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Non ho capito Lorenzo il commento, questo scatto è fatto con Hasselblad, la foto messa mi sembra molto studiata e molto ben composta, dietro c'è la sua soltita preparazione. Ha fatto anche un libro con la Holga, ma non riguarda questa foto:
mi chiedo se il suo sito ufficiale non sia aggiornato
Oppure Kenna considera il lavoro con la Holga una cosa a parte, quasi un esperimento laterale rispetto alla pratica principale e sul sito ufficiale preferisce presentare l'identità più definita: Hasselblad, medio formato, camera oscura
Sì ma è famoso per aver usato spesso una Holga... siamo nel campo de "il mezzo non conta"... o no? (Mica mi vorrai dire che in quello scatto c'è un minimo interesse alla cura del dettaglio e della definizione, vero? Perchè è tutt'altro che definita come immagine...)
bè veramente si è decisamente studiato direi che tecnicamente è decisamente molto buona e infatti è uno scatto gestito con Hasselblad e con il suo solito sviluppo visto in molti altri scatti. Nel suo caso il mezzo è parte integrante del suo modo di lavorare. Hai mai visto le sue foto dal vero? Ho guardato un po' di cose relative al libro Holga, l'ha usata per anni senza pubblicarci nulla, il suo lavoro è quello previsualizzato e studiato solito e legato a Hasselblad . La cosa interessante è che mi sono guardato un o' di video del libro e l'ho trovato interessante come ha piegato i limiti della Holga per creare scatti diversi dai suoi soliti, ma che alla fine mantengono tutte le caratteristiche della sua visione, non c'è la stessa cura del dettaglio, ci sono ovvie vignettature e i soliti difetti noti, ma si vede Kenna comunque
L'ultima mostra sua vista è stata quella relativa al po, non mi aspettavo molto e invece devo dire che era un gran bel lavoro e a Guastalla hanno curato molto bene l'esposizione
“ ma che alla fine mantengono tutte le caratteristiche della sua visione „
Certo... è per quello che dico che alla fine non è che deve per forza usare una Hasselblad...
Anzi... potrebbe benissimo usare una m4/3 anche se "si vede il rumore del sensore nel cielo" (Piccola nota polemica riferita ad una discussione di qualche giorno fa... un sassolino nella scarpa che mi dava fastidio)
Sono molto eleganti dal vero, credo che nel suo caso il mezzo influisce molto. Il medio formato 6x6 determina il formato quadrato, che è parte integrante della sua estetica, usa la pellicola 120 che risponde alle lunghe esposizioni in modo specifico e lui stampa tutto personalmente, non si affida a laboratori. Kenna ha problemi tecnici, solo che li ha scelti lui, e li conosce così bene da usarli. Non tutto quello che ha fatto mi piace, per esempio: www.michaelkenna.com/publication_detail.php?id=124
questa pubblicazione su Buddha l'ho trovata molto deludente a mio gusto Comuque il risultato che ottiane non è riproducibile esattamente e no non potrebbe usare una digitale, non otterrebbe la stessa cosa, non solo per una questione di resa, considera che alcuni vecchi scatti hanno espostizioni di alcune ore e quello che nè è uscito non sarebbe possibile in digitale
però capisco cosa vuoi dire e secondo me il progetto Holga dimostra che Kenna non è solo il mezzo, lui ha fatto delle scelte consapevoli per raggiungere un risultato, ma non tutti sono Kenna e lo dimostra la coerenza visiva che ha con gli scatti meno pensati e studiati fatti con la Holga
Effettivamente, a vedere le foto dedicate ai buddah sul suo sito mi paiono un po' tutte piuttosto "normali" Mi piace particolarmente questa per l'illuminazione (ma penso sia merito di chi cura il tempio) www.michaelkenna.com/gallery_images/510bb41.jpg
Erano con altre foto a milano e non mi sono proprio piaciute, infatti per la mostra sul po che ho visto dopo non avevo grandi aspettative, ma mi ha fatto ricredere, era decisamente interessante (tranne la foto fatta a piacenza )
Cosa aveva che non andava la foto fatta a Piacenza? (a parte che vedere in foto un posto che si conosce lascia più "indifferenti" e suscita meno curiosità)
Ha scelto un punto abbastanza conosciuto dove erano stati anche altri fotografi, ma nel contesto è una foto di "passaggio", non sbagliata tecnicamente o venuta male, ma nemmeno particolarmente incisiva o interessante, rispetto alle altre in mostra non era una di quelle più riuscite
Spero di stimolare la curiosità ad approfondire la conoscenza di questo autore e delle tecniche, in particolare di stampa, da lui utilizzate.
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