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inviato il 22 Giugno 2026 ore 14:08
Ricomincio io dal punto in cui ci siamo lasciati. “ Se si tratta di lavoro pagati ,e devo scegliere fra un occhio a fuoco e uno fuori allo stesso prezzo ,e ovvio che scelgo il primo. L 'asticella inevitabilmente si alza, si sceglie il meglio,che diventa poi lo standard . „ Capisco il discorso, quello che non capisco è perché siamo diventati schizzinosi. Se una foto ci emozionava quando era fatta con reflex, anche se il fuoco non era perfetto, adesso non ci emoziona più? C'è una corsa all'iper nitidezza alla iper risolvenza, alla iper perfezione...si vogliono 20 stop di gamma dinamica...per cosa? Capisco i lavori pagati, però si perde il senso emozionale della cosa, c'è una foto perfetta e basta. Poi adesso si rincorre l'eye af, chi ha il tracciamento migliore ecc...perché l'occhio di una modella deve essere sempre a fuoco durante tutta la sfilata. Va bene. Adesso parlerò di canon, non perché io sia un odiatore del marchio, perché quello ho usato, in parte ho ancora ed in parte continuo ad usare. Se avessi avuto sony, nikon, fuji, ecc...mi sarei lamentato di altre cose, perché sicuramente avrei trovato delle cose che mi avrebbero fatto storcere il naso anche li. Dato che i miei soldi li hanno presi, se trovo una mancanza mi sento di poterla dire e non nascondo la testa sotto la sabbia perché è il marchio del cuore. A me piace vedere delle persone che giustificano la cosa "se sei pagato deve essere a fuoco", ma sono le stesse che in altre discussioni ti scrivono "a 2.8 è vero c'è del focus shift, ma tanto in un ritratto ambientato non si vede" o "si vede solo se zoomato al 100%". Cioè quindi l'immagine della reflex un po' fuori fuoco non va bene, ma l'immagine della mirrorless che soffre di focus shift, quella va bene? (solo perché non è l'ultimo modello in cui la cosa è stata risolta attivando la preview costante della profondità di campo) Poi altra cosa, è vero uso canon, ma uso anche panasonic su cui mi sono adattato degli ef. Vanno più lenti, l'autofocus è preistorico...bla bla bla. Ma la canon, R6II in af-c non ha la priorità al focus, quindi bellissimo, la prima immagine potrebbe essere bene a fuoco, le successive tutte fuori fuoco, cosa che mi è successa. Ed è per quello che non ho più usato la raffica. Poi non mi lamento solo di canon, panasonic con obiettivi adattati ha un grosso rallentamento e un lag abbastanza importante sullo scatto. Il vero tallone d'Achille è che in generale l'anteprima fa schifo. Appena si preme il pulsante di scatto si scombina tutto. Non capisci più se sei a +2 o a -2, se c'è un cambio di luce, non lo vedi, il mirino è costantemente sovraesposto. Ovviamente lavorando in manuale la cosa si ripercuote perché non riesci a correggere in tempo reale. Con gli automatismi fa solo danni. Ah si, anche disabilitando l'anteprima in tempo reale, la cosa succede comunque e il mirino durante le fasi di messa a fuoco è sempre sovraesposto, se usi l'af-c ancora peggio che in af-s, perché oltre a quello vedi pure il calo di fps e di risoluzione. Certo mi affido all'esposimetro...ma vai a capire che segna -1 e tu vedi a +2 con le luci costantemente bruciate e tutti i mezzi toni verso il bruciato. La cosa non è piacevole, anzi è estremamente odiosa, tanto da renderla, almeno per me, quasi inutilizzabile in certi contesti. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 14:46
In Nikon siamo messi anche peggio Quando si imposta rilevamento occhi , appena si punta il soggetto finché non lo trova il mirino é tremolante , una vera schifezza |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 14:55
Il fascino senza tempo della reflex. C'è qualcosa che il tempo non cambia Ci sono tecnologie che evolvono. E poi ci sono sensazioni che restano. Extra sconti Nikon per chi acquista D850, D780, D7500. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 15:15
La fisica batte l’elettronica 10-1, non c’è nessun processore più veloce della luce, ma neanche si avvicinano , non c’è nessun monitor che ha la gd dei nostri occhi, ed anche qui neanche si avvicinano. Detto questo mi ricordo una sera fotografavo Peter Brotzman con una nikon d610 e un 50 1.4 quasi al buio, va detto che l’af della d610 fa veramente pietà in quelle situazioni, gli af delle ultime reflex pro sono fenomenali, non riuscire a mettere a fuoco un occhio è difficilissimo. Mi è capitato anche durante un concerto di Norbert Schneider all’opera di Vienna di scattare una foto con l’iPhone per poi vederla sui giornali, questo per dire che il 90% dei problemi sono pippe mentali. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 17:39
“ ma veramente pensate che quelle siano le prime foto di un assolo? Petrucciani come lo fotografavano, e Chet Baker? Mah io rimango allibita „ Non sono le prime foto di un assolo, sono le mie modestissime foto che sono riuscito a fare con l' attrezzatura che ho ora. Non so con quale attrezzatura, e a che distanza i grandi fotografi immortalavano Petrucciani e Baker e neanche sò che accordi avessero, io ho fornito collaborazione ad un amico e mi è stato chiesto di non disturbare, sia i musicisti, che il pubblico, avevo l' attrezzatura per poterlo fare e l' ho fatto senza disturbare. Magari Petrucciani lo hanno immortalato con una Hasselblad dal piacevole suono caratteristico. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 17:42
“ Quello che dico, se fino a prima delle mirrorless qualcuno le doveva pur fare quelle foto, perché adesso si è diventati così tanto schizzinosi che un clack da fastidio? Che un occhio un po' fuori fuoco, o un volto un po' morbido non va più bene? „ Anche prima del 2010 le foto dovevano essere a fuoco, oggi è molto più facile ottenerle con costanza e non possiamo che averne dei benefici. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 9:00
“ Anche prima del 2010 le foto dovevano essere a fuoco, oggi è molto più facile ottenerle con costanza e non possiamo che averne dei benefici. „ Si lo so che in quel senso le mirrorless hanno portato benefici enormi, collegati a tutto il mondo del deep learning e la costanza di rendimento. Ma dico che siamo proprio schizzinosi se il clack dello specchio ci da fastidio, sia da parte degli artisti, che come pubblico. A me sinceramente da più fastidio un fotografo che si muove a destra e sinistra, sale sul palcoscenico, passa davanti alle persone, rispetto ad un clack dello specchio che si alza, perché quello è il rumore più grosso. Ho visto videomakers frapporsi tra il pubblico e gli artisti. Io ho capito che è il tuo lavoro, ma se ho pagato il biglietto per vedere lo spettacolo, voglio vedere lo spettacolo, non uno con la videocamera che mi passa davanti. Poi quelli con il cellulare, quelli che fanno il video, quelli che fanno il video con il flash acceso. Ormai ai saggi ci sono più schermi che illuminano le sale, rispetto alle luci e rispetto agli occhi che stanno guardando effettivamente i loro figli, nipoti ecc...esibirsi. Per me quello è fastidio. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 9:08
Giusto domenica sera, un saggio, su 200 persone ci saranno stati almeno 120 smartphone alzati. Una famiglia, mamma, papà e bimbo (di 5 anni circa) che erano li per l'altro fratellino/sorellina presumo. Il bimbo passi, stava giocando con il tablet, il papà stava guardando la partita con le cuffiette, la mamma riprendeva lo spettacolo con lo smartphone. Nessuno dei 2 genitori avrà visto realmente il figlio o la figlia esibirsi. Per me quello è fastidioso, certamente non il clack della reflex. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 9:42
“ Ma dico che siamo proprio schizzinosi se il clack dello specchio ci da fastidio, sia da parte degli artisti, che come pubblico. „ Insomma, a noi fa sicuramente piacere sentire il rumore dello scatto, ho una ML che ha un' otturatore meccanico il cui rumore mi piace moltissimo, all' appassionato di musica (specialmente di certa musica), non ne sarei proprio sicuro. “ A me sinceramente da più fastidio un fotografo che si muove a destra e sinistra, sale sul palcoscenico, passa davanti alle persone, rispetto ad un clack dello specchio che si alza, perché quello è il rumore più grosso. Ho visto videomakers frapporsi tra il pubblico e gli artisti. Io ho capito che è il tuo lavoro, ma se ho pagato il biglietto per vedere lo spettacolo, voglio vedere lo spettacolo, non uno con la videocamera che mi passa davanti. Poi quelli con il cellulare, quelli che fanno il video, quelli che fanno il video con il flash acceso. Ormai ai saggi ci sono più schermi che illuminano le sale, rispetto alle luci e rispetto agli occhi che stanno guardando effettivamente i loro figli, nipoti ecc...esibirsi. Per me quello è fastidio. „ Chi si comporta così è un' ebete, che non rispetta neanche il suo lavoro, se sei un prof. serio ti organizzi per non disturbare e per essere quanto più discreto possibile, questo vale per tutti i tipi di lavoro fotografico. Ultimamente anche nei matrimoni si chiede molta discrezione |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 9:49
“ Giusto domenica sera, un saggio, su 200 persone ci saranno stati almeno 120 smartphone alzati. Una famiglia, mamma, papà e bimbo (di 5 anni circa) che erano li per l'altro fratellino/sorellina presumo. Il bimbo passi, stava giocando con il tablet, il papà stava guardando la partita con le cuffiette, la mamma riprendeva lo spettacolo con lo smartphone. Nessuno dei 2 genitori avrà visto realmente il figlio o la figlia esibirsi. Per me quello è fastidioso, certamente non il clack della reflex. „ concordo, ma siamo in un' altro ambiente, ancor meno rispettoso, mi è capitato lo scorso sabato alla recita del nipotino, la maleducazione di certe mamme è stata da prima pagina, come così l' assoluta mancanza di rispetto del bene dell' asilo e di coloro i quali avevano già preso posto. Certe mamme/nonne si erano portate le sedie da campeggio, la direttrice dell' asilo aveva già detto in anticipo che non erano ammese perchè potevano rovinare il prato, ma hanno fatto orecchie da mercante. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 9:58
“ Insomma, a noi fa sicuramente piacere sentire il rumore dello scatto, ho una ML che ha un' otturatore meccanico il cui rumore mi piace moltissimo, all' appassionato di musica (specialmente di certa musica), non ne sarei proprio sicuro. „ Guarda, in tutta sincerità, seppur io stia tentando di cambiare marchio, R3 ed R5II sono 2 fotocamere che mi sogno la notte. Se avessi così tanta disponibilità economica, una l'avrei presa, o entrambe. Certamente non mi servono i 45mp, ma tra le 2 preferirei l'r5II. Perché? Perché mi permetterebbe di usare l'elettronico anche in presenza di luce led, perché mi permetterebbe di evitare anche in quelle condizioni fenomeni di shutter shock. Però mantiene comunque un otturatore meccanico, al contrario di nikon Z8, per tutte quelle volte che lo vuoi sentire. Perché è piacevole sentirlo dal vero e non simulato. Come quando prendo la 5d, dove il suo alzare lo specchio lo senti anche sulla mano. In tutto questo pochi penso si siano ricordati che una tecnologia per fare le reflex e farle funzionare come mirrorless forse c'era già...e forse con qualche affinamento si poteva migliorare o portare avanti. Le slt di sony avevano lo specchio che non si alzava, ma variava solo l'angolo. Penso non fosse impossibile migliorare tale tecnologia. E anche il rumore dello specchio sarebbe stato annullato. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 10:01
“ concordo, ma siamo in un' altro ambiente, ancor meno rispettoso, mi è capitato lo scorso sabato alla recita del nipotino, la maleducazione di certe mamme è stata da prima pagina, come così l' assoluta mancanza di rispetto del bene dell' asilo e di coloro i quali avevano già preso posto. Certe mamme/nonne si erano portate le sedie da campeggio, la direttrice dell' asilo aveva già detto in anticipo che non erano ammese perchè potevano rovinare il prato, ma hanno fatto orecchie da mercante. „ Proprio vero, ormai il rispetto per gli altri sembra sia cosa caduta nel dimenticatoio, non solo dai giovani purtroppo. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 10:12
Ho la certezza che quanto sto per dire non troverà molti di voi d'accordo. A dire il vero, fino a poco tempo fa non lo sarei stato neppure io. Giocando con una Lumix S9 mi sono però accorto che l'assenza dell'EVF mette in moto un meccanismo particolare. Osservi la realtà e, contemporaneamente, vedi sul display la porzione che stai per fotografare, con un'approssimazione di quello che sarà il risultato finale. In qualche modo è un'esperienza che sta a metà tra il telemetro e la reflex. Il vero limite arriva con il sole forte e, soprattutto, con le ottiche a fuoco manuale. Eppure mi sto ricredendo, perché sono sempre stato molto legato all'idea di "mettere l'occhio in un buco" per fotografare. Senza EVF o mirino ottico, però, succede una cosa curiosa: continui a guardare anche ciò che ti circonda, comprese le persone che hai davanti. Il rapporto con la scena cambia. Ovviamente è un approccio meno preciso e meno immersivo, ma allo stesso tempo unisce tecniche differenti. A volte usi il display quasi come un pozzetto, altre volte ti permette di cercare inquadrature insolite o punti di vista che con il mirino probabilmente non adotteresti. La messa a fuoco manuale diventa certamente più impegnativa, ma non impossibile. OT: il rumore dello specchio delle reflex, secondo me, non è tanto un problema per il pubblico quanto per gli artisti, soprattutto in certi contesti. Un po' come il gracidio delle rane in alcune location naturali: chi ascolta da fuori magari non ci fa caso, ma per chi è sul palco o sta cercando di concentrarsi può diventare una presenza costante. |
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inviato il 23 Giugno 2026 ore 11:44
“ Certamente non mi servono i 45mp, ma tra le 2 preferirei l'r5II................... „ Dovresti provarla, magari in qualche centro Canon, io cielhò gran bella macchina. La mia prima FF è stata la 5D, le macchine della serie 5, reflex e ML le ho avute tutte, e non posso che dire bene. 5D+70-200 f2.8 L
 P.S. per quanto mi riguarda fanno molto comodo 45Mpixel, più di quanto si dica, specie se sono di ottima qualità, molti denigrano la cosa ma a volte il "crop/croppino" è utile, sono sensori che resistono alla grandissima anche ad altissimi iso, ma che migliorano ulteriormente con il file ridimensionato a 24Mpizze |
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