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inviato il 22 Marzo 2026 ore 12:32
Partendo dalla discussione della sezione "blog", inizio questo thread a tema "mi spiegate questa foto?". Qua non parliamo di gusto personale, parliamo di cosa l'artista ha voluto dire, parliamo di ispirazioni, di scuole, di movimenti e poi di aspetti tecnici (inteso come artistico-tecnici, non come aperture, iso o sensori). Per questo motivo chiedo a chi vuole partecipare di farsi prima un esame di conoscenza . Ieri sono andato a vedere una piccola galleria a Berna in cui erano presenti le foto di Luca Wellenzohl. Metto alcune foto qui e il resto potete vederlo sul suo sito wellenzohn.me/ Dalla sua bio si legge: "Le opere offrono uno sguardo sul mio stato d’animo personale e sul modo in cui affronto le sfide intellettuali ed emotive. La sofferenza, compagna onnipresente dell’esistenza, è un tema ricorrente nel mio lavoro. Anche le sfide politiche del tempo e le questioni di classe ad esse associate trovano eco nelle mie opere. Esaminando criticamente i miei pensieri, creo uno spazio per ciò che è difficile esternare. Le opere trasmettono quella che mi sembra un’onestà assoluta e che a volte è difficile cogliere razionalmente. Mi considero uno strumento dell'arte per rappresentare l'assoluto e non la mia individualità." Io già qua vedo una contraddizione tra la prima e l'ultima frase. Il suo lavoro mi ricorda molto Bruce Gilden, almeno in alcuni scatti. Mi chiedo però dove si "collochi" questa sofferenza nelle sue fotografie. Alcune mi risultano inoltre di difficile lettura. Metto 3 foto, ma andando sul suo sito se ne possono vedere diverse.


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inviato il 22 Marzo 2026 ore 13:20
“ Le opere offrono uno sguardo sul mio stato d’animo personale e sul modo in cui affronto le sfide intellettuali ed emotive. La sofferenza, compagna onnipresente dell’esistenza, è un tema ricorrente nel mio lavoro. Anche le sfide politiche del tempo e le questioni di classe ad esse associate trovano eco nelle mie opere. Esaminando criticamente i miei pensieri, creo uno spazio per ciò che è difficile esternare. Le opere trasmettono quella che mi sembra un’onestà assoluta e che a volte è difficile cogliere razionalmente. Mi considero uno strumento dell'arte per rappresentare l'assoluto e non la mia individualità „ Mi sembra un po' Antani con un pizzico di antioco. Il tutto con scappellamento a destra |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 13:33
la prima foto ricorda Carlo Negri di motore Italia e la sia passione per i piedi, poi lasciare al caso la registrazione della realtà è si romantico ma non siamo tutti come nel romanzo di sostiene pereira o nei panni di Manfredi. in ogni caso il feticismo fotografico è dietro l’angolo, sono opinioni. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 14:52
Errore di fondo enorme. Qui non sono le foto a dover essere giudicate, ma le serie. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 15:00
Sono d’accordo ma: - Nella galleria non erano in mostra le serie ma le foto singole (una ventina, senza titolo) - alcune foto sono singole e non fanno parte di alcuna serie EDIT: aggiungo: si possono leggere correttamente queste foto/serie con i dati che abbiamo (ovvero le foto, il titolo e la bio che ho scritto nel primo commento), senza parlare con il fotografo? |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 15:40
Non so se sono belle o brutte, non so se sono pregne di significato o del tutto prive dello stesso, e non so neppure se sono in grado di comprenderle del tutto o anche solo in parte, l'unica cosa che so è che non mi comunicano alcunché. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 15:58
Ho dato un'occhiata al sito, lo trovo un bravo fotografo e pittore. Ha solo 25 anni, ha ancora strada da fare. Quelle tre foto messe così, ovviamente non dicono nulla. Visitate il sito. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 16:05
L’ho scritto chiaramente nel primo post “metto 3 foto ma andando sul sito se ne possono vedere diverse” Puoi condividere le motivazioni che ti spingono a considerarlo un buon fotografo e che lettura ne dai? Perché di questo vorrei parlare. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 16:33
Cattura momenti di vita quotidiana, anche intimi o imbarazzanti. Gli piace utilizzare la tecnica dello slow sync flash. In questo modo ferma il soggetto per congelare uno sguardo, un gesto, un attimo. Il resto dello sfondo è mosso, come il nostro tempo, che scorre veloce. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 17:00
Quelle poche serie che ha sul sito (3/4 foto per serie) dicono poco più che le singole foto, ma meglio che niente… per il resto vedo sia mancanza di tecnica che di occhio, alcune hanno più sporco sul sensore che significato (per me che guardo si intende)… Buono che a tal giovane età si esponga così, ma è come scrivere una poesia “Sì, ma però a me mi…” e definirsi letterato; questo è il “bello” dell’era digitale! |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 17:15
“ Non so se sono belle o brutte, non so se sono pregne di significato o del tutto prive dello stesso, e non so neppure se sono in grado di comprenderle del tutto o anche solo in parte, l'unica cosa che so è che non mi comunicano alcunché. „ Come non quotare parola per parola. |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 18:28
farà carriera (forse) d'altro canto non è necessario far comprendere la propria 'arte' per arrivare al successo, basta alimentare nell'osservatore il dubbio di non riuscire a capire, ed allora... ecco che, automaticamente, per evitare figure si evitano anche critiche troppo audaci Ricordate la storia del Re Nudo? Oppure, in epoca più recente le canzoni di De Gregori (ad esempio: Alice), infarcite di belle frasi ma con un senso compiuto complessivo che non si riusciva a dipanare? Ecco... una cosa del genere Nota: Alice è comunque molto bella |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 19:44
d'altro canto non è necessario far comprendere la propria 'arte' per arrivare al successo, basta alimentare nell'osservatore il dubbio di non riuscire a capire, ed allora... ********************************************* ... e allora basta avere un buon gallerista bene, anzi molto bene "introdotto", che ti garantisca la patente di "Artista" tramite la quale risolvere, una volta per tutte, l'antico problema del pane e, perché no, anche del companatico! |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 19:58
É molto coerente nel suo lavoro. É giovane ma ha preso una direzione molto precisa, fa street a Vienna. Trovo un po' una contraddizione tra quello che dice ossia dice di non voler rappresentare la sua individualità ma qualcosa di più assoluto, ma non mi sembra ci riesca a pieno. Quello che vedo é che sta raccogliendo scatti che si adattano al lui, ha uno stile analogico, un po' sporco. Secondo me deve ancora trovare a pieno la sua direzione ma é giovane ha 24 anni Posso approfittare per consigliarti Jacopo Benassi? |
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inviato il 22 Marzo 2026 ore 20:14
Mah… che dire… alcune foto le ho trovate interessanti, alcune inquietanti, alcune rivoltanti, alcune intriganti, alcune insignificanti…. . Nel complesso mi ha incuriosito. Non ci vedo un problema di tecnica, dà la sensazione che sia proprio quello l’effetto che vuole ottenere. |
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