JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Finchè esisterà gente così....


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » Finchè esisterà gente cos&...





avatarsenior
inviato il 18 Febbraio 2014 ore 20:39    

Odio fare il moralizzatore e francamente non è nemmeno mio costume parlare di certi argomenti in un forum, ma ciò che mi è accaduto oggi mi ha infastidito non poco.

Ero in giro per lavoro e stavo pranzando in un ristorante.

Affianco a me una coppia di uomini, sulla 40ina, parlavano ed ho ascoltato i loro discorsi.

Parte uno dei due che dice all'altro che questa mattina, lui era in coda e quando è arrivato al semaforo, si è visto superato da un tipo con una 500 che ha saltato la coda.

L'altro gli risponde: "di sicuro se gli vai a vedere la patente sarà da Roma in giù".

Da lì è iniziata una escalation di battute, dette con decisa cattiveria che mi hanno lasciato allibito.

Si inneggiava alle carrozze dove venivano caricati gli ebrei per andare ai campi di sterminio.

Dicevano cose assurde, tipo, dall'emilia in giù, tutti caricati sui vagoni e tutti nei forni crematori, via!

"E noi che paghiamo anche le tasse per loro che non fanno un ca22o dal mattino alla sera, tutti al rogo, sti × terroni, sono la rovina ed ora ci si mettono pure quei marocchini di mer da".

Questa è la frase più tenera che ho sentito, il resto mi ha fatto andare di traverso il pranzo.

Io che sono nato a Milano e ci abito da una vita, madre milanese e padre pugliese.

Ora la maggior parte dei miei cari è in puglia, io sono cresciuto con i ricordi e gli affetti più cari che mi hanno dato le terre del sud.... la mia infanzia nelle calde vacanze e l'amore con cui sono cresciuto datomi da loro.....

Stento a credere che ci sia gente così, capace di un odio tanto forte quanto immotivato...

Stasera mio figlio di 3 anni ha detto che all'asilo ha fatto una nuova amicizia che ha giocato nella casetta con lui, una bambina che si chiama Hamila (mia moglie mi ha detto essere una extracomunitaria).

Per lui è normale, giocare con bambini che si chiamano Jamir ed Hamila..... speriamo in loro, non ci rimane che guardare alle generazioni future, perchè quelle su quelle presenti non ci siamo ancora.....

avatarsenior
inviato il 18 Febbraio 2014 ore 20:56    

Paco,sono cose che fanno torcere le budella,difficilissimo restare ad ascoltare questi tipi.
La speranza è che nelle nuove generazioni,questo sentimento odioso verso il diverso si estingua,ma forse ce ne vorranno un paio per porci tutti allo stesso livello.
Devo dire una cosa però...anche io sono razzista,ma verso gli S T R O N Z I,di tutte le razze...quindi bianche/neri/gialli/rossi .
Mi dispiace per l'accaduto,forse io a quest'ora mi sarei ritrovato in qualche caserma in attesa di processo.Confuso

avatarsenior
inviato il 18 Febbraio 2014 ore 22:07    

Il bello è che si è sempre meridionali di qualcuno: ci sono gli svizzeri che vogliono buttar fuori i varesotti che gli rubano il lavoro...

Ciao
Massimiliano

avatarsenior
inviato il 18 Febbraio 2014 ore 22:28    

Purtroppo c'è sempre gente che ha bisogno di prendersela con il "diverso" per non riflettere sulle proprie miserie.
Pare sia un'ottima valvola di sfogo e,inoltre, non richiede sforzi evolutivi, che, si sa, sono faticosi.
Per dirla con Dante, "non ti curar di loro, ma guarda e passa". ;-)

avatarsenior
inviato il 18 Febbraio 2014 ore 23:31    

Le persone intelligenti sanno che esistono uomini e donne validi ed onesti a nord a sud ad est ed a ovest.
Stessi posti in cui si trovano gli ×.

avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2014 ore 0:33    

Portagli i miei saluti, tanti cari saluti da un terrone di Catania...

user16612
avatar
inviato il 19 Febbraio 2014 ore 17:14    

Per quello che può valere, se avessi la possibilità di scegliere (a posteriori) "cosa" nascere, vorrei essere nato terrone.
Ora è chiaro quale sia l'inquinamento peggiore diffuso in val Padana...Confuso

avatarjunior
inviato il 19 Febbraio 2014 ore 17:47    

Si inneggiava alle carrozze dove venivano caricati gli ebrei per andare ai campi di sterminio.


Bisognerebbe dire a quei due. "Sapete, se voi foste vissuti in quel periodo storico, in cui si eliminavano gli × per difendere la purezza della razza, voi due avreste fatto la stessa fine degli ebrei...!!!"

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2014 ore 19:31    

Paco, premetto che gente simile non é nemmeno commentabile visto che il Qi é evidentemente così basso che l'unica cosa che si può fare é compiangerli e sperare che non si riproducano tramandando di generazione in generazione questo subcultura fatta di odio e paura per i diverso. Detto ciò, e lo dico da romano (quindi già terrone per i due tipi) con sangue terronissimo (la famiglia di mia madre é di origine siciliana, quella di mio padre molisano campana figurati), non si può non negate che basta farsi un giretto per Roma o Napoli o Palermo e poi farselo a Firenze o Milano o Torino per notare una differenza di civiltà e di rispetto per la cosa pubblica (che poi é rispetto verso noi stessi) abissale.
Fermo restando che quei due ebeti di cui parli sono appunto degli ebeti, il fatto che ci siano due Italie é purtroppo una cosa vera. E io, sempre da terrone che capisce e vive molto di più una realtà così che una polentona, non ho mai capito nemmeno il discorso di quelli che dicono "ah però lo stato ci ha abbandonato", perché queste persone si dimenticato che lo stato siamo noi. Se in quelle terre lo stato non c'è e quando c'è é colluso con la criminalità organizzata é perché da noi, e più vai al sud e più questa cosa é forte purtroppo, si cresce con l'idea che il più furbo é il più fico, che quello che al semaforo salta la fila fa bene o che quello che gira con la maglietta con la cintura disegnata sopra é divertente. Aggiungo che mentre a nord c'è un amore per la propria terra e la consapevolezza che il valorizzarla può diventare anche una forma di ricchezza (pensa, senza arrivare a Livigno, alle campagne toscane con le loro regole ferree), al centro sud, con il beneplacito della popolazione contenta di avere magari la casa vista mare sul promontorio del Circeo (la famiglia di mia moglie ha una villa nel parco naturale, costruita nel 60 con una vista mozzafiato, chi ha autorizzato un simile scempio? Perché nessuno ha fatto nulla?purtroppo ne s qualcosa di questi ecomostri ) o la casetta sotto il gran sasso vista impianti da sci si sono moltiplicate le oscenità. Per non parlare dei disastri naturali: mio padre é partito volontario nel 76 per Gemona e mi ha raccontato che il giorno dopo i cittadini stavano con la vanga a rimuovere le macerie, in irpina stanno con i container dall'80 e ancora chiedono lo stato dove sta, quello stesso stato che loro non contribuiscono a supportare con un tasso di evasione mostruoso (avevo letto una volta che in Calabria, tanto per citare l'esempio più eclatante, il tasso di evasione é del 98%). Con tutto ciò non voglio dire che gentaglia come quella che hai incontrato tu, al netto delle farneticazioni becere su treni e forni, abbia ragione sui terroni, ma che la verità spesso sta nel mezzo e che non tutte le lamentele che vengono da voi polentoni sono luoghi comuni campati in aria. E a dirtelo non é certo uno di Bolzano! ;-)
P. S. : ho usato I termini "polentoni" e "terroni" per farmi capire velocemente, lungi da me il fatto di dargli un'accezzione negativa
P. P. S. : l'amichetto del cuore di mio figlio si chiama alexandru ed figlio di rumeni, lui va in un asilo in cui i suoi compagni si chiamano vincislao , Taras, David, costel, Mariem ed ha una maestra africana(non mi ricordo di quale stato), una peruviana e due romane e noi siamo contentissimi. Fin quando non si capire che la diversità e la cultura dell'integrazione é una ricchezza ci saranno sempre scimmie come quel che hai incontrato tu che probabilmente sono state cresciute con valori opposti.

avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2014 ore 21:31    

Interessanti le tue considerazioni, Viper.
Ma, secondo te, perchè la gente del sud ha questo scarso senso dello stato rispetto a quella del nord ? Da cosa è dipeso ?
Grazie

user36125
avatar
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 0:22    

parto col dire che sono del sud.
nella mia città conosco persone che si sono trasferite a milano per qualche anno e quando sono tornate rinnegavano le loro origini, dal dialetto strettissimo sono passate a un accento milanese da far paura, sparlavano del sud, dico io, non vi potevate restare?
io odio queste persone, capisco che non ti può piacere il luogo in cui vivi, ma è pur sempre il tuo paese natale e devi portare rispetto. dai queste persone si chiamano "pentiti" e secondo me come stupidità, arroganza, scemenza e presuntuosità sono uguali a quelle due persone del ristorante e a tutte quelle come loro.
vi racconto un fatto:
una volta un mio parente, del sud, fece una vacanza al nord in un bel paesino. un giorno mentre andava da una parte, parcheggiò la macchina, scese e la chiuse e in quel momento arrivò un paesano che li disse di andarsene perchè doveva parcheggiare lui, allorché il mio parente con gentilezza gli disse che ormai c'era lui e doveva cercare un altro posto. la reazione sapete quale fu del paesano? " vedi se te ne vai terrone di mer*a se no chiamo la polizia e ti rispediamo a zappare la terra" ci mancava poco che facevano a mazzate, cmq il posto non glielo diede

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 7:58    

A queste persone, potendo, regalerei 1 mese di vacanza da Roma in giù per poter vivere mezzo alla stessa gente che hanno screditato.
Sono pronto a scommettere che tornerebbero a casa con un'idea completamente diversa, meno incazzati e con un sacco di amici in più.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 9:43    

Quei pochi settentrionali rimasti, pochi perché alla fine il 90% di loro sono tutti di origine terrona, devono solo sognarsi di potersi avvicinare al nostro modo di essere sempre gentili, molto ospitali, sempre disponibili etc... quei due sono dei "diversi" in modo davvero dispreggiativo e non sanno nemmeno di cosa parlano inneggiando alla deportazione. Mia moglie è polacca...non aggiungo altro.

user4369
avatar
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 11:04    

Argomento interessante.
Spesso mi fanno sorridere (amaramente) queste distinzioni tra meridionali e nordici...come se esistesse una linea di demarcazione netta, una differenza genetica. E' proprio vero che ancora siamo molto indietro nell'accettare il "diverso".

Tutte le vostre considerazioni sono valide e anche quello che ha detto Viper è altrettanto vero.
Il problema purtroppo è più complesso di quel che sembra.
Io conosco entrambe le realtà...mia mamma è dell'estremo Nord, mio padre dell'estremo Sud.
Che il Nord sia più civilizzato, nell'accezione comune del termine, è vero. Non ci piove. C'è generalmente più educazione civica, più rispetto delle regole e questo è anche dovuto a un contesto socio culturale diverso.

Purtroppo al Sud dilaga una ignoranza preoccupante e questo aspetto rappresenta uno dei problemi principali a mio avviso. L'ignoranza, inevitabilmente, ti porta ad assumere atteggiamenti deprecabili...i due soggetti di cui ha parlato Paco, oltre ad essere poco sensibili, sono anche e soprattutto ignoranti perché parlano per luoghi comuni senza considerare il reale peso delle loro considerazioni. L'ignoranza ti espone maggiormente ad essere assoggettato ai voleri del delinquentello o del mafiosetto di turno. L'ignoranza ti porta a dare il voto in modo poco responsabile o solo perché ti hanno garantito qualcosa. L'ignoranza ti induce a buttare rifiuti di ogni genere dove capita e dire a se stessi "ma che me ne frega...cosa mi stanno raccontando". L'ignoranza ti spegne il cervello e ti costringe ad accettare la realtà per quel che è, nella convinzione che le cose vanno così perché devono andare così e non si potrà cambiare mai, in un individualismo fatalista a dir poco sconfortante.

Il tutto è condito, dall'altra parte, da istituzioni completamente e volutamente assenti e da un sistema politico locale (ma anche nazionale) che aiutano a perpetrare questo stato di cose, in un piano di intorpidimento culturale e generazionale che ha lo scopo di renderci dei veri pecoroni incapaci di far valere i propri diritti e incapaci di poter operare democraticamente i cambiamenti necessari.

Sarò accusato di essere fissato di teorie del complotto ma la vedo così, perché quando ancora oggi ti si presentano candidati politici uno peggiore dell'altro e non si ha una alternativa valida, moderna, democratica, permettetemi allora di dubitare del sistema "democratico" in cui viviamo. Su scala nazionale guardate cosa sta capitando politicamente... Meglio non commentare. Ma rischio di andare fuori tema...

Quello che mi sento di dire è che fortunatamente esistono anche tante realtà diverse, fatte di persone educate, con grande senso civico, volitive e vogliose di contribuire al progresso di una comunità...e le si ritrova ovunque, da Nord a Sud. Quando le scopri in testa ti viene l'idea che ancora c'è un barlume di speranza per il futuro.

E' indubbio che ci vuole un vero rinnovamento (come ho avuto modo di dire in altri Thread simili) che richiederà del tempo e che parta dall'alto...nel senso che se non si riforma l'intero sistema abbiamo voglia di parlare. I contesti degradati del Sud, numerosissimi, se non li si "bonifica" resteranno purtroppo sempre tali. Quindi scuole, servizi pubblici e presenza delle Istituzioni sono l'antidoto per far rinascere i contesti più difficili delle nostre città, dove la delinquenza recluta mano d'opera senza alcun problema e dove l'ignoranza trova sempre terreno fertile.
Di certo molto di quel che sarà è affidato anche alle nuove generazioni che però dobbiamo aiutare tutti a formarsi adeguatamente.

Che dire, speriamo che atteggiamenti come quelli raccontati da Paco diventino sempre più rari e lascino il posto al rispetto reciproco.

Un caro saluto a tutti.

user10190
avatar
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 11:46    

Salve ragazzi!
Questo è un tema piuttosto delicato dove ci sono poche colpe dirette e parecchie conseguenze che non dovrebbero esservi associate, ma che nei momenti di crisi dove la caccia al "lupo" è normale, vanno a rafforzare le colpe. Quasi tutti i miei amici sono leghisti o comunisti, mentre io sono liberale... Ascolto quindi le voci di chi "soffre" o ha dei sassolini concettuali da liberarsene. Il norditalia si dibatte nelle stesse questioni della Germania: abbisogna di notevoli quantità di manodopera per le sue industrie e ne importa, per poi doverla mantenere nei casi di licenziamenti massicci dovuti alle crisi. In Italia la problematica è estremizzata dal fatto che dal sud troppi sperano o tentano di andarsene, saturando le possibilità occupazionali del nord e creando ovviamente risentimento. Finché la pancia è piena per tutti, si glissa via, ma quando comincia a rimanere vuota emergono dissapori vecchi e nuovi. Gli "intellettuali" della lega nord hanno talvolta delucidato la loro accezione "terrone". Colui, spesso laureato per finta, che si inserisce in un tessuto demografico costringendolo a trovargli un ruolo sociale ai costi degli indigeni. Con parole meno eleganti magari, ma il succo mi appare questo. Romani e nelle zone del Lazio emigrano pochissimo e quindi sono escluse dalla problematica. Nel Lazio la micro economia è intensa e della gente indigena che lavora nelle sue industrie, quasi tutti sono proprietari della casa in cui vivono e di terra ricevuta per eredità. Se licenziati non "si ritrovano sulla strada", come accade nelle zone di intensa immigrazione, come il Veneto ad esempio. La psicologia sociale è una brutta bestia! Sapere che nei momenti più critici dell'economia, l'emigrazione dalle zone depresse, dalla Campania e Molise in giù, aumenta e soprattutto quella dei laureati, manda in bestia la gente del nord. Peraltro, per ogni laureato meridionale che se ne va (140.000 nel 2012) arriva un estracomunitario a sostituirlo nelle raccolte agricole, aggravando il problema. Ogni individuo ha diritto di perseguire o modellare un proprio percorso esistenziale, ma le circostanze possono cambiare e stigmatizzare spietatamente il proprio contegno. Anch'io sono "emigrato" in Germania per cercare un di più o forse un compendio culturale, ma le motivazioni sono difficili da rintracciare. Ero perfettamente integrato e talvolta i tedeschi mi chiedevano del motivo per cui ero lì. Alle mie risposte che non si trattava di costrizioni economiche o d'altra seria cagione, rimanevano perplessi. Quando mia figlia giunse all'età delle elementari, decisi di rientrare in Italia e scelsi Milano in quanto nel norditalia avevo vissuto una mia maturità professionale e mi trovavo a mio agio. La problematica però non l'ho evitata del tutto. Sebbene io senta Milano come la mia città, quando torno a Rieti coloro che mi conoscono quasi sempre mi chiedono..."Perché te ne sei andato?" e io non so cosa rispondere. Rieti è un paradiso naturale. Ha vinto spesso dei riconoscimenti statistici come quello per la migliore qualità della vita o del meno reati. Perché andarsene da un luogo così se non hai l'acqua alla gola? Siamo diversi dagli USA che sono stati popolati da migranti. Da noi, che discendiamo da tradizioni millenarie correlate al territorio, nessun comportamento individuale rimane scevro di strascichi... In conclusione di questo mio piccolo "sfogo", invito a non demonizzare il comportamento altrui, quando una minima o minimissima ragione ce l'ha. Presumo che la crisi italiana durerà molti anni, poiché strettamente dipendente dalla concorrenza delle nazioni postcomuniste e finché queste non raggiungeranno un livello di consumismo come quello al quale siamo abituati, i loro costi di manodopera ci porranno fuori concorrenza. A meno di un miracolo la nostra china è prevedibilmente piuttosto lunga!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me