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Duplicazione Dia: forse è la volta buona.


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avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 0:25    

Lavoro che ho iniziato alcune volte e mai terminato anche per poca convinzione sui vari sistemi adottati, prove su prove associate ad esperimenti vari,

oggi ho approntato un set differente di cui credo sia più funzionale e una volta regolato potrebbe portare ad una ripresa relativamente spedita e senza errori:

ho tirato fuori il vecchio soffietto nikon Pb6 a cui ci ho adattato perché trovato nuovo ad un prezzo molto basso un Slide Copying Adapter PS-4 a cui è bastato togliere il perno e al suo posto metterci una brugola da 1/4W e risulta perfettamente centrato con il centro del soffietto, sul soffietto ci ho messo la Z6 collegata a monitor esterno e come ottica ho rispolverato il vecchio Rodenstock Apo-Rodagon 50mm f/2,8 con paraluce per andare molto vicino all'adattatore e con l'anello da 39 l'ho messo sul soffietto, come illuminazione ho pensato al vecchio proiettore Rollei senza ottica e tra lo stesso e l'adattatore dia ci ho interposto lo schermo di in piano luminoso per dia, la diffusione della luce mi pare ben omogenea e la messa a fuoco è facile, qualche prova con l'ottica a f5,6 a 100 iso e in base alla dia si scatta a 1/60 - 1/125. Il tutto è ben fisso con piastra lunga fissata sul soffietto e su un supporto Arca a doppio morsetto fissato a tavolo. Con il soffietto quasi stretto del tutto si raggiunge il rapporto 1:1, ho lasciato un filo sottile per poter poi riquadrare a pc in modo perfetto l'immagine.

Se domani piove forse inizio ma se qualcuno ha fatto qualche cosa di meglio ben venga, escludo a priori qualsiasi forma di scanner. Ovviamente scatti in raw perché se qualcuna mostra delle dominanti serve poi intervenire.

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 7:06    

Evita di usare il bilanciamento del bianco automatico... fai delle prove e scegli una temperatura colore adeguata ma fissa.
Dovrebbe aiutare ad avere una costanza nei risultati.
Ma son cose che già sai...

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 7:17    

Il setup è tra i migliori, concordo con Lorenzo sul WB

Ti ricordo che ad ogni cambio di telaietto dovrai correggere la maf che dovrai eseguire ingrandendo l'immagine per poter focheggiare sulla grana della pellicola

Raccomandabile impiegare l'esposizione manuale perché con l'automatismo andresti a sovrascrivere l'esposizione originale con una seconda esposizione mediata.

Col manuale potrai correggere eventuali errori dell'originale.

Tieni conto che la dia hanno una gamma dinamica enormemente più ampia rispetto al sensore. Per questo io a volte uso un filtro digradante (quello per paesaggi) per scurire il cielo che altrimenti verrebbe chiaro sul duplicato.
Filtro che vado a posizionare manualmente tra sorgente luminosa e dia basandomi sull'effetto visibile in liveview

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 8:25    

Ciao io utilizzo il seguente setup con risultati (per me) assolutamente soddisfacenti:

- Fuji GFX 100
- Sigma 50 F2.8 Macro EX per Nikon F adattato
- Supporto camera: Novoflex MS-REPRO (di fatto è un macro-rail gigante per fotografia di prodotto)
- Supporto slides: Lobster Holder con la sua luce piana a corredo


Gsabbio non mi è chiaro il riferimento alla gamma dinamica della pellicola vs quella del sensore, non dovrebbe essere il contrario visto che le dia hanno solitamente una gamma dinamica molto ridotta per cui ci si trova di frequente ad avere a che fare o con luci bruciate o con ombre bloccate?
Qualcosa in camera vs il laboratorio si riesce a fare ovviamente, ma non si può certamente stravolgere l'originale, di sicuro la dia non ha neanche lontanamente i 14,5 stop teorici del sensore della GFX (a meno che non mi sfugga qualcosa).

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:06    

La gamma dinamica:

Fai la duplicazione con il profilo 'flat' che è il best e vedrai che...

Dove il dup è nero la dia ha ancora dettaglio, dove il cielo della dia mostra ancora dettaglio il dup è salvato.

E... non c'è soluzione immediata, nemmeno facendo la riproduzione in hdr (in macchina).

Forse... -non ci ho mai provato- si potrebbe avere un risultato simile con una multiesposizione elaborata in pp.

Da segnalare: gli scanner professionali non hanno questo problema (chiedere ad hasselblad)

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:10    

Farò qualche prova appena posso, magari con esposizioni multiple, per vedere se da una dia che ho già scannerizzato posso tirare fuori qualcosa in più (anche se continua a sfuggirmi come una dia che avrà si e no 7-8 stop di GD non possa "starci" in una singola esposizione di un sensore che ne ha 14,5, anche se ovviamente sono due esposizioni "diverse", e fose lì sta l'inghippo..).

Però se in una dia il cielo è bruciato dovrebbe essere bruciato e basta no? anche se poi cerco di sottoesporre di brutto la riproduzione in teoria non c'è dettaglio recuperabile (come invece avviene ad esempio per un negativo).

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 11:36    

seguo

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 12:14    

Però se in una dia il cielo è bruciato dovrebbe essere bruciato e basta no?

Corretto... la scansione (o una fotografia di una fotografia) potrà "non perdere" rispetto all'originale... ma neanche potrà "inventare" quello che non c'è...
La speranza è quella di ottenere una copia fedele... non "migliore"
(che poi per certi aspetti venga ottimizzata in post produzione è un'altra questione... penso ad esempio a certe variazioni colore)

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 12:49    

Il problema non risolvibile in ripresa è realmente l'estensione della gamma dinamica di una dia.

Ho duplicato, ad oggi, almeno 20.000 diapositive (e me ne mancano altrettante)

La storia è sempre quella: fai l'esposizione manuale migliore e perdi sempre qualcosa o sulle luci o sulle ombre.

Il profilo colore flat aiuta (tutti gli altri sono inutilizzabili) ma non è risolutivo. Come aiuta pure il d-lighting al massimo, ma non bastano.

Fare un hdr in macchina da' un risultato non dissimile dal d-lighting al massimo.

Il gatto si morde la coda: espongo per le ombre e brucio le luci (che poi non sono recuperabili in pp) espongo per le luci e le ombre non le leggi più neanche con i SW migliori.

Lo ripeto: una soluzione abbastanza efficace è usare un filtro digradante per le luci.

Poi... magari uno ha tutte dia perfette e ben bilanciate tra luci ed ombre, ma le mie scattate in circa 30 anni sono tutto meno che perfette, anche perché molte sono degradate dal tempo, ed allora più che di duplicazione si tratta di vero restauro.

Poi... se qualcuno trova il modo di salvare capra e cavoli ne siamo ben felici

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 13:14    

Chiaro che serve attenzione a come poi la si espone la ripresa della dia anche perché non sono tutte uguali visto che rappresentano molteplici scenari e qui entra in gioco la modalità di misura dell'esposimetro, con una ripresa a 1:1 è un attimo innescare variazioni importanti, nel senso che se è un ritratto stretto potrà anche andare bene una spot o ponderata ma su un paesaggio contrastato cambia tutto, come già detto da voi l'esposizione manuale dedicata per ogni scatto sarà determinante,

per la messa a fuoco dalle prove di questa mattina ho visto che la differenza la mette il telaietto, molte sono state inserite da me in quelli acquistati vuoti perché facevo sviluppare a striscia e poi li montavo da me e quelli sono assai grossi e quindi nell'adapter vanno dentro senza alcuna possibilità di movimento e quindi provando a fidarmi del peaking con l'ottica a 5,6 non serve nessun ritocco anche minimo ( salvo qualche rara con un filo di curvatura e li serve aprire e sistemare ), mentre per le dia fatte sviluppare compreso il montaggio ti trovi i telaietti un po' più sottili, non di tanto ma nell'inserimento si nota chiaramente.

Sul bilanciamento del bianco ho ancora qualche dubbio, misurare una a una diventa una tortura, io proverei a continuare con l'auto e in caso a quelle in cui è arrivata un po' di dominante per la vecchiaia (alcune sono fine anni 70) correggerò il raw sul wb e alla disperata anche sulla tinta senza arrivare a pastrocchiare troppo.

Appena ho qualche cosa di decente magari metto, se ne vale la pena ovviamente.:-P

Lo ripeto: una soluzione abbastanza efficace è usare un filtro digradante per le luci.


Non mi dire che mi tocca montare anche un Gnd li in mezzo?:-P Ho intendi altro?

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 13:38    

Il filtro: non montare nulla, vai a mano, lo sposti su e giù a dx o sn, avanti e indietro finché non arrivi al risultato migliore che vedi sul monitor;-)

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 17:34    

... come illuminazione ho pensato al vecchio proiettore Rollei senza ottica...
********************************************

Ottima soluzione.
Considera però che la lampada del proiettore ha una temperatura colore fra 3200° e 3400° K.

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 20:32    

anche se continua a sfuggirmi come una dia che avrà si e no 7-8 stop di GD non possa "starci" in una singola esposizione di un sensore che ne ha 14,5, anche se ovviamente sono due esposizioni "diverse", e forse lì sta l'inghippo..

L'inghippo sta nel fatto che non stai più fotografando la scena reale, bensì l'output della diapositiva proiettata (o retroilluminata). Quei 7-8 stop registrati sulla pellicola, la proiezione te li "spalma" su un intervallo di luminosità molto ampio (donde l'elevato contrasto apprezzabile in proiezione)... e non è detto che il sensore riesca a registrare agevolmente il tutto con uno scatto singolo, dalle zone più dense a quelle meno dense del fotogramma.

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 22:48    

Si chiaro il concetto, proverò con dia di diversa densità a vedere se esposizioni multiple mi daranno un risultato apprezzabilmente migliore che un singolo scatto "oculato", di certo per ora l'accrocchio con la GFX si è rivelato nettamente superiore per le dia rispetto all'Epson V750 che ho provato (anche se può essere che la lampada di quest'ultimo non fosse più in perfetta forma).

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2026 ore 17:34    

Sul bilanciamento del bianco ho ancora qualche dubbio, misurare una a una diventa una tortura, io proverei a continuare con l'auto e in caso a quelle in cui è arrivata un po' di dominante per la vecchiaia (alcune sono fine anni 70) correggerò il raw sul wb e alla disperata anche sulla tinta senza arrivare a pastrocchiare troppo.


no, stiamo parlando di due cose differenti:

il WB va fatto sulla sorgente di luce -il proiettore-

eventuali -e frequenti- dominanti cromatiche delle vecchie dia le puoi correggere in pp, non certo col WB -anche se automatico-

Considera che, con un po' di 'magheggio' (e fortuna) sono riuscito a restituire un'accettabile gamma tonale anche a delle vecchie 3M che erano diventate totalmente magenta .
che... in quel caso 'col piffero' che lo correggi con il WB.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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