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Acquisto primo apple per esperienza - 800 euro-


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avatarjunior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 12:06    

Ciao a tutti, non ho mai usato prodotti Apple e come da titolo, vorrei acquistare un portatile Apple, con budget massimo di 800 euro, per uso generale (programmi da ufficio) ma se abbia un buono schermo per la fruizione e non tanto per la fedeltà dei colori delle foto (non so se il budget è sufficiente), ben venga.
Qualcosa c'è nei negozi online. Quale mi consigliate? Al limite, se fuori budget, va bene anche un buon modello, sempre entry level, anche ricondizionato.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere

avatarjunior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 13:53    

Ciao che diagonale schermo cerchi? Per l'uso che descrivi andrei su un macbook air (occhio solo che ha solo due porte thunderbolt/usb-c). Forse ti basterebbe anche un 256gb ssd come il macbook air m4 base, ma sinceramente io punterei in ogni caso a una configurazione 16gb ram 512 ssd, anche solo per avere una macchina più pratica e longeva.

Detto ciò io un paio di mesi fa avevo trovato un'occasione su un Macbook air M3 16/512 13" sui 750 euro nuovo. Ora non trovo più un'offerta simile, ma se non hai fretta magari qualcosa salta fuori di nuovo.

A livello di ricondizionato per quello che avevo potuto vedere, sui Macbook air è difficile trovare buone offerte: tengono bene il prezzo e a quel punto a mio parere conviene fare uno sforzo in più per il nuovo.

Come ricondizionati invece un ottimo rapporto qualità prezzo al momento imho sono i Macbook pro m1 pro: il processore non è all'ultimo grido (soprattutto in single core) ma è comunque ottimo e molto solido, e sali di livello come schermo, altoparlanti, dotazione di porte e gpu. Da quel che ricordo trovi m1 pro 16/512 sui 750 ricondizionati.

avatarjunior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 20:44    

Ciao, come diagonale va bene dai 13'' in poi,
al momento ho trovato questo www.mediaworld.it/it/product/_apple-macbook-neo-13-chip-a18-pro-6-cpu-
16 Gb credo sia fuori budget. Credi possa andare bene questo?
Intanto grazie per avermi risposto

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 21:16    

Non spendere soldi per il Neo, non li vale, visto che a meno trovi gli M1 con 16gb e 512gb usati.
Se cerchi bene puoi trovare i macbook pro M1 Pro con 16gb o anche 32gb di ram usati.
Altrimemti cerca un Macbook air M4 o M3 usato, l'importante è almeno 16gb di memoria per le future app.

avatarjunior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 0:19    

Grazie mille /Michaeldesanctis/

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 0:47    

Con 8GB non lo prenderei mai... appena ci devi fare qualcosina "in più" si "impicca" di sicuro.
Ormai con 8GB non li consiglia neppure più Apple, come è naturale che sia se ci si deve fare qualcosa di un po' più serio.

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 8:06    

Dipende dal prezzo, gli 8gb sono validi se presi al giusto prezzo ma a 800 euro no, soprattutto con la CPU A18. incece il Macbook M1 con 8gb 256gb sui 400 euro é un prezzo più congruo. I Mac sono diversi dai PC nella gestione della ram e soffrono meno configurazioni al limite. Io il Mac Mini M1 8gb 256gb lo testai con DXO PureRaw 3 e applicava il denoise DxO Prime in 15 sec ad un file da 24 mpixel. Uso ora un Macbook Air M1 16gb 512gb ed è una macchina, per quanto vecchia, assurda. Batteria infinita, fulminea, con app ottimizzate assurda. Sto provando Diffusion bee per test sulla generazione immagini, a dimensioni piccole si possono fare esperimenti che su una macchina win senza gpu è impossibile. L'ottimizzazione Apple è un fattore importante.

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 8:09    

Ciao, ho da qualche anno il MacBook Air M1 versione 16GB di RAM e 512GB di SSD interno.
Per i miei utilizzi, va più che bene. E' molto veloce e ci postptoduco le immagini di una Nikon D750 e di una Nikon D800 (RAW di quest'ultima molto pesanti) senza grossi problemi.
Ora ci sono anche i SOC più nuovi: M2, M3, ecc. quindi valuta tu se optare per uno di essi.
Se proprio vuoi ridurre un pò la spesa, prendi una versione con un SSD più piccolo, ma non andare sugli 8 GB di RAM. Meglio non tenersi stretti con la RAM (cablata e non espandibile).
Ci sono SSD esterni (vedi Sandisk) che collegati alla porta USB C vanno benissimo. Non ti accorgi minimamente di lavorare con un SSD esterno. I miei RAW li postproduco scaricandoli direttamente nel SanDisk ;-)
Spero di aveerti aiutato un pò e di non averti confuso le idee! MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 8:31    

Se proprio vuoi ridurre un pò la spesa, prendi una versione con un SSD più piccolo, ma non andare sugli 8 GB di RAM. Meglio non tenersi stretti con la RAM (cablata e non espandibile).


Dipende da quanto spendi, se vuoi un macbook tenuto bene sui 400 euro difficilmente trovi il 16gb. Ripeto, gli 8gb non sono male (chi li ha usati lo sa), anche con un certo carico, perché la memoria unificata e gli ssd molto veloci fanno un ottimo lavoro ma ovviamente a 800 euro prendere il Neo, con gli M1 pro usati con 32gb di ram che si trovano allo stesso prezzo o giù di li, ha poco senso, se non si cerca un prodotto nuovo. Ma anche col nuovo si riescono a trovare fondi di magazzino. Quello che consiglio è soprattutto prendere almeno il modello con 512gb di ssd, perchè 256gb diventa stretto, se si scaricano programmi che al loro interno scaricano modelli AI. Settimana prossima Mediaworld ha il no Iva, se si cerca il nuovo assolutamente, io punterei un Macbook M4 con 512gb ssd sulla linea degli 800 euro.

Non aspetterei molto, Apple ha annunciato rincari per via delle scrisi delle memorie, quindi non solo aumenteranno i prezzi del nuovo, di conseguenza aumenteranno anche i prezzi dell'usato.

avatarjunior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 10:13    

Grazie a tutti, davvero. Ignazio no, tranquillo, è tutto molto chiaro, anche se mi sta
quasi passando la voglia e penso che magari con gli stessi soldi prenderei un grande
portatile windows hp, asus, come sono abituatoSorriso

avatarjunior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 12:04    

Concordo con gli altri, lascia stare il Neo. Per browsing, streaming, utilizzo ufficio leggero oggi va benissimo, intendiamoci. Ma rischia di invecchiare prima di pc Apple più vecchi ma più "dotati", soprattutto in quanto a ram. Il che vuol dire che puoi spendere meglio i tuoi soldi. Peraltro con il Neo non bisogna dimenticarsi le porte: oltre a essere solo 2, una è una usb-c 2.0 Confuso

Cercando bene trovi un m3/m4 air ricondizionati da 16/512 e sono macchine straordinarie. Io ho un air M3 così configurato ed è un piacere assoluto da usare per uso generico, decisamente sovradimensionato ma anche per questo così piacevole. Anche più reattivo dello Studio M1 Max che ho come postazione fissa (che ovviamente si prende la rivincita con gli interessi sui task più impegnativi, ma non è il tuo caso). Altrimenti come detto macbook pro m1 pro ricondizionato ed è un portatile davvero eccellente.

avatarjunior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 12:12    

Grazie anche a te, karokiev, ora è tutto più chiaro

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 15:04    

Ripeto, gli 8gb non sono male (chi li ha usati lo sa), anche con un certo carico, perché la memoria unificata e gli ssd molto veloci fanno un ottimo lavoro

Per chi è interessato qua www.dday.it/redazione/56747/macbook-neo-recensione-giochi-di-equilibri verso la fine (dal paragrafo "La RAM, l’elefantino nella stanza e i luoghi comuni: dal miracolo della memoria unificata agli 8 GB su Mac che equivalgono a 16 GB su Windows") è spiegato tutto molto bene.
E' un po' lungo ma ne vale la pena.

Per i pigri riporto la parte a cui mi riferisco (sì, lo so, è lunga ma molto esplicativa e chiara secondo me).

La RAM, l’elefantino nella stanza e i luoghi comuni: dal miracolo della memoria unificata agli 8 GB su Mac che equivalgono a 16 GB su Windows

8 GB di RAM nel 2026 sono pochi. Sul Neo oggi non ci sono problemi, ma come abbiamo visto è consigliabile disattivare Apple Intelligence e stare un po’ attenti sui software scelti se si vuole una ottima esperienza d’uso. È più un discorso di longevità: oggi, come abbiamo visto, bastano ma domani, quando Apple Intelligence potrebbe diventare un agente davvero utile, sarà ancora così?

Ci sono due punti che ci preme però chiarire, perché abbiamo visto che tornano spesso. Il primo riguarda il confronto tra Mac e Windows, e si legge spesso che "8 GB su Mac equivalgono a 16 GB su Windows". Non è esatto, 8 GB sono 8 GB e crediamo che un confronto diretto sia fuorviante perché le due piattaforme usano la memoria in modo diverso e proviamo a spiegarvi come.

Immaginate la RAM come una scrivania su cui tenete tutti i documenti su cui state lavorando. Il cassetto è il disco, si possono mettere i documenti anche lì ma ogni volta che servono bisogna aprirlo, cercare un foglio, tirarlo fuori. Ci vuole tempo.

Windows, quando la scrivania si riempie, prende i documenti meno usati e li mette nel cassetto. Lo fa preventivamente, anche quando non è strettamente necessario; il cassetto entra in gioco presto, e ogni volta che si riapre un'app dopo un po' di inattività c'è una piccola attesa.

macOS invece, abituato ad aver sistemi con poca memoria a bordo, ha leggermente più rispetto per la RAM e prova a sfruttarla al massimo: al posto di mettere i documenti nel cassetto li “piega”, li comprime. Restano sulla scrivania, occupano meno spazio e anche se non può leggerli direttamente basta una frazione di secondo per aprirli quando servono. La compressione funziona tipicamente con un rapporto 2:1 o 3:1, e questo significa che 8 GB fisici possono contenere l'equivalente di 12-16 GB di dati prima di toccare il disco. Solo quando anche i fogli piegati non ci stanno più, allora vanno nel cassetto.

La velocità di recupero è la chiave di tutto: dalla RAM il sistema decomprime i dati di cui ha bisogno in pochi microsecondi, e tutto avviene dentro la CPU, senza accessi al disco. Se lo facesse da SSD, anche con un NVMe veloce, si parlerebbe già di decine o centinaia di microsecondi, spesso millisecondi. La differenza sembra piccola, ma con un sistema che fa milioni di accessi al secondo la si percepisce concretamente: su Mac possiamo tenere aperte tante app, come abbiamo mostrato nel video, proprio perché tutto quello che non è in primo piano non è attivo, è in ram compressa, e basta pochissimo per richiamarlo. La stessa cosa vale anche su iOS, dove si possono tenere “aperte” centinaia di app in background che alla fine non sono davvero aperte, sono “stati” memorizzati nella RAM in forma compressa.

C’è però una differenza, e l’abbiamo vista nel video quando carichiamo 30 file RAW insieme: quando la memoria, anche comprimento i dati non basta più e il Mac ha bisogno del disco, il degrado di prestazioni è più brusco che su Windows perché a quel punto non c'è più margine. Rotellina che gira, puntatore che scatta.

Su Windows il degrado è più graduale ma inizia prima, e l’unico modo per ritardarlo è aggiungere RAM, che è poi quello che hanno fatto in questi anni i produttori. Con 8 GB di RAM oggi un PC Windows, a confronto con il Neo, darebbe l’impressione di essere molto più rallentato.

C'è però un rovescio della medaglia: quando la compressione non basta, e il sistema inizia a scrivere sul disco, lo fa in modo intenso. Su certi carichi, con 8 GB di RAM, il Neo può scrivere decine di GB al giorno sul disco e nel lungo periodo questo ha un impatto sull'usura dello storage. Il vantaggio della gestione della memoria su macOS è reale, ma non è “gratis”.

Passiamo ora al secondo tema, ovvero la memoria unificata.

Immaginiamo che sulla scrivania del Neo non lavori solo il processore principale (la CPU), ma che ci sia anche un collega, la GPU, che elabora tutto ciò che è visivo: interfacce, rendering, modelli AI. Entrambi hanno bisogno degli stessi dati.

Su un PC con GPU integrata la scrivania viene condivisa con il grafico, ma c’è un separè e lui può usare solo il suo angolo. Storicamente l’architettura Windows ha sempre privilegiato la CPU, pensando alla GPU come ad un coprocessore, al quale è stata poi ritagliata anche una porzione di memoria da usare prendendola dalla RAM principale. Questo non vale ovviamente per le GPU dedicate, che hanno una loro memoria.

Se la GPU deve lavorare su un documento che sta nella zona della CPU, qualcuno deve fisicamente spostare quel documento in una zona "franca" prima che la GPU possa toccarlo. Ogni trasferimento ha un costo, non enorme ma c’è.

Su Apple Silicon, con la memoria unificata, la scrivania non ha invece divisori: CPU e GPU accedono allo stesso pool di memoria senza spostamenti, senza copie intermedie. Entrambi possono prendere direttamente qualsiasi foglio in qualsiasi momento, risparmiando tempo.

Va però detta però una cosa: il grande vantaggio in termini di banda della memoria unificata appartiene alla famiglia M, dove Apple ha dimensionato il bus in modo sproporzionato rispetto a un chip tradizionale. L'A18 Pro, con i due banchi di RAM da 4 GB LPDDR5, ha circa 68 GB/s di banda, valore simile a quello di un buon chip mobile Qualcomm: non c’è quindi un vantaggio clamoroso rispetto a un PC con iGPU moderna. Il vero vantaggio della memoria unificata su A18 Pro è l'eliminazione del trasferimento dati dalla CPU alla GPU, ma sul Neo i benefici sono minori rispetto a quelli di un processore serie M.

Se prendiamo un'applicazione che usa quasi esclusivamente la CPU tra un Mac e un PC con GPU integrata non cambia nulla. La differenza emerge solo quando i due processori collaborano sugli stessi dati quindi inferenza AI, elaborazione video, shader, casi dove l'assenza di trasferimenti fa la sua parte. Non è il caso del Neo.

macOS fa la differenza, e in questo target ha una marcia in più

Più che sul confronto tra 8 GB e 16 GB, e tra Mac e Windows, si dovrebbe riflettere sul fatto che se oggi su un PC x86 con 8 GB di RAM venisse installato Linux quel computer volerebbe. Più del Neo, perché è molto più leggero e snello come sistema.

Il sistema operativo oggi ha un peso non indifferente, e sul consumo di RAM sono il sistema operativo e le app a fare la differenza, non l’uso dell’utente. Qui macOS ha un vantaggio tangibile, anche perché su Windows Microsoft ha progressivamente riscritto i propri servizi su WebView2, mettendo un motore del browser (lento e pesante) dentro Search, Outlook, Widget e Teams. A lui si sono aggiunti anche Whatsapp e altre app, come Discord: oggi un utente Windows si ritrova con cinque o sei istanze di Chromium attive in contemporanea senza aver aperto un solo browser. Con 8 GB si entra in swap già a metà mattina.

Su macOS la situazione è molto più gestibile: le app native Apple pesano pochissimo, WhatsApp ha una versione nativa, il sistema impatta meno. Con 8 GB si regge uno scenario d’utilizzo neppure troppo leggero che su Windows non potrebbe mai essere gestito, ne servono 16.

Non solo: chi detesta il mondo Apple e adora Windows farà fatica a digerire questa affermazione, ma crediamo che oggi macOS sia molto più adeguato ad un pubblico consumer di quanto lo sia Windows, che resta insostituibile invece nel mondo business.

Una generazione abituata a scaricare le app da uno store troverà molte più app sul Mac App Store rispetto allo scarno store di Windows, e soprattutto su Mac è possibile trovare, gratis o a costo comunque contenuto centinaia di app per scuola, musica, foto, video o produttività che su Windows non ci sono, o non sono pensate per un pubblico alle prime armi. Questo perché sono app pensate per iPhone e iPad e poi portate su Mac.

Una persona che compra il Neo non ha nessun bloatware preinstallato, nessun antivirus necessario, nessun McAfee da disinstallare al primo avvio, niente script di "de-bloatware" senza i quali Windows occupa il doppio di RAM già all'avvio.

La macchina è pronta all’uso, ci sono già Pages, Number e Keynote, che non sono Office ma sono gratis. Ci sono iMovie, c’è Foto, c’è Garage Band, e se qualcuno vuole qualcosa di più c’è anche la Creator Studio App, che funziona, costa il giusto e anche se non è una suite da “Neo” è un ponte verso i Mac più costosi e potenti.

Windows può essere alleggerito, esistono milioni di applicazioni e di utility da installare scaricate da internet e può essere configurato per essere perfetto, veloce, snello: ci riesce chi lo conosce, fatica chi viene da un tablet o da uno smartphone e non ha mai preso in mano un computer.

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 17:00    

La RAM, l’elefantino nella stanza e i luoghi comuni: dal miracolo della memoria unificata agli 8 GB su Mac che equivalgono a 16 GB su Windows

8 GB di RAM nel 2026 sono pochi. Sul Neo oggi non ci sono problemi, ma come abbiamo visto è consigliabile disattivare Apple Intelligence e stare un po’ attenti sui software scelti se si vuole una ottima esperienza d’uso. È più un discorso di longevità: oggi, come abbiamo visto, bastano ma domani, quando Apple Intelligence potrebbe diventare un agente davvero utile, sarà ancora così?

Ci sono due punti che ci preme però chiarire, perché abbiamo visto che tornano spesso. Il primo riguarda il confronto tra Mac e Windows, e si legge spesso che "8 GB su Mac equivalgono a 16 GB su Windows". Non è esatto, 8 GB sono 8 GB e crediamo che un confronto diretto sia fuorviante perché le due piattaforme usano la memoria in modo diverso e proviamo a spiegarvi come.

Immaginate la RAM come una scrivania su cui tenete tutti i documenti su cui state lavorando. Il cassetto è il disco, si possono mettere i documenti anche lì ma ogni volta che servono bisogna aprirlo, cercare un foglio, tirarlo fuori. Ci vuole tempo.

Windows, quando la scrivania si riempie, prende i documenti meno usati e li mette nel cassetto. Lo fa preventivamente, anche quando non è strettamente necessario; il cassetto entra in gioco presto, e ogni volta che si riapre un'app dopo un po' di inattività c'è una piccola attesa.

macOS invece, abituato ad aver sistemi con poca memoria a bordo, ha leggermente più rispetto per la RAM e prova a sfruttarla al massimo: al posto di mettere i documenti nel cassetto li “piega”, li comprime. Restano sulla scrivania, occupano meno spazio e anche se non può leggerli direttamente basta una frazione di secondo per aprirli quando servono. La compressione funziona tipicamente con un rapporto 2:1 o 3:1, e questo significa che 8 GB fisici possono contenere l'equivalente di 12-16 GB di dati prima di toccare il disco. Solo quando anche i fogli piegati non ci stanno più, allora vanno nel cassetto.

La velocità di recupero è la chiave di tutto: dalla RAM il sistema decomprime i dati di cui ha bisogno in pochi microsecondi, e tutto avviene dentro la CPU, senza accessi al disco. Se lo facesse da SSD, anche con un NVMe veloce, si parlerebbe già di decine o centinaia di microsecondi, spesso millisecondi. La differenza sembra piccola, ma con un sistema che fa milioni di accessi al secondo la si percepisce concretamente: su Mac possiamo tenere aperte tante app, come abbiamo mostrato nel video, proprio perché tutto quello che non è in primo piano non è attivo, è in ram compressa, e basta pochissimo per richiamarlo. La stessa cosa vale anche su iOS, dove si possono tenere “aperte” centinaia di app in background che alla fine non sono davvero aperte, sono “stati” memorizzati nella RAM in forma compressa.

C’è però una differenza, e l’abbiamo vista nel video quando carichiamo 30 file RAW insieme: quando la memoria, anche comprimento i dati non basta più e il Mac ha bisogno del disco, il degrado di prestazioni è più brusco che su Windows perché a quel punto non c'è più margine. Rotellina che gira, puntatore che scatta.

Su Windows il degrado è più graduale ma inizia prima, e l’unico modo per ritardarlo è aggiungere RAM, che è poi quello che hanno fatto in questi anni i produttori. Con 8 GB di RAM oggi un PC Windows, a confronto con il Neo, darebbe l’impressione di essere molto più rallentato.

C'è però un rovescio della medaglia: quando la compressione non basta, e il sistema inizia a scrivere sul disco, lo fa in modo intenso. Su certi carichi, con 8 GB di RAM, il Neo può scrivere decine di GB al giorno sul disco e nel lungo periodo questo ha un impatto sull'usura dello storage. Il vantaggio della gestione della memoria su macOS è reale, ma non è “gratis”.

Passiamo ora al secondo tema, ovvero la memoria unificata.

Immaginiamo che sulla scrivania del Neo non lavori solo il processore principale (la CPU), ma che ci sia anche un collega, la GPU, che elabora tutto ciò che è visivo: interfacce, rendering, modelli AI. Entrambi hanno bisogno degli stessi dati.

Su un PC con GPU integrata la scrivania viene condivisa con il grafico, ma c’è un separè e lui può usare solo il suo angolo. Storicamente l’architettura Windows ha sempre privilegiato la CPU, pensando alla GPU come ad un coprocessore, al quale è stata poi ritagliata anche una porzione di memoria da usare prendendola dalla RAM principale. Questo non vale ovviamente per le GPU dedicate, che hanno una loro memoria.

Se la GPU deve lavorare su un documento che sta nella zona della CPU, qualcuno deve fisicamente spostare quel documento in una zona "franca" prima che la GPU possa toccarlo. Ogni trasferimento ha un costo, non enorme ma c’è.

Su Apple Silicon, con la memoria unificata, la scrivania non ha invece divisori: CPU e GPU accedono allo stesso pool di memoria senza spostamenti, senza copie intermedie. Entrambi possono prendere direttamente qualsiasi foglio in qualsiasi momento, risparmiando tempo.

Va però detta però una cosa: il grande vantaggio in termini di banda della memoria unificata appartiene alla famiglia M, dove Apple ha dimensionato il bus in modo sproporzionato rispetto a un chip tradizionale. L'A18 Pro, con i due banchi di RAM da 4 GB LPDDR5, ha circa 68 GB/s di banda, valore simile a quello di un buon chip mobile Qualcomm: non c’è quindi un vantaggio clamoroso rispetto a un PC con iGPU moderna. Il vero vantaggio della memoria unificata su A18 Pro è l'eliminazione del trasferimento dati dalla CPU alla GPU, ma sul Neo i benefici sono minori rispetto a quelli di un processore serie M.

Se prendiamo un'applicazione che usa quasi esclusivamente la CPU tra un Mac e un PC con GPU integrata non cambia nulla. La differenza emerge solo quando i due processori collaborano sugli stessi dati quindi inferenza AI, elaborazione video, shader, casi dove l'assenza di trasferimenti fa la sua parte. Non è il caso del Neo.

macOS fa la differenza, e in questo target ha una marcia in più

Più che sul confronto tra 8 GB e 16 GB, e tra Mac e Windows, si dovrebbe riflettere sul fatto che se oggi su un PC x86 con 8 GB di RAM venisse installato Linux quel computer volerebbe. Più del Neo, perché è molto più leggero e snello come sistema.

Il sistema operativo oggi ha un peso non indifferente, e sul consumo di RAM sono il sistema operativo e le app a fare la differenza, non l’uso dell’utente. Qui macOS ha un vantaggio tangibile, anche perché su Windows Microsoft ha progressivamente riscritto i propri servizi su WebView2, mettendo un motore del browser (lento e pesante) dentro Search, Outlook, Widget e Teams. A lui si sono aggiunti anche Whatsapp e altre app, come Discord: oggi un utente Windows si ritrova con cinque o sei istanze di Chromium attive in contemporanea senza aver aperto un solo browser. Con 8 GB si entra in swap già a metà mattina.

Su macOS la situazione è molto più gestibile: le app native Apple pesano pochissimo, WhatsApp ha una versione nativa, il sistema impatta meno. Con 8 GB si regge uno scenario d’utilizzo neppure troppo leggero che su Windows non potrebbe mai essere gestito, ne servono 16.

Non solo: chi detesta il mondo Apple e adora Windows farà fatica a digerire questa affermazione, ma crediamo che oggi macOS sia molto più adeguato ad un pubblico consumer di quanto lo sia Windows, che resta insostituibile invece nel mondo business.

Una generazione abituata a scaricare le app da uno store troverà molte più app sul Mac App Store rispetto allo scarno store di Windows, e soprattutto su Mac è possibile trovare, gratis o a costo comunque contenuto centinaia di app per scuola, musica, foto, video o produttività che su Windows non ci sono, o non sono pensate per un pubblico alle prime armi. Questo perché sono app pensate per iPhone e iPad e poi portate su Mac.

Una persona che compra il Neo non ha nessun bloatware preinstallato, nessun antivirus necessario, nessun McAfee da disinstallare al primo avvio, niente script di "de-bloatware" senza i quali Windows occupa il doppio di RAM già all'avvio.

La macchina è pronta all’uso, ci sono già Pages, Number e Keynote, che non sono Office ma sono gratis. Ci sono iMovie, c’è Foto, c’è Garage Band, e se qualcuno vuole qualcosa di più c’è anche la Creator Studio App, che funziona, costa il giusto e anche se non è una suite da “Neo” è un ponte verso i Mac più costosi e potenti.

Windows può essere alleggerito, esistono milioni di applicazioni e di utility da installare scaricate da internet e può essere configurato per essere perfetto, veloce, snello: ci riesce chi lo conosce, fatica chi viene da un tablet o da uno smartphone e non ha mai preso in mano un computer.

Questi sono articoli sensazionalistici che mischiano verità con fandonie belle e buone, entrando i tecnicismi sbagliati.
8gb di Mac vanno meglio, ma non per quello scritto, ma perchè Mac Os è un sistema diverso ottimizzato in maniera diversa da Windows ( e no, Linux con 8gb non volerebbe, negli stessi casi d'uso, dipende poi anche dalla distribuzione, avrebbe lo stesso i problemi di Windows).
Quello che bisogna capire è l'uso che se ne farà del Mac, intensivo? allora A18 e 8gb di ram non sono la scelta migliore , uso Lightroom leggero, le cose cambiano. Ma il problema dell'A18 è il prezzo in confronto a ciò che si trova nell'usato. E' un SoC adattato per coprire un esigenza dovuta alla crisi delle memorie.
Purtroppo nell'ambito PC non va tanto meglio, scordiamoci i prezzi dell'anno scorso, oggi un pc con GPU esterna costa il doppio.
I notebook Gaming li trovi dai 900 euro in su (i5 13a gen e gpu solitamente 3050 o 4050), macchine che però non sono il massimo per portabilità e batteria, scordiamoci l'autonomia record dei Mac. Come usabilità il Macbook, anche con 8gb, sembrerà più reattivo.

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 17:35    

Io per non saper né leggere né scrivere oggi come oggi prenderei qualcosa (intendo Apple non Windows) con 16 giga e amen, anche a costo di aspettare un mese, due o tre per racimolare la differenza.
Appena appena apri un po' di roba la differenza di performance comincia a diventare sostanziosa (senza neanche guardare Windows, io guardarei alle differenze fra lo stesso Mac con 8 e 16 giga).


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