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inviato il 30 Luglio 2026 ore 10:56
Dedicandomi alla fotografia analogica sto già sviluppando in c41, ma vorrei anche scannerizzare e al momento userò la mia macchina digitale, una Nikon zf. Possiedo un 55mm F1.8 viltrox con minima distanza di messa a fuoco di 0,43 Per scannerizzare i rullini avrò bisogno di un rapporto 1:1. Corretto? Non vorrei sbagliare i miei calcoli ma in questo caso avrei bisogno di tubi di prolunga di 36mm (12 +24). Sapreste consigliarmi dei tubi di prolunga? Manuali, non mi interessa l'autofocus. Grazie tante |
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inviato il 30 Luglio 2026 ore 11:10
Inoltre vorrei usare il set jjc, copia del Nikon es -2, con faretto led. Che ha dei tubi di distanziatori. Quindi sono un po' confusa. Ringrazio chi mi può dare qualche dritta :) |
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inviato il 30 Luglio 2026 ore 20:31
“ Per scannerizzare i rullini avrò bisogno di un rapporto 1:1. Corretto? „ Sì, se sono negativi 24x36. “ Non vorrei sbagliare i miei calcoli ma in questo caso avrei bisogno di tubi di prolunga di 36mm (12 +24). „ A me risulta 43mm di tubi per arrivare ad 1:1 con obiettivo alla minima distanza e 55mm per arrivarci con obiettivo ad infinito (meglio comunque la prima opzione). |
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inviato il 31 Luglio 2026 ore 12:02
Qui con i tubi di prolunga da 36mm arriverei a 0.8 non esattamente un 1:1. Usando 36mm, se non sbaglio perderei (dovendo ritagliare) risoluzione su 24mpx della Nikon zf. Per scannerizzazioni di circa 15mpx? |
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inviato il 31 Luglio 2026 ore 20:39
La formula è piuttosto semplice: Rt = T/F +Ro Rt = R con i tubi Ro = R dell'obiettivo (= 0 con l'obiettivo ad infinito) T = lunghezza dei tubi F = focale Quindi se T=36mm, con l'obiettivo alla minima distanza (Ro = 0.16), si ha che Rt = 36mm/55mm +0.16 = 0.815 (1:1.23) ed il ritaglio ti porta a file da 15.9 MP. Però devi considerare che se tieni l'obiettivo alla minima distanza, la focale si accorcia, nel caso del tuo Viltrox dovrebbe essere circa 51mm, quindi i tubi hanno un po' più effetto con la focale più corta ed arrivi a R=0.864 (1:1.16); con il ritaglio ti rimarrebbero 17.8 MP. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 0:41
“ Però devi considerare che se tieni l'obiettivo alla minima distanza, la focale si accorcia, nel caso del tuo Viltrox dovrebbe essere circa 51mm, quindi i tubi hanno un po' più effetto con la focale più corta ed arrivi a R=0.864 (1:1.16); con il ritaglio ti rimarrebbero 17.8 MP. „ Servirà anche considerare la minima distanza di maf nativa concessa dall'ottica, esempio: ho un 200mm con minima maf di 2 metri e uno stessa focale con minima maf di 0,5 mt e se a entrambi ci metto 50mm di tubo avrò due R.R. ben differenti. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 1:20
“ Servirà anche considerare la minima distanza di maf nativa concessa dall'ottica „ Non ti serve esplicitamente, basta sapere R alla minima distanza di messa a fuoco (oppure la minima distanza dato che è legata ad R ed alla focale). |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 1:39
“ Non ti serve esplicitamente, basta sapere R alla minima distanza di messa a fuoco (oppure la minima distanza dato che è legata ad R ed alla focale). „ Dicevo questo perché non sono rari interventi di chi detta la lunghezza dei tubi in base alla focale montata per ottenere un certo R.R. senza andare oltre per cui il dato che va aggiunto e che hai menzionato serve eccome. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 1:59
Probabilmente sottintendono che l'obiettivo sia impostato ad infinito, allora basta la focale. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 6:50
Sì, per scannerizzare un negativo 35 mm con la Nikon Zf è consigliabile arrivare a 1:1. Però 36 mm di prolunga non bastano: con un 55 mm, per avvicinarti a 1:1 servono circa 55 mm di estensione. Un'altra cosa importante: non comprare tubi completamente manuali. Il tuo Viltrox 55mm f/1.8 ha il diaframma elettronico, quindi senza contatti elettrici resterà aperto a f/1.8. Ti convengono tubi con contatti elettronici (Meike, JJC, Viltrox o Kenko): puoi comunque mettere a fuoco in manuale |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 9:19
“ Probabilmente sottintendono che l'obiettivo sia impostato ad infinito, allora basta la focale. „ Esatto, ma se voglio andare vicino e metto i tubi l'ottica non la uso di certo regolata su infinito. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 9:26
“ Esatto, ma se voglio andare vicino e metto i tubi l'ottica non la uso di certo regolata su infinito. „ Ed è comunque una cosa da non fare (tenere il fuoco ad infinito) se l'obiettivo ha elementi flottanti. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 9:38
“ Un'altra cosa importante: non comprare tubi completamente manuali. Il tuo Viltrox 55mm f/1.8 ha il diaframma elettronico, quindi senza contatti elettrici resterà aperto a f/1.8. Ti convengono tubi con contatti elettronici (Meike, JJC, Viltrox o Kenko): puoi comunque mettere a fuoco in manuale „ Se deve usare i tubi solo per riprodurre singoli fotogrammi, non avrà bisogno di profondità di campo per cui anche ad apertura 1.8 metterà agevolmente a fuoco un'immagine piana, non tridimensionele, per cui non occorrono necessariamente i tubi automatici. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 9:52
“ Se deve usare i tubi solo per riprodurre singoli fotogrammi, non avrà bisogno di profondità di campo per cui anche ad apertura 1.8 metterà agevolmente a fuoco un'immagine piana, non tridimensionele, per cui non occorrono necessariamente i tubi automatici. „ Per quanto il nuovo Viltrox 55mm f/1.8 sia un ottimo obiettivo, la nitidezza ad f/1.8, specialmente fuori dal centro e specialmente alle brevi distanze, non sarà di sicuro paragonabile a quella a diaframmi più chiusi. Aggiungendo tubi di prolunga è inevitabile che ad f/1.8 ci sia un ulteriore degrado agli angoli, spesso per curvatura di campo. Inoltre la PdC sarebbe così esigua che anche una minima curvatura della pellicola potrebbe far sì che alcune zone dell'immagine siano fuori fuoco. Quindi poter chiudere il diaframma è secondo me indispensabile. |
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inviato il 01 Agosto 2026 ore 10:07
Io sono tutto fuori che intenditore però agganciandomi a quanto detto da Rolubich riguardo alla uniformità su tutto il frame ho visto che anche se macchinoso il risultato più costante per duplicazione diapositive lo ottengo montando sul soffietto Nikon PB-6 e relativo supporto per il telaietto un Rodenstock APO Rodagon 50mm f/2.8, un vecchio vetro da stampa che però in questa configurazione praticamente copia l'azione che si faceva in camera oscura invertendo solamente la direzione della luce che parte, attraversa il lucido e l'ottica, da come dicono sono vetri un po' più ottimizzati per presentare molti meno problemi fuori dal centro anche perché costruiti con un gruppo ottico che deve lavorare su un campo ristretto, niente movimenti di lenti, niente fuoco e solo diaframma, un po' quasi come le ottiche bellows appunto fatte per soffietto, ovviamente tutto questo è legato ai nostalgici e a chi ha voglia di stare li a perdere un po' di tempo che poi funge da gioco per grandi, anzi mi correggo, per vecchi. |
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