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inviato il 08 Agosto 2013 ore 13:54
Ciao a tutti, ennesimo topic sulle liberatorie. Se dovesse essere un tema già toccato mi dispiace, ho provato a cercare. Ho fatto alcune [negozio 24] un torneo di minirugby molto grande, chiedendo l'accredito fotografico. Il torneo era pubblico. Le squadre provenivano da tutta Italia. Ho scattato una [negozio 24] un gruppo di bambini Under6 che facevano l'urlo prima di iniziare la partita, e vorrei presentarlo ad un piccolo concorso. Però non possiedo la liberatoria. E' necessaria, essendo una foto di gruppo all'interno di un contesto sportivo pubblico? Non è un ritratto singolo. Leggendo in giro ho le idee confuse, credo che sia comunque necessaria la liberatoria (al che rinuncerei). Ciao e grazie. |
user5755
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inviato il 08 Agosto 2013 ore 14:07
Non ho una risposta certa da darti, le norme sembrano chiare ma c'è sempre qualcosa che sfugge. Nella palestra di Karate per la quale faccio il secondo al Maestro e mi occupo della gestione del sito web e le foto nelle manifestazioni, per derimere ogni dubbio abbiamo chiesto la liberatoria ai genitori; considera che il Maestro nella vita privata è un avvocato, e proprio per non sbagliare si è fatta la liberatoria. comunque vedi qua www.fotografi.org/battesimi_comunioni_cresime_saggi.htm Ciao Marco |
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inviato il 08 Agosto 2013 ore 14:44
Ciao Marco, grazie della risposta. Avevo già consultato quel link (il sito di Fotografi.it è sempre utilissimo), ma non chiarisce del tutto, secondo me. Anche perché in questo caso stiamo parlando di un evento sportivo pubblico, pubblicizzato ed aperto a tutti. Leggo che “ Ogni fotografo, professionista o meno, deve essere a conoscenza di tre norme fondamentali della legge n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche) " c.d. legge d'autore". Art 96 ? Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio, senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente. Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'art.93 Art. 97 ? Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata. Art. 98 ? Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo. Il nome del fotografo, allorché figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato. (omissis?.). La liberatoria non occorre nel caso si fotografino persone note o persone non conosciute riprese nel corso di manifestazioni pubbliche o comunque in situazioni considerate di pubblico dominio. Quest'ultima eccezione dell'art.97, "fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico", presuppone che la persona ritratta si trovi in un luogo pubblico ed in presenza di pubblico. Non deve trattarsi di ritratto in primo piano decontestualizzato dall'avvenimento, ma è necessario che si sia chiara la presenza in luogo e in presenza del pubblico (ad esempio un tifoso a manifestazione sportiva). „ Fonte: www.fotografitoscani.it/la-liberatoria-fotografica/ Quindi? |
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inviato il 09 Agosto 2013 ore 23:42
Personalmente seguo un piccolo blog di un'associazione sportiva dove pubblichiamo spesso foto di minori durante la gara. Da quello che ho letto, essendo tutti partecipanti di una manifestazione pubblica, non serve la liberatoria. Non ho idea di cosa comporti il fatto di pubblicarla ad un concorso e quindi "a scopo di lucro" (virgoletto in quanto non so se ci sono premi in palio). |
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inviato il 17 Agosto 2013 ore 11:31
Ciao Morafoto, grazie della risposta. I "premi" sono buoni sconto, niente di che, è un concorso piccolo e locale, quindi il problema è minimo da questo punto di vista. Il fatto fondamentale è: la foto non è un ritratto di un bambino solo, ma sono 5/6 bambini, ed è una partita pubblica. La liberatoria serve o meno? Io sono ancora molto incerto a riguardo.. |
user14286
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inviato il 18 Agosto 2013 ore 15:29
Il passaggio summenzionato è riferito alla ripresa di persone adulte. Per quello che so io, la ripresa di minori invece, richiede la liberatoria SEMPRE e a prescindere. |
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inviato il 18 Agosto 2013 ore 18:03
ho fotografato per tanti anni lo sport e, effettivamente, non c'è chiarezza. Credo che ogni volta che ci sia di mezzo un minore, la liberatoria sia indispensabile (che poi venga richiesta è un altro paio di maniche), indipendentemente dal fatto che l'avvenimento sia di interesse pubblico o di pubblico dominio. Una fonte di informazione chiara è il D.Lgs 196/2003 che in modo esplicito vieta l'utilizzo/pubblicazione di immagini in cui sia riconoscibile il minore, anche se fotografato durante un evento pubblico. |
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inviato il 18 Agosto 2013 ore 18:49
la liberatoria ti serve se devi vendere la foto. essendo un evento pubblico, ad un concorso puoi partecipare. Poi da ciò che ho letto eri anche accreditato, quindi non ci sono problemi di sorta. ma ricorda che non puoi tassativamente vendere la foto. quelle rare volte che capita a me cosa faccio in questi casi? fornisco un biglietto da visita (perlomeno ai ragazzi, visto che i genitori non è sempre facile reperirli) e mi faccio contattare. Mostro le foto e chiedo. Di norma non ci sono mai problemi. Ma uno potrebbe anche dire di no, a quel punto per non andare in cerca di diatribe evito a priori. |
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inviato il 18 Agosto 2013 ore 20:55
Riporto quanto trovato in rete: Il tassello fondamentale è la legge 196 del 2003, quella che per molti è la legge sulla privacy e che sostituì la vecchia legge sulla tutela della privacy n. 675/96. Bisogna innanzitutto ribadire che la legge regolamenta la pubblicazione e non l'acquisizione di immagini. L'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti pubblica l'elenco dei casi da verificare quando si intende pubblicare una foto ritraente una persona: Per pubblicare l'immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41). Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l'uso e' solo giornalistico, l'indicazione del punto 1) si può ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Non possono mai essere pubblicate immagini di minori. Per pubblicare con finalità giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione. Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione può risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull'orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003). Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalità promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip. Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica. Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, non è proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini. |
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inviato il 18 Agosto 2013 ore 21:22
quello statuto mi sembra la caserma di mussolini.... |
user14286
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inviato il 19 Agosto 2013 ore 13:25
“ la liberatoria ti serve se devi vendere la foto. essendo un evento pubblico, ad un concorso puoi partecipare. Poi da ciò che ho letto eri anche accreditato, quindi non ci sono problemi di sorta. „ la liberatoria serve per PUBBLICARE. Che sia su una pagina facebook o per un concorso è indifferente, come è indifferente anche il fatto di essere accreditati o meno. |
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inviato il 19 Agosto 2013 ore 16:46
se lo dici tu va bene. |
user14286
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inviato il 19 Agosto 2013 ore 17:27
Non lo dico io, lo dicono i fatti. Quello che è certo è che in materia la confusione regna sovrana, e nel dubbio, chi è cauto e rispettoso chiede la liberatoria, chi lo è di meno si comporta come se non ci fosse bisogno di chiederla. |
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inviato il 19 Agosto 2013 ore 20:09
le leggi sono precise, non c'è nessuna confusione "sovrana" (secondo me) :) |
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inviato il 04 Settembre 2013 ore 10:15
“ Chi è cauto e rispettoso chiede la liberatoria, chi lo è di meno si comporta come se non ci fosse bisogno di chiederla. „ E io non ho chiesto la liberatoria e quindi chiedo a chi di voi ha più esperienza in materia. Per cui: liberatoria d'obbligo se soggetti minori, ANCHE in evento pubblico. Giusto? Che poi, detta fra di noi, non è che la cosa cambierebbe troppo perché i genitori potrebbero non venire mai a saperlo o comunque non conoscere la legge sulla privacy, però io sono ligio alle regole - anche se in giro vedo gente che se ne frega altamente. |
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