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inviato il 14 Marzo 2026 ore 14:46
Interrogativo: Assodato che la risoluzione (in pixel) dei sensori camera, piuttosto che dei monitor (siano essi monitor di EVF, camera, computer, smartphone, tv, ecc) sia una caratteristica che non qualifica la qualità dell'immagine, ma un parametro parte di un grande insieme da valutare nel suo complesso e che raramente gli utilizzatori hanno realmente le competenze per stabilire e/o raggiungere un limite in una data risoluzione (anzi, quasi mai), perché i produttori di smartphone abbiano fatto comunella per un marketing incentrato su risoluzioni dei sensori camera a dir poco esagerati? Non potevano invece fare comunella nel indicare chi avesse i fotositi più grossi? Questo gli avrebbe portato un duplice vantaggio. Suggerimenti: - un sensore con una risoluzione più bassa costa di meno a produrlo - un sensore di piccole dimensioni (nel caso degli smartphone di fascia alta si arriva a circa 1 pollice, tuttavia utilizzato solo al 60% in genere causa obiettivo troppo vicino) trae più vantaggi da una bassa risoluzione: possibilità di spingersi a ISO elevati mantenendo una qualità dell'immagine migliore Quella dello spingere sul marketing sui fotositi più grossi è solo una delle tante ipotesi, poiché di certo non mancherebbero i numeri grossi da indicare, tipo ad esempio i milioni e/o miliardi di transistor dei SoC Paternale: Se è vero che una SONY A7S con "soli" 12MP stipati in un sensore full frame 36x24mm (almeno 10 volte più grande di quello della stramaggioranza degli smartphone) realizza fotografie in qualsiasi scenario d'uso superiori rispetto al miglior smartphone esistente in una proporzione di diverse grandezze e nemmeno tra 10 anni (quindi 20 anni di differenza) potrà esserci ancora una sfida (dico la A7S, ma il discorso è valido per qualsiasi fotocamera vera con sensore da Micro 4/3, APS, FF, MF con non molta risoluzione, quindi anche meno di 12MP), perché hanno scelto deliberatamente di perdere tutti questi soldi nel produrre sensori da 200MP, quando non avrebbero avuto nessun problema a far leva su altri parametri per il marketing? Di certo i numeri grossi da indicare non sarebbero mancati (dire la grandezza dei fotositi, piuttosto che la grandezza dei sensori, o i transistor del SoC (che a sua volta è responsabile dello sviluppo Interno delle immagini)? Retorica: Perché invece nel mondo delle fotocamere vere e proprie questa corsa ai MP non c'è stata? (È una domanda retorica, poiché non serve in realtà tutta questa risoluzione esagerata, inoltre non è conveniente per nessuno bruciare i tempi). È anche vero però che non sono mancati i casi di risoluzioni mostruose apparse sul mercato delle fotocamere "a tradimento", come la NEX-7 (di cui sono possessore) che nel 2011 aveva ben 24MP su APS-C! Tuttavia dubito potesse realizzare fotografie migliori in modo rilevante rispetto a una EOS 1D 10 anni più vecchia con soli 4MP. Provocazione: Uno smartphone cinese (poiché principalmente sono loro nel volere sensori con tipo 200MP, a sua volta prodotti da SONY che invece nei suoi smartphone li usa da 48MP da circa 3 anni, prima erano da 12MP) con sensore principale da 200MP riuscirebbe oggi a realizzare fotografie al livello di una EOS 1D da 4MP di 25 anni fa? E parlo delle condizioni limite, che di giorno al parco con il sole anche un telefono cellulare dei primi anni 2000 riusciva a cavarsela anche questa era una domanda retorica). Quando mi capita di sfogliare album di ricorrenze familiari dei primi anni 2000 (quindi si utilizzano le primissime 1D, 5D o Nikon coeve generalmente) posso imbattermi in immagini che nemmeno con tutta la buona volontà del mondo in manuale, con il mio XPERIA-PRO (colui che ha un sensore da 1 pollice e ne usa solo il 60% perché lo spessore degli smartphone impedisce di allontanare gli obiettivi) oppure con un qualsiasi Ultra cinese potrei mai riuscire ad eguagliare.A proposito l'IA è esclusa dall'equazione! Dubbio: Potrebbero forse essere i sensori camera degli smartphone non realmente della risoluzione indicata? - Potrebbero essere milioni di punti (come gli EVF e monitor fotocamere, che sono la risoluzione reale X3 (RGB)) e invece li chiamano mega pixels perché ormai è "un termine conosciuto da tutti"? - Oppure, siccome scattano comunque fotografie da 12MP generalmente (tipo i sensori Samsung da 108MP nona-binning), ma hanno comunque una modalità modalità Hi-Res tipo le OLYMPUS che utilizzano lo spostamento del sensore dell'IBIS per creare una fotografia da 80MP partendo da un sensore nativo da 20MP, potrebbe essere anche così per gli smartphone? Quindi non avrebbero realmente 200MP. Non so perché ma a me fa strano sentire di 200MP stipati su un sensore da nemmeno 1 pollice. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 15:14
Argomento interessante, comunque. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 23:08
Ullallà, tanti punti interessanti, a cui non è facile rispondere. Lo farò per quel poco che ho visto di persona e che ho capito. Interrogativo: Essendo appassionato di fotografia spesso ho ricevuto richieste di consigli da conoscenti, parenti, amici e colleghi. Per chi non è appassionato il quantitativo di MP è ancora una leva potente. Se parlassi loro di "fotositi più grandi" probabilmente mi risponderebbero (anzi, c'è chi lo ha fatto) fotoche? E quello dei megapixel un numero facile da comprendere per tutti, che aiuta ad alimentare il celogrossismo tipico umano. Suggerimenti: Il gigantismo da megapixel è una cosa che è stata sfruttata per molti anni. Tutti, anche chi era fuori dal mondo della fotografia, hanno imparato il ritornello che più MP è meglio. Stesso dicasi per i processori, dove il dato che solitamente fa colpo sui non addetti ai lavori sono i megahertz. Boh, forse sarà il termine mega che piace tanto... Per fargli comprendere altri parametri bisognerebbe prima spiegarglieli. Paternale: Posto che sono d'accordo con te non ti so rispondere. Forse per fare scena (e si, la fanno). Comunque per molti anni in numero dei megapixel è stato determinante per definire nell'immaginario comune la qualità di una macchina anche per la fotografia più evoluta. Retorica: Come non c'è stata la corsa ai MP? Io ricordo bene i ruggenti anni 2000, macchine che uscivano con cadenza più o meno biennale introducendo soprattutto sensori più densi. Penso, ad esempio, alle Canon entry level Eos300D (6MP), poi la 350D (8MP), la 400D (10MP), la 450D (12MP), 500D (15MP), 550D (18MP). Praticamente in 7 anni la risoluzione è triplicata (con un incremento progressivo di modello in modello), assestandosi attorno ai 18MP per poi risalire qualche anno dopo coi 24MP della Eos 750D. E ricordo ancora le discussioni tra i canonisti perché sarebbe stato meglio sviluppare un sensore da 10MP più evoluto invece che infilarne uno da 15MP nella 50D. So che rispetto al numero di MP dei cellulari sembra poco, ma secondo me gli amatori hanno imparato a capire cosa significa dover gestire immagini molto pesanti senza poi ricavarne chissà che vantaggi, problema che, solitamente, l'utente di cellulare non ha. Ho citato il caso Canon perché ritengo che la Eos 300D sia stata la macchina che ha aperto la corsa al digitale per tutti. Provocazione: Qui alzo le mani, non ho esperienza con questo tipo di apparecchiature. Però l'IA è parte integrante dei cellulari, non sarebbe corretto escluderla dal processo produttivo, altrimenti bisognerebbe fare lo stesso con lo sviluppo di un RAW della fotocamera. Dubbio: Non ti so rispondere. Magari ottengono delle risoluzione elevatissime interpolando, con uso dell'IA. O chissà che altra diavoleria. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 1:38
In realtà il 99% della popolazione mondiale che sia in grado di leggere, scrivere o pronunciare il termine Megapixel non sa nemmeno cosa sia, quindi per i produttori di smartphone non sarebbe un grosso problema secondo me dirottare il marketing su altre specifiche. La corsa ai MP nelle fotocamere la ritengo irrilevante rispetto a quella degli smartphone, sebbene sono in possesso della fotocamera che probabilmente più di tutte aveva esagerato in tal senso (24MP nel 2011 su un APS-C era un dato veramente da fantascienza). Tuttavia era nulla rispetto allo scandalo dei MP degli smartphone già in quell'epoca: 2012: Nokia 808 Pure View 41MP Fin dagli albori della fotografia sulla telefonia il numero dei MP erano simili a quelli delle fotocamere professionali, a fronte di sensori minuscoli anche rispetto a quelli degli smartphone di oggi. Ma poi non è nemmeno vero che attirano tanto: vedasi iPhone che è (certamente non da me) lo smartphone più desiderato in assoluto, che però non ha mai sfoggiato grandi numeri (anzi il loro hardware "sulla carta" è abbastanza più piccolo in termini di numeri rispetto ad Android anche di fascia media), quindi non sono nemmeno i Mega Pixel ad attrarre il pubblico. Sulle fotocamere vere e proprie i MP del sensore sono senz'altro frutto di progettazioni oculate, mentre sugli smartphone sono soltanto uno spreco di risorse semmai i sensori avessero realmente questo quantitativo si pixels e non punti (il totale del conteggio del punti RGB). È curioso notare l'andamento dei MP sugli smartphone Citerò il marchio SONY poiché è anche il principale produttore di sensori: 2006 K800i 3.2MP 2007 K850i 5MP 2008 C905 8MP 2009 Satio 12MP 1/2,5" 2013 Xperia Z1 20,7MP 1/2,3" 2014 Xperia Z5 23MP 1/2,3" 2017 Xperia XZ Premium 19MP 1/2,3" 2019 Xperia 1 12MP 1/2,55" 2021 Xperia Pro-I 16MP (12MP utilizzabili) 1" 2023 Xperia 1 V 48MP 1/1,35" Sostanzialmente l'andamento dei MP dei sensori sugli smartphone SONY è stata peculiare rispetto agli altri. Oltre 1 decennio fa aveva esagerato con i 20,7MP dello Z1 per poi diminuirli e in seguito nuovamente aumentarli. Riguardo all'IA i SONY non ne fanno utilizzo almeno fino al 2023 circa. I modelli Xperia 1 VI e VII penso nemmeno comunque, come infatti la resa fotografica degli smartphone SONY è molto differente rispetto agli altri. SAMSUNG ci è andata molto più pesante negli ultimi 6 anni: 2020 S20 Ultra 108MP 2023 S23 Ultra 200MP Diametralmente in opposizione a SONY (è insieme ad essa la maggior produttrice di sensori), SAMSUNG invece fa massiccio utilizzo della fotografia computazionale I.A. Quando parliamo di fotocamere vere e proprie, nella fattispecie indicandole per grandezza sensore e primo modello a introdurre il massimo numero di MP raggiunti: 1" - 20,17MP (RX100VII) Micro 4/3 - 25MP (G9II) APS-C - 40,2MP (X-H2) FF - 60,2MP (A7R V) MF 645 - 150MP (IQ4) È curioso il fatto che leggere valori in MP esorbitanti sugli smartphone non suscita alcun effetto su di me, mentre sulle fotocamere vere e proprie si. Tipo già i 25MP sulle Micro 4/3 mi sembra un valore incredibile, mentre 200MP su uno smartphone con un sensore più piccolo di 1 pollice mi sa di presa per i fondelli e basta. Cioè: SAMSUNG S23 Ultra sensore 1/1,3" 9.6mm x 7.2mm 200MP PHASE ONE IQ4 sensore 53,4mm x 40mm 150MP Esilarante (ancor più esilarante se si prendono in esame gli strabilianti medi formati delle generazioni precedenti da 100MP o 50MP) Quindi gli smartphone sarebbero adatti alle fotogrammetria o le gigantografie? Spassoso. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 8:21
@Avventuriero una domanda probabilmente impertinente: che studi hai fatto o stai facendo? Liberissimo di non rispondere... |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 9:53
“ In realtà il 99% della popolazione mondiale che sia in grado di leggere, scrivere o pronunciare il termine Megapixel non sa nemmeno cosa sia, quindi per i produttori di smartphone non sarebbe un grosso problema secondo me dirottare il marketing su altre specifiche. „ Il fatto che non sappia cosa sia è indifferente, si tratta di un termine universalmente conosciuto e associato (giusto o sbagliato che sia) alla qualità dell'immagine ormai da quasi 30 anni. Un termine che ancora oggi funziona, perché il profano non ha nemmeno idea che esistano sensori di diversa dimensione, figurati se gli parlassi di dimensione fotositi e densità dei pixel. Per cambiarlo bisognerebbe prima "rieducare" il pubblico con un nuovo termine ma, dato che megapixel ancora funziona, perché dovrebbero farlo? Ti faccio un altro esempio. Tempo fa avevo un collega che mi ha chiesto un consiglio su una macchina fotografica seria. Io gli spiego due cose, gli porto la 5D e la 40D per fargliele provare, gli racconto impressioni ed esperienze e alla fine sai che ha fatto? Ha preso una bridge superzoom perché aveva più zoom e pesava e costava di meno. Ma, soprattutto, aveva più megapixel, quindi doveva per forza essere meglio. Stesso discorso per i telefoni (ha sempre avuto top di gamma) che, per lui, erano meglio della mia attrezzatura perché avevano più megapixel. Comunque ho guardato un po' in giro alla ricerca delle specifiche squisitamente tecniche di questi sensori superdensi e non sono riuscito a trovare nulla. Però in tutti gli articoli di presentazione viene posta molta enfasi sulla risoluzione, segno che il dato colpisce ancora l'immaginario del pubblico. “ La corsa ai MP nelle fotocamere la ritengo irrilevante rispetto a quella degli smartphone, sebbene sono in possesso della fotocamera che probabilmente più di tutte aveva esagerato in tal senso (24MP nel 2011 su un APS-C era un dato veramente da fantascienza). [...] „ Tu la consideri irrilevante ed è legittimo, ma ci sono stati periodi in cui era un dato comunque osservato. Sai quanti ho visto cambiare macchine da 6 mp per macchine da 10 perché 6 erano troppo pochi? Bada bene, non perché il nuovo sensore fosse meglio, ma proprio perché gli sembrava che non si potesse più scattare con 6. E parliamo di gente a cui la tecnica costruttiva dovrebbe essere famigliare, quantomeno sulla carta. Per il percorso di Sony non ti saprei rispondere. Forse è influenzato dall'esperienza del marchio nel settore fotografico, per cui hanno potrebbero aver preferito privilegiare la sostanza rispetto alle quantità. Ed è una cosa curiosa, considerando che Sony produce sensori per telefonia cellulare disponibile per produttori terzi (ho un Motorola che ha, nella fotocamera principale, un sensore Sony da 50 MP). Comunque non sto difendendo i "supersensori" dei cellulari. Il mio telefono, che non è un top di gamma, fa foto che sono (a schermo) molto molto belle, anche con poca luce. Ma basta ingrandirle un po' anche solo sul monitor del computer per vederne tutti i difetti. Però l'utente medio di un cellulare non stamperà mai gigantografie, gli interesserà solo che sullo schermo del telefono si vedano bene e che, una volta caricate sulla piattaforma social preferita, piacciano. Al massimo potrà stamparne qualcuna in formati relativamente piccoli. IPhone attira pubblico per tutta una serie di caratteristiche, oltre che per l'aura di esclusività che si è costruita negli anni. Non ricordo che abbia mai avuto fotocamere con un numero strepitoso di megapixel (anche oggi mi pare si attesti attornio ai 50) pur essendo da sempre un riferimento nel campo della fotografia da cellulare, ma fidati che chi dice "ma perché devo spendere di più per avere una fotocamera più scarsa" c'è. E' come per le specifiche hardware. Ad esempio con android la ram è sempre più alta di un contemporaneo IPhone, e anche questo viene percepito dal pubblico che pensa di capirne un po' come un difetto del melafonino, nonostante alla fine magari IPhone giri meglio. “ Cioè: SAMSUNG S23 Ultra sensore 1/1,3" 9.6mm x 7.2mm 200MP PHASE ONE IQ4 sensore 53,4mm x 40mm 150MP Esilarante (ancor più esilarante se si prendono in esame gli strabilianti medi formati delle generazioni precedenti da 100MP o 50MP) Quindi gli smartphone sarebbero adatti alle fotogrammetria o le gigantografie? Spassoso. „ Un utente medio di cellulare una macchina con quel dorso digitale manco la saprebbe accendere e, anche ci riuscisse, probabilmente otterrebbe un risultato molto peggiore di quello che gli darebbe, con uno sforzo minimo, uno smartphone. E se poi gli chiedessi cosa preferisce...ti risponderebbe sicuramente il telefono. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 10:33
Da felice possessore di iphone pro chiedo aiuto su come e perchè valutare le foto di uno smartphone senza le migliorie apportate dalla fotografia computazionale se quest'ultima non può essere disabilitata. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 10:47
Secondo me non ha senso, perché l'elaborazione AI fa parte integrante del processo produttivo dell'immagine tramite cellulare. Sarebbe come valutare due motori con la stessa potenza, uno aspirato e uno sovralimentato e chiedersi come sarebbe il confronto se al motore sovralimentato togliessimo la turbina. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 12:45
@Valgrassi Ho impostato il tono di questo topic a metà strada tra il tecnico (quasi esagerando) e il goliardico (sarcasmo e provocazioni), quindi è alla stregua quasi di una supercaxxola. Penso che infatti hai colto il tono del topic. L'importante è che i tecnicismi riportati siano corretti, inoltre questo è un tipo di forum dove i tecnicismi non dispiaceranno. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 12:57
@rustyman Ci intendiamo abbastanza sulle considerazioni che hai fatto, ed è validissimo non solo per le fotocamere ma anche per tantissimi altri settori tecnologici, dove la gente associa un numero più alto a un qualcosa di migliore. Tuttavia un professionista del settore fotografico/videografico non può basare la scelta della propria attrezzatura solo guardando il numero dei MP, altrimenti questa professionalità decade. Anzi, se SONY aveva introdotto la A7S (costava tipo il doppio di una A7 ed aveva la metà dei MP, per ovvie ragioni), ed è riuscita ad arrivare alla A7S V significa che il pubblico realmente informato esiste. Io appunto battevo sulla insensatezza di produrre sensori con una densità estrema (costerà moltissimo farlo), quando potrebbero semplicemente dirottare il marketing dei MP su altro (basterebbe un accordo comune, anche perché i sensori principalmente li producono SONY e SAMSUNG). Riguardo alla fotografia computazionale: Nel 2012 SONY aveva introdotto un interfaccia "Superior Auto" fotocamera per Xperia S alla stregua del classico iAuto delle fotocamere vere e proprie che cercava di riconoscere il tipo scena ed adeguare i parametri. Non era assolutamente I. A. ma un qualcosa di completamente scriptato. Ebbene almeno fino al 2024 (Xperia V) era ancora così nella modalità Auto. Ovviamente le modalità "Auto" io non l'ho mai usate (risultati pessimi) e ho sempre preferito le modalità "manuali" ottenendo risultati di gran lunga migliori. Penso che ancora oggi SONY con gli ultimi 2 modelli (Xperia VI e VII) non utilizzi I.A. e se lo facesse verrebbe completamente inutilizzata da chi compra uno Xperia per sfruttare le possibilità manuali che ha per ottenere risultati molto più naturali rispetto ai competitor. Continuo a credere nella redenzione dei produttori di smartphone verso un passo indietro circa la densità estrema dei sensori fotografici, poiché iPhone non ha mai avuto bisogno di sponsorizzare chissà quanti MP, GB, GHz, Core e continua ad essere uno dei prodotti più ambiti al mondo, quindi credo che la corsa ai MP sia solo uno spreco di soldi per chi produce sensori, che potrebbe appunto (come detto più volte) dirottare il marketing implicito o esplicito che sia su altro e non avrebbero problemi a rieducare il pubblico. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 13:11
@LuigiGuarasci Su alcuni smartphone come i SONY, dotati di modalità manuali abbastanza evolute (per essere degli smartphone si intende) la fotografia computazionale è praticamente inesistente. Su altri smartphone come gli iPhone purtroppo bisogna probabilmente affidarsi "al gusto del proprio smartphone" sul risultato finale degli scatti. Immagino non ci sia molto agio di intervento in tal senso. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 16:38
Un professionista è (o dovrebbe essere) una persona competente, con piena coscienza nella lettura delle schede tecniche in relazione alle proprie esigenze. E' difficile imbonirlo con caratteristiche che, certamente, sa benissimo che gli sono superflue. Da quel punto di vista è molto più facile "irretire" un amatore, più portato a farsi trascinare dal cuore invece che dalla ragione. Produrre sensori con super risoluzioni è insensato, e su questo non ci piove. Ma il mercato degli smartphone è davvero ipersaturo, ogni marchio fa uscire una nuova famiglia di telefoni una volta all'anno, manco nel periodo d'oro della fotografia reflex digitale c'era un ritmo simile. Senza strillare qualcosa che appaia roboante è difficile convincere una buona parte degli acquirenti a cambiare il proprio top di gamma col modello appena successivo anche se, usato coscienziosamente, potrebbe in realtà durare anni con prestazioni, anche fotografiche, più che adeguate alle loro necessità. E quel numero fa ancora effetto, tantopiù che se vai a dire che quel Phase One ha 150 mp facile che ti rispondano che il loro telefono ne ha 200 quindi è meglio. Vagli a spiegare poi la differenza...non la capirebbero (ne gli interesserebbe farlo). Sicuramente si potrebbe rivolgere il marketing verso altre direzioni e magari, quando sarà veramente antieconomico pompare i sensori (perché penso che prima o poi un limite verrà raggiunto), s'inventeranno una nuova caratteristica su cui puntare. Per i produttori l'importante è far apparire ai consumatori il modello nuovo enormemente meglio di quello vecchio. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 17:49
“ Su alcuni smartphone come i SONY, dotati di modalità manuali abbastanza evolute (per essere degli smartphone si intende) la fotografia computazionale è praticamente inesistente. „ Fotografare in manuale con lo smartphone ? Lo smartphone è altro e ringrazio mamma Apple per aver chiuso il sistema e fornito un mezzo con il quale fare ottime foto e superbi filmati nella maggior parte delle situazioni. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 19:48
@Rustyman Appena ne avrò il tempo mi studierò qualche documento tecnico sui vari tipi di sensori camera, poiché a livello puramente intuitivo io credo che i sensori degli smartphone, specialmente quelli che utilizzano tecnologie binning (quindi quelli con oltre 12MP, tipo i 48, 108, 200) siano probabilmente più simili ai Foveon X3, quindi dubito fortemente che siano realmente un grado di scattate fotografie nativamente a 48 o addirittura 108 o 200MP. Ricordo che il 108MP di S20-S21-S22 Ultra utilizzasse il 9-binning (9 punti che formano 1 pixel), mentre dal 200MP in poi, quindi S23-24-25-26 Ultra viene utilizzato il 16-binning (12 punti che formano 1 pixel). Da qui il fatto che anche i sensori per smartphone accreditati di "108MP o 200MP' scattino sempre fotografie a 12MP reali. Qualcuno si chiederà: e allora perché esplorando le impostazioni camera è possibile trovare una modalità di scatto ad alta risoluzione (generalmente è proprio una sorta di modalità a parte con moltissime limitazioni dei settaggi) da 48, 108 o 200MP? Mi verrebbe da rispondere: perché chi ha comprato questi smartphone da qualche parte vorrà avere la certezza di poter avere la possibilità, almeno 1 volta nell'arco di possesso del proprio dispositivo, di poter effettivamente scattare a 200MP tipo, mentre in realtà potrebbe essere una modalità che utilizza interpolazione ecc. (una sorta di presa in giro per evitare che il cliente si senta effettivamente preso in giro). Ribadisco a fine messaggio: sono solo supposizioni tutte queste congetture che ho fatto. Sarà necessario uno studio su documenti autorevoli/ben illustrati e schematizzatati, poiché delle varie spiegazioni sul binning che avevo lette, nessuna di esse mi aveva soddisfatto. Tuttavia continuo a credere che 1 pixel di un sensore con binning (48, 108, 200MP) non equivalga a "1 pixel normale" di una fotocamera reale. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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