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inviato il 04 Maggio 2026 ore 12:18
IL BIANCO & NERO Nel mio percorso fotografico, il bianco e nero non è stata una scelta immediata, ma una scoperta progressiva, all’inizio, come molti, ero attratto dai colori: vividi, saturi, capaci di catturare l’attenzione in modo diretto, poi, con il tempo, ho iniziato a sentire che qualcosa mi mancava. Cercavo un linguaggio più essenziale, più intimo, è lì che il bianco e nero ha iniziato a parlarmi davvero. Fotografare in bianco e nero significa togliere, non aggiungere, è un processo di sottrazione che obbliga a concentrarsi su ciò che conta davvero: la luce, le ombre, le forme, le texture. Senza il colore a fare da protagonista, ogni elemento dell’immagine acquista un peso diverso, una ruga diventa una storia, una silhouette diventa un’emozione, un contrasto diventa tensione narrativa. Quello che amo del bianco e nero è la sua capacità di andare oltre il reale, non rappresenta semplicemente ciò che vediamo, ma ciò che sentiamo. È una forma di interpretazione più che di documentazione, una scena quotidiana, apparentemente banale, può trasformarsi in qualcosa di intenso e senza tempo, il bianco e nero ha questo potere: sospende il momento, lo rende universale. C’è anche un aspetto profondamente personale in questa scelta, quando scatto in bianco e nero, mi sento più libero, non devo preoccuparmi della coerenza cromatica o di colori distraenti, posso concentrarmi sulla composizione, sulla geometria, sull’equilibrio tra luce e ombra, è un approccio più meditativo, quasi contemplativo. Inoltre, il bianco e nero ha una forte connessione con la storia della fotografia, è impossibile non sentirsi, almeno in parte, eredi di un linguaggio che ha definito intere epoche, non si tratta di nostalgia: è piuttosto una continuità, un modo per reinterpretare quel linguaggio con uno sguardo contemporaneo. Non penso che il bianco e nero sia “migliore” del colore, sono due linguaggi diversi, entrambi validi, ma per quello che cerco di esprimere, per il modo in cui vedo il mondo, il bianco e nero è più vicino alla mia sensibilità. In fondo, scegliere il bianco e nero è scegliere di raccontare l’essenza, per me, la fotografia è proprio questo: un tentativo di andare oltre la superficie e catturare qualcosa di più profondo, anche quando non è immediatamente visibile. |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 18:48
Capisco il tuo esuberante entusiasmo ma francamente non dici nulla di nuovo. Sono considerazioni che si fanno da anni, in particolare dagli anni '60 allorquando un colore divenuto man mano più economico ha gradualmente, ma inesorabilmente, soppiantato il Bianco & Nero. |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 19:16
Il bianco e nero è evocativo. Il colore è banale, toglie spazio alla fantasia. Però ci sono soggetti in cui il colore costituisce una parte importante dell' informazione. Ma qui si entra nella documentazione. |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 19:27
Quindi....? Necessiti di conforto |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 19:31
Personalmente ho molte pellicole anni 40-60, pellicole scattate da gente comune. Il bianco e nero non dice nulla di più e nulla di meno di quanto possa dire una fotografia a colori. La forza non sta nella scelta bw o colore, la forza lo fa cosa c'è nello scatto.Quindi ( sempre per mia opinione) il discorso del bw sia sottrattivo ecc.ecc. sono solo discorsi banali che non dicono nulla,come idem dire che il colore distrae.Oggi sono pure scelte stilistiche ricordandoci che se oggi, in digitale, dovessimo sviluppare un vero bianco e nero come nella pellicola, probabilmente verremmo criticati perchè: o troppi grigi, o troppi bianchi o troppo nero Ovviamente questo a prescindere dal proprio gusto personale, io il bw lo uso dove lo ritengo necessario per creare un qualcosa ad esempio di minimale. |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 20:40
Ciao a tutti, forse qualcuno lo sa, NON amo il B&N. IO che da ragazzo usavo pellicole B&N, avevo STUDIATO sui libri, la fotografia, si usavano Filtri colorati, non "a caso" ma dovevi sapere PRIMA, perchè avevi STUDIATO l'effetto che determinato Filtro avresti ottenuto. Quindi PER ME, oggi, è diventata una "Moda", la giro in B&N che fa Figo..... Un giorno ho visto uno più giovane di me che scattava direttamente in B&N e gli ho chiesto, "ma scatti direttamente in B&W ???" E si, mi risponde, sono più belle...... In realtà NON stava scattando in B&N, il file era a colori ma la scelta era di vederle direttamente in B&N, Ogniuno può fare quel che vuole ma....... Per Me, le scelte sono 2 E con una sola Opzione. Ti attrezzi di fotocamera ANALOGICA, pellicola per essere Chiari Oppure ti prendi una Digitale VERA con sensore B&N. L'Opzione è che STUDI la fotografia in B&N, ti applichi, fai le prove e dopo un po di tempo, vedi il risultato dato dalla pellicola, oppure ti avantaggi con una digitale con sensore B&N. Ovviamente questa, è una MIA personale Opinione e come Tale, non è motivo di discussione. Per tutto il resto........... come si diceva un tempo, cè la Mastercard  Ciao, Virginio |
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inviato il 04 Maggio 2026 ore 23:40
"Ti attrezzi di fotocamera ANALOGICA, pellicola per essere Chiari Oppure ti prendi una Digitale VERA con sensore B&N." ——————————————— Anche con una Monochrom finchè non si impara a vedere in bianco e nero, cioè capire a priori quale sarà la tonalità di grigio di un determinato colore, non sarà facile fare belle foto. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 5:00
“ Il colore è banale, toglie spazio alla fantasia. Però ci sono soggetti in cui il colore costituisce una parte importante dell' informazione. Ma qui si entra nella documentazione. „ Ma smettila. Dici questo perché non lo sai usare e fotografi quel che ti trovi davanti passivamente e senza intenzione di avere accordi cromatici. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 7:21
Mamma mia che ansia che mettete però, tutte queste paranoie per scattare una foto ... se scatti a colori sei banale, se scatti in bianco e nero ma non lo fai con la giusta attrezzatura sei un × ... magari anche meno no? Senza offesa per nessuno , si parla di un hobby ,ma a volte mi pare ci sia più elasticità se si parla di ideologie politiche o religiose. Buone foto a tutti con qualunque saturazione o desaturazione decidiate di scattare |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 7:37
Alphaman+1, pensavo di essere il solo a cui era salita l’ansia da prestazione :) |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 8:51
Se ti piace il bn non devi giustificarti. Alla fine, conta poco il perché di alcune scelte rispetto al risultato finale. Il risultato ti piace? Il risultato piace? Ottimo! Inoltre, tutto ciò che dici sull’ essenza, sulla profondità, sull’approccio meditativo e contemplativo (aggettivi abusati in questo contesto, secondo me) vale indipendentemente dal bn/colore. Poi mi chiedo, se la fotografia a pellicola fosse nata subito a colori e il bn fosse stata un’evoluzione successiva, e quindi una scelta, non una necessità iniziale, il bn sarebbe veramente altrettanto interessante oggi? |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 8:52
Mi pare che non abbiate approfondito né il colore né il bn, 2 linguaggi diversi ma ugualmente dignitosi . Giudicate solo secondo le vostre preferenze. I vecchi maestri dicevano che nel dubbio il colore è la scelta più facile perché più attinente alla realtà, mentre in bn presuppone che ci siano certi requisiti di luce, non sempre presenti. Il fatto che col digitale bastino pochi passaggi per optare per in bn tende a banalizzare la scelta del bn, ma le regole non sono cambiate e bisognerebbe avere un'idea in testa prima di scattare, anche se non servono più accorgimenti tecnici in ripresa per fare un buon bn. Resterei fedele ai vecchi principi secondo cui la scelta è di linguaggio che si vuole usare e che la scelta presuppone un approccio diverso già in fase di scatto. Non è vero neppure che io bn sia drammatico e il colore no: esiste una simbologia del colore che fa affidamento sugli effetti che i singoli colori hanno sulla psiche e può essere più drammatica una fori cin certi colori che non in bn |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 8:59
Gfirmani +1 Condivido , la scelta va fatta in base alla scena da riprendere e non tutto in bianco e nero o tutto a colori a prescindere |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 9:03
“ il bn sarebbe veramente altrettanto interessante oggi? „ Se usato con un briciolo di idea direi proprio di sì : www.fotoemotiva.it/cataloghi/Miniminimalstreet.pdf “ bisognerebbe avere un'idea in testa prima di scattare „ Appunto. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 9:33
B/N<>Colore, questione annosa che ogniuno è libero di intendere e risolvere in modo personale. Ai tempi della pellicola era giocoforza tener separati i due mondi, almeno per tutta la durata del rullino caricato, i più fortunati giravano con due/tre corpi, uno con pellicola b/n, i restanti con pellicola colore e/o diapositiva. Ancor oggi continuo a dividermi fra b/n analogico -sviluppo e stampa compresi- e colore digitale, scegliendo a monte perchè e con cosa scattare, non mi piace l'idea di ottenere un file a colori per poi "tradurlo" in b/n, la ritengo un'operazione intellettualmente debole. Se l'analogico dovesse diventare "impossibile" credo opterei per una monochrome. In ogni caso ultimamente cerco di vedere e fotografare non tanto a colori , quanto i colori . |
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