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Color Management: sto realizzando una guida gratuita, mi piacerebbe avere il vostro parere


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avatarjunior
inviato il 26 Giugno 2026 ore 23:02    

Ciao a tutti,

negli ultimi anni mi sono reso conto che il color management è uno degli argomenti che genera più confusione, anche tra fotografi esperti.

Si trovano tantissimi articoli e video, ma spesso affrontano solo una piccola parte del problema oppure danno informazioni semplificate o addirittura contrastanti.

Per questo motivo ho deciso di iniziare un progetto personale: colormanagement.guide.

L’idea non è creare l’ennesimo blog, ma una vera e propria guida strutturata che raccolga tutto il workflow del colore, sia per fotografia che per video.

Alcuni degli argomenti che sto sviluppando sono:

* calibrazione dei monitor;
* profili ICC;
* spazi colore (sRGB, Adobe RGB, Display P3, Rec.709, Rec.2020, ecc.);
* monitor hardware calibration;
* stampa;
* HDR;
* workflow colore completi;
* test e confronti tra strumenti e monitor.

Il sito è online in beta e sto ancora aggiungendo contenuti e migliorando la struttura.

colormanagement.guide

Mi piacerebbe avere un feedback dalla community di JuzaPhoto:

* ci sono argomenti che secondo voi vengono spiegati poco o male?
* quali dubbi avete avuto quando avete iniziato a studiare il color management?
* c’è qualche tema che vorreste vedere approfondito?

Ogni suggerimento è benvenuto e mi aiuterà a rendere il progetto più utile per tutti.

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 8:26    

Ho guardato velocemente qualche argomento e mi piace sia la struttura, sia come esponi il contenuto. Complimenti.
Leggerò tutto volentieri.

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 9:33    

Chiedi a Marco Olivotto, magari gli dà un occhio e ti dice cosa ne pensa.

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 9:44    

Il layout è bello e intuitivo, dovresti proporti per i portali degli enti pubblici MrGreen leggerò anche io volentieri tutto il contenuto.

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 10:02    


Ale Z
Ho guardato velocemente qualche argomento e mi piace sia la struttura, sia come esponi il contenuto. Complimenti.
Leggerò tutto volentieri

+1
Ben vengano risorse utili e ben fatte!

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 10:19    

Ottimo lavoro, complimenti e grazie.

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 11:26    

Anch'io mi permetto di suggerirti una fonte approfondita di riferimento, che forse conosci già: è il blog del fu (purtroppo) Mauro Boscarol.

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 11:35    

Grazie :)

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 13:50    

Grazie!

Solo un appunto, anni fa ho capito cosa fossero gli spazi colore leggendone la storia. Questa fa capire meglio il loro scopo.
Se aggiungi anche quelli non propriamente fotografici aiuti la comprensione.

Da google:
La storia degli spazi colore è l'evoluzione del tentativo umano di mappare, standardizzare e riprodurre fedelmente la percezione visiva. È passata dai primi modelli matematici alle attuali gamme dinamiche ultra-ampie, seguendo da vicino l'evoluzione tecnologica dei monitor e della stampa.
Le Tappe Fondamentali
1931 - Il sistema CIE XYZ: La Commissione Internazionale per l'Illuminazione (CIE) definisce il primo standard matematico per mappare tutti i colori visibili dall'occhio umano. Nasce come diagramma a due dimensioni (CIE 1931) che, includendo anche la luminanza, forma uno spazio tridimensionale.

1976 - CIE Lab:* Per ovviare alla non uniformità dello spazio CIE 1931, la CIE introduce modelli percettivamente uniformi (come CIELAB e CIELUV). I colori sono definiti su tre assi: luminosità (L) e due canali di colore (a e b).

1996 - sRGB: Con la diffusione dei primi PC e delle stampanti a colori, HP e Microsoft creano lo standard sRGB. Progettato per uniformare la resa sui vecchi monitor a tubo catodico, diventa il linguaggio universale del web e delle immagini digitali.

1998 - Adobe RGB: Sviluppato da Adobe, questo spazio è stato ottimizzato per il mondo della stampa. Copre una gamma di colori molto più ampia rispetto all'sRGB (soprattutto sui toni ciano e verde).

2015 - DCI-P3: Nato per il cinema digitale, offre una gamma più ampia del 25% rispetto all'sRGB ed è oggi lo standard utilizzato nella maggior parte dei display di smartphone, tablet e TV moderni.

Il Futuro (Rec. 2020): È lo standard ultra-wide per la televisione ad altissima definizione (UHDTV) e copre quasi l'intero spettro di colori visibile dall'occhio umano.

Perchè esistono standard diversi?Non esiste uno spazio colore che possa riprodurre simultaneamente tutti i colori visibili. Per questo, si utilizzano i Gamut (la gamma di colori riproducibili da un dispositivo) per contesti specifici:sRGB / Rec. 709: Web, schermi base, TV standard.Adobe RGB: Fotografia professionale e stampa tipografica.DCI-P3: Cinema digitale e dispositivi mobili di fascia alta.

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 13:58    

Complimenti, un buon lavoro.

Mi permetto di aggiungere una nota: proporre alla fine di ogni grande capitolo i riferimenti bibliografici o in alternativa gli elementi sperimentali di supporto.

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 16:46    

Buongiorno a tutti! E' un piacere vedere che il mio lavoro sia stato accolto con interesse!

Rispondo con ordine:

Rcris: Essendo io "nuovo" su juza non conosco Marco Olivotto. se qualcuno di voi è in contatto sicuramente uno scambio lo farei volentieri.

Ale Z: Non conoscevo il blog di Mauro Boscarol, sicuramente ci do un'occhiata e se qualcosa dovesse mancare lo incorporerò molto volentieri, Grazie!

Maurese: grazie mille per l'appunto. Gli spazi colore sono appunto un elemento fondamentale come punto di partenza su cui si snocciola gran parte del color management. Li puoi trovare trattati in maniera piuttosto approfondita in due diverse sezioni, la prima nei fondamenti in cui si parla proprio di CIE, XYZ e Spazi Colore, la seconda in un'intera sezione dedicata agli spazi di lavoro in cui vengono analizzati separatamente i principali utilizzati oggi.

Giuseppevella: trovi tutti i riferimenti bibliografici nella sezione "risorse"

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 17:08    

Per me è buono, chi ha la voglia di approfondire trova materiale ben esposto.
Per come ho agito io da principiante, che non ho un colorimetro e non ho nessuna intenzione di comprarlo, direi che manca la parte pratica, possono essere soluzioni che non danno la perfezione, ma almeno ti fai un monitor con contrasto e gamma, poi i colori ti devi fidare dell'icc fornito dal produttore, che se il monitor è nuovo di sicuro non si scosta molto dal vero.
Ecco, secondo me, manca questa parte pratica, che chi si avvicina all'argomento cerca, e avrei cercato anch'io, ma mi sono "arrangiato", specialmente sul dove sistemare poi le cose a livello software su windows, e o direttamente sui settaggi del monitor, cosa che si complica se di monitor attaccati alla scheda video ne hai due, magari come ho io, uno in hdmi e uno in dp.
--

avatarsupporter
inviato il 27 Giugno 2026 ore 17:28    

Seguo

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 17:40    

Marco Olivotto non è un utente Juza, ma un esperto in materia (ha scritto anche dei libri sull'argomento).
marcoolivotto.com/
MrGreen

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2026 ore 19:41    

Rcris: grazie mille, non conoscevo.

Massimo Baldo: Massimo, il tuo è il commento più utile del thread, perché centra un buco vero. Separo due cose che nel tuo messaggio stanno insieme.

La prima è la parte pratica: dove mettere le mani nel software e nell'OSD, e il caso dei due monitor su HDMI e DP. Quella ci sta tutta e oggi manca. Intanto ti rispondo sul punto dei neri che cambiano tra i due schermi, perché ha una causa precisa e non è il cavo. È il driver Nvidia che tende a impostare Limited (16-235) quando si connette in HDMI, trattando il monitor come una TV, mentre in DisplayPort di solito resta su Full (0-255). Così la stessa immagine ti esce coi neri schiacciati o slavati su uno dei due. Si sistema forzando Output Dynamic Range su Full nella Nvidia App (ex Pannello di controllo) per lo schermo in HDMI, e controllando che nell'OSD del monitor la voce corrispondente (HDMI Black Level o RGB Range, spesso Full/Limited o Low/High) sia anch'essa su Full. Le due devono combaciare: se la GPU manda Full e il monitor si aspetta Limited, il problema resta. Su AMD di solito è già Full di default. Da chiarire perché trae in inganno: Full non è "meglio", è solo lo standard giusto per un monitor da PC. Se sei in dubbio e puoi farlo altrimenti non usare HDMI e risolvi il problema ancor più facilmente.

Sempre su Windows 11 c'è un'aggravante recente: con Auto Color Management attivo il sistema scavalca il profilo ICC e usa i dati EDID di fabbrica, e in certe build è acceso di default. Per lavoro color critical va spento. E per assegnare un profilo diverso a ciascun monitor conviene il vecchio pannello Gestione colore, scheda Dispositivi, perché il selettore nuovo tende ad applicare lo stesso profilo a entrambi. Se hai incrociato altri intoppi sul tuo setup, scrivili: li metto nella pagina pratica così servono a chi arriva dopo.

La seconda è farlo senza colorimetro, e lì la linea non la sposto, ma non per integralismo. Calibrare vuol dire misurare il tuo esemplare di pannello e costruire un riferimento assoluto su quello. Il profilo di fabbrica è generico per modello, non per la tua unità, e la varianza tra due pannelli identici esiste. Arrangiarsi ti avvicina, ma il risultato non è misurabile né ripetibile su una seconda macchina: è un'altra cosa rispetto al color management, non una sua versione economica.

Lo spunto però resta valido: una pagina sul massimo onesto che puoi fare prima del colorimetro, con scritto chiaro dove si ferma. La metto in lista.


Grazie!

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