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inviato il 17 Marzo 2026 ore 19:27
Mi è venuto un dubbio! uno di quelli seri. Negli ultimi tempi sento sempre più forte: "Oggi è facilissimo produrre immagini, ma sempre più difficile leggerlo davvero" Ho la sensazione, anche netta, che stiamo perdendo l'educazione allo sguardo: si reagisce al punch, al wow, al colore che urla, ma molto meno luce, intenzione, costruzione, sequenza, linguaggio. Forse esiste un problema serio, una carenza di lettura delle immagini che lo traduco come analfabetismo visivo mascherato da sicurezza. Secondo voi, è eccessiva questa lettura o c'è qualcosa di più vero? |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 20:40
Non è un dubbio. È una realtà che non si vuole sentire...forse non bazzichi tanto sul forum ma discorsi del genere se ne fanno ciclicamente. Ed è uno dei modi migliori per attirarsi le antipatie dei fotocazzari. |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 21:08
Non si fa più educazione all'immagine, ci viviamo in mezzo eppure a scuola storia dell'arte é solo poche ore e fatta in modo nozionistico. |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 21:19
È più facile allenare la dipendenza che l'indipendenza. |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 22:48
“ È più facile allenare la dipendenza che l'indipendenza. „ Si è vero, ma credo che provare almeno a riaprire uno spazio per l'autonomia dello sguardo è necessario anche se piccolo. |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 23:06
“ Non si fa più educazione all'immagine, ci viviamo in mezzo eppure a scuola storia dell'arte é solo poche ore e fatta in modo nozionistico. „ Si concordo con te, la questione non nasce solo sui social ma da una mancanza intellettuale di saper leggere l'immagine. Siamo immersi di immagini e il problema che non veniamo educati davvero a leggerle. |
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inviato il 17 Marzo 2026 ore 23:20
“ Non è un dubbio. È una realtà che non si vuole sentire „ È dura, ma è questo che cerco di capire; se il tema viene percepito come provocazione sterile o come qualcosa di reale, anche se fastidioso da dire apertamente. e credo che una risposta l'hai data un po. Sui Fotocazzari, non discuto. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 1:54
Fotocazzari vince tutto. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 8:45
“ Forse esiste un problema serio, una carenza di lettura delle immagini che lo traduco come analfabetismo visivo mascherato da sicurezza. Secondo voi, è eccessiva questa lettura o c'è qualcosa di più vero? „ A me non sembra o meglio, non mi sembra il caso di generalizzare, non lo vedo nei giovani (quelli che conosco io) e non lo vedo nemmeno nei mie amici con i quali condivido le passioni. Questo è un forum di appassisti di fotografia ed è l’esempio concreto che abbiamo sensibilità così diverse tra noi da non conciliare nemmeno con una passione comune. Vedo fotografie fatte col ‘vuoto interiore’ che mi chiedo come sia possibile, poi magari altri pensano lo stesso delle mie, abbiamo gli esempi sotto gli occhi ed in effetti l’articolo su Fotocazzari l’ho letto anch’io. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 9:01
“ Si concordo con te, la questione non nasce solo sui social ma da una mancanza intellettuale di saper leggere l'immagine. Siamo immersi di immagini e il problema che non veniamo educati davvero a leggerle. „ Usando termini molto usati sui forum possiamo dire che l'analisi della struttura dei file "gioca un altro campionato" rispetto alla lettura dell'immagine, oggi tira tanto i test delle ottiche e dei sensori dove non serve avere abilità nel mirino ma basta un buon budget da investire, allinearsi alle correnti di pensiero maggiori e sei già in pista, metti un buon paesaggio o ritratto senza exif, ricevi due/tre commenti ristretti, se va bene. metti il gatto sul divano ripreso con tre/quattro ottiche di quelle "calde" e le prime 15 pagine piene di pugnette arrivano in un giorno per poi passare alle fasi successive. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 9:33
Michelangelo non è un'impressione è una cosa condivisa e evidenziata anche da persone ben più autorevoli, si sono sprecati articoli e saggi. Non voglio entrare volutamente in esempi specifici ma la realtà italiana è sotto gli occhi di tutti. Il critico non esiste più, teme di essere denunciato dall'autore per diffamazione a fronte di una stroncatura. Il sistema spesso usa volutamente linguaggi vuoti e complessi per rendere elitari certi lavori che vanno venduti e in certi casi nascondono la debolezza concettuale, altre solo per cercare di dimostrare che quello ha un valore e è giusto pagarlo tanto. Il forum mostra tutti i giorni che manca la volontà di andare oltre la foto basica, posso darti vari topic finiti in nulla perchè faccio quello che piace a me, non voglio consigli da professoroni, l'importante è divertirsi ecc.. La realtà delle cose è che a fronte di un lavoro che richiede una lettura più lenta e ragionata in genere non si posseggono i mezzi per decodificarne la chiave di lettura e ci si rifugia nel: quell'autore è raccomandato, il sistema delle gallerie ecc... che sono stupidaggini nella maggioranza dei casi e si criticano autori solidi e importanti per merito solo per mancanza di una vera cultura che permetta di provare a capire il lavoro. La fotografia "facile" non è apprezzata solo sul forum, ma è una questione generale e lo stato della fotografia autoriale in Italia è evidente, c'è un sistema che è molto autoreferenziale che è inutile fingere non esista Siamo marginali e produciamo lavori poco significativi e molto spesso di scarso valore, ovviamente ci sono diverse eccezioni, ma è inutile nascondersi dietro un dito |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:43
Secondo me la cultura visiva si può dividere in due: quella "verticale" (storica, lenta) e quella "orizzontale" (attuale, veloce) e sono due strutture che convivono, non sono necessariamente in contrapposizione. Ci sono parti della società che stanno perdendo la prima perché non adeguatamente insegnata nella/dalla nostra società e allo stesso tempo abbiamo un'altra parte della società che non è educata alla seconda. Gli esempi più elementari possono essere lo scrolling (che non insegna cultura visiva verticale) e le immagini AI (che abbindolano chi deficita di quella orizzontale). Quindi la difficoltà di lettura è duplice: verticale E orizzontale. Forse però la domanda è: cosa possiamo (anzi, "potete", che io sono ignorante come la merda) fare per invertire la rotta? Magari possiamo partire da quello. Cosa si contrappone tra, per esempio, la storia dell'arte e la voglia della gente di impararla? È noiosa? È elitaria? La gente che la insegna è spocchiosa? O forse è che viene insegnata la STORIA dell'arte invece che a leggere l'arte? |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:43
“ A me non sembra o meglio, non mi sembra il caso di generalizzare, non lo vedo nei giovani (quelli che conosco io) e non lo vedo nemmeno nei mie amici con i quali condivido le passioni. Questo è un forum di appassisti di fotografia ed è l’esempio concreto che abbiamo sensibilità così diverse tra noi da non conciliare nemmeno con una passione comune. Vedo fotografie fatte col ‘vuoto interiore’ che mi chiedo come sia possibile, poi magari altri pensano lo stesso delle mie, abbiamo gli esempi sotto gli occhi ed in effetti l’articolo su Fotocazzari l’ho letto anch’io. „ Comprendo il tuo pensiero e approvo. Il mio intento era di stabilire una verità pura, ma analizzare la tendenza che sento sempre forte: la difficoltà di leggere davvero l'immagine o l'appartenenza del gusto. E proprio per questo che credo che serve ancora più educazione allo sguardo. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:46
“ Usando termini molto usati sui forum possiamo dire che l'analisi della struttura dei file "gioca un altro campionato" rispetto alla lettura dell'immagine, oggi tira tanto i test delle ottiche e dei sensori dove non serve avere abilità nel mirino ma basta un buon budget da investire, allinearsi alle correnti di pensiero maggiori e sei già in pista, metti un buon paesaggio o ritratto senza exif, ricevi due/tre commenti ristretti, se va bene. metti il gatto sul divano ripreso con tre/quattro ottiche di quelle "calde" e le prime 15 pagine piene di pugnette arrivano in un giorno per poi passare alle fasi successive. „ Hai colto un'altro punto che si parla troppo spesso: si discute troppo di attrezzatura e file ma pochissimo (o nulla) il linguaggio. |
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