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inviato il 02 Luglio 2026 ore 23:23
Salve, dopo l'ennesima photo walk passata a cambiare continuamente impostazioni e a discutere dei miei dubbi con la deficienza artificiale, mi sono decisa a chiedere qui, anche se penso che ci siano mille discussioni sul tema. Quali impostazioni usare per scattare in strada? Tempo fa avevo preso confidenza a scattare in manuale tenendo diaframmi e tempi su una esposizione che mi sembrava potesse funzionare per un certo ambiente urbano in cui mi muovevo. Ero veloce, non dovevo pensare troppo ecc. però poi non mi accorgevo del cambio di luce e buttavo via comunque mille scatti. Allora ho seguito il consiglio tipico: A o P. Ho provato e provo con A ma sono perseguitata dal mosso (non posso impostare un tempo di scatto minimo nella mia piccolina). A complicare il quadro: l'esposizione. Mi ero stufata di sovra- e sottoesporre la valutativa, e esponevo a occhio per le luci più uno o due stop. Solo che con il manuale era veloce (ma perdevo la cognizione della luce). Mentre in A lo trovo snervante, perché devo continuamente bloccare l'esposizione. Allora sono tornata alla valutativa, che però non mi piace. C'è qualcuno di voi sensei che ha già attraversato questo tira-e-molla? Se continua così mi troverò a scattare in AUTO, così ci pensa la piccolina e non vado in psichiatria... Però non lo farò perché ho le manie di controllo sulle macchine in generale  Un grazie in anticipo a chiunque voglia condividere la sua esperienza foto-terapeutica con la schiappa di turno |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 0:47
Ho sempre scattato in modalità manuale utilizzando file RAW. Sei tu che devi decidere tempi e diaframmi poiché da queste impostazioni dipende mosso (eventuale) e profondità di campo. Ho imparato a selezionare velocemente il punto di fuoco senza staccare mai l'occhio dall'oculare. Man mano che mi sposto continuo a modificare i parametri di esposizione, soprattutto tempi ed ISO secondo la quantità di luce disponibile. All'inizio è un po' faticoso, poi quando prendi familiarità con i comandi della macchina tutto diventa più semplice e veloce. Il file RAW aiuta molto poiché in post-produzione hai molto più margine di recupero sia per le ombre che per le alte luci. Devi allenarti poiché è facile perdere l'attimo, tutto dipende dalla velocità di gestire queste impostazioni. Butto via molto anch'io, la street dinamica è abbastanza difficoltosa. In quanto alla misurazione esposimetrica puoi usare la modalità spot che rileva la luce riflessa solo in una porzione di fotogramma stabilita dal punto di fuoco scelto, io uso sia questa appena citata che la valutativa. |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 7:15
Premesso che ho pure io la "piccolina" che hai tu (Olympus E-M10 Mk IV) ti dico che ci si può tranquillamente impostare un tempo fisso di esposizione selezionando "S" (automatica a priorità dei tempi). Impostando S, con la rotellina puoi scegliere tu il tempo di scatto di sicurezza per evitare il mosso (oppure quello più lungo per averlo come effetto creativo ) e la fotocamera ti imposta automaticamente il diaframma, anche in base alla sensibilità ISO che hai scelto ed, eventualmente, alla correzione fissa di esposizione: che so... col 45 mm. puoi impostare un tempo di sicurezza di 1/60°, col 17 mm 1/30°, tanto per fare un esempio. Per le poche street che faccio, in genere, imposto almeno 1/125° o anche meno (1/160°, 1/250°, ecc) se le condizioni di luce lo consentono... semmai alzo gli ISO a 400 oppure a 1000... raramente mi spingo a 1600... giusto per avere un tempo di sicurezza che mi eviti il mosso e il micromosso (e pure un diaframma non troppo aperto, giusto per avere un minimo di profondità di campo), anche se la fotocamera ha il sensore stabilizzato e pure qualche obiettivo ha la sua stabilizzazione. Per l'esposizione preferisco quella valutativa... per me va benissimo nel 95% delle situazioni dinamiche... poi ci lavori in PP. Meglio se scatti in RAW, ovviamente, ma io, da tempo, scatto solo in JPEG, sbagliando sicuramente e ben sapendo di sbagliare ... ma chi se ne.... Tutto questo in considerazione del fatto che, spesso, la street presenta situazioni dinamiche nelle quali non puoi stare a ragionare su quale tempo, diaframma e ISO impostare per quella scena... spesso devi solo inquadrare e scattare per non perdere l'attimo. Se, invece hai tempo per comporre, iinquadrare, focheggiare e scattare, allora ti puoi concedere il lusso di fare tutto in manuale, a partire dalla MAF, per finire con l'esposizione Buona luce. |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 8:14
Completo il ragionamento di cui sopra, aggiungendo che puoi anche selezionare la MAF continua, se la situazione è abbastanza dinamica, o, meglio, puoi attivare lo scatto "touch" sul monitor, che ti consente uno scatto immediato con MAF ed esposizione sulla zona del monitor che vai a puntare col dito... ad esempio: ti piace una scena con il soggetto principale che vuoi collocare tutto a destra o tutto a sinistra della foto?... basta inquadrare la scena col soggetto tutto a dx o tutto a sx e toccare il monitor esattamente nel punto in cui si trova il soggetto che ti interessa, per avere uno scatto correttamente esposto e a fuoco per quel soggetto. Oltretutto, inquadrando col monitor ribaltato dai meno nell'occhio Per gli altri tipi di esposizione, diversi da M (Manuale), P (Program) e Auto (non il mezzo di trazione ), e cioè per A (priorità diaframmi) e S (priorità tempi) puoi anche utilizzare il correttore di esposizione con l'apposita rotellina, per avere la scena da fotografare più o meno chiara o scura, a seconda dei tuoi gusti, senza stare a smanettare tra tempi e diaframmi (in manuale) o invano in P e Auto. Con obiettivi manual focus (Helios per capirci), io lo imposterei a f. 5,6 o f. 8 fisso, e l'esposizione sulla fotocamera su A (diaframmi), per potermi concentrare solo sulla MAF (manuale, ovviamente). Chiedo scusa se sono stato pedante e... ascolta tutti, ma fai di testa tua! Buona luce. |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 8:53
M, 1/500 f 8 iso auto |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 8:57
Secondo me alla base c'è il tuo approccio. Se sei una che va in giro, si guarda intorno e cerca di cogliere al volo quell'istante sfuggente, credo che la soluzione possa essere, tempi e diaframmi fissi e ISO automatici. Se sei (come me) una che individua una scena, previsualizza ed aspetta che si materializza "la foto", il manuale con lettura spot sia la soluzione. |
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inviato il 03 Luglio 2026 ore 9:30
Grazie mille a tutti! Mi state chiarendo le idee. In effetti mi sa che il punto è proprio distinguere le situazioni. Quando devo reagire in fretta, proverò a usare S, così evito di farmi fregare dal mosso. Per scene più ragionate dove posso aspettare, continuerò a provare M e ISO auto. Devo convincermi che anche la valutativa non è una resa Forse la stavo vivendo troppo come una perdita di controllo, mentre in situazioni dinamiche ha proprio senso togliersi una variabile. (Ri-)proverò anche il touch sul monitor, che finora ho usato poco, facendo sempre grandi. Mi sa che devo smettere di cercare l’impostazione miracolosa e allenarmi a cambiare approccio a seconda della scena. Grazie davvero e buona luce! |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:53
“ Mi sa che devo smettere di cercare l’impostazione miracolosa e allenarmi a cambiare approccio a seconda della scena. „ L’impostazione miracolosa è a portata di mano. Con quale tempo sei ragionevolmente sicura di fermare il movimento? 1/250 oppure 1/500? Con quale diaframma sei ragionevolmente sicura di avere il soggetto a fuoco con la focale che stai utilizzando? f/5,6 oppure f/8? Imposti questi due parametri e lasci gli ISO in auto. Mi associo ad un suggerimento già espresso. Naturalmente adatti i parametri alle condizioni generali dell'ambiente in cui ti muovi. Sulla modalità di lettura dell'esposimetro, diciamo che oggi con una mirrorless è abbastanza difficile sbagliare l'esposizione... Basta che tu trovi il modo di essere veloce ed efficace con la compensazione. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 15:15
ottime riflessioni, ne farò tesoro, grazie Ale Z! |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 20:36
"..perché ho le manie di controllo sulle macchine in generale" Ci deve essere. L'esposizione deve essere progettata dal cervello e realizzata con l'esposimetro, questa è una regola generale che non tradisce mai. La priorità di tempi o di diaframmi la si decide, col cervello, in funzione della scena che ci si presenta davanti e che vogliamo fotografare, ed il relativo valore, di tempo o diaframma, idem, avendo esperienza sulla PdC di una certa focale e sul tempo necessario a fare un certo lavoro, incluso l'effetto "mosso". Se non usi il cervello, farai delle porcherie. Usa poi l'esposimetro, nulla batte, come bontà espositiva, un buon esposimetro, sapendo ovviamente come funziona (luce riflessa, luce incidente): studiatelo bene e facci delle prove, va conosciuto benissimo. Io quando sento qualcuno che si vanta o afferma di esporre sempre in manuale, gli faccio vedere le mie stampe (io non ho mai esposto in manuale) e gli chiedo sempre di farmi vedere le sue stampe, che le confrontiamo con le mie: in mezzo secolo uno che uno non ha mai accettato il confronto. Sembra tutto difficile, ma dopo un po' di esperienza, esporre bene, con tempo ed il diaframma giusto, diventa automatico, facilissimo e soprattutto velocissimo, pochissimi secondi, un fotografo attento vede subito come settare la fotocamera per la scena che ha davanti e lo fa in automatico. Piuttosto, stai attenta all'uso dell'AF nella street: un'impostazione che non tradisce mai è il NON usare il pulsante di scatto per mettere a fuoco, ma usare un altro tasto (AF - ON) o simile. Svincolare il pulsante di scatto dall'attivazione dell'AF, richiede conoscenza approfondita della PdC dell'ottica settata per lo scatto che stai per fare, ma ti permette di cambiare l'inquadratura a tuo piacimento, anche entro ampi limiti, senza doverti più preoccupare della MaF, che è già a posto. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 22:15
Grazie mille di aver condiviso il tuo parere Alessandro! Mi rendo conto che il punto non è tanto scegliere manuale sì/manuale no, ma imparare a decidere in base alla scena. Sono ancora alle primissime armi, quindi devo fare pratica. Un esposimetro esterno sarebbe un po’ troppo costoso per me: può avere senso, per esercitarsi, usare una app esposimetro sul telefono? Mi interessa molto il discorso sull’AF separato dal pulsante di scatto. Sulla una oly om-d e-m10 mark iv potrei provare il touch AF sullo schermo, mettendo a fuoco toccando il monitor (magari un'area estesa) e scattare dopo col pulsante. Può essere una soluzione sensata? Grazie ancora per il tempo e per i consigli! |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 22:24
Imposta l’iperfocale a f8 o f11 se è una giornata molto soleggiata, tempi 1/500 o 1/250 e iso automatici, misurazione della luce spot, misura per le alte luci e ricomponi, sottoesposizione di 1/2 stop. Questo in pieno giorno, di sera iso automatici, tempi 1/125 e diaframma a seconda della luce. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 22:48
Grazie Riccardo! Le impostazioni che mi consigli sono molto simili a quelle che uso, escluso l'iperfocale che, essendo totalmente inesperta, penso mi complicherebbe ulteriormente la vita, no? Dovrei provarla però anche se sicuramente butterò nel cestino qualche decina di mossi... Tempo fa però io in spot misuravo il fondo stradale, solo che in alcuni casi mi sono confusa e non ho tenuto conto che era troppo scuro o in ombra, oppure esponevo per le alte luci sovraesponendo di uno o due spot per aprire un po' le ombre a occhio, però questa soluzione mi sembrava totalmente inutile con cielo coperto o luce uniforme. Penso che proverò la manuale di base come dici , tenendo però l'autofocus largo e separando i tasti (monitor + pulsante) prima con la valutativa, poi proverò anche iperfocale a 8, ( con la mia macchinetta micro 4/3 dovrebbe bastare tenendo conto che monto quasi sempre e solo il 17 mm ). |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 6:46
"può avere senso, per esercitarsi, usare una app esposimetro sul telefono?" Per la foto di strada, un esposimetro esterno è ridondante, soprattutto oggi che le fotocamere hanno sensori ad alta gamma dinamica. In fotocamera, imposta spazio colore Adobe RGB ed utilizza lo scatto in RAW da convertire in file immagine con convertitore di RAW esterno, questo ti dà ampio margine di recupero delle ombre e di non bruciatura dei bianchi. L'istogramma che ti presenta la fotocamera è relativo al Jpg dello scatto, in spazio colore RGB, ma il RAW dello scatto ha molto più margine di manovra, se l'istogramma dello scatto ti segnala bruciatura dei bianchi, il RAW il più delle volte invece non ha i bianchi bruciati. "Sulla una oly om-d e-m10 mark iv potrei provare il touch AF sullo schermo, mettendo a fuoco toccando il monitor (magari un'area estesa) e scattare dopo col pulsante. " Io quella fotocamera non la conosco. Un ultimo consiglio: a mio avviso personalissimo, i soldi spesi meglio sono quelli spesi per acquisire conoscenza, tecnica ed artistica. Comprati un libro di tecnica di base della fotografia digitale ed un libro di composizione fotografica, ce ne son a giro molti e buoni, quelli sono soldi spesi estremamente meglio che in trabiccoli fotografici. E ricorda sempre che l'attrezzo fotografico migliore e più importante, per un fotografo, è......il suo cervello: si vedono ottime fotografie, tecnicamente ed artisticamente ottime, anche stampate in qualità molto alta, fatte con trabiccoli da quattro soldi e si vedono bellissime porcherie, del vile pattume, fatto con attrezzatura blasonata, professionale e costosa. La differenza tra bella foto e vile pattume non è data, salvo che in foto tecnica, dall'attrezzatura, non lo è mai , ma è data dal cervello e dalla cultura fotografica del fotografo. www.apogeonline.com/libri/fotografia-digitale-paolo-poli/?srsltid=AfmB www.lafeltrinelli.it/photo-school-street-ediz-italiana-libro-michael-f Vai a mostre serie e studia le fotografie e quando ne vedi una che ti piace chiediti: perché "mi piace"? Enumera i fattori positivi, lista i lati positivi. Idem quando ne vedi una che non ti piace, chiediti: perché non mi piace? Lista i lati negativi, impara a criticare, con cognizione di causa le foto, ne trarrai beneficio. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 8:05
Helena, ho dato un'occhiata alla tua galleria e non mi pare ci siano scatti con impostazioni folli o irragionevoli… così come non mi pare che ci siano clamorosi errori di messa a fuoco. Quando si fa street, bisognerebbe essere sempre pronti, mantenere l'attenzione attiva. Si attraversano scene con condizioni molto diverse, ma passando da una all'altra si devono cambiare le impostazioni come se si dovesse scattare un attimo dopo. Lo so, costa un po’ di impegno ma aiuta anche a mantenere la "concentrazione". Pensa a come era un tempo senza automatismi. Essere sempre "quasi pronti" a scattare era una cosa indispensabile. |
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