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inviato il 25 Giugno 2026 ore 17:57
Vorrei aprire una riflessione insieme a voi su un tema che mi frulla in testa da un po' di tempo, osservando lo stato attuale del mercato fotografico. Oggi, quando impugniamo una mirrorless di fascia alta abbinata a ottiche professionali, abbiamo tra le mani strumenti rasenti la perfezione. Se penso al divario con le pur ottime reflex digitali del passato, il salto è stato impressionante. Penso in particolare a: Autofocus e Intelligenza Artificiale: L'introduzione del deep learning ha portato l'accuratezza del tracking a livelli fantascientifici. L'aggancio del soggetto in movimento (che sia un uccello in volo, un'auto da corsa o un attore a teatro) è ormai istantaneo e quasi infallibile. Il "fuori fuoco" tecnico è quasi un ricordo. Sensori, ISO e Gamma Dinamica: La gestione del rumore ad alti ISO e la capacità di recuperare ombre e luci hanno raggiunto picchi tali per cui portare a casa il risultato corretto è diventato quasi scontato, anche in condizioni di luce proibitive. Ottiche moderne: Le lenti progettate per i sistemi mirrorless rasentano la perfezione ottica già a tutta apertura, con aberrazioni ridotte al minimo e una nitidezza mostruosa. Insomma, c'è un'abbondanza tecnologica tale che, se si sa gestire l'attrezzatura in modo professionale, il risultato eccellente è praticamente garantito. E qui che nasce la mia riflessione : Cosa ci possiamo aspettare di più dalla tecnologia applicata alla fotografia nei prossimi anni? Cosa rimane davvero da migliorare che possa spostare l'ago della bilancia, o siamo arrivati a un punto di svolta in cui l'hardware ha superato le reali necessità umane? Secondo voi la tecnologia cosa inventerà per "andare oltre"? C'è ancora qualcosa che manca alla nostra macchina ideale o siamo davvero arrivati a un livello di "saturazione" tecnologica? |
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inviato il 25 Giugno 2026 ore 18:15
guarda, domenica scorsa ero su un concorso di cavalli, con la mia collega equipaggiata della meravigliosa ML Nikon z9. Perfetta in tutto, focus sulla testa del cavallo... automatico. Se sei in un prato traccia il cavallo sull'occhio perfettamente. Non altrettanto sul campo di gara. Mette a fuoco ovunque ci sia una testa di cavallo tranne che sul cavallo vero. Ha fatto decine di fotografie a fuoco sui cartelloni pubblicitari di mangime equino... le teste dipinte sugli ostacoli sono un must per l'af. Il massimo e' quando si e' accorta che l'AF mancava immancabilmente il cavallo, ma centrava al posto suo due cavalli a dondolo in legno ai bordi dell'ostacolo. Da migliorare c'e' ancora parecchio |
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inviato il 25 Giugno 2026 ore 18:29
Sicuramente abbiamo già strumenti straordinari, ma si può sempre migliorare :-) ad esempio, la resa agli alti ISO (a livello hardware, non via software), la velocità di lettura del sensore (andando sempre più verso gli stacked), e magari mettere schermi un po' migliori sullle fotocamere, siamo ancora fermi a schermi preistorici con due metri di bordo, quando sui cellulari siamo arrivati a sfruttare interamente la superficie disponibile. ma tra tutte le cose direi la resa agli alti ISO... saranno 10 o 15 anni che non c'è nessun miglioramento in merito, se si riuscisse a guadagnare 1 o 2 stop, più gli attuali software di denoise AI, sarebbe davvero un bel passo avanti. |
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inviato il 25 Giugno 2026 ore 19:54
Rimettere la messa a fuoco manuale, nel caso di rompano i motori. Leggevo poco fa la triste esperienza del Canon 200/1.8... La ghiera dei diaframmi, grazie ai cinesi, sta tornando... Ridurre i prezzi. Se consideriamo i prezzi Sigma (Made in Japan) con quelli di altre marche Made in China/Viet-Nam, Filippine ecc. ecc. Sugli schermi, ha ragione Juza, ma temo che succhierebbero ancora più energia... Ecco, sì, ridurre il consumo energetico o produrre batterie MOLTO più performanti. Non è possibile fare solo 500 foto con una batteria... Se avessimo 100K ASA come i 100ASA, che gusto ci sarebbe a comprare quei "barili di birra" degli attuali obiettivi luminosi? “ strumenti rasenti la perfezione „ Cerchiamo di non idolatrare troppo la tecnologia di basso livello che spacciano (a caro prezzo) le multinazionali ai consumatori finali... |
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inviato il 25 Giugno 2026 ore 22:24
Software open source e firmware modificabili per permettere alla community di implementare nuove funzioni o migliorare quelle esistenti. Ma vi immaginate che figata avere un software unico indipendentemente dal modello di macchina, magari con la possibilità di sincronizzare impostazioni, scorciatoie etc. OpenWRT mi ha abituato troppo bene |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 0:49
Qualche mese fà sono andato in un fiera organizzata da un noto rivenditore qui nella provincia di Catania, e ho portato con me la mia Nikon d750 con il Nikkor AFS 24-70/2.8, purtroppo ancora ho solo reflex digitali, erano presenti Nikon, Canon, Sony, Fuji ed altri stand di attrezzature ed accessori. Ho avuto la possibilità di provare prima la Nikon Z8 con il 70-200/2.8 serie Z ovviamente, di seguito la Nikon Z6 III, poi ancora la Canon R3 con lo zoomone credo era il 200-800 RF, ed infine la Sony Alpha 7 RV con lo zoom 100-400. In particolare con Canon e poi con Sony ho fatto alcuni scatti all'esterno della fiera e dato che la località era su lungomare ho "provato" a fotografare dei gabbiani che volteggiavano nelle vicinanze. Ebbene sono rimasto impressionato nel vedere come queste due mirrorless con quelle ottiche con quanta facilità, precisione e velocità riuscivano ad aggangiare e mantenere a fuoco i gabbiani che come si può immaginare, almeno per me a mano libera, che si muovevano in volo anche molto velocemente, piuttosto ero io che non riuscivo a seguirli e mantenrli al centro dell'immagine. Ho provato euforia e allo stesso tempo una sorta di amarezza perche sapevo di avere quella tecnologia pazzesca nelle mie mani che mi assecondavano in quei momenti, ma sapevo anche che con la mia reflex Nikon d750 non avrei mai raggiunto quei risultati con estrema facilità. Però c'è anche la consapevolezza che pur non disponendo al momento di questa tecnologia la passione rimane la stessa, l'impegno per fare sempre del mio meglio e la soddisfazione di aver fatto qualche foto con le armi che ho a disposizione. |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 7:47
Be' con la tua ottima reflex sei ancora tu, con le tue capacità, l'artefice delle immagini che realizzi, questo ti dovrebbe dare più soddisfazioni piuttosto che vincere facile. Con la mia, scatto in manuale, senza usare alcun automatismo da sempre, butto via molto, ma quello che riesce bene mi dà soddisfazione poiché è frutto del sudore della mia fronte. PS correre dietro al mercato costa....e tanto |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 9:04
Vorrei aprire una riflessione insieme a voi su un tema che mi frulla in testa da un po' di tempo, osservando lo stato attuale del mercato fotografico. ******************************************* C'è poco da riflettere, basta guardarsi intorno. Se fai un confronto fra le fotografie di oggi e quelle di trenta o quarant'anni fa noterai subito un particolare: le foto di 30/40 anni addietto sono tutte diverse fra loro... quelle di oggi sono tutte uguali! Secondo te questo cosa significa? |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 9:11
Gli aspetti tecnici dove c’è ancora grande margine di sviluppo per me sono il GS, la fotografia computazionale. Come detto però siamo già a livelli altissimi, l’avere macchine che non sbagliano praticamente mai la messa a fuoco è qualcosa di rivoluzionario rispetto al passato. La vera domanda per me è se mediamente il fotografo sia in grado di stare al passo della macchina, ovvero se abbia la stessa la stessa curva evolutiva nel miglioramento delle proprie foto. |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 9:49
“ La vera domanda per me è se mediamente il fotografo sia in grado di stare al passo della macchina, ovvero se abbia la stessa la stessa curva evolutiva nel miglioramento delle proprie foto. „ Per me è un non-problema. Fare le foto difficili al limite delle possibilità della macchina mi è sempre sembrato un esercizio in cui ci si concentrava sulla parte sbagliata. Chessò, banalizzo: fotografare un proiettile con una macchina a 3fps, provi 1000 volte e ci arrivi. Ora che il limite non è la macchina posso concentrarmi sulle cose davvero importanti. |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 10:35
“ Oltre la perfezione: cosa possiamo chiedere ancora alla tecnologia fotografica attuale? „ Che impedisca di fare foto a vanvera. |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 10:39
Intelligente risposta, Ettore! |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 11:10
Quello che proporrà la tecnologia magari potrà anche essere interessante, è che nonostante l'attuale alto livello dei prodotti, il marketing cercherà di convincerci a comprarne altri. Per fare un paragone con l'automobile, vi ricordate il periodo in cui le pubblicità in TV la menavano sui fari? Una roba del tipo "con i nuovi fanali al plutonio!". |
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 12:08
Comunque, oltre la perfezione mi pare un po' esagerato, un'iperbole. Piuttosto direi che le macchine tendono verso la perfezione, come un asindoto, ma non la raggiungeranno mai (anzi, sono molto lontane, direi). Però, a seconda delle capacità di chi le usa, sono abbastanza oltre le necessità comuni.
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inviato il 26 Giugno 2026 ore 14:10
Non tutti hanno macchine di fascia alta, quindi direi che la perfezione, se esiste, non è per tutti, o cmq non è a buon mercato Di sicuro la mia attrezzatura è tutt'altro che perfetta |
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