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Esposimetro da studio con limite 1/1000 sec, scattare ad 1/8000 sec.Come?


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avatarjunior
inviato il 18 Ottobre 2013 ore 12:21    

Ciao.
Avendo un esposimetro da studio che per la luce flash misura fino a 1/1000 secondo ( www.sekonic.com/downloads/l-358_italian.pdf )avrei esigenza di scattare [negozio 24] 1/8000 secondo con luce flash.
I trigger abbinati al flash funzionano e permettono scatti ad 1/8000 secondo, già fatti e senza ovviamente nessuna banda nera.
Solo che chiedevo un consiglio su come misurare il giusto quantitativo di luce che illuminerà l'oggetto per un 1/8000 di sec.
A me interessa solo che l'oggetto sia illuminato perfettamente e non lo sfondo.
Solo che posso impostare l'esposimetro a 1/1000 sec massimo e aspettare il lampo flash.
Ma il tempo di posa che userò sarà di 1/8000.
L'oggetto è piccolo.
Considerare un parallelepipedo di 12cm x 3 cm x 2,5 cm circa (misure molto molto approssimative).
Consiglio su come procedere?
Grazie.

avatarjunior
inviato il 18 Ottobre 2013 ore 18:09    

up

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2013 ore 18:55    

Scusa, forse non ho capito il problema: l'esposizione del flash, se la sincronizzazione è buona, si controlla con il diaframma. Se poi usi 1/1000 oppure 1/8000 cambierà solo l'esposizione della luce ambiente. Ma 1/1000 non è già sufficiente per annullarla?
Comunque di solito in studio si lavora a sincroflash e ISO minimi...

Però leggendo il tuo manuale per la lettura in luce ambiente il tempo impostabile arriva ad 1/8000. A pag. 11 dice:
E' possibile selezionare un Tempo d'esposizione compreso tra 30 minuti e 1/8000 di
secondo più1/200 e 1/400 di secondo che compaiono sul display dopo 1/8000s


Forse hai letto male... Per la lettura flash l'esposimetro ti da il diaframma.

Paolo

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 9:13    

L'esposimetro arriva ad 1/8000 come tempo di posa se è in modalità luce ambiente e non luce flash ma io devo scattare con la luce flash che illumina il soggetto.
Poi mi sono trovato una soluzione.
Ovvero ammettiamo io voglia arrivare a fare lo scatto f4 ,iso 100, 1/8000 secondo.
Potrei procedere così.
Emetto un po' di lampi flash fino a che l'esposimetro mi segnalerà f4 , iso 100, 1/1000 di secondo.
A questo punto devo aumentare di tre stop il quantitativo di luce emanata dal flash.
Quindi emano lampi flash dimodochè l'esposimetro arrivi a dirmi : f11-1/1000 secondo- iso 100.
Per questa luce emanata regolo la fotocamera a f4 -1/8000 secondo-iso 100 e faccio lo scatto che mi sono proposto.
Questo perchè da 1/1000 sec a 1/8000 sec se non erro sono tre stop di differenza.


avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 9:48    

Il ragionamento non funziona: l'esposizione flash non è influenzata dal tempo di esposizione in quanto il lampo ha di solito durata brevissima.

Quando volevano usare luce di schiarita flash di giorno i fotografi di alcuni anni fa dicevano che con il diaframma regolavano l'esposizione del flash e con il tempo l'esposizione della luce ambiente per dosare i due interventi.

Quindi il valore di diaframma che ti da l'esposimetro per flash non va modificato, ma deve restare quello.

C'è da dire che tu pensi di usare tempi sopra il sincro flash, cosa insolita per un uso strobist in studio. Forse hai pensato di farlo perché scattando a distanza ravvicinata hai troppa potenza? Ma di nuovo il problema dell'illuminazione del flash si risolve allontanandolo adeguatamente (off camera).

Ci sono i tutorial di Stefano Tealdi che possono aiutarti...
Paolo

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 9:52    

Puoi spiegare bene cosa non funziona essendo ben chiaro, non dicendo 'il tuo ragionamento non funziona'?
Spiega in modo dettagliato.
Forse hai pensato di farlo perché scattando a distanza ravvicinata hai troppa potenza?

No non è un problema di distanza ravvicinata.
Perchè con 1/8000 di secondo riesci congelare certi movimenti che con 1/250 secondo o 1/1000 non riesci, poichè l'effetto è ben diverso.

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 9:59    

l'esposizione flash non è influenzata dal tempo di esposizione in quanto il lampo ha di solito durata brevissima.

Questo cosa significa?
Ieri sera ho fatto una foto con luce flash a f 6,3 - iso 100- 1/1000 secondo.
La luce emanata dal flash secondo l'esposimetro era giusta per illuminare la scena.
Cioè ho emanato il lampo flash e l'esposimetro ha detto : f 6,3 -iso 100- 1/1000 secondo , poi ho guardato la foto ed il soggetto era anche ben illuminato.
Poi ho cambiato il tempo di esposizione della fotocamera portandolo ad 1/8000 e ho scattato sempre la stessa foto senza cambiare nulla altro.
Cambiamento esorbitante: foto ora molto più scura.

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:08    

Il flash si usa anche per congelare il movimento, a prescindere dal tempo usato, posto che la luce ambiente sia zero o quasi. Le tecniche di open flash te lo confermano: in quel caso si usa addirittura la posa B e le foto congelano qualsiasi movimento. La fotografia stroboscopica è un altro esempio: sempre con la posa B si fanno diversi lampi che riproducono diverse volte un soggetto in movimento.

In sostanza per regolare l'esposizione flash si usa e si è sempre usato solo il valore del diaframma . Il tempo normalmente è posto sul sincro flash per avere il tempo più breve ma comunque la sicurezza che tutto il fotogramma sia esposto.

Con il digitale la macchina fa 2 letture: una prima della luce ambiente, quindi emette il preflash e valuta quale diaframma usare per esporre correttamente il soggetto con il solo flash. Se è CANON poi si può comportare in 2 modi diversi:

1) se usi P, espone con il diaframma utile per il flash - risparmiando potenza il più possibile - ed un tempo sotto il sincro di sicurezza per evitare il mosso. Il soggetto sarà esposto correttamente, la luce ambiente non è contemplata, quindi verrà più scura se non usi tu un valore ISO adeguato per ottenerla giusta (a meno che ci sia abbastanza luce).

2) se usi Av, prende il valore di diaframma da te indicato, adegua la potenza del flash (se ne ha abbastanza) per quel diaframma ed infine usa il tempo di esposizione che, unito al valore ISO impostato ed al diaframma impostato, da una corretta esposizione della luce ambiente. Anche l'ambiente sarà esposto bene (anzi di solito un po' troppo) perché può usare anche tempi di svariati secondi. Naturalemente in questo caso, se non usi un treppiede e se il soggetto non è statico rischi un alone mosso attorno all'immagine congelata della flashata. Questo comportamento da CANON è chiamato sincronizzazione lenta , in quanto usa tempi più lunghi del sincro, e può arrivare anche a pose di diversi secondi. Non so come si comporta Nikon, ma credo che possa fare le stesse cose.

Quindi il tempo non ha importanza nell'esposizione con il flash posto che il valore della luce ambiente sia di diversi ordini di grandezza minore, in genere lo si ottiene tenendo bassi gli ISO in studio.

Paolo

PS Lettura interessante per gli utenti Canon

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:12    

Era più scura perché un flash non é fatto per sincronizzare a quelle velocità e per poterlo fare emette una serie di lampi continuativi che ne diminuiscono drasticamente la potenza. La differenza che hai visto non é dovuta alla diminuzione di velocità, ma a una diminuzione di potenza del flash. Come ti hanno detto, il tempo di esposizione non influenza l'esposizione del flash, avendo questo durata molto breve!

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:14    

Quindi il tempo non ha importanza nell'esposizione con il flash posto che il valore della luce ambiente sia di diversi ordini di grandezza più minore, in genere lo si ottiene tenendo bassi gli ISO in studio.

Suppongo che tutta la tua spiegazione sia per giungere a questa conclusione.
Quindi ti domando: ammettiamo una stanza normale di casa, c'è poca luce ai fini della fotocamera.
Quindi se uno imposta un flash da studio che emana una luce f 4 (iso 100 -1/1000 secondo) c'è parecchia differenza fra la luce ambiente e la luce flash secondo te?A me sembra di sì.

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:18    

Te ne puoi accertare da te facendo alcune prove con la macchina in M e senza flash. Fissa gli ISO minimi, usa il diaframma che intendi usare poi con il flash ed il tempo sincro. Scatta una foto senza flash e vedi se è abbastanza scura per la luce ambiente che c'è. Se non lo è devi chiudere ancora il diaframma. Va' a tentativi finché la foto non è quasi nera. A quel punto sei certo che l'esposizione sarà dovuta tutta al flash.

Paolo

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:19    

La differenza che hai visto non é dovuta alla diminuzione di velocità, ma a una diminuzione di potenza del flash

Cosa vuoi dirmi di preciso?
Il flash prima emanava un lampo f4 , e poi dopo , quando ho visto la differenza(una grande differenza visibile agli occhi di tutti) ha emanato un lampo sempre f4 , poichè non ho modificato la potenza del flash ma il tempo di posa della fotocamera.

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:23    

vedi se è abbastanza scura

quando faccio qualche foto con il flash al chiuso(tipo camera di casa, garage, officina ecc. ecc.) mi accerto sempre che la luce ambiente non incida sulla scena.
Quindi se scatto una foto senza flash ma regolata come se usassi il flash viene totalmente nera al 100%.

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:25    

Scusa, sopra m'è uscito un "più minore"! Ti prego di correggerlo!

Il flash prima emanava un lampo f4 , e poi dopo , quando ho visto la differenza ha emanato un lampo sempre f4 , poichè non ho modificato la potenza del flash .

Quando usi un tempo più breve del sincro flash hai due possibilità: o il sistema non è previsto (il lampo è troppo breve per coprire tutto il passaggio della fessura tra le tendine, la partenza non è abbastanza anticipata rispetto al sincro flash) ed allora solo una parte della foto sarà esposta al flash.

Oppure il sistema emetterà una serie di flashate continue per tutta la durata dello scorrimento delle tendine (che è sempre in canon almeno 1/200 sulle FF). Si chiama High Speed Syncro o HSS.

In entrambi i casi la potenza del sistema sarà inferiore o perché sarà esposto solo una parte oppure perché la potenza in HSS (High speed syncro) è molto minore della potenza di targa del flash.

Paolo

EDIT In realtà c'è una terza ipotesi, ovvero che tu usi flash da studio con durata del lampo lunga (sincronizzazione sulla coda) quindi NON IGBT oppure IGBT usati alla massima potenza soltanto. In questo caso il flash emetterà un solo lampo ma "prima" dell'apertura della fessura delle tendine, e quindi durerà per tutto il passaggio della fessura sul sensore - quindi almeno 1/200 sec., degradando man mano di potenza. Ti rendi conto anche da te che anche in questo caso la potenza sarà minore che a lampo pieno (tempo sincro) se fai riferimento al grafico dell'intensità della luce nel dominio del tempo. Nel link è riportata in giallo la curva dei flash a lampo lungo (da studio non IGBT) e quella dei flash portatili IGBT in rosso, che puoi considerare pertinente anche per i flash da studio quando sono usati a tempo sincro. L'illuminazione è data dall'integrale della curva nell'intervallo di passaggio della fessura tra le tendine. Questo sistema è noto con il nome di HyperSync che gli ha dato Pocket Wizard.





avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2013 ore 10:28    

quando faccio qualche foto con il flash al chiuso(tipo camera di casa, garage, officina ecc. ecc.) mi accerto sempre che la luce ambiente non incida sulla scena.
Quindi se scatto una foto senza flash ma regolata come se usassi il flash viene totalmente nera al 100%.


Allora sei a posto. Usa una potenza flash e/o distanza che consenta diaframma uguali o più chiusi di quello che ti dà il giusto nero (100% è anche tanto, se si vede solo qualcosa nella foto non influirà nell'esposizione) e tutto andrà bene.

Paolo

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