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Strage di lupi in Abruzzo, Lazio e Molise democratico.


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avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 11:17    

Visto che dalla precedente discussione io e non solo siamo stati esclusi per non percorrere fedelmente la linea dettata, sentiamo come butta su questa,

aperta non di certo per giustificare le azioni fatte in Molise e questo non era stato fatto manco prima, per cui spero che in questa si possa discutere di questo argomento senza limitazioni (escluse offese o cose simili ), non escluderò di certo i miei precedenti bannatori sperando che si possano mettere sul tavolo tutte le varie forme di pensiero anche se a qualcuno potranno sembrare anormali ( sempre escludendo giustificazioni ai fatti recenti, lo ripeto per chi non lo avesse ancora compreso .

Troppo spesso si arrivano a conclusioni dettati dallo spirito di parte, vuoi per ideali o anche semplicemente per assenza totale e completa da tutte le forme più disparate che coinvolgono natura, animali, allevamento, agricoltura e spesso l'errore maggiore non è fatto dai singoli individui ma da dalle istituzioni che hanno mal gestito la situazione imponendo da una parte o dall'altra delle "ingiustizie" sotto forma di imposizioni.

Se uno riesce ad aprire la mente non avrà grandi difficoltà nel vedere che al momento ci sono leggi e provvedimenti pro animalismo assai sbagliate, leggi pro caccia e regolazione della fauna altrettanto sbagliate, leggi pro e contro agricoltura sempre con lo stesso carico di errori,
con quale risultato? Che singole parti di una o dell'altra sponda intraprendono azioni personali dirette su realtà singole e alle volte incolpevoli.

Se ci riuscite senza creare una rissa bon , altrimenti buona continuazione sull'altra con posti assegnati.

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 13:08    

Io inizierei ad escludere i bannatori.
Li trovo di una mediocrità insopportabile.
Io nel post precedente facevo riferimento all'estremismo che invalida ogni opinione altrui,e intendevo estremismi di ambo le parti.Singoli e collettivi.Animalisti e non.Cacciatori e non.
Conoscere un problema significa esaminarlo nei suoi variegati aspetti.Senza pretesa di trovare una soluzione che soddisfi ed esaurisca le ragioni di tutti.La "pace" giusta chiede sacrifici e rinunce a tutte la parti coinvolte.
Reitero comunque la mia ferma condanna agli autori della strage.
Detto questo esco prontamente dalla discussione.

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 13:34    

Io nel post precedente facevo riferimento all'estremismo che invalida ogni opinione altrui,e intendevo estremismi di ambo le parti.Singoli e collettivi.Animalisti e non.Cacciatori e non.


Avevo visto chiaramente il senso del tuo intervento e quindi non se ne comprendeva il bannamento, per questo dico che invece che uscirne da questa discussione è proprio il caso per dimostrare che qualsiasi opinione ha la sua legittimità escludendo i fatti di vandalismo come già affermato da entrambi.

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 19:27    

Francamente nel post precedente si continua a fare riferimento ad una paura del lupo.
Non credo che ad avere mosso l'autore/i dell'avvelenamento sia il timore dei danni che il lupo può provocare all'uomo.
E' risaputo che la specie,salvo casi estremi,raramente attacca l'uomo.
Eppure oramai questa la ferrea convinzione di tanti.Troppi.
La ragioni possono essere si altre.
Quali?
Non lo so.Presumo qualche mente malata.Forse per divertimento.Forse per noia.Non credo,almeno spero,sia qualche allevatore.
Cosa ha spinto qualcuno a violentare una povera gattina?
Cosa ha spinto qualcuno qui da me ad avvelenare due cuccioli ad un mio amico?
Cosa spinge alcuni a provocare danni irreparabili su cani docili e mansueti riservandogli solo bastonate e percosse?
Li avete mai visti quei cani presi dai canili ed abbandonati?

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 19:58    

Purtroppo si fa sempre leva sui precedenti comodi e non si tiene conto di tutti gli altri aspetti,

gli attacchi mortali sono pochi e allora tutto il resto prende un valore pari a zero,

se in una zona ci sono troppi ungulati assieme a pecore e altri animali allevati all'aperto l'importante è che il predatore faccia la bella figura nell'abbassare il numero degli ungulati e se assieme calano anche i domestici poco importa.

avatarjunior
inviato il 26 Aprile 2026 ore 22:00    

...aperta non di certo per giustificare le azioni fatte in Molise ...


Da molisano d'origine e democratico per indole e carattere mi permetto di far notare che le azioni contro i lupi si sono svolte in Abruzzo, già siamo in via d'estinzione, salvateci almeno dall'accusa di uccisori di lupi.

Su tutto il resto, prendersela con degli animali che fanno il loro dovere di animali è stupido oltre che sbagliato, i lupi sono predatori da sempre e non lo sono per scelta ma per natura, non vanno a caccia di trofei ma di cibo, forse pretendere di essere risarciti dei danni subiti, è legalmente possibile, è meglio di avvelenare bestie assolutamente innocenti.
I lupi non assassinano, gli esseri umani si, ma avvelenarli è omicidio o sbaglio?

avatarsenior
inviato il 27 Aprile 2026 ore 20:18    

I lupi non assassinano, gli esseri umani si, ma avvelenarli è omicidio o sbaglio?

Non credo.Non è una vita umana che viene soppressa.

avatarsenior
inviato il 27 Aprile 2026 ore 21:24    

www.altoadige.it/italia-mondo/2026/04/23/sbranata-dall-orso-attacco-fa

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 10:08    

Francamente nel post precedente si continua a fare riferimento ad una paura del lupo


Ridurre la posizione altrui a “paura” è una scorciatoia retorica: sposta il discorso dal merito degli argomenti alla psicologia dell’interlocutore.
Vedi l’uso di etichette che finiscono in “-fobia” (omofobia, xenofobia, ecc.), che riducono ad una reazione irrazionale di paura anche quando le motivazioni dichiarate sono di altra natura e persino giustificate quando l'ideologia lo ammette (popoli che odiano altri popoli, è sbagliato solo in certe situazioni, in altre no).
In questo modo si ottengono due centri con uno sparo: 1 delegittima la persona (incapace di gestire un’emozione) e 2 si liquida ciò che dice senza bisogno di confutarlo.
Ma il punto resta: anche ammesso che ci sia una componente emotiva — paura, antipatia o persino odio — questo non basta a stabilire che le argomentazioni siano sbagliate.
Peraltro, l’odio in sé non è automaticamente privo di ragioni: in molti contesti viene considerato comprensibile o persino giustificato quando non addirittura giusto anche da chi poi lo nega in altri casi.


Per cui, dire che chi fa queste azioni lo fa per "paura" del lupo, rende di fatto inutile discutere qualsiasi ragione reale del perchè vengano fatte queste ragioni...discussione che si vuole evitare, perchè si rischierebbe di non riuscire a superare le tesi dell'altro.
Meglio quindi liquidare tutto con la semplice paura. Tolta la quale, evidentemente non resta altro.

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 11:43    

questo non basta a stabilire che le argomentazioni siano sbagliate.

Ogni argomentazione ha in sè un fondamento,o può averlo,ciò non leva di mezzo l'impedimento ed il divieto di procedere a soluzioni personali e palesemente in violazione di norme e divieti.

l’odio in sé non è automaticamente privo di ragioni

Insomma.Mi pare una riduzione bislacca e assai generica nel suo proporsi.Io non condanno né l'odio né l'avversione verso forme di pensiero,né verso uomini e donne.Sono sentimenti cha albergano in noi.
Questo non giustifica l'offesa e la violenza rivolta verso il destinario del sentimento.
in molti contesti viene considerato comprensibile o persino giustificato quando non addirittura giusto anche da chi poi lo nega in altri casi.

Comprendere l'odio non può avre come diretta conseguenza il non rigetto dalla violenza.Che poi si ritenga anche giusto è una perversione il cui esito non produce giustizia e non risolve le contese nè sana le offese.

Se si legittima la paura o si veicola la pretesa che l'altro abbia ragioni solide a giustificazione di un comportamento si entra in una no land zone dove tutto è relativo e,per effetto legittimo,concesso.
Chi ha posto in atto l'avvelenamento dei lupi ha commesso un reato e,qualsiasi fossero le sue motivazioini, è giustamente punibile.
Non invocherei nemmeno le attenuanti.

Meglio quindi liquidare tutto con la semplice paura. Tolta la quale, evidentemente non resta altro.

No.Vi può essere dell'altro.Solo menti binarie si affidano ad un mediocre manicheismo che non lascia intravedere un diverso accadere.

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 12:15    

So bene di essere esageratamente ripetitivo ma a scanso di equivoci ho aperto questa seconda discussione non certo per raccogliere consensi da parte di chi potrebbe considerare utile l'azione dell'avvelenamento, quella non porta a nulla in tutte le direzioni e danneggia entrambe le parti,

invece confesso candidamente che sarei alla ricerca di consensi verso chi ritiene che tutto quanto concerne i grandi predatori sul territorio italiano debba essere gestito diversamente con valutazioni ad hoc per ogni contesto che ci si ritrova sul territorio perché una misura e una valutazione comune su tutte le varie forme di utilizzo del territorio sono molto diversificate con esigente assai differenti.

So bene che applicare una regola univoca potrebbe risultare meno complicato ma è sicuro che incontra o addirittura crea problemi.

Piccolo appunto anche se non dovrei accennare all'altra discussione, ma visto che li non ci posso commentare,

li viene anche riportato il senso di paura mettendo in causa anche le vipere, direi che se uno ha paura delle vipere è meglio che stia a casa sul divano a guardarsi i documentari,

poi sul lancio delle stesse dagli elicotteri non se è una colossale panzana o cosa ma fosse anche potenzialmente vero il problema rimarrebbe ugualmente nullo, per riuscire a farci una foto a una vipera anche cercandola ti devi fare un mazzo enorme, se poi uno va in giro per il bosco a quattro zampe sono peni suoi. Tutto li.

Facciamo che l'unico serpente che ti può sorprendere e farti sussultare un attimo è il Biacco Nero, non perché ti vuole attaccare ma perché quando oltrepassi una certa misura di vicinanza scappa con una grande velocità ma è totalmente innocuo.

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 12:35    

basterebbe che le regole le decidesse, o ne avesse anche voce in capitolo, chi convive con il problema in esame...invece c'è un gran fiorire di persone che ritengono di poter decidere cosa sia tollerabile senza avere la minima esperienza del problema di cui stanno pontificando e, soprattutto, senza subirne alcuna conseguenza.
E non parlo solo dei lupi.

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 13:32    

Chiaro che sbandierare la democrazia e poi usarla part time non va bene per niente,

purtroppo e come dici te non solo in campo lupi molte decisioni vengono prese in base a dei criteri unidirezionali valutando quale sia il modo migliore per cavalcare l'onda del momento prevaricando l'altra parte anche facente parte di attività legittime.

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 16:51    

li viene anche riportato il senso di paura mettendo in causa anche le vipere

Scusa Saro, le vipere le ho nominate io nell'altra discussione, ma forse non hai letto bene. Le ho citate non certamente per alimentare il senso di paura, anzi, esattamente per il motivo opposto.

Questo è ciò che ho scritto:
Ci sono luoghi comuni difficili da sfatare, come ad esempio quello relativo alla pericolosità delle vipere, delle quali molti hanno il terrore, ma che causano morti inferiori all’unità annua, nel nostro paese. Peraltro la causa è quasi sempre per reazione allergica e non per l’omicida velenosità del rettile. A parte qualche raro caso di vittime particolarmente fragili.


Peraltro tu posti un link dell'incidente polacco con l'orso per quale motivo? Se ritieni che altri facciano leva sul sentimento di paura relativamente al lupo?

avatarsenior
inviato il 28 Aprile 2026 ore 18:59    

Sono temi intrattabili.Spiace doverlo ammettere.
Hai citato il caso dell'orso in Polonia.Alcuni lo prendono a pretesto per eliminare gli orsi quando trattasi di un episodio.
Non di un'emergenza.
Sono sensibilità diverse e molte mosse da passioni estreme se non da ismi inossidabili.
Angor non è la soluzione ottimale.Ti faresti giudicare da un giudice al quale hai ucciso la moglie?
Riconosco che ad occuparsi di questioni ambientali,legàte alla fauna,siano esperti,o sedicènti tali,che dalla loro hanno solo la presunzione di conoscere il problema,ma voglio altresì cresere che l'ignoranza non sia diffusa.
Certo,questo eccesso di animalismo sembra precludere ogni proposta che non sia quella della tutela tout court dell'animale.Sacrificando quello che ne è nel bene e nel male la soluzione.L'uomo.

Si è giunti al punto,non sai se ridicolo o preoccupante,di proporre una separazione non tanto dagli esseri umani e gli animali, ma degli animali stessi.Da un parte i carnivori e dall'altra gli erbivori.Ora,non ci vuole Einstein o Konrad Lorenz per capire quale sarebbe il risultato di questa follia.L'estinzione del mondo animale.
In quanto alla vipera,il suo veleno non è mortale.Ho litigato con diversi amici invitandoli a non ucciderle.Nulla.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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