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inviato il 11 Aprile 2026 ore 20:30
Salve gente. In eventi come le fiere con cosplay, piuttosto che carnevali oppure altre manifestazioni dove le persone scelgono di interpretare personaggi di proprio di gusto, anche se queste si svolgono all'interno di ambienti controllati, quindi con regolare accesso pagando un biglietto di ingresso, è legittimo poter chiedere alle persone di poterli fotografare? Sono un collaboratore di un periodico online regolamente iscritto all'albo e potrei realizzare fotografie di persone in questi eventi per poi pubblicarle sul suddetto sito. Informando le persone all'interno di questi eventi di voler pubblicare le fotografie fatte a loro sul sito web (del quale ovviamente riceveranno il volantino con url ecc per poterlo consultare) il tutto è legittimo? Oppure serve addirittura una liberatoria firmata? Rendendo le cose troppo formali io sono del parere che le persone si spaventino e che invece, specialmente per i tempi odierni cogliere l'attimo sia invece il da farsi. Complice anche il fatto di vivere in un territorio povero di iniziative di questo tipo, chiedo consigli. |
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inviato il 11 Aprile 2026 ore 22:51
Onestamente fossi ad un carnevale e qualcuno mi fotografasse , già mi girerebbero .. se poi pubblicasse la foto, andrei in bestia.. ! Ma oramai è così.. si parla così tanto di privacy.. ma poi chiunque ti può fotografare e sbattere la tua foto in un posto dove rimarrà per l'eternità.. (un altra maledizione di Internet...) Io sono Convinto.. che l'oblio sia una condizione necessaria All'Anima (altro concetto di cui si sta perdendo ogni collegamento ..) Ma avrò il diritto di non volere la mia Immagine in un posto che per sua natura , conserva tutto.. ?!! Oramai avere , Fede.. essere Idealisti.. o Brava Gente , sta diventando merce rara e ancor peggio ci trasforma in condannati.. |
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inviato il 11 Aprile 2026 ore 23:53
In pratica oggi intraprendere una fotografia street, eventi e attività collegata al popolo oltre che fotocamera e ottiche deve pensare ad un buon armadio tipo ufficio dove sistemare tutti i contenitori divisi per luogo/data dove conservare tutte le liberatorie qualora venissero chieste, se poi avanza un pianale potrebbe venire comodo per mantenere i consensi per gli approcci amorosi visto che "qualcuno" di recente ne ha lanciato l'idea senza tanto girarci attorno. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 0:21
Più semplice: Alla domanda "posso fotografarti per il sito web (indicando con il dito sulla maglia indossata il logo e il link del sito web scritto a caratteri cubitali)?", ottenendo un si, è più che sufficiente? A me fotografare la gente di soppiatto proprio non va, anche perché semmai gli farei un favore (la gente paga per avere visibilità e in tal caso sarebbe gratis). Se un si detto a parole è sufficiente immagino che potrei prenderlo per buono (sebbene di scritto non ci sia nulla), poiché oltre a una semplice domanda alla quale si oossa rispondere con un si o con un no io non andrei. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:30
Chiedere di poterle fotografare è legittimissimo oltre che gradito e visti gli eventi che hai citato ti darebbero sicuramente risposta affermativa. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:57
Nei casi estremi basta un biglietto da visita con il tuo nome ben riconoscibile tenuto in mano dalla persona ed una fotografia. Ovviamente in raw, geotaggata, e con tutti gli exif a posto. ovviamente sul retro biglietto devono esserci tutti i riferimenti oer raggiungerti qualora la persona volesse cancellare la sua foto. devi anche farti lasciare un contatto. Io di solito ho un numero wzapp apposta. Una volta ricevuto il numero mandi un msg e se arriva anche il soggetto ha il tuo numero. Le persone amano farsi fotografare, spesso te lo chiedono loro, a volte pure con troppa insistenza. Giusto ieri sera so uscito per un aperitivo, e mi son trovato a fotografare il furgone nuovo di un padroncino orgogliosissimo del nuovo acquisto. Comunque, molti non danno liberatoria perche- pensano poi di dover pagare la foto. Va chiarito immediatamente in modo certo ed inequivocabile. Inoltre, la liberatoria devi farla firmare quando hanno visto le foto. Con wzapp puoi inviarle chiedendo permessi di pubblicazione. A quel punto basta uno screenshot. Sulla fotocamera ho anche applicato un qr code adesivo che rilancia alla pagina in cui e- tutto spiegato in modo semplice, rapido e chiaro. Senza liberatoria non conviene pubblicare nulla.. O meglio, evento pubblico, pubblicato su quotidiano, non dovresti avere problemi. Ma in caso di problemi, gia' puo' servire un avvocato per uscirne senza danni. In tutti gli altri casi, pubblicare su social etc serve liberatoria |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 14:32
In quei contesti molte persone gradiscono essere fotografate e tra l'altro visto che non si tratta di street e che se si mettono in posa tanto meglio, chiedere è la cosa migliore. Per la pubblicazione invece un accordo verbale non basta,devi far firmare la liberatoria Discorso diverso sarebbe invece una foto generale dell'evento,anche con persone riconoscibili ma che non sono il soggetto principale della foto. Perché in quel caso é diritto di cronaca Riassumendo : Ritratto (che tu poi chieda o meno se puoi fotografare non importa) = liberatoria scritta Foto dell'evento = diritto di cronaca |
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inviato il 13 Aprile 2026 ore 1:41
@Salt Molti dei suggerimenti da scritti erano gia in atto di realizzo. Grazie molte comunque per il tuo intervento. Alcuni dei tuoi suggerimenti potrebbero essere implementati, sebbene interpretati e/o semplificati. @Stylo Ecco, qui la faccenda diventa più complessa. Non mi piace l'idea di avere un modulo da far firmare. Probabilmente nullificherebbe il grosso del potenziale fotografato. Io stesso non firmerei. La gente non è mai propensa a firmare qualcosa. |
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inviato il 13 Aprile 2026 ore 9:03
Sul momento nessunonfirmerrebbe. In realtà sul momento neppure serve. Non ha quasi valore. Nessuno ti dà libertà assoluta sulla sua immagine. Sul momento bisogna solamente raccogliere il contatto. Una volta raccolto. Con la foto con il biglietto con su il suo numero tel. Così poi sai a quale persona corrisponde quel numero (se ne fai centinaia poi non sai chi e' chi).. A quel punto propongo le foto definitive e l' ambito di utilizzo. Che so brochure per il tal salone o immagine per il tal sito. Di solito propongo una liberatoria gratuita in cambio di una stampa firmata. Con calma, po vedendo la foto,i firmano quasi tutti. |
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inviato il 13 Aprile 2026 ore 9:37
Avventuriero la legge è questa e dovresti saperla dato che sei un fotografo iscritto all'albo. Se vuoi pubblicare la foto di qualcuno il tuo lavoro finisce quando hai in mano la firma del soggetto ritratto,senza scorciatoie verbali che da un punto di vista legale non hanno alcun valore. Un fotografo quindi,al giorno d'oggi,deve essere anche bravo a saper vendere il suo lavoro e a convincere la persona ritratta,con pazienza,empatia e simpatia. Ma in contesti come quello il raccogliere una firma è molto più semplice che per strada fotografando una persona a caso. Chi va lì spesso vuole essere fotografata e anche pubblicata. Riceverai dei dinieghi ma anche delle risposte affermative. Sul chiedere dopo la firma la vedo dura: tizio x deve stampare il modulo,firmare,e rimandartelo. Avresti le stesse probabilità di diniego ma per motivi diversi. Di persona uno può storcere il naso,giorni dopo invece può non avere tempo o sbatti di stampare,firmare e rimandare (scansione o foto del modulo). Senza contare che questo sarebbe lavoro aggiuntivo per te Tanto vale fare due chiacchiere con il soggetto,dare il tuo biglietto con nome cognome e telefono,spiegare che non c'è scopo di lucro,dare il nome del periodico,che la firma è solo per una questione legale e che il soggetto potrà anche cambiare idea dato che la firma della liberatoria non è vincolante |
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inviato il 13 Aprile 2026 ore 9:58
Il periodo è iscritto all'albo. Io invece non sono iscritto ad alcun albo. |
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inviato il 13 Aprile 2026 ore 10:02
Perfetto, ma le cose non cambiano |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 12:47
@Avventuriero “ Ecco, qui la faccenda diventa più complessa. Non mi piace l'idea di avere un modulo da far firmare. Probabilmente nullificherebbe il grosso del potenziale fotografato. Io stesso non firmerei. La gente non è mai propensa a firmare qualcosa. „ Mi è capitato di fare due ricerche di sociologia visuale in collaborazione con Roma Tre, cattedra di psicologia dell'arte, e la GNAM, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea e ovviamente la liberatoria, redatta in collaborazione con il team di avvocati della GNAM, è stato il punto centrale dell'organizzazione, ho fatto centinaia di scatti agli inconsapevoli visitatori della galleria per riprendere il loro rapporto con le opere e con lo spazio museale, mi avvicinavo a loro solo dopo lo scatto e mostravo la foto e proponevo la liberatoria in cui erano specificati chiaramente gli scopi delle riprese e si diceva chiaramente che avrebbero ricevuto via email una delle foto dopo lo "sviluppo", fra tutti i fotografati, italiani e stranieri, nessuno si è rifiutato di firmare, hanno firmato anche genitori di minori. Detto questo credo che se ci si pone in maniera adeguata, se c'è l'incentivo di ricevere gratuitamente una foto scattata da un professionista e se la liberatoria è ben scritta praticamente nessuno si rifiuterebbe di frimarla soprattutto in una situazione come quella che hai descritto. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 13:00
Piccolo OT: e se faccio foto a un evento sportivo in un palazzetto ? Posso pubblicarle liberamente sui social ? anche se foto del pubblico ? e se ci sono minori (sportivi in campo o nel pubblico) ? Grazie |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 14:45
@Mario Ceppi Gia ancor prima di creare il topic ero consapevole che efficaci abilità di pubbliche relazioni, empatia e in generale la fiducia e affabilità trasmessa alle persone è il fulcro del poterle fotografare. E se si riesce a trasmettere al fotografato/a la sicurezza necessaria un modulo da firmare non sarà più un problema. Oppure, specialmente per i più giovani, esiste un metodo di questo tipo: Sul sito web dove saranno pubblicate le fotografie, un area "di accettazione/firma digitale" tramite QR enorme su t-shirt del fotografo e/o biglietto da visita? Un metodo di accettazione digitale con un QR secondo me nella società moderna viene visto come un qualcosa di più contemporaneo e disimpegnante (sebbene il contratto sarebbe l'identico della liberatoria firmata a penna). È proprio il modulo di carta e la penna che creano panico: il classico contratto fa oggettivamente paura (digitalmente con un QR non cambierebbe nulla ai fini dei termini, ma crea meno panico). |
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