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inviato il 26 Maggio 2026 ore 18:56
Un amico mi ha chiesto la disponibilità ad effettuare, del tutto gratuitamente, una serie di fotografie a delle opere ad affresco effettuate, molti anni fa, da un suo lontano parente in, pare, numerose chiese della mia regione. L'intenzione, ancora un po' vaga per ora, è quella di fare una piccola mostra che renda merito a questo artista del tutto dimenticato. Dato che sono ben consapevole che si tratta di un campo alquanto specialistico, e per il quale mi sento del tutto impreparato, chiedo qui consigli, in particolare sull'illuminazione da usare. Grazie. Edit: Ahahah: ho scritto "foto" nel titolo e la parola è stata censurata con "negozio 24"... Sorprese dell'AI? |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:05
Bastano due fonti di illuminazione ai lati (45 gradi circa di inclinazione sull'orizzontale) ben diffusa, ottimo il classico ombrello meglio con interno bianco. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:16
Grazie della risposta. Ma da usare con flash o lampade? E in questo caso, trattandosi di ambienti anche molto grandi, che fonte luminosa servirebbe? |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:27
Quando mi è capitato ho usato delle torce flash, ma può andar bene anche una a led, basta che sia ben diffusa Su cavalletto ti puoi permettere anche tempi lunghi quindi anche delle lampade a led possono andar bene. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:33
hanno delle parti in oro? Che tipo di mood vuoi fare? Documentazione nuda e cruda o una rappresentazione dell'affresco nel suo ambiente?. Nel primo caso colorimetria accurata, attenzione maniacale alle proporzioni e prospettive. nel secondo, bisogna studiare la luce della chiesa e cercare il chiaroscuro piu' adatto. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:47
“ hanno delle parti in oro? „ Non credo, ma non tutte le chiese sono ancora state individuate (sembra siano quasi una quarantina). Mi chiedevo poi come riuscire ad avere un punto di ripresa elevato senza troppe complicazioni. “ Nel primo caso colorimetria accurata, attenzione maniacale alle proporzioni e prospettive. „ Più di tanto non posso fare, e comunque la committenza è molto "comprensiva" . Si tratta solo di rendere al meglio con le mie possibilità. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:48
ma sono volte o sono su parete verticale? puoi mettere cavalletto? |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:57
“ ma sono volte o sono su parete verticale? „ Come dicevo non sono ancora tutte individuate. Principalmente penso che si tratti di pareti. Un treppiede penso sarà necessario e credo che avremo una buona collaborazione da parte delle varie parrocchie. Qui una delle chiese più vicine: www.parrocchiadisalgareda.it/component/eventgallery/event/santa-messa- |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 20:00
Ciao, ti posso dare alcune info di base che magari poi potrai approfondire girovagando in rete. Se vuoi fare un lavoro fatto bene devi usare: - luci continue ad alto cri che permettano un resa corretta dei colori; - illuminare la scena in modo uniforme per non creare zone a differente luminosità (non facile se gli affreschi sono estesi, in tal caso conviene lavorare su zone più piccole e poi unire le immagini); - possibilmente andrebbe usato un color-checker per avere una buona corrispondenza colore in post (va da se che dovresti avere tutti i device che utilizzi correttamente calibrati, dal monitor alla stampa); - sempre attraverso un checker andrebbe controllato che il contrasto dell'immagine reale rispecchi quello dell'eventuale riproduzione (evitare come la morte eventuali settaggi automatici in post); - le immagini vanno riprese il più frontalmente possibile per evitare distorsioni (se non è possibile, essendo un'immagine bidimensionale, si può "raddrizzare" in post facendo però attenzione che le proporzioni siano alla fine le stesse dell'originale che andrebbe perciò misurato). Queste sono le indicazioni di base per un lavoro di riproduzione accurato (e di solito è quello che viene richiesto per la riproduzione di opere d'arte). Nella sostanza in un lavoro di riproduzione non sei tu che editi l'immagini a tuo gusto e piacere ma il risultato deve rispecchiare il più fedelmente l'originale. Il problema principale per ottenere un buon risultato è sicuramente la corretta illuminazione della scena inquadrata che necessita di particolare accuratezza, se questo non è possibile puoi sempre cercare di agire in post ma è chiaro che diventa tutto più complicato e il risultato ne risente. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 20:04
mah. ti servira' un 20mm per fare le viste d'insieme ed un obiettivo piu corretto e lungo per fare uno stitch di ogni singolo affresto. Come luce va valutata caso per caso. Per portarti in quota puoi usare un palo telescopico su cui e' montata la fotocamera accesa e collegata a mezzo cavo con un portatile per gestire la fotocamera e vedere cosa scatti. Un semplice palo in alluminio da scopa puo' essere sufficiente. Se non e' abbastanza rigido puoi fare dei tiranti in sottile filo di ferro. I pali veri fatti apposta per questo costano migliaia di euro, ma se usi il 4/3 probabilmente non servono. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 21:01
Per l' ortogonalità occorre vedere a che altezza si trova il centro dell' affresco. Se non fosse rsagerata tipo cattedrale, una scala a libretto potrebbe andare bene. La macchina può essere montata il cima alla scala con un morsetto. Oppure in ferramenta vendono pali telescopici che arricano a 5 o 6 metri, ma poi il problema è tenerli fermi. Considerando che è un lavoro non retribuito non dovresti impegnarti molto con le spese. Anche andando in economia un paio di stativi, ombrelli e lampade qualcosa costeranno . In molte chiese il problema sarà la corrente elettrica. Molti anni fa fotografai i restauri degli affreschi del Sermoneta in San Tommaso ai Cenci, a Roma. L' impianto della chiesa non reggeva le lampade. Dovetti ricorrere con un lungo cavo elettrico alla cortesia del titolare di un ristorante vicino . Molti problemi oggi sono stati bypassati dal digitale. Le chiese avranno la loro illuminazione. Controlla. Gli affreschi non pongono i problemi dei dipinti ad olio. Potrebbe essere sufficiente e non avresti il problema delle lampade. La temperatura colore e la prospettiva la puoi modificare in post produzione . Con la pellicola non era possibile: colore, prospettiva, effetto di non reciprocità andavano corretti al momento della ripresa . Col digitale è arrivata l' amnistia fotografica |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 21:21
Quella che ho postato dovrebbe essere una delle chiese più grandi. Da quello che mi ha detto molte delle altre si trovano in zone di montagna (Comelico) quindi penso siano più piccole e e meno illuminate. Sono le luci che mi preoccupano maggiormente dato che non ho idea di quali prendere. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 21:58
si ma che dimensioni hanno gli affreschi? le luci sono anche funzione di distanze e ottiche |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 22:05
“ si ma che dimensioni hanno gli affreschi? „ Eh: dovrei vederli tutti prima di risponderti Credo siano in genere situati, oltre che a soffitto, nelle zone del coro e dell'abside: comunque non piccoli. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 22:18
“ Eh: dovrei vederli tutti prima di rispondertiSorriso „ Così, a "scatola chiusa", è difficile capire quale attrezzatura può essere più utile, di sicuro un sopralluogo prima potrebbe darti una grossa mano... |
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