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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 10:40
Buongiorno a tutti, è il mio primo post su juzaphoto. Ho un mare di diapositive, e pure un po' di negativi di vario genere e formato. Vorrei digitalizzare le diapo ma molte sono parecchio sporche e alcune maledettamente muffose, purtroppo sono state tenute male... Non credo di volerle scansionarle tutte, sono migliaia e la maggior parte ha un valore solo affettivo, ma molte sono comunque valide. L'idea era di scansionare il grosso con uno scanner piano ma valido, e digitalizzare le migliori con DSLR e macro (ho una Canon 750 e una 6D con un vecchissimo macro vivitar 90). Ma ho letto che ci sono scanner dedicati che hanno la possibilità di togliere muffe e schifezze varie sottraendole dal frame finale. Ochèi, ho letto tutto e di più e mi sono incasinato le idee per bene..., cosa mi consigliate? |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 10:48
Leggere si può leggere di tutto... poi come sempre gli va fatta una tara. Gli scanner non tolgono davvero le muffe... al limite possono "nascondere" graffi e polvere (ma solo sul colore e non sono sicuro lo facciano anche con le diapositive) Non so niente di I.A. (o AI che dir si voglia) di sicuro può venir d'aiuto dopo... a scansione conclusa. Riguardo gli scanner... dipende da quanto vuoi spendere che è in relazione a che risultato vuoi ottenere. Di sicuro ti sconsiglio quei "finti" scanner che in pratica fanno una foto al fotogramma (usando un sensorino piccino e lenti di dubbia qualità) |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 10:49
provare a lavarle prima di tirarle su. Prova con una o due.. e vedi se viene via l'emulsione o se riesci a ripulirle. |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:03
Buongiorno, per la scansione mi rivolgerei ad un laboratorio specializzato. Ad es. questo gode di buona fama: www.webdigitale.it/ Per la pulizia un pennellino in pelo di martora per togliere polvere, risciacquo in acqua distillata o al massimo acido acetico diluito e poi acqua (ovviamente togliendo la dia dal suo telaietto), ma senza impazzire per non fare danni..poi c'e' la post produzione. Qualcosa viene gia' tolto in automatico da scanner dedicati. |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:23
Per digitalizzare le diapositive io utilizzo uno scanner Plustek 300 per pellicola Il laboratorio lo eviterei perché con quello che spendi ci compri lo scanner |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:35
Lascia perdere. Se sono ammuffite la muffa s'è mangiata l'emulsione... |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:54
Grazie a tutti per le risposte! Proverò a lavarle, non mi entusiasma, preferirei "a secco", ma tant'è. Ho letto alcune recensioni di scanner dedicati con software di sottrazione piuttosto efficace, il sistema mi ricorda fare i flat per togliere polvere e vignettatura alle foto astronomiche, qui funziona; se fosse vero potrei investire qualcosa tipo 500 euro, un modello efficace e collaudato? |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:57
Lascia perdere. Se sono ammuffite la muffa s'è mangiata l'emulsione... Eh..., la muffa ce l'ho su alcune diapo che ho fatto a Petra nel '96, ci tengo e se mi riuscisse di resuscitarle in qualche modo non mi pare vero! |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 12:39
Eh... provaci... ma dovrai accontentarti di quel che viene |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 12:39
Gli scanner professionali non hanno sistemi automatici di rimozione di polvere e graffi, ma ci sono ottimi film-scanner (cioè scanner dedicaie alle pellicole) prosumer (i Nikon Coolscan) che uniscono qualità di scansione molto buone alla possibilità di rimozione automatica di polvere e graffi. Scanner pani validi non ne esistono (salvo vecchi e costosi scanner piani professionali, per intenderci non i conosciuti Epson, Cano, ecc.), soprattutto per il 35mm (vanno un po' meglio sul MF). Anche gli scanner piani tipo Epson hanno sistemi di rimozione automatica (in genere il noto Digital ICE) di polvere e graffi, ma in generale la qualità delle scansioni di tali scanner non è eccelsa, diciamo che è sufficiente per uso web, ricordi, ecc. ma non per stampe di qualità di dimensioni medie e grandi. A seconda della tua zona posso raccomandarti un paio di laboratori che utilizzano i suddetti Nikon Coolscan che, con il sistema Digital ICE, riescono a fare un buon lavoro di rimozione automatica di polvere, graffi, muffe, ma certo dipende da quanti ce ne sono. |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 12:40
“ Se sono ammuffite la muffa s'è mangiata l'emulsione... „ Esatto... se togli la muffa sotto non c'è nulla. Io mi sono accontentato di quello che veniva... le chiazze ci restano nella scansione. Ma d'altra parte, le cose erano due: o mi accontentavo di quello che veniva nel momento in cui l'ho fatto, oppure non scannerizzavo NULLA e buttavo via TUTTO entro poco tempo... la muffa quando parte poi non la fermi, avanza inesorabile, a meno di non fare trattamenti a tappeto che portano via più tempo della scansione stessa delle dia, e che comunque, ben che vada, servono solo a FERMARE la diffusione della muffa sull'emulsione! |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 13:29
“ le chiazze ci restano nella scansione „ ... e cerchi di risolvere con "cerotto" e "timbro clone". (Se proprio ci tieni a quello scatto) |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 13:33
Per risolvere al meglio il problema la cosa migliore è cercare di prevenirlo... |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 13:37
Con la muffa, assolutamente si. Peccato che uno le dia o le usa come te, proiettandole per abitudine, oppure, qualora - come nel mio caso - si sia persa quell'abitudine, succede che le dia stiano senza "osservazione" per diverso tempo, e quindi viene meno la verifica delle condizioni ottimali di conservazione e sullo stato delle dia stesse. Questo sarebbe il controllo che consentirebbe di agire in tempo, nel caso in cui le condizioni siano tali per cui il problema della muffa insorge. Nel mio/nostro caso, la muffa ha cominciato ad agire nonostante le condizioni di conservazione fossero state sempre ottimali, per cui posso solo supporre che il problema sia nato per maneggiamenti passati non proprio "esemplari"... Oddio, non ci metterei neanche la mano sul fuoco che le mie dia fossero proprio di alta qualità eh... mio padre scattava con pellicole "budget" al tempo, non con marche di prim'ordine. |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 13:59
Per quanto riguarda le muffe, credo che più che la marca conti la qualità dello sviluppo (oltre naturalmente alle condizioni di conservazione e di utilizzo, naturalmente); credo infatti che nelle varie fasi del processo entrassero anche sostanze e trattamenti volti a prevenire o limitare la comparsa di muffe e funghi. |
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