacità per capirlo ed apprezzarlo....non sto dicendo che esiste un pubblico di serie A e serie B, ma semplicemente che sono incopatibili. Comunque un'oscar a casa, da lustro un po di più ad un cinema Italiano più sostanzioso, che sebbene sempre presente, è costantemente mortificato da una logica di vendita che predilige i famosi Conepanettoni...speriamo in qualcosina di meglio in futuro. Ciao LC PS: ma il povero DiCaprio che ha fatto a quelli dell'Accademy per farli infuriare? E' ora, se lo merita un oscar... |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 9:32
E' vero Lordcasco, non è questione di pubblico di serie A e B, ma di avere una certa predisposizione a film innovativi e che, in genere, dividono in maniera netta gli spettatori. Vado in OT...non molto tempo fa, ho fatto vedere ad alcuni amici "Somewhere" di Sofia Coppola: www.mymovies.it/film/2010/somewhere/ film difficile, caratterizzato da pause e silenzi interminabili ma, per me, un grande film. Risultato: mi rinfacciano ancora oggi la bellissima serata di "M" che ho fatto loro trascorrere! |
user10190
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 11:02
Mi sono riproposto di vederlo "tutto" e ci sono riuscito... Non credo che qui si possa parlare di"qualità" artistica o perlomeno non credo sia questo un film da valutare così. E' un affresco con tecniche narrative simili al "La dolce vita" con vite spezzate, speranze deluse e infine la coartata nostalgia di ciò che poteva essere e non fu. Dentro ogni anfratto di nobiltà e "bellezza" si scopre infine la tara: la mela perfetta ma bacata! Esteticamente bellissimo ma che lascia l'amaro in bocca, quando nel finale tutto riduce l'esistenza ad un'illusione sulla grande bellezza anelata, intravista e mai acceduta. Non è un film per sognare insomma, ma una riflessione sulla vita sprecata. Soffocante... Ad essere cattivo direi che è l'esistenza vista da un napoletano. Grazie a Dio, Roma proprio non è così. Non lo rivedrei, ma comunque è un cinema parecchio sopra la mediocrità italiana dei sovvenzionati statali. |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 11:11
Buon giorno, chiedo scusa se rientro. Federico Fellini era contrario ai film in televisione, in mezzo alla pubblicità. La pellicola, in parte assomigliante allo stile del regista riminese, per me è un grande film. Lo vedo più pessimista di Amarcord, dove si respirava una grande speranza, infatti il sogno era Roma. Qui Roma la si vede come fine di un viaggio, come una pittura di Caravaggio, dove tutto ricomincia dalla fine. Si respira la filosofia di Camus e la pena di Sisifo " La vita è inutile, per questo abbiamo l'obbligo di essere felici" D'altra parte, averlo visto in televisione è stato un processo culturale di democrazia, che ha fatto bene alla discussione! Negli interventi ho letto belle recensioni. Franko FB- |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 12:09
Come tutte le cose c'è a chi piace e a chi non piace. Quello che penso io è che rispetto alle produzioni recenti del nostro cinema, la grande bellezza è un qualcosa che è sopra la media e che cerca, con un determinato linguaggio, di mandare un messaggio. Per me andrebbe apprezzato anche solo per questo motivo. su questo blog che vi segnalo, ho trovato una bella interpretazione del significato del film. florissensei.wordpress.com/2013/05/22/la-grande-bellezza-di-paolo-sorr |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 12:21
Non sono esperto di film, premesso questo dico che la storia, che non è altro che uno spaccato della nostra società, o, almeno una parte di essa (feste, droga, non volere invecchiare ecc ecc) scorre in modo sin troppo lento, diciamo non cinematografico, quello che però mi ha tenuto "sveglio" fino alla fine sono le bellissime ambientazioni (sia interne che esterne) probabilmente sconosciute anche a molti romani e sapientemente riprese in un modo mai scontato e che ne ha esaltato la bellezza, insieme ad una grandissima gestione della luce. |
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inviato il 05 Marzo 2014 ore 12:21
Anche a me non è piaciuto....bellissima fotografia e riprese....veramente eccezionali ma assolutamente una storia che non mi ispirava per niente....con il finale di quella suora santa che saliva le scale prima di morire onestamente mi sembrava quasi l inizio di un film splatter di serie B anche C |
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