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inviato il 10 Marzo 2026 ore 16:35
Ciao a tutti, premetto che scatto molto poco ormai e quindi mi stava frullando in testa l'idea di vendere tutto anche se poco il mio corredo digitale e comprarmi una medio formato 6x6 ,analogica usata senza spendere tanto,ho gia' avuto esperienze con le medio formato in passato prima di passare al digitale,ora mi chiedo se sto facendo una cavolata oppure no, i miei dubbi sono : so cosa vendo nel senso tutto perfetto e funzionante ma non so cosa compro visto che le medio formato analogiche spesso hanno sulle spalle anche 50 anni e non sai veramente le condizioni effettive fino a quando le usi per un po' di tempo,volevo sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze simili e se avete consigli da darmi,grazie |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 6:40
È una scelta importante, che impone cambiamenti radicali. Posso chiederti come mai una decisione simile? Intendo non il fotografare in medio formato, quello lo capisco fin troppo bene, ma il sostituire in toto il digitale con quello. Tolto ciò...le macchine medio formato generalmente hanno un bel po' di anni sulle spalle. E, a volte, si parla di anni di lavoro professionale. I soliti grandi nomi garantiscono meccaniche solide e ben congegnate, ma quando si parla di macchine con questa anzianità può essere necessaria una pulizia/revisione. A che tipologia di MF stai pensando? |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 8:44
Io non so dirti se una tecnologia escluda l’altra; magari puoi tenere il corredo attuale ed affiancarlo ad una 6x6. Riguardo all’acquisto, ti consiglio una yashica mat 124, una copia giapponese della rollei. Non è la stessa cosa ovviamente, ma va molto bene e la lente è di qualità. Io la uso ancora ogni tanto, mi sono spostato su altri formati, ti posso dire che è un oggetto ben fatto che ti darà soddisfazioni. La paghi massimo tre banconote da 100 e la puoi trovare in ottime condizioni. E’ chiaro che se hai dei soldi da spendere la rollei è meglio, ma poi li si apre un capitolo a parte (ci sono tanti modelli tra cui scegliere). Altre 6x6, ci sono ovviamente, anche hasselblad per esempio, ma per iniziare una biottica va benissimo. Se vuoi impratichirti con il pozzetto hai prodotto giusto. Certo che dipende dalle foto che vuoi fare, la focale è un normale e devi considerarlo. È limitata ma ti aiuta a crescere fotograficamente; vedrai che le tue fotografie saranno più “coerenti” tra loro con la forzatura della lente fissa. L’unico consiglio è di usare un esposimetro esterno, una app sul cellulare va benissimo per iniziare e perché no, un cavalletto è un piccolo sgabello per non avere solo inquadrature all’altezza dell’ombelico. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 8:56
Io più che preoccuparmi delle condizioni delle macchine vecchie di 50 anni mi preoccuperei di valutare bene i costi della fotografia. Sì, secondo me stai facendo "una cavolata" (detto da uno che ancora usa la pellicola... anche medio formato) Un conto è usare "anche" la pellicola... ben altro conto è usare "solo" la pellicola... |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:01
Ho affiancato al digitale una Rollei, la uso poco ma quel poco è di “qualità”, ovvero torni a fare fotografia con l’incognita del risultato . |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:02
Medio formato a pellicola? Bene. Che ci devi fare? Quanto grande devi stampare? Quanto spazio hai a disposizione per proiettare? In altre parole la scelta della pellicola in chiave di "fotografia ragionata" non fatico a comprenderla, del resto se da anni ormai uso solo diapositive so quel che dico, ma perché infognarsi con un formato che, se non usato a ragion veduta, è solo inutilmente costoso? O non è che abituato come sei alla pulizia artificiale, e artificiosa, del digitale hai paura di perdere qualità tornando alla pellicola? |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:07
è inutile che chiedi ad altri, già il fatto che lo stai facendo denota che puoi farne a meno |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:16
L'idea potrebbe sembrare strana, ma in fondo non lo è, ma a certe condizioni: - ti devi dedicare principalmente a foto meditate, paesaggi e simili, sicuramente non ci vai a scattare alla partita di pallavolo al palazzetto. - devi sviluppare e stampare in casa: almeno dalla mie parti, da circa una decina di anni nessun laboratorio stampa da analogico, ma sviluppano i rullini e poi li scansionano per stamparli, mi sembra evidente che non ha molto senso. Tra l'altro anche per lo sviluppo del 6x6 spediscono i rullini ad un paio di laboratori in Italia che ancora fa lo sviluppo Se queste condizioni non sono un problema penso che il 6x6 ti darà delle soddisfazioni, io ho ceduto il mio corredo Hasselblad qualche anno fa, a volte mi viene voglia di riprendere qualcosa......... |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:17
L’analogico è un approccio diverso come flusso e tempo necessario. Inutile chiedere ad altri |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:19
“ L’analogico è un approccio diverso come flusso e tempo necessario. „ Be questo è ovvio, ma il ns. amico ha già esperienza nel mf a pellicola quindi credo sia cosciente della cosa |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 9:44
In passato ho avuto una Zenza 6x6,una Hasseblad 6x6 e una Pentax 6x7,ho usato pellicole a colore e in bianco e nero e anche le mie amate Velvia, naturalmente stampavo personalmente in casa,quindi ragionandoci sopra penso che per il momento mi prendero' una biottica da affiancare al digitale tanto per provare cosi mi calmo un po' i bollori ,poi vedro' il da farsi |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 10:25
Quindi direi che esperienza e coscienza del processo non mancano. Una biottica potrebbe aiutarti a capire se davvero vuoi abbandonare il digitale o, semplicemente, ti è tornata un po' di voglia di argento. Che poi i due sistemi possono convivere benissimo. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 10:43
comunque con la 6x6 ho anche fatto sport. A mano roba semplice, tipo tennis e tamburello. Ma con mirini sportivi motocross e rally si fanno "agevolmente" . per i costi non sono poi cosi folli come potrebbe sembrare. Si deve ovviamente cambiare modo di scattare. Lo scatto frenetico compulsivo moderno ovviamente e' insostenibile. La fotografia smette di essere una registrazione e torna ad essere una presa d'atto. Magari in una giornata scatti le sei foto che davvero meritano di essere scattate e le altre trecento, fatte cosi per fare, restano nella fotocamera. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 11:07
Se sei orientato su una biottica e non vuoi spendere molto, come ti è stato già consigliato posso consigliarti anche io una Yashicamat 124, non perché abbia esperienza diretta ma perché di recente ho scansionato (con scanner professionale Hasselblad) dei vecchi negativi di mio papà e... mi è caduta la mandibola! Un dettaglio incredibile, in certi ritratti a mezzo busto nella pupilla si vede il riflesso del fotografo, cose che avevo visto con lo Zeiss Planar dell'Hasselblad di mio papà ma non pensavo fosse possibile con altre fotocamere/obiettivi. Vai sicuro quindi, poi io a differenza dell'amico Paolo, il medio formato te lo consiglio caldamente, indipendentemente dal formato di stampa, tralasciando molti altri vantaggi (sempre dibattuti e su cui Paolo non concorda e che non sarei quì a discutere, tanto hai già deciso) il più banale e pratico è che dovendo ingrandire meno avrai molti meno problemi di puntini di polvere e pelucchi visibili in stampa |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 11:07
Parlo per esperienza dato che i due sistemi hanno convissuto nel mio corredo per anni. Secondo me oggi come oggi la questione di divide in più parti: - che ci devi fare con l'analogico ? - che ci devi fare col digitale ? - che ci devi fare con l'analogico che non puoi/vuoi fare col digitale ? (e viceversa...) Io ho iniziato a fare foto 45 anni fa con una 35mm point and shoot e con la Comet di mio padre. Poi col digitale ho avuto una Sony da ben 2 MPX... un altro mondo ! Una rivoluzione ! Da lì, è stato un susseguirsi di 550D, 50D, 7D, 5D, 5D3, 1DX, a7rIII... Poi mio figlio mi regala una canon a pellicola... Riprendo una 6x6, una 6x4,5, una 6x7, una 6x9... sapori di un tempo, fascino del pensare prima di scattare. Però, i tempi di attesa tra sviluppo e stampa estremamente lunghi rispetto al digitale mi infastidivano. Insomma, un altro mondo. Un altro mondo che, sicuramente può esistere e coesistere. Tutto dipende dal come e dal perchè. Però da appassionato e non da pro (quindi non finalizzando il tutto con la logica del denaro, come è giusto che sia per un pro), dopo anni di passione fotografica mi sento solo di dire... fai quello che ti soddisfa e che ti fa star bene. Il mezzo con cui lo fai non è null'altro che un mezzo. |
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