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Siamo entrati nell'era dei calcoli quantistici per applicazioni reali


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avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 7:05    

IBM raggiunge il vantaggio quantistico: i computer quantistici sono migliori di quelli classici per certi calcoli | Hardware Upgrade share.google/2u5JNw1xm49oejzC1

Interessante questa parte

'Un aspetto particolarmente interessante della spiegazione data da Maniscalco è che la riproduzione dello stato quantistico ha significato che, all'atto pratico, il processore si è comportato esattamente come il materiale desiderato e dunque, in un certo senso, era tale materiale. I risultati ottenuti, dunque, sono equivalenti a quelli teoricamente ottenibili sperimentalmente.'


Questo apre le porte della simulazione della realtà senza dover fare alcun test di laboratorio in futuro... Immaginate un mondo dove l' intelligenza artificiale scopre nuove regole fisiche, nuovi materiali, nuovi farmaci e dopo 5 minuti di calcolo quantistico ha la prova che aveva ragione oppure no con la stessa affidabilità di 30 anni di prove di laboratorio attuali...

Nel giro di qualche decennio arriveremo a scoprire praticamente tutto quello che riguarda il mondo e l'universo..

avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 8:47    

Questi sono i momenti in cui sono contento di essere abbastanza vecchio da aver visto il "prima" ed abbastanza giovane da vedere un assaggio del "poi", capendo ancora cosa sta succedendo.

per chi come me è sulla 50ina, i nostri genitori mediamente si stanno perdendo le novità perchè non hanno tutti gli strumenti per capirle, e per la generazione dei nostri figli saranno "diritti di nascita", come internet ed i cellulari.

Io invece da una parte ricordo il mondo pre connettività (ma pure pre floppy se è per questo) e dall'altra un minimo capisco di quel che sta succedendo. L'epoca migliore per vivere, da questo punto di vista... Sorriso

avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 9:04    

Chi ricorda l'era "pre-connettività" non può certo affermare che questo sia il miglior periodo per vivere i rapporti umani, anzi è proprio il contrario. Semmai l'apporto tecnologico ha spinto più verso un appiattimento del pensiero, una sostituzione del ragionamento invece di sviluppare quello creativo dovuto all'immane mole di dati in più che si hanno oggi a disposizione grazie all'essere sempre connessi. Lo dimostra il genere di dati e la qualità che transita sui dispositivi.
Il senso critico direi che ne ha proprio risentito. E figli (dati ocse) hanno meno conoscenze dei padri. Non sembra emergere un quadro entusiasmante.

avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 9:13    

Infatti ho detto "da questo punto di vista", ovvero quello da smanettone. Egoisticamente se fossi nato molto prima o molto dopo mi sarei perso questi due o tre cambi epocali come internet, la AI applicata e forse anche i computer quantistici!

Da tutti gli altri punti di vista invece è assolutamente una tragedia e mi trovi ben più che d'accordo!

avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 9:26    

E' così. Però....
Indubbiamente per gli ambienti di ricerca il futuro aprirà porte interessanti, ma quelli rappresentano una porzione minuscola della società. Per il resto, come ha dimostrato già il secolo scorso, non sarà così. Ci sono seri rischi.
Io credo siamo arrivati al punto che occorra capire se questa corsa tecnologica produca parimenti un avanzamento sociale, culturale e abbia un impatto positivo in tutto il mondo. Io temo di no. Già siamo di fronte all'AI che avrebbe dovuto aprire delle riflessioni serie. E credo sia giunto il momento di chiedersi se qualcosa in termini legislativi vada avanzato per limitare l'impiego di certa teconologia nei settori giusti e negli ambienti giusti, altrimenti il risultato sarà la concentrazione sempre maggiore di conoscenza e forza in gruppi sempre più ristretti. E con essa ciò che ne deriva

lascio un pensiero a mio avviso molto profondo di Carl Sagan espresso durante la sua ultima intervista.

"we've arranged the society based on science and technology in which nobody understands anything about science and technology and this combustible mixture of ignorance and power sooner or later is going to blow up in our faces, I mean who is running the science and technology in a democracy if the people don't know anything about it. If we are not able to ask skeptical questions to interrogate those who tell us that something is true, to be skeptical of those in Authority then we are up for grabs for the next charlatan political or religious who comes ambling along. It's a thing that Jefferson lay great stress on, it wasn't enough he said to enshrine some rights in a constitution or a bill of rights, the people had to be educated and they had to practice their skepticism and their education otherwise we don't run the government, the government runs us"

avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2026 ore 9:31    

e anche in questo caso mi trovi ben più che d'accordo.

avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2026 ore 22:10    

"Nel giro di qualche decennio arriveremo a scoprire praticamente tutto quello che riguarda il mondo e l'universo.."

Alla fine dell'ottocento per gli scienziati non c'era più nulla da scoprire poi è arrivato un diavoletto.;-)

Più cose si scoprono più la faccenda diventa complicata...

avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2026 ore 22:11    

share.google/L3h2OQdLooBMIofTE

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 7:46    

Nell'ottobre 2025 il California Institute of Technology (Caltech), ha pubblicato un articolo secondo il quale è impossibile determinare con un computer quantistico in modo efficiente lo stato della materia a partire da stati quantistici sconosciuti. Questa sarebbe una classe di problemi non risolvibile del computer quantistici che segna un loro limite teorico invalicabile e suggerisce l'idea che nell'universo esistano informazioni inaccessibili per principio a prescindere dal progresso tecnologico.[15] [16]  Nello stesso anno avevano evidenziato anche che nell'evoluzione temporale la struttura causale di certi sistemi fisici non poteva essere prevista con esperimenti efficienti.

in realtà possiamo solo avanzare teorie su..."praticamente tutto quello che riguarda il mondo e l'universo.."

ma:"se una proposta teorica o un'ipotesi non può essere sottoposta a un controllo che possa falsificarla, allora il teorico che l'ha avanzata può suggerire, a partire da essa, qualsiasi altra concezione senza possibilità di contraddittorio: l'ipotesi iniziale può portarci a qualunque conclusione senza che si possa confutarla"

e dunque

L'inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si crede) un pregio, bensì un difetto. Ogni controllo genuino di una teoria è un tentativo di falsificarla, o di confutarla. La controllabilità coincide con la falsificabilità; alcune teorie sono controllabili, o esposte alla confutazione, più di altre; esse per così dire, corrono rischi maggiori

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 13:40    

openai.com/index/ten-advances-in-mathematics/

La nuova versione di openai non ancora rilasciata al pubblico ha già risolto 10 problemi matematici rimasti senza risposta per almeno più di 10 anni...

Quando ia e quantum lavoreranno in sinergia l'uomo avrà la risposta a qualsiasi quesito...

avatarjunior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 16:16    

In futuro, l’unione di IA + computer quantistici + laboratori automatizzati potrebbe accelerare enormemente la scoperta di nuovi farmaci, materiali e leggi fisiche: prima si simula e si prevede, poi si verifica in laboratorio.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 16:33    

In realtà credo che i computer quantistici serviranno addirittura ad eliminare l'ultimo passaggio, certo ci vorranno decenni non sarà l'anno prossimo. Quella frase citata in apertura dove si dice che la simulazione al computer quantistico era così accurata di fatto da essere il materiale stesso lo puoi allargare ad essere il laboratorio stesso, o il cervello stesso o un corpo umano intero.

Attualmente fare una simulazione accurata al 100% di come agisce un farmaco su un individuo è fantascienza, ma il computer quantistico nasce proprio per queste cose qui... Calcoli in 5 minuti quello che con la tecnologia attuale necessita di 30.000 anni di calcolo...

Il futuro dove tutto funziona come dovrebbe sarà... IA prevede cose che noi non possiamo nemmeno immaginare e delega al computer quantistico una simulazione così accurata da essere di fatto la realtà stessa...

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 16:37    

Se mai si arriverà ad un vero computer quantistico il vantaggio fondamentale sarà che consumerà enormemente meno energia che è il vero collo di bottiglia dei calcolatori attuali.;-)

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 16:45    

È anche un discorso di tempo... Già se ci vogliono 10 anni di calcoli ci pensi su due volte prima di fare un test e vedere se avevi ragione o torto.. Se ci vogliono 5 minuti è tutta un altra cosa

avatarjunior
inviato il 02 Agosto 2026 ore 19:32    

I computer quantistici potrebbero rivoluzionare la ricerca scientifica permettendo simulazioni estremamente accurate di molecole, materiali e sistemi biologici. In futuro, l'IA potrebbe progettare e analizzare modelli così complessi da delegare ai computer quantistici simulazioni oggi impossibili, riducendo drasticamente la necessità di esperimenti fisici. Arrivare a simulare un intero organismo o un cervello con precisione tale da sostituire completamente la realtà resta però un'ipotesi molto lontana, che richiederà enormi progressi sia nell'informatica quantistica sia nella comprensione della biologia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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