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Che lavoro potranno fare gli umani dopo l'AI?


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avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 9:23    

In questo periodo sto usando anche a livello professionale l'AI e ancora sicuramente non siamo al punto in cui ci si possa fidare ma alcune cose le sa fare.

Credo sia solo questione di tempo e sicuramente per certe professioni ha già preso il posto di molti umani, ad esempio le traduzioni è in grado di farle molto bene scegliendo anche il tipo di linguaggio: formale, informale...

Amazon ha licenziato anche nell'IT


di video in merito ne potete trovare a bizzeffe

Credo sia già ora di preparare un piano B ma sicuramente non saprei quale e temo che gli unici lavori che rimarranno saranno quelli manuali

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 9:41    

sinceramente all'inizio pensavo fosse una cazzata,
Poi ho cominciato ad usarla, ora non ne posso fare a meno.

Per hobby mi piace fare programmazione, scrivere era una tortura ripetitiva che durava ore, ora con l'ia dura pochi secondi, vero molte volte non ci azzecca, però guardando il codice in 5 minuti risolvi.

Detto questo ;
lo so che molti perderanno il posto di lavoro me compreso, però il mondo va avanti e con l'ia andrà ancora più veloce.

Secondo me il lavoro manuale non si può cambiare,
Quindi diamoci dentro MrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:11    

Mah... mio parere personalissimo.

Secondo me e' il solito problema di massa che succede ogni volta che l'umanità si inventa qualcosa di nuovo e la massa (informata quel poco che NON basta), si trova oggettivamente in crisi.

Successe anche ai tempi della rivoluzione industriale.

Secondo me (per quel poco che ci capisco io di intelligenza artificiale), la cosa fondamentale e' che la gente si informi, studi, approfondisca e mantenga sempre il proprio livello culturale e non demandi alla fantomatica AI la soluzione dei propri problemi.

Il futuro sarà di chi ha continuato ad informarsi, a leggere, a studiare e soprattutto a crearsi le basi necessarie per poter pensare con la propria testa.

Tutti coloro che invece continueranno ad essere passivamente succubi delle scoperte fatte da altri, che continueranno a considerare AI e tutto quanto gira intorno ad essa come la fonte del loro sapere saranno sicuramente tagliati fuori.

O resi succubi di scelte non fatte da loro liberamente o incapaci di produrre qualcosa di valido.

Chi invece continuerà ad imparare, a leggere, a studiare e soprattutto a sbagliare con la propria testa (riconoscendo i propri errori e continuamdo a crescere) si salverà (o avrà una speranza di farlo, o dovrà lottare per poter almeno provare a farlo).

Chi invece l'affronterà con spirito passivo sarà sicuramente in difficoltà.

Io con AI (sia Gemini che ChatGPT ma anche DeepSeek ed altri providere) ormai ci litigo continuamente.

Sono ottimi sistemi in grado di correlare informazioni, di generare risposte plausibilii e per certi aspetti apparentemente coerenti, e in alcuni casi corrette ma al momento sbagliano ancora troppo. Se uno (necessariamente) non pone le domande corrette e non e' in grado di fornire le informazioni necessarie, non ne esce vivo ed i risultati sono spesso totalmente sbagliati.

Cosa intendo?
Alcuni esempi.

(Forse, anzi sicuramente, non la utilizzo io nel modo corretto, tuttavia ho ricevuto sempre risposte apparentemente certe, ma nel 99.9 per cento dei casi totalmente incoerenti e quasi sempre sbagliate).

Esempi ?

Ho chiesto informazione sull'esistenza di un tool (una app specifica) esistente solo per il mondo Apple e non per il mondo Windows.
Ovviamente ho per prima cosa fatto io le ricerche del caso e non ho trovato una soluzione. Non esiste per scelte tecniche e progettuali. Stop.

Fidandomi di AI ho provato sia con Gemini che con ChatGPT contando sulle possibilità di ricerca migliori delle mie (o almeno speravo lo fossero).

Ora, se non e' possibile fare cio' che ho chiesto, sarebbe sufficiente che mi rispondessero con una delle seguenti frasi:
"Non e' possibile",
"Non lo so",
"Non trovo informazioni in merito, ecc...."

Le risposte sono SEMPRE state... CERTAMENTE... Installi un SW specifico (non piu' supportato dal 2024 e NON piu' esistente), oppure Virtualizzi.. ecc.. ecc...

(E io.... PC nuovo, ti ho chiesto l'esistenza di una semplice APP, mi aspetto che tu mi rispondi Esiste, Non Esiste, Non e' possibile farlo, Non lo so. Invece mi hai risposto certo virtualizzi... oppure mi mandi link che puntano al nulla, o mi suggerisci tool non piu' ufficialmente distribuiti.. ecc... dirmi NO? pare brutto?" Risposta: "Hai ragione".

La risposta di ChatGPT e' stata... hai ragione.. ecc.. ecc. e di Gemini.. certo.. non e' piu' supportato...

Altro esempio. Ho cercato un parcheggio in una location di mio interesse in cui dovrei andare a breve. Non ho trovato NULLA cercando da me con Google Maps, Earth, Tripadvisor ecc.. , ho chiesto a ChatGPT mi ha tirato matto descrivendomi un parcheggio secondo lui pubblico che non riuscivo a trovare. Ho insistito che non esistesse secondo me. Nulla irremovibile. Alla fine ho chiesto spiegazioni ad un amico del luogo che mi ha risposto che e' piccolo e solo riservato ai residenti quindi non e' pubblicizzato ed io non ci posso andare non essendo un residente ed ho desistitio.

In ogni cosa mi racconta palle. Su una spiegazione tecnologica sul funzionamento dei programmi di misure audio ambientali (Dirac oppure sistema YPAO degli amplificatori AudioVideo Yamaha), mi ha fornito numerose modalità di misura tutte campate per aria, incoerenti e contraddittorie).

Rispondevo contraddicendo ogni risposta (incoerente con la precedente) e alla fine ammetteva di essersi sbagliato. Poi finalmente, interagendo, e pensando con la mia testa, ho trovato la quadratura (e l'ho esposta a ChatGPT che mi ha riassunto il tutto riorganizzandolo e spacciando la risposta per sua).

Sulla location di un paio di ristoranti (che poi ho trovato io su google map, quindi ufficialmente esistenti e presenti) mi ha datto 8 risposte certe tutte sbagliate.

Su una configurazione SW per DXO sono impazzito un sacco di tempo per farmi dare la configurazione (sbagliata per tantissime volte, poi reiterata con richiesta di altri dati, ma ogni volta spacciata per giusta).

Cioe', sicuramente sono IO che SBAGLIO, ma ad oggi, per ottenere qualcosa di corretto devo dare tutte le informazioni che gli servono (e mi pare corretto) ma spesso non gliele do' non per mia negligenza ma semplicemente perche' non so cosa gli serva realmente in molti casi, per cui procedo iterando ed integrando le informazioni di volta in volta.

Cosa noto?

Che da un lato l'interfaccia (like colloquio umano) e' anche fin troppo avanzata (e di conseguenza dà la falsa sensazione che dietro non ci sia una macchina stupida, una serie di algoritmi avanzati), Dall'altro e' necessario avere ben chiari tutti i dati necessari (e quindi e' mandatorio essere molto preparati sull'argomento) e fornirli nell'ordine corretto.

Il problema e' che apparentemente sembra di rivolgersi con qualcuno senziente, dall'altro quel qualcuno senziente e' tutto fuorche' qualcuno e fuorche' senziente.

Quindi in assenza di risposte plausibili o di capacità di trovarle, le risposte fornite sono sempre presentate o per assecondare chi gliele fa, o per puro marketing, e prima di riuscire ad arrivare ad un risultato utile e' necessario imparare a porre le domande giuste.

NB: mi pare ovvio che la colpa sia dell'utente e quindi la colpa sia mia che non so fornire correttamente tutto quanto sia necessario per generare risposte utili, ma non sempre uno sa esattamente cosa chiedere nel modo giusto, e soprattutto le risposte devono sempre essere verificate puntualmente e quindi e' necessario competenza, pre domanda (per porre correttamente la domanda con i necessari dati corretti ed utili) e post risposta (per analizzare, approfondire la risposta evitando che sia palesemente errata).

(Almeno per il momento, intendo, e sulla base delle mie esperienze)

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:14    

Il problema è che questa volta crollerà la classe media, i colletti bianchi o come li vogliamo chiamare

All'inizio ci sarà un risparmio, come ci può essere ora per Amazon ma poi se nessuno avrà un lavoro che comprerà su Amazon?

lo so che molti perderanno il posto di lavoro me compreso, però il mondo va avanti e con l'ia andrà ancora più veloce.

Questo è un secondo problema, il mondo non può sostenere questa rincorsa alla velocità.

Secondo me il lavoro manuale non si può cambiare

Esatto potremo andare posare dei cavi di rete per un progetto fatto da uno stagista sottopagato o non pagato... forse però potremo chiedere un sacco di soldi per fare lavoro manuale?

avataradmin
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:23    

E' possibile (anzi probabile) che in futuro l'AI sostituisca buona parte dei lavori, e i robot (mossi dall'AI) si occuperanno anche dei lavori manuali.

Non è fantascienza, già adesso moltissimi prodotti (ad esempio le auto) sono realizzati in buona parte da robot.

Come fare allora se non ci sarà più lavoro per nessuno o quasi?

Penso che l'idea potrebbe essere quella della "sustainable abundance": cioè avere buona parte delle cose "gratis", senza lavorare, o in modo estremamente facilitato.

Anche se in modo meno estremo, è anche questa una cosa che esiste già: per mangiare ad esempio non dobbiamo più andare a caccia, ma basta andare al supermercato e possiamo trovare qualsiasi prodotto desideriamo, in ogni stagione, meteo e parte del mondo, una cosa che sarebbe stata inimmaginabile qualche migliaio di anni fa.

Dobbiamo sì pagarle, ma è comunque pochissimo rispetto allo sforzo colossale che richiederebbe procurarsele in natura. Stesso discorso per tante altre cose: l'acqua corrente, l'elettricità, il riscaldamento. Anche se a pagamento, ci danno dei comfort enormi, impensabili in passato, per un prezzo basso rispetto allo sforzo che sarebbe necessario per vivere senza. Già ora viviamo in una civiltà di "abbondanza", resa possibile dal progresso tecnologico.

Quindi l'evoluzione potrebbe portare a una civiltà dove una buona fetta di cose sono "gratis", e solo per il lusso bisognerà ancora darsi da fare. Il come possa concretamente funzionare questa idea, che comunque è abbastanza utopistica anche se non impossibile, sarà una bella sfida, una cosa che potrebbe sia portare grandi passi avanti che grandi disastri.

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:24    

Mah, non sono del tutto convinto. (Non mi sto riferendo alla risposta di Juza che condivido, ma alle risposte sopra, solo che non ho fatto in tempo a postarla prima). MrGreen

Faccio un esempio sul lavoro manuale. Consideriamo i reparti di assemblaggio automobili, o di saldatura.
A me risulta che già oggi ci siano i robot che lo facciano. Domani ci saranno ancora i robot che lo faranno.

Oggi molte operazioni abbastanza pericolose o che richiedano precisione, o che si possano velocizzare già vengono fatte con l'utilizzo dei Robot. Certe aree robotizzate non possono nemmeno essere visitate (mentre sono attive) da personale umano per motivi di sicurezza. Il robot ha lo scopo di produrre, non di salvare vite umane che incautamente vadano nella sua zona di lavoro.

Certo se uno vede la AI come qualcosa di magico e demanda tutto alla AI, e' inevitabile che i lavori manuali per posare i cavi di rete siano l'unica possibilità per gli umani di lavorare, ma fino a quando? Non conviene utilizzare strumenti automatici? Oggi non ci sono? Forse tra non molto ci saranno.

Ribadisco, il problema e' che le persone si rendano conto che e' necessario continuare a studiare, a prepararsi e non a demandare tutto alla AI.

(Che alla fine sono solo algoritmi avanzati che agiscono sulla base di dati e di informazioni e che sanno reagire in base ai risultati e alle informazioni che ricevono).

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:34    

Dipende che lavoro si fa, per tanti l'AI è chatGPT che risponde ma non è quello a cui mi riferisco ma l'AI che traduce, scrive testi, scrive codice, controlla i server, crea presentazioni, analizza dati e crea statistiche... tantissimi lavori che oggi sono demandati all'essere umano come impiegato ( inteso come persona che lavora al PC e fa un lavoro d'ufficio in senso molto ampio ).

Il cuoco, il cameriere, il falegname, l'elettricista... per lavori manuali intendevo qualcosa di molto meno specifico e non in fabbrica.

Qualcosa che l'AI e robot non potranno soppiantare.

Questo è molto più lungo, l'ho visto ieri sera per caso e condivido molte cose.


Una grossa incognita sarà il costo dell'AI perchè già ora non è economica.

avataradmin
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:54    

Il cuoco, il cameriere, il falegname, l'elettricista... per lavori manuali intendevo qualcosa di molto meno specifico e non in fabbrica.


qualsiasi lavoro manuale può essere fatto da un robot, è solo questione di pochi anni ;-) a parte il "famoso" Tesla Optimus e l'Atlas di Boston Dynamics, ci sono tanti marchi, in particolare cinesi, che stanno lavorando a robot umanoidi.






avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 11:16    

qualsiasi lavoro manuale può essere fatto da un robot....


+1

avatarjunior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 11:17    

Da quando sento parlare di AI spesso mi torna in mente il racconto di fantascienza Tecnocrazia integrale di Lino Aldani del 1961. Non spoilero nulla, se volete leggerlo è piuttosto breve... ;-)

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 11:18    

Chi vivrà vedrà

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 11:19    

qualsiasi lavoro manuale può essere fatto da un robot, è solo questione di pochi anni ;-) a parte il "famoso" Tesla Optimus e l'Atlas di Boston Dynamics, ci sono tanti marchi, in particolare cinesi, che stanno lavorando a robot umanoidi.


Ci credo ma quanto ti costerebbe? vedo ancora molto lontano il momento in cui potranno essere disponibile per la massa a un prezzo comunque competitivo

avataradmin
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 11:35    

Non penso verranno utilizzati dalla gente (anche se Tesla punta a vendere Optimus anche a privati, ma vedremo...), ma principalmente da chi fornisce i servizi.

Ad esempio i taxi verranno sostituiti da robotaxi, ma non perchè il singolo taxista si comprerà un robot per lavorare al posto suo, ma perchè i vari Uber e simili creeranno flotte di taxi robotizzati.

(questa è già realtà, anche se per ora si tratta di sperimentazioni su piccoli numeri)

Uguale per tutti gli altri lavori... immagino ci saranno aziende con robot elettricisti, idraulici, ecc.

avatarsupporter
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 12:04    

il terrorista ..

avatarsenior
inviato il 09 Febbraio 2026 ore 12:20    

il terrorista ..


+1000Cool

Poi arriverà anche il robot che andrà in strada a protestare ogni giorno per una cosa diversa così potrà buscarle lui al posto del suo mandante.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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