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inviato il 21 Agosto 2026 ore 16:27
Si ricomincia e riprendiamo il testo storico: Questo post pone la Fotografia al centro degli interventi futuri. Per Fotografia non si intende bokeh, porzioni ingrandite di pupazzetti, nitidezza e pp sparata. Si tenterà di parlare di Fotografia, di autori, con esempi e citazioni. Si parlerà di sfumature. Se preferisci la pillola rossa questo è il luogo giusto. Vecchio topic: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5281402&show=15
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 0:43
Seguo
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 2:08
idem
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 7:14
So che il lavoro dei coniugi Becher può essere classificato nell’ambito della fotografia concettuale; lo ha fatto qui nella puntata precedente anche MatteoGroppi. A me non è chiaro perché e vorrei capire. Una analogia che posso trovare sta nel rifiuto di una fotografia, diciamo così, “estetizzante”, rifiuto che caratterizza sia l’approccio concettuale che i nostri coniugi. Nei Becher questo rifiuto, per quanto ne so, rientra però nell’ambito dello stile documental avviato da Evans e che è proprio anche di altri autori della New Topographics; i coniugi, poi, hanno collegamenti con il filone della Nuova oggettività tedesca degli anni Venti. In che senso si possono definire concettuali? Quali sono i caratteri che permettono di inserirli in questo filone? Chiarisco che la mia non è una domanda polemica: mi interessa capire.
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 8:34
Sono in giro ma intanto metto questo vecchio link www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1754272 E metto il link a questo volume molto ben fatto amzn.eu/d/0gKZQGpL I breve comunque iniziano a essere considerati in modo diverso nel 1969, quando la loro personale alla Kunsthalle di Düsseldorf che ospitava in contemporanea a una mostra di minimalismo americano fece molto successo. In quel periodo ci sono una serie di cose che contribuiscono a consacrarli come autori Dopo il '68, l'arte concettuale valorizza il sistema, la regola, la ripetizione, contro il gesto soggettivo. La griglia dei Becher è pura applicazione di un protocollo (stessa luce, stessa distanza, stessa inquadratura): l'autore sparisce dietro il metodo. Gli impianti industriali che fotografavano stavano letteralmente scomparendo (dismissione dell'industria pesante europea). Il loro archivio aveva un valore di salvataggio, non solo estetico. La fotografia stava entrando in galleria come arte concettuale, non più solo come documento o fotogiornalismo. I Becher offrivano il ponte perfetto: tecnica impeccabile da fotografi, ma logica seriale identica a quella degli artisti concettuali che i galleristi stavano già promuovendo.
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 9:12
Grazie Matteo, adesso mi guardo con calma i link
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 15:47
A proposito di griglie e ripetitività non ho potuto non pensare ad un autore che ci sta lavorando molto e che ha portato il concetto ai suoi limiti. Antoine d'Agata, nel suo ultimo lavoro "Méthode" ed in particolare nel terzo libretto "Équations" è riuscito ad inserire fino a 72 miniature in una singola paginetta, rendendo le singole foto a malapena distinguibili. “Repetition, and the boringness of this repetition, is much more interesting than finding new or different ways,” he said in a 2017 Paris Photo interview. “Even in this repetition, in this stillness, you can understand much more of what I’m actually doing, what these bodies are going through. The single image, in a way, is much more of a lie, because it pretends to condensate, to possess in itself so many answers.” Ritornando su Fukase personalmente credo che "Ravens" dovrebbe essere approcciato dopo aver visto i lavori precedenti iniziando da "Homo Ludens" e "Yoko"(da un'annetto sono tornati in catalogo) a "Sasuke" e "Family", altri lavori sono di difficile reperibilità anche se si trova qualcosa nelle due retrospettive.
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 17:51
Eccomi
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 22:53
Lastprince ... dove sei ?!
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 0:12
In giro a fare schifo, come sempre.
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 10:04
Ci sono leggo sempre
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 13:40
Così, un pensiero OT a caso Immagina leggere un forum da non utente (niente di male, per carità) e rispondere ogni tanto tramite altri utenti per passare parola. Neanche nelle migliori sagre di paese si ascoltano fatti del genere. A sto punto entra e amen. Così, per dire.
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 14:32
Cioè?
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 14:38
Cioè, tanto vale entrare e fare parte della discussione come utente, no?
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 14:48
Ma se ti riferisci a Last mica risponde alle domande del forum per passaparola. È sempre in viaggio (per questo fa schifo ) e non è una novità che abbia deciso di togliersi dal forum.
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