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inviato il 05 Giugno 2026 ore 9:11
Mirrorless sony apsc Focale 16 mm apertura F6.3 Qual è la distanza iperfocale precisa? Cercando tra i vari simulatori online mi restituiscono valori diversi, il risultato più "gettonato" è di 2 metri e 10. Confermate? Grazie a chi mi aiuterà! |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 9:49
.....perché non fai delle prove coi trabiccoli tuoi, ti si è rotta la fotocamera? oppure è rotta l'ottica? Chiedere a sconosciuti cose che si verificano con 1 (uno) scatto non mi pare una furbata, per nulla. Mahhhh...... |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 10:24
Beh nel solito modo ma non sbagliando Pollastrini ti ha detto tutto... Considera che non cambia nulla se realmente è 2 metri 2 e 10 o 2.599999 metri... La PDC è una convenzione, dove posto un sempre convenzionale misura del CoC ,si considera a fuoco i punti più piccoli e fuori fuoco quelli più grandi .... Ma il piano di fuoco e comunque uno solo. Quindi valuta tu se i risultati ti vanno bene... provando |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 10:43
Fermo restando che qualche prova è la cosa migliore, il risultato di circa 2.1m deriva dall'applicazione di un CoC di 0.03 (che diventa 0.02 per un sensore APSC). E' il valore comunemente usato (anche per la scala della profondità di campo indicata sugli obiettivi che la hanno) per una visione di una fotografia ad una distanza pari alla diagonale. Quindi per il genere che mi sembra (dalla tua galleria) pratichi di più va benissimo, ma non aspettarti di ingrandire a monitor al 100% e vedere tutto nitido. |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 11:53
Esatto perché la PDC dipende anche dall'output finale della foto. In genere i calcolatori danno un risultato basandosi sulla convenzione che l'output finale è una stampa 25x35 vista a distanza normale. Quindi tutto è relativo, e l'unica cosa che puoi fare, come ha detto Pollastrini e fare delle prove partendo dai valori che hai trovato. |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 23:05
Non credo che ci sia qualcuno che per valutare la profondità di campo si metta a calcolare la distanza iperfocale, anche se sempre meno ci sono ancora obiettivi con l'apposita scala della profondità di campo con i quali non serve fare alcuna prova. Ad esempio con un 28 mm impostato a f8 risulta a fuoco da poco meno di 2 mt a infinito, tenendo però presente che le ottiche mettono a fuoco un solo piano che in questo caso si trova a circa mt 4, per tutto quello che si trova prima fino a mt 2 e dopo fino all'infinito la messa a fuoco sarà accettabile ma non perfetta. |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 23:41
“ La PDC è una convenzione, dove posto un sempre convenzionale misura del CoC ,si considera a fuoco i punti più piccoli e fuori fuoco quelli più grandi .... Ma il piano di fuoco e comunque uno solo. „ Proprio per questo andare a fare i precisini sui centimetri della Pdc è una gran coionata, il presunto "fuoco" raggiunto non è una striscia bianca su sfondo nero con un inizio e una fine netti, che significa 4,32 mt di Pdc? mezzo metro prima e dopo non c'è il nulla ma solo meno possibilità di ingrandire per crollo della nitidezza ma questo succede anche all'interno dei 4,32 metri, in maniera minore ma sempre presente, per cui anche la "precisione" dei vari calcolatori lascia il tempo che trova. |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 23:49
@Nesky “ Esatto perché la PDC dipende anche dall'output finale della foto. „ E volendo fare i pignoli anche dall'acutezza visiva dell'osservatore, più è alta e minore è la profondità di campo. |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 0:09
“ per cui anche la "precisione" dei vari calcolatori lascia il tempo che trova „ Questo è sempre da tenere ben presente. Come scriveva Nasse ( lenspire.zeiss.com/photo/app/uploads/2022/02/technical-article-depth-o ), tabelle e calcolatori forniscono alcune utili indicazioni per la pratica, però non vanno presi troppo sul serio. |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 0:35
“ ...che significa 4,32 mt di Pdc? „ "4,32 di profondità di campo" non vuol dire nulla. Profondità di campo significa "a fuoco accettabile da una certa distanza fino ad un'altra distanza", una misura precisa come 4,32 (che sfido ad impostare) potrebbe riferirsi alla distanza iperfocale, a meno che non si intenda l'intervallo dalla misura minima alla massima (es. da 10 a 14,32) ma anche in questo caso parlare di cm non ha senso. |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 8:16
“ "4,32 di profondità di campo" non vuol dire nulla. „ Vuol dire esattamente quello che hai scritto: “ a meno che non si intenda l'intervallo dalla misura minima alla massima (es. da 10 a 14,32) „ Ed ha poco senso pratico esprimerla in cm esattamente come lo è per la misura dell'iperfocale. Ma quando si analizza dal punto di vista teorico l'aspetto iperfocale/PdC, non ci trovo niente di strano a considerare i centimetri (in regime macro avrebbe senso anche considerare i millimetri). |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 8:43
A un formato stampa posso dare dare delle misure precise e inconfutabili ma a un fuoco non credo, usare il termine accettabile rimane sempre un parametro molto elastico, quando degli ipotetici 4,32 metri sono più accettabili? su quale ingrandimento a monitor o su quale ingrandimento di stampa e a che distanza di visualizzazione? Quando 4,30 mt sono più accettabili e quando 4,34 mt sono meno accettabili o quando sono accettabili ugualmente? Dal piano di fuoco in avanti e indietro è tutto relativo e per niente assoluto quantificabile in numeri fissi. |
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inviato il 07 Giugno 2026 ore 0:21
Foto scattata con 35 mm f5.6 impostato a mt 5, la scala della pdc mi dava a fuoco da circa mt 3 a infinito, infatti gli oggetti in primissimo piano, che sono a meno di 3 mt, non sono perfettamente a fuoco. Il risultato mi sembra più che accettabile. i.postimg.cc/kXCd3XgV/L1000074-1.jpg |
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inviato il 07 Giugno 2026 ore 1:05
Veramente le formule ci sono e funzionano. Che poi usarle nella pratica oscilli fra il difficile e l'impossibile si può essere d'accordo, ma starei attento a definirle inutili o balzane. Io se faccio uno scatto in iperfocale e poi guardo la foto nella sua interezza sul monitor FHD da distanza pari alla diagonale ho un ottima percezione di "tutto a fuoco" se non vi sono elementi troppo vicini. Questo me lo dicono anche le formule e i calcolatori: per cui non ha alcun senso demonizzarli o scartarli a priori; così come, se c'è la consapevolezza del formato finale di fruizione, non ha senso demonizzare la pdc, o peggio ripetere come dischi rotti la panzana che "non esiste". Esiste nel momento in cui guardi un'immagine ad una certa dimensione e da una certa distanza: perciò eccome se esiste. |
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inviato il 07 Giugno 2026 ore 7:23
Aggiungo che la pdc è uno dei fattori più importanti della fotografia, avere dimestichezza in quello che deve essere a fuoco e quello no il più delle volte è fondamentale per il risultato. Eppure, come ho già detto, la scala della profondità di campo, anche se è utile solo dal grandangolare al normale, si trova sempre meno nelle ottiche. |
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