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inviato il 05 Agosto 2026 ore 17:19
Sono incappato in questa foto di @Pieramarioadorno (che spero ci legga così potrà darci informazioni su come l’ha realizzata), pubblicata in una vecchia discussione
 Nei thread a tema precedenti erano stati postati tanti esempi di tridimensionalità, nessuno dei quali mi aveva mai completamente convinto. Questa foto mi riserbo di vederla a monitor, ma già dal telefono mi ha subito dato l’impressione di poterci entrare dentro. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 17:43
La tridimensionalita' e soprattutto una questione di illuminazione ,prospettiva ,punto di ripresa. In questa foto la luce delle lanterne arriva in diagonale sui soggetti ,il signore a sinistra e' piu vicino al punto di ripresa e insieme alle linee dell'angolo che proseguono dietro la coppia danno il senso di profondità. Se fossero stati tutti sullo stesso piano e paralleli ad una parete l'effetto non sarebbe stato lo stesso. Peccato quell'intruso nell'angolo in basso a destra. Naturalmente solo un mio parere |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 18:15
“ Nei thread a tema precedenti erano stati postati tanti esempi di tridimensionalità, nessuno dei quali mi aveva mai completamente convinto. „ Questo perché ogni cervello usa prevalentemente alcuni indizi di profondità, ma non tutti. E inoltre, di alcuni è cosciente e sa parlarne, altri non li nota, ma lavorano per ricreare lo spazio. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 19:47
In effetti la direzione della luce è molto importante. Può dare tridimensionalità ad un soggetto in sè assolutamente bidimensionale, quasi piatto.
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 0:05
La fotografia, come dice la parola, è comporre un'immagine con la luce. E molti di noi invece pensano alla scimmia: non è la fotocamera a fare la differenza, ma la luce. Riserviamo la scimmia per i flash! |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 0:16
Nella fotografia che hai esposto, come già detto, vince la composizione ed un buon uso delle luci; in altri esempi vince lo sfocato che qui é quasi assente (e che non darebbe niente di piú allo scatto). Peró mi sfugge se la discussione nasconde qualche domanda o se é giusto per parlare! |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 8:13
La cosa più incredibile sono quelli che sostengono che certi obbiettivi avrebbero "tridimensionalità". Quasi come fosse una qualche magica caratteristica intrinseca della lente, che però nessuno riesce a spiegare in modo chiaro. In realtà, trattasi solamente di lenti dal buon contrasto e con una certa propensione a saturare certi colori piuttosto che altri. Tornando in topic. Come mostrato nell'immagine dell'OP (tra molte altre possibili) la "tridimensionalità" consiste invece esclusivamente nel rendere evidente la profondità della scena sull'asse Z. Questo si può fare in vari modi: principalmente con la luce (e le ombre), ma anche sfocando i piani prospettici, oppure (si vede in molti paesaggi) sfruttando la naturale foschia atmosferica per distinguere il primo piano dal medio piano dallo sfondo, oppure (e qui bisogna essere molto bravi o fortunati) componendo bene la scena e le sue componenti cromatiche/luminose, vedi ad esempio:
 Qui non c'è quasi sfocato, l'illuminazione è abbastanza normale, la foschia è pressoché assente; ma la combinazione di aree più scure in primo piano (gli alberi) e chiare in secondo piano (le montagne innevate), separate dalle grandi rocce ombreggiate a destra e sinistra, riesce a creare una forte tridimensionalità. Del resto, non l'ha fatta l'ultimo dei peppini. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 8:50
X Ale Z : Esattamente è così. Facevo il decoratore,quindi, è l' ABC del disegno..... disegnoepittura.it/chiaroscuro/ un saluto |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 8:58
“ Nei thread a tema precedenti erano stati postati tanti esempi di tridimensionalità, nessuno dei quali mi aveva mai completamente convinto. „ Vedi sotto. “ Questo perché ogni cervello usa prevalentemente alcuni indizi di profondità, ma non tutti. E inoltre, di alcuni è cosciente e sa parlarne, altri non li nota, ma lavorano per ricreare lo spazio. „ Il mio (di cervello) probabilmente non ne usa nessuno perché quando guardo delle foto vede comunque qualcosa di bidimensionale e non mi danno nessun senso di tridimensionalità. Men che meno la foto nel post iniziale. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 9:16
Rcris Ovvio che una foto e bidimensionale ,ma in certi contesti alcune danno un senso maggiore di profondità...se proprio non la vogliamo chiamare tridimensionalita, mentre altre vengono definite "piatte". Poi essendo sensazioni la percezione e diversa per ognuno |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 9:24
Speedking, sì non lo metto in dubbio, semplicemente sono io che non colgo la tridimensionalità, non sto dicendo che non ci sia. Quando penso a tridimensionalità penso alla visione 3d cinematografica o casalinga in cui il cervello viene "ingannato" e vedi gli oggetti su piani differenti. Anche la foto di Riccarbi a me non dà la sensazione di tridimensionalità: forse, sforzandomi un po', di profondità. Ma non perché non lo sia, è la sensazione che trasmette a me. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 9:25
direi che c'è quello che serve in una foto che funziona... illuminazione con angolazione giusta... e contrasto cromatico, mediante tonalità complementari.. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 10:04
Occhio che adesso parte la disputa: che differenza c'è tra tridimensionalità e profondità? |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 10:39
Noooo ho creato un mostro |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 11:06
“ Occhio che adesso parte la disputa: che differenza c'è tra tridimensionalità e profondità? „ Beh, è una disputa che non ha senso. E' straovvio che, strettamente parlando, una fotografia NON HA tridimensionalità fisica, e neppure profondità se è per questo, come non ce l'hanno un quadro di Piero della Francesca o un film di Kubrick. Sono tutte robe piatte, piattissime. Foglietti. E' il nostro cervello che viene ingannato dall'immagine che richiama l'idea di profondità attraverso la prospettiva. E santo cielo, sono le basi dell'arte del Trecento che tutti avremmo dovuto acquisire alle medie, tipo "cosa cambia da Cimabue al Giotto della Cappella degli Scrovegni?", eccetera, eccetera. Dopodiché, il pittore gramo non ci riesce a dare il senso di profondità anche se ci prova, quello bravo sì, e ci riesce perfino nell'arte non figurativa (basta vedere cosa è stato capace di fare Rothko con i Seagram Murals). Parimenti, esiste il fotografo gramo che vorrebbe dare profondità alle sue immagini ma non ci riesce perché… è gramo. Poi esiste anche il fotografo cui della tridimensionalità non frega nulla, ed ha tutto il diritto di fregarsene, eh. |
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