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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 10:58
Si parla molto, in questo periodo, di sensori monochrome come alternativa ala conversione dei files digitali ottenuti con sensori a colori in BeW. D'altra parte abbiamo un programma come Raw Therapee che consentirebbe in linea di massima di bypassare la demosaicizzazione del filto bayer (o altro) ottenendo un file basato unicamente sui dati di luminanza. Naturalmente non si ottiene un BeW perfetto in questo modo per una serie di motivi (la barriera legata alla presenza degli strati colorati esiste comunque e questo toglie forza al segnale e poi ci sta l'effetto griglia. Mi chiedo però se un produttore di macchine fotografiche non porebbe creare un doppio sistema all'interno della stessa fotocamera. Un firmware capace di generare immagini a colori da una matrice Bayer ma anche di catturare il solo segnale di luminanza, isolarlo e amplificarlo in maniera ponderata, eliminare l'effetto griglia e produrre una immagine nativa in BeW a risoluzione piena. E una bestemmia? |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 14:44
be, se fanno quello che dici, non venderebbero le monocrome. Detto questo, sicuramente possono farlo con una revisione del firmware. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 14:49
Se posso... il pignolo che è in me vorrebbe far notare che si scrive b&w o al massimo baw (ma non l'ho mai visto) che starebbe per "black and white". BeW è un incrocio fra inglese ed italiano (black e white?). |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 15:54
Qualsiasi convertitore RAW consente di convertire il colore in BN ed alcuni lo fanno molto bene. Partire da un "desaturato" è un limite perchè potresti agire solo sul contrasto.... |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 18:17
Io sono un sempliciotto di campagna, e mi contento (sto arrossendo!!!) dei B.&W. che "fabbrico" partendo dai files delle mie macchine (tutte e quante a colori). Per la ragione premessa ab initio, mi rifiuto categoricamente di addentrarmi nell'annosa diatriba sulle "differenze tra", ovvero "sui punti di forza delle monochrome vs/ ...". Però, un domanda è sempre latente: com'è che nessuno dei grandi Maestri (diversi purtroppo scomparsi in questi ultimi anni) impiegava una monochrome, pur producendo immagini, appunto, in bianco e nero? Che i vari Salgado, Lindbergh, Gastel, e compagnia cantante fossero degli "sprovveduti" par mio? Che nessuno abbia MAI prospettato loro codesta "meraviglia tecnologica", che TANTO li avrebbe potenzialmente (FORSE!) agevolati nel loro lavoro così creativo? La stessa domanda, e nei medesimi termini, mi sorge circa l'impiego dei sensori CCD (e sensori vari tipo Sigma SD 4/SD 4H) verso i CMOS, ma ... qui andrei OT, e ... mi astengo! GL |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 18:53
Penso che non sia possibile a meno di non mettere due sensori distinti dentro un corpo perché sembra che ci siano anche differenze fisiche |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:14
Giovanni Leoni, i maestri di cui parli fotografavano generalmente con le pellicole in bianco e nero e quando sono passati (se lo sono... vedi Salgado) al digitale lo hanno fatto comunque un pò tirati per la giacchetta.... Salgado in particolare è stato finanziato dalla Canon che di monochrome non ne aveva. La mia comunque è una senplice curiosità. Io non posseggo una monochrome e, quando necessario, converto i miei files con il software. Ci sono tanti sistemi per convertire al meglio i files nativi in BeW (chiedo scusa a Rcris) i quali danno risultati leggermente diversi. Cosi mi chiedevo se non ci fose un'altro modo di creare direttamente nella fotocamera digitale un file nativo in bianco e nero... |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:16
Giovanni Leoni, i maestri di cui parli fotografavano generalmente con le pellicole in bianco e nero e quando sono passati (se lo sono... vedi Salgado) al digitale lo hanno fatto comunque un pò tirati per la giacchetta.... Salgado in particolare è stato finanziato dalla Canon che di monochrome non ne aveva. La mia comunque è una senplice curiosità. Io non posseggo una monochrome e, quando necessario, converto i miei files con il software. Ci sono tanti sistemi per convertire al meglio i files nativi in BeW (chiedo scusa a Rcris) i quali danno risultati leggermente diversi. Cosi mi chiedevo se non ci fose un'altro modo di creare direttamente nella fotocamera digitale un file nativo in bianco e nero... |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:17
"..com'è che nessuno dei grandi Maestri.... impiegava una monochrome, pur producendo immagini, appunto, in bianco e nero? " Perché non erano dei micci, semplicissimo. Con le fotocamere che sfornano immagini solo in B&N bisogna sempre tener presente e ricordarsi una cosa, a mio avviso, ma evidentemente non solo mio, importantissima: - il profilo di conversione dell'immagine del mondo dal naturale, a colori, a quello in B&N lo sceglie la Casa che ha prodotto la fotocamera, nella fattispecie il tecnico che l'ha profilata, e non lo sceglie il Fotografo che scatta la fotografia che poi sarà fornita in B&N, quel profilo al Fotografo gli viene imposto e non lo può cambiare. Detta in altre parole, è come se uno comprasse una fotocamera analogica, ci trova dentro una pellicola in B&N messa dalla Casa che la produce e lui, ahilui, non la può cambiare, mai, forzatamente deve usare solo quella pellicola. Per quanto mi riguarda, questo è semplicemente ridicolo. Quella imposizione lì di non poter cambiare il profilo di conversione della fotocamera da colori in B&N è roba che può andar bene a novellini tecnicamente ignoranti di fotografia in B&N: non lo sanno fare bene, fanno delle porcherie, e dunque si affidano al tecnico che ha prodotto la fotocamera e che gli rappatuma, a gusto suo e non loro, dei B&N. Ma è una limitazione gravissima, è come comprare un'auto sportiva e farsela guidare dall'autista. Ed infatti quei Fotografi seri lì che in B&N novellini ignoranti di sicuro non erano, non le usavano, nessuno e nessuna. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:23
Beh, ripeto, non posseggo una monochrome ma dissento dal tuo commento Alessandro. I files forniti dallemonochrome leica che ho potuto provare sono files neutri che puoi elaborare ottenendo risultati molto diversi fra di loro. Quando ero giovane e uscivo con la mia nikkormat e la tri.x ero limitato dalle mie capacita in fase di scatto, da quelle in fase di sviluppo e da quelle in fase di stampa. Ora la situazione è piu o meno analoga ma ti assicuro che in fase di elaborazione di un file monochrome hai davanti delle praterie |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:33
"I files forniti dallemonochrome leica che ho potuto provare sono files neutri c.." Non sai che cosa vuol dire "profilare" una fotocamera in B&N. Chi decide a quale colore, ad un ben preciso colore, associare un certo tono di grigio, uno degli infiniti toni di grigio, invece che un altro? Quell'operazione lì è la profilatura della Fotocamera. In una monochrome l'associazione dei grigi ai vari colori la decide il tecnico della Casa produttrice, in una fotocamera normale lo decidi tu, ed il risultato è nettamente, ma veramente nettamente molto diverso. E come se non bastasse, l'associazione dei grigi ai vari colori, per realizzare dei buoni B&N, va adattata all'immagine in oggetto, cambia da immagine ad immagine da convertire in B&N per avere i risultati migliori. Se usi una monochrome, ti becchi i B&N che ti rifila la fotocamera, non li fai tu: se sei un fotografo mediocre o vile, magari quei B&N ti bastano, ma se sei bravo, non ti possono bastare. Non per nulla, in analogico c'erano molte pellicole diverse con diversa resa di grigi diversi per lo stesso colore (pellicole Pancromatiche, Ortocromatiche,) e ciascuno si sceglieva la propria, quella che meglio soddisfaceva i propri requisiti: la monochrome ti dà una pellicola, una sola, non la puoi più cambiare, e dunque poi son razzi tuoi. Comunque, ciascuno i propri soldi se li spende come gli pare. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:47
Ok ognuno ha i razzi che ritiene, tranquillo, non è necessario arrabbiarsi. Fotografo da 70-13= 57 anni mi pare... e non mi irrito per una divergenza di opinioni. Buona cena |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 19:51
Mi pare un po' riduttivo quel che leggo. In teoria il monochrome offre un bn migliore su vari punti. Nella pratica però ci sono tanti colli di bottiglia sulla strada per arrivare alla stampa che magari quei vantaggi si perdono. Nella pratica non tutti sono in grado di trovare giovamento dalle differenze e per questo non trovano una grande diffusione le monochrome |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 22:56
@Savana. Precisione per precisione, io fotografo dal 1965 (Canon FT-QL), cioè da 61 anni. Prima, per tre anni, filmavo (cinepresa Canon!). Dopo di che, se mi permetti, tu parti dal presupposto che i Grandi Maestri fossero dei "micci", come dice l'amico Alessandro, "tirati per la giacchetta" da Canon. Io sono passato al digitale nel 2001, e Canon (purtroppo) NON "mi ha tirato per la giacchetta" (anche se, in realtà, avrei gradito!). Alessandro ti ha esposto "fatti", NON "opinioni". La stessa minestra "la servì" tempo fa Raamiel, uno che, con queste cose, ci lavora! Ciao. GL |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 4:27
"..e non mi irrito per una divergenza di opinioni." Quanto detto sopra, non si tratta di opinioni, ma si tratta di fatti. E sui fatti non esistono divergenze: le monochrome, che piaccia o no, sono fatte così, il profilo di conversione dal mondo a colori in immagine in B&N lo decide il produttore e non chi realizza il B&N. Parlando di opinioni invece, l'opinione mia, personalissima, è che chi compra le monochrome, di profili di conversione in B&N, di adattamento del profilo di conversione alla singola immagine da realizzare, etc, ossia di fotografia in B&N, ne sappia pochino, ma veramente pochino, per non dire assolutamente nulla, altrimenti, semplicemente, la monochrome non la comprava. Questo perché uno bravo non fa realizzare le proprie fotografie in B&N ad un altro. E questo sempre perché un altro, grafico/stampatore, non le farà mai come le vuoi tu, a meno che tu non ci perda ore per ogni singola immagine, spiegando come la vuoi, tono per tono di grigio, valore del contrasto cromatico di conversione colori (= non del contrasto dell'immagine ), etc. Ossia come faceva, perdendoci ore per ogni immagine, un Salgado con Natalie Lopparelli e Dominic Granier, suoi stampatori in B&N, e come facevano gli altri "grandi". Ma..... peccato però che se usi una monochrome anche un grafico/stampatore di grido ti è del tutto inutile: il grafico/stampatore non può modificare il profilo di conversione in B&N della Casa, ha le mani legate, ed il B&N te lo becchi come te lo rifila la fotocamera, non lo fai tu. E' per questo che, semplicemente, un Salgado, o un altro "grande", una monochrome non la usava. Detta in altre parole, se la compri significa che tu i B&N non li sai fare. Ma questa, è solo la mia opinione, e dunque, come tale, non conta nulla, io sono uno dei circa 8 miliardi di persone del pianeta. |
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