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inviato il 15 Aprile 2026 ore 1:36
Le misure sono uguali perché é uguale o molto simile il sensore, poi ci sono altri componenti che hanno un peso, primo fra tutti il processore. La Leica SL2 benché avesse lo stesso identico sensore della S1R aveva comunque una resa diversa. Questo non significa una rivoluzione, peró fornisce un’impronta differente. E poi, c’é l’esperienza d’uso, visto che per me è un hobby e non un lavoro, gradisco una certa ergonomia e menu super basici e Leica sotto questo aspetto é piuttosto “forte”. La SL2x, dopo dieci minuti la si padroneggia al 90% delle sue funzionalità, la S1R ci ho messo molto di più ad usarla proficuamente. Anche il mirino, pur avendo la stessa risoluzione di quello delle S1x, è più gradevole da osservare. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 13:02
Un conto è parlare di “IMPRONTA” un altro di “MALLEABILITÀ’”. Poi se volete cominciamo anche a parlare di PASTA ma la morale è sempre la stessa: lo stesso sensore non può dare risultati diversi sul raw. Tutto il resto è ovviamente come lavora il software ed è soggettivo. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 13:40
Io ho avuto due Lumix S1 e due Leica Sl2-S. Se non si guardano le specifiche tecniche sono due macchine assolutamente differenti. Sensore e mirino pur essendo tecnicamente uguali hanno una resa molto diversa. L'ergonomia è differente. L'esperienza d'uso è differente. Ovviamente tutto a favore di Leica. Costa tanto si ma vale anche il doppio di Lumix. Lumix fino alla S1/S1r qualitativamente nei materiali costruzione e assemblaggio era un passo avanti alle attuali versioni II che sembrano al tatto veramente molto molto cheap pur costando uno sproposito. Leica invece mantiere un feeling veramente premium. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 14:03
“ lo stesso sensore non può dare risultati diversi sul raw „ In alcuni casi c'è differenza, dipende forse anche dall'elettronica di contorno di quel sensore, che può essere più o meno raffinata. La stessa cosa la puoi sentire nell'hi-fi, ad esempio. Correnti più controllate, masse fatte meglio, dissipazione più curata, ecc. fanno la differenza. Anche la Pentax K1 era diversa dalle cugine con lo stesso sensore, anche nei dati di laboratorio, evidentemente il segnale elettrico era processato meglio, e non parlo di colorimetria, che ovviamente è passibile di lavorazione personalizzata e scelte del produttore, ma anche di iso e rapporto segnale/disturbo, dove primeggiava. Confermo il calo dei materiali e non solo dalla S1R alla S1R II. Non ho confronti con Leica perchè non ne ho mai posseduta una. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 17:11
Il processore è fondamentale per il risultato finale. I sensori alla fine si contano sulla punta delle dita, ma ogni macchina che li monta è differente |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 17:49
“ Poi se volete cominciamo anche a parlare di PASTA ma la morale è sempre la stessa: lo stesso sensore non può dare risultati diversi sul raw. Tutto il resto è ovviamente come lavora il software ed è soggettivo. „ Su questo non sono assolutamente d'accordo ... dopo pagine e pagine di discussioni varie su Juza ancora pensiamo che lo stesso sensore produce lo stesso RAW??? Intanto i RAW hanno estensioni differenti in base al produttore, poi c'è una cosa che influisce molto più del sensore e s chiama processore, la sua potenza di calcolo cambia molto le cose in fase di registrazione, poi c'è il firmware e poi torniamo all'estensione diversa del RAW perché ogni produttore ci nasconde delle righe di comando per le correzioni via SW di tutto quello che ritiene opportuno e quindi sì il sensore da una base di partenza uguale, ma i risultati sono diversi è come dire cheuna Tehema Ferrari (di buona memoria) ed una Ferrari dell'epoca sono la stessa cosa perché hanno lo stesso motore o se volgiamo in Moto GP la Ducati ufficiale o un Team satellite è chiaro che no sto dicendo chi è meglio, ma che ognuna ha un suo carattere e viva dio per fortuna aggiungo altrimenti sarebbe una noia |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 17:49
“ Il processore è fondamentale per il risultato finale. I sensori alla fine si contano sulla punta delle dita, ma ogni macchina che li monta è differente „ +1 |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 17:53
“ Confermo il calo dei materiali e non solo dalla S1R alla S1R II. Non ho confronti con Leica perchè non ne ho mai posseduta una. „ Apprezzo molto le Panasonic che ho avuto per le mani più di una volta, in particolare la SR1 (nella mia galleria dei ritratti trovi più di una foto con S1R, ma la costruzione SL è un altro pianeta, ti basti dire che la mia SL Type 601 è costruita scavando il pieno di alluminio ... poi che sia meglio o peggio, che sia veramente più robusta è un'altra storia nella quale non mi esprimo, ma la sensazione di solidità c'è eccome ... senza considerare la certificazione IP di resistenza alle intemperie che danno solo Olympus, Pentax e Leica (SL e Q) |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 19:02
“ lo stesso sensore non può dare risultati diversi sul raw „ Nemmeno sono completamente d’accordo con l’affermazione. Ho avuto tante macchine con lo stesso sensore (S1R e SL2, A7RIV e SL3, X-H2 e X-T5) e i raw, sebbene trattati con gli stessi parametri non erano identici, simili sicuramente, ma non identici. Anzi, mi sono pentito quando ho venduto la Fuji X-H2 per prendere la X-T5, stesso sensore e processore, ma la resa finale era leggermente diversa, a favore della X-H2, parere personale. Anche l’autofocus della X-H2 andava meglio della X-T5, evidentemente anche il software specifico della macchina ci mette qualcosa di suo. Penso che ormai tutti i produttori “sporchino” il raw con delle loro personalizzazioni, vedi la riduzione del rumore ad esempio. Un altro esempio è con i software di post produzione. Quando è uscita la A7RV abbiamo dovuto attendere gli aggiornamenti anche se, nel mio caso, Photolab leggeva perfettamente i raw della A7RIV. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 19:51
Il lavoro dopo, l'acquisizione da parte del sensore, è molto complesso e molto importante. È questo che fa la differenza. I progettisti e quelli che "scrivono" tutto il firmware/image processing da un modello al successivo ci lavorano molto sopra. I risultati poi possono piacere e non piacere. Una bella invenzione rimane quella fatta dalla Fuji con le simulazioni. Secondo me non ha eguali per chi si ferma ed usa il jpg in camera. I jpg miei (S1m2e) sono abbastanza differenti da quelli della SL2S di Andrea, scatti nello stesso contesto ma con regolazioni differenti: per esempio io avevo un profilo standard contro un profilo vivace/vivido. Comunque alla fine siamo entrambi contenti .... |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 21:23
I jpeg sono 90% dipendenti dalla macchina, LesPauly faceva riferimento ai RAW, dove effettivamente le differenze sono molto più limitate anche se, secondo me, esistono. Il Jpeg è la post produzione del raw fatta dalla macchina e qua la fanno da padrone la color science e tutte le personalizzazioni permesse dalla macchina. La S1IIE ha l’interessante apporto delle LUT direttamente in macchina che, se usate in aggiunta ad un profilo colore neutro, permettono una personalizzazione del jpeg anche meglio di Fuji per certi aspetti. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 22:09
“ La S1IIE ha l’interessante apporto delle LUT direttamente in macchina che, se usate in aggiunta ad un profilo colore neutro, permettono una personalizzazione del jpeg anche meglio di Fuji per certi aspetti. „ Le LUT .... il problema è capirle per cominciare seriamente a sperimentare. Ho aperto un thread ma sembra siano "sconosciute" .... Per quando riguarda i RAW leggo commenti e vi prendo in parola. Scatto in RAW +jpg. Il RAW lo archivio e basta. Sono già alcuni anni che non mi metto al PC per le foto se non quando le scarico dalle schede.... Ho seri problemi alla vista. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 22:19
“ Ho aperto un thread ma sembra siano "sconosciute" .... „ Cavolo Silvano, mi è proprio scappato. Adesso me lo guardo, ma non sono proprio espertissimo... Per il RAW, una buona soluzione potrebbe essere la creazione di un workflow già pronto che si adatta decentemente a tutte le foto, più che altro è di grande aiuto per la pulizia dello scatto e non richiede tempo davanti al computer. Io, per gli scatti che non voglio trattare nello specifico, scelgo tutte le foto fatte e le apro con DxO, gli assegno il mio profilo e poi esporto il jpeg, tempo totale 1 minuto, il resto è il tempo necessario a produrre i jpeg finali. |
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inviato il 15 Aprile 2026 ore 23:49
Questa è la conclusione dell'AI (Claude) sull'argomento: I file sono diversi, anche con sensori identici: Compressione RAW - Leica usa meno compressione = file più grandi e potenzialmente più dettaglio Processing interno - Color science proprietario di ciascun brand Ottimizzazione firmware - Leica potrebbe avere ottimizzazioni specifiche per le proprie ottiche Quanto è rilevante nella pratica? Le differenze esistono e sono percepibili, specialmente per fotografi esperti In post-produzione puoi ridurre il gap, ma non eliminarlo completamente Il "look Leica" deriva dalla combinazione hardware/software, non solo dal sensore La riporto per dare un contributo alla discussione. |
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