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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 11:56
Buongiorno, non so se l'argomento è stato già trattato, eventualmente rimandatemi al link di riferimento. Vorrei chiedere entro quali limiti di può considerare postproduzione l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella elaborazione delle immagini? Per quanto mi riguarda io lo ritengo " accettabile" se si limita ad eliminare elementi di disturbo o interventi di postproduzione routinarie, che non implicano attività creative ma meramente manuali, al solo scopo di abbreviare i tempi di esecuzione. Grazie anticipatamente dei vostri gentili interventi. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 13:15
Se intendi immagini come sinonimo di fotografie sic et simpliciter ti do ragione; se sono elaborazioni artistiche - e messo appena per un attimo il diritto positivo da parte - non vedo tutti questi limiti. C'ho appena fatto un intervento qui. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 17:45
@andrea festa. Si, mi riferisco a fotografie. Faccio un esempio per farmi capire ( spero). Sono un fotoamatore, puoi vedere la mia gallery se ne hai tempo e voglia, e per raggiungere risultati di postproduzione accettabili per i miei gusti, devo impiegare svariati minuti non essendo particolarmente bravo con maschere, curve, ecc. Orbene, sono stati costretto a dedicare un certo tempo per acquisire alcuni concetti di postproduzione ( il mio campo preferito è l'HDR), ma se lo stesso risultato riesco ad ottenerlo scrivendo un prompt dettagliato, mi viene il dubbio che bisogna essere un bravo " scrittore" più che un fotografo e grafico. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 18:36
Se sai quello che vuoi fare puoi chiedere all’IA le istruzioni per ottenerlo sul tuo sw di post-produzione. Io ci sto provando proprio per imparare ad usare meglio il sw. In questo caso: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=5233949&l=it ho invece chiesto a chatGPT come avrebbe modificato la foto, e lui mi ha guidato (trovi sotto la foto vari commenti). Devi essere tu a scegliere cosa decidi tu e cosa fai decidere all’IA. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 22:00
Nel momento in cui chiedi "l'aiuto da casa" non è piu post produzione, ma alterazione grafica di una foto (sostituzione cieli compresi) Ovviamente mio pensiero argomento senza fine..... |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 23:52
@66ilmoro. Concordo con la tua analisi. Ribadisco, per me la.i. la limiterei a quelle funzioni meramente routinarie che non sono mirate al miglioramento artistico della foto. Classico esempio: un bel palazzo storico, luce perfetta, atmosfera ideale...fili elettrici che deturpano il palazzo o l'immagine di un pene scarabocchiato sul muro con la bomboletta spray. Che fai? Rinunci alla foto? In nome del restare fedele va ciò che si vede in camera, non togli quegli obbrobri? Ok, decido di intervenire, ma anziché sbattermi mezz'ora a clonare/cancellare quegli scempi, di il RAW in pasto all a.i. ( ne più né meno come se lo ordinassi ad un mio assistente di studio) ordinandogli appunto di fare quello specifico lavoro al posto mio. Sarei poi io successivamente con la mia postproduzione a sviluppare in modo creativo senza intervento vdell a. I. Forse così l'uso della.i. lo riterrei eticamente accettabile nel postproduzione della fotografia. Deve essere di mero supporto e non di sostituzione all'operato dell'autore. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 0:18
Se ci fossero dei limiti all'arte, saremmo ancora alle pitture rupestri. Come tutte le novità, non solo in campo artistico, l'utilizzo dell'AI è mal visto. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 0:53
seguo |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 7:29
“ Se sai quello che vuoi fare puoi chiedere all’IA le istruzioni per ottenerlo sul tuo sw di post-produzione. Io ci sto provando proprio per imparare ad usare meglio il sw. „ Anche io mi appoggio a chat gpt in modo simile per imparare a usare darktable, tu per quale sw lo fai? |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 7:53
chat gpt è comodissimo. sabato per fare una cosa stupidissima con Lr (mettere un titolo in alto e grande su un pdf di provini) stavo uscendo pazzo. L'AI è comodissima, forse ci siamo dimenticati cosa voleva dire scontornare il soggetto o più banalmente rimuovere un bidone del rusco dietro al soggetto (per non parlare di suocere nelle foto con gli sposi, ma questo è un altro discorso ) Certo, l'abuso non va mai bene in qualsiasi ambito, però dico una cosa:ognuno deve essere in pace con se stesso. Supponiamo di dovere arrivare a un risultato X in uno scatto. ho due possibilità, o studio parecchio in fase di scatto, oppure mi affido a skynet. Sta a me decidere fino a che punto spingermi. Certo poi tutto questo discorso è molto filosofico, c'è un tizio qua a Bologna che ottiene centinaia di Like su IG scattando foto normalissime e aggiungendo una bella figliola di schiena con un par di chappett "che parlano", così come quando ha aggiungo la via lattea sopra a San Luca. Ecco, quello secondo me non è etico :) |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:00
".. che non implicano attività creative ma meramente manuali, al solo scopo di abbreviare i tempi di esecuzione" Concordo. Resta il fatto di bidonisti che si fanno fare l'immagine interamente dall'AI e poi la spacciano per propria, ce ne sono anche qui sparse per le Gallerie, io riesco a vederle. Su qualcuna qui, in passato, avevo messo anche dei commenti salaci, restati sempre non risposti, e sempre mi hanno bannato, stop ad ulteriori commenti. Il novellino invece non se ne accorge e spara apprezzamenti positivi e lodi ed a mio personalissimo avviso, è come un cornuto e contento. Le AI poi oggi fanno anche perfettamente la sostituzione del cielo, e se fatta bene non si vede, mentre il più delle volte è pacchiana, uno qui ha diverse foto fatte col grandangolo e ci ha messo cieli scattati con un tele lungo, a me fanno ridere, roba vilissima, triviale, si vede al primo sguardo, mentre altri, cornuti e contenti, non se ne accorgono nemmeno e lodano la foto. Quando si va sull'etica, sempre a mio avviso personalissimo, uno deve partire dal concetto che la maggioranza della gente non ce l'ha. Con questo assunto, l'AI ammazzerà la Fotografia. Si salverà solo quella di ricordo di eventi personali, ma anche quella sarà fortemente impattata, scatti la foto al tuo soggetto chiuso in un cesso, e poi lo stesso soggetto lo metti in un giardino pieno di bei fiori. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:16
“ Anche io mi appoggio a chat gpt in modo simile per imparare a usare darktable, tu per quale sw lo fai? „ ON1 Photo Raw, ma in prospettiva vorrei usarlo anche per Darktable. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:28
Discorso scivoloso. Intanto c’è da dividere l’AI dall’implementazione delle reti neurali. Per capirci le reti neurali sono un componente dell’AI ma non sono l’AI. Queste comprendono, parlando di Lightroom, il denoise, la rimozione della polvere, i profili adattivi, etc… Tutte le cose che non si appoggiano su reti neurali a più stadi enormi. Fondamentalmente sono cose che si facevano a mano anche prima, solo che ci mettevi qualche tempo e spesso lo facevi in PS. Se le annoverassimo tra l’AI, allora lo sarebbe anche il timbro “cerotto” di PS: alla fine i pixel li generava lui, non noi. Tutte queste, IMHO, se usate cum granu salis, accelerano il processo e non lo stravolgono. Quindi questi tool li dichiaro benvenuti: so cosa voglio fare ma lo faccio fare a chi è più veloce di me. Se non mi va bene, lo faccio a mano io col timbrino clone, ad esempio. L’AI, in maiuscolo, invece, prende decisioni (spesso sbagliate) che nulla hanno a che fare col mio intento. Livellano, per come è scritto l’algoritmo, verso la media, il che all’inizio sembra migliorarti, poi invece uccide la creatività anche se si propone di liberarla. Questo non va bene, sempre secondo me. Come leggevo da qualche parte: “vorrei che l’AI mi facesse le pulizie, la lavatrice e la cena così potrei dedicarmi a creare arte, invece del contrario”. L’AI è una tecnologia normalizzatrice, che spinge verso la media e l’uomo medio è quello che ha bisogno che ci sia scritto “non bere, pericolo di morte” sulla bottiglia di candeggina. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:58
“ Come leggevo da qualche parte: “vorrei che l’AI mi facesse le pulizie, la lavatrice e la cena così potrei dedicarmi a creare arte, invece del contrario”. „ Sottoscrivo |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:04
io non riesco a capire, come mai, riesco a fare postproduzione, ancora oggi, un minimo indispensabile scattando in raw, senza sta cavolo di ai che non ho e nemmeno vorro' mai utilizzare finche' vivro'. Infatti utilizzo ancora benissimo sia adobe photoshop 2024 che non ha ai ed affinity photo senza ai. Posso vivere senza?....certamente (sono riuscito, per fortuna a togliere copilot ed ai da windows 11). Forse mi ripeto, perche' mi pare di averlo gia' detto in un altro post, ma se alcuni miei scatti non mi soddisfano e/o sono tecnicamente imperfetti (ebbene si', nonostante la mia esperienza, riesco ancora a sbagliare delle foto) vanno direttamente nel cestino ed amen. |
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