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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:30
Buongiorno sono nuovo in questo forum. Ho la passione per la fotografia fin da quando sono bambino, Ho acquistato, all'età dio 14 anni un DJI Mavic mini e da li mi sono appassionato alla fotografia aerea e ho imparato (grazie a qualche video su YouTube) qualcosa su come fare riprese e foto con il drone. Ormai 3 anni fa ho comprato il mio secondo drone, un DJI Air 3 e ho approfondito soprattutto il reparto fotografico. So discretamente come muovermi per fare foto e video di ottima qualità (so come regolarmi con l'EV, so come si utilizzano i filtri ND, conosco il motion blur, e so fare editing con Luminar NEO e qualche montaggio con Davinci Resolve). So le basi, potrei sapere di più. Mi piacerebbe vendere il mio servizio a terze parti in modo tale da guadagnare qualcosina da mettermi in tasca per mantenermi gli studi universitari. Ho già provato a vendere il mio servizio contattando alcuni via Instagram, dicendo che mi farebbe piacere fare delle foto e dei video da pubblicare nelle loro pagine social. Non mi ha risposto nessuno... Qualcuno mi riesce a dare qualche consiglio su come posso vendere il mio servizio? vi ringrazio! |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 17:58
Ciao, apri P.IVA e poi proponiti pubblicizzandoti sui social, mandando mail, proponendoti a fotografi e video operatori, agenzie, social media manager ecc ecc |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 18:32
Se vuoi vendere semplicemente le foto o i video ci sono decine di piattaforme online che funzionano più o meno allo stesso modo (dove guadagni comunque poco o niente se non hai un portfolio infinito); se vuoi vendere il solo servizio futuro, quindi proporti per lavorare... 1. come ti è stato suggerito qua sopra devi essere in regola 2. se non vuoi fare il passo, proponiti in collaborazione/aiuto a qualcuno che è già in regola e saran fatti suoi regolarizzare il tuo operato Purtroppo (o per fortuna direi), quando parli di "vendere un servizi" entri in ambito professionale (che non vuol dire che i professionisti siano per forza più bravi di te, ma che sono strutturati per farlo regolarmente) e c'è sempre il rischio di incappare in sanzioni... piuttosto prova a chiedere, quando ti proponi, come fare per proporti come collaboratore; il succo del discorso è lo stesso, ma suona più morbido ed è più facile rispondere (poi dipende anche da chi hai scelto per proporti)! |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 19:49
Per fare servizi su commissione il punto di partenza è la partitia IVA. Il lavoretto in nero lo si può anche trovare, ma non garantisce continuità, non offre garanzie né a te né al cliente, ed è tendenzialmente illegale Potresti aprire una partita IVA in regime forfettario, quello si. A livello di tassazione avresti grosse agevolazioni. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 23:28
L'ipotesi della P.IVA è decisamente l'unica strada tutte le altre, lavoro occasionale compreso, per come ti stai muovendo non solo sono inutili ma anche molto rischiose, l'alternativa è, come ti hanno detto, cercare una collaborazione che professionisti fotografi, ad esempio matrimonialisti. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 8:19
Ciao Pavet, ti risponderò in maniera diversa dagli altri, non perchè tu non debba essere in regola anzi, essendo io uno stipendiato le trattenute (altissime) sulla mia busta paga sono diretta conseguenza dell'evasione fiscale dei cittadini. Ma vorrei vedere chi in vita sua ha aperto una P.IVA senza prima aver guadagnato 10 euro alla buona e mi sembra di capire che tu ancora questi 10 euro alla buona non li abbia guadagnati. Come ben saprai la concorrenza è spietata in questo campo, gli step devono essere graduali, avere fretta di guadagnare non ti porterà a nulla. Quando contatti dei potenziali clienti su instagram, ammesso che possano essere interessati, la prima cosa che questi faranno è guardare il tuo profilo. Com'è il tuo profilo instagram? Ci sono lavori ben fatti? Video? Foto? Perchè quello è il tuo biglietto da visita. Come ti dicevo tutto deve essere graduale, ci vuole tempo e come ti ha scritto @Maxmontella, la cosa migliore per iniziare è fare collaborazioni, collaborazioni che ti aiutino a migliorare, farti conoscere e arricchire il tuo portfolio e quindi il tuo profilo instagram. Lo so non guadagnerai nulla, ma se sei bravo come dici poi vedrai che inizierai ad essere contattato, pertanto il mio consiglio al momento è di non proporti per essere pagato bensì proponiti per collaborazioni, dal semplice video per pubblicizzare un bar, un locale, un'attività ecc... Di conseguenza inizierai a pubblicare in collaborazione sui social i tuoi lavori dove pubblicizzi la ditta X e i competitors vedranno e penseranno che fai lavori a pagamento... insomma se sei sveglio hai capito il concetto. Dopo le collaborazioni completamente gratis vedrai che arriveranno lavori con rimborsi spese tipo benzina, parcheggio o pasto e poi arriveranno quelli disposti a pagarti. Se c'è gente disposta a pagarti per il tuo lavoro significa che sei bravo e di conseguenza potrai aprire P.IVA e metterti in regola, ma se al momento non hai nemmeno fatto una collaborazione gratis figuriamoci pensare che qualcuno ti paghi. Capisco la necessità di soldi, ma in questo campo ci vuole tanta passione e pazienza. I successi e i soldi non arrivano mai subito. Buona fortuna |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 10:34
“ Kinder74 „ Tralasciando il fattore trattenute e buste paga, complimenti per la Galleria mi son sempre piaciuti i tuoi ritratti... Non è la scelta migliore entrare in un forum pubblico nazionale (di fotografia tra l'altro) e chiedere informazioni su come frodare la legge (perchè VENDERE senza averne le possibilità legali è frodare e per quanto possa essere brutto, la legge è abbastanza fetentella in merito)... tutto qua! Non è tanto "chi non l'ha mai fatto" quanto il "come si arriva a poter VENDERE"? |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 10:59
“ ti risponderò in maniera diversa dagli altri... „ Per quanto mi riguarda il consiglio di mettersi in regola non è dato da motivazioni morali ma da motivazioni pratiche: in un ambiente come quello in cui vorrebbe entrare la concorrenza è forte, si propongono in molti ma gli spazi non sono molto ampi, anzi, da ciò deriva un certo accanimento di professionisti pronti a segnalare gli abusivi senza contare che gli spazi in cui si muoverebbe, Instagram; Facebook e social vari sono spazi abbastanza controllati da GdF e concorrenza. Ci vuole poco per trovarsi nella spiacevole situazione di guadagnare 100 e pagare 1000 di multe. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 11:19
Ciao Max, grazie mille per i complimenti :) no per carità giustissimo e ne approfitto per spiegarmi meglio, come ho scritto, in questo momento non deve chiedere di farsi pagare bensì collaborazioni in TF, quindi scambio alla pari dove nessuno percepisce soldi e in uno step successivo un rimborso spese inteso come: se lo shooting è a cavallo dell'ora di pranzo, mi paghi il pranzo, se devo pagare il parcheggio auto... mi paghi il parcheggio auto, in modo che la collaborazione non faccia guadagnare ma neanche perdere soldi. Solo quando arriveranno lavori a pagamento per me ha senso aprire una P.IVA ed ovvio che i guadagni, anche fossero 50 euro vanno dichiarati. Semplicemente non vedo utile aprire la P.IVA in questa fase. Essendo uno stipendiato sono tassato fino all'ultimo centesimo, straordinari e qualsiasi altra cosa esistente e tassabile quindi mai invoglierei all'evasione anche perchè fotografo solo ed esclusivamente per hobby in collaborazione, in TF, non pago e non vengo pagato, nessuno scambio di soldi. Era doveroso un chiarimento. Tutto qui. PS: ho preferito mostragli, secondo la mia visione (magari sbagliata), quali sono gli step da fare. Perchè poteva sembrare che bastava aprire una P.IVA e i clienti sarebbero arrivati a decine. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 12:06
Messa così sono d'accordo con te. Sui clienti temo che sarà dura soprattutto se fatto come secondo lavoro, ho il sospetto che facendolo come attività secondaria non arriveranno guadagni significativi, purtroppo è un mercato piccolo con molti venditori e per guadagnarci occorre investire molto tempo cos che uno studente universitario non ha. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 17:44
Ho capito la partita IVA ma non sono un professionista per me l'obbiettivo adesso non è aver continuità o guadagnare, ma è iniziare. Iniziare a capire come posso pormi sul mercato. io non sono un professionista e mi diletto a fare dei video e delle foto per passione. Per il fatto legalità, che io sappia, se si sta sotto ad un certo range annuo (se non erro 5000 euro) non bisogna fare dichiarazione dei redditi ed avere partita IVA (io d'estate faccio il bagnino e, comunque parlando con la commercialista, non devo fare la dichiarazione dei redditi proprio perché sto sotto a questo range). Che io sappia se ipoteticamente riuscissi a farmi pagare da un azienda allora l'azienda deve "pagare le tasse per me" non so come però. quindi la partita IVA oltre che essere un impegno per me è anche inutile. Volevo comunque Ringraziarvi per i consigli!! Mi piacerebbe farvi vedere le mie foto! |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 17:48
Tu non devi fare la dichiarazione dei redditi ma devi riceve i soldi in maniera legale in modo tale che l'agenzia delle entrate possa verificare se sei sotto soglia. Stessa cosa per la fotografia, a parti invertite perché tu non sei il dipendente ma il prestatore di servizio per cui devi fatturare. Che poi lo stabilimento paga in nero o che tu fai il servizio fotografico senza fatturare siamo sempre nell'area dell'evasione. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 17:50
“ quindi la partita IVA oltre che essere un impegno per me è anche inutile. „ Finché non ti bussano alla porta la guardia di finanza o l'agenzia delle entrate |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 18:13
No @Pavet, non funziona così. Perchè senza essere in regola, non ci si può pubblicizzare, cercare clienti, ecc. inoltre un sito per un'attività, ha l'obbligo di indicare la P.IVA (se si vuole essere in regola). Non è nemmeno vero il discorso dei 5k annui, è un tetto max., ma possono benissimo sanzionare anche per importi minori, quando non sia evidente la ragionevole occasionalità (ovvero quelle 1, 2, 3, 5 volte all'anno, sta al giudice decidere nel caso). Anche se fai lavori da 150 euro, ma ne fai 30 (sei ancora di 500 euro sotto il tetto), ma sei ovviamente sanzionabile, data la "non occasionalità". Ricordo sempre che la GdF e l'AE, loro "presumo" e tu paghi, sta a te dimostrare che non è vero, ed ho visto gente piangere 10 anni per ripagare a rate le sanzioni per "stupidaggini" tra virgolette. In bocca al lupo! |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 18:41
Il bagnino non lo fai da estraneo, se la piscina per cui lavori ti riconosce qualcosa alla peggio sono fatti suoi, ma sei "dipendente"... Se tu ti proponi, basta anche solo avere il biglietto da visita per essere non occasionali e lì il problema diventa concreto; la P.Iva non è l'unico modo, ce ne sono tanti, ma devono essere legali (ritenuta d'acconto, voucher se esistono ancora, a chiamata e via dicendo)! Poi tu puoi tranquillamente fare tutto quello che ti pare, ma mi pare giusto che ti si dica quali sono le problematiche alle quali vai incontro. P.S.: se vuoi mostrare foto e/o video e non hai siti tuoi, puoi sempre caricare il materiale qua sul sito (a tuo rischio e pericolo)! |
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