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canon r6 mark 2 simulazione visualizzazione


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avatarsupporter
inviato il 16 Gennaio 2026 ore 23:42    

Ciao Amici ! ma cosa cambia tra esposizione + profondità di campo E esposizione...?
cioè , ho letto il manuale e ho capito cosa dovrebbe cambiare..
Ma all'atto pratico mi paiono identiche.. sia con una che con l'altra a me pare non cambi nulla..
Avete un esperienza differente ?

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 0:56    

Vale per tutte le fotocamere

Per la R6 che poi è come la R6 MKII


Se hai impostato un diaframma aperto lo vedi poco più chiudi e maggiore è la differenza.

avatarsupporter
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 1:51    

Grazie Mille..

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 2:30    

Aggiungo che avrei voluto la possibilità di scattare col diaframma chiuso a regime di lavoro anche con la r6mk 1… quando si scatta in certe condizioni di luce (ad esempio pannelli led dietro il soggetto) si verifica un fastidioso ritardo dello scatto. Cio’ è dovuto al fatto che avendo tanta luce, per gestire il mirino le ml fanno chiudere il diaframma, che poi al momento dello scatto si apre e si richiude all’apertura selezionata. Facendo foto sportive e’ una bella seccatura… e sarebbe solo una funzione aggiungibile tramite firmware ma ormai siamo alla terza reiterazione per cui..

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 8:54    

(piccolo OT)
Ciò è dovuto al fatto che avendo tanta luce, per gestire il mirino le ml fanno chiudere il diaframma, che poi al momento dello scatto si apre e si richiude all’apertura selezionata

In un'altra discussione avevo evidenziato un aspetto curioso* del funzionamento dell'anteprima esposizione della R6 mk.1: sappiamo che la fotocamera mette a fuoco a TA e chiude il diaframma solo al momento dello scatto; ciononostante, in af-c ("ai servo") l'anteprima dell'esposizione può non far funzionare l'af, come se il diaframma fosse troppo chiuso rendendo la scena troppo buia.
Mai capito il perché, visto che è una simulazione software fatta a valle della visione del sensore (e lo si capisce dal fatto che, anche in afc, premendo il pulsante di anteprima della profondità di campo l'immagine a schermo/mirino cambia, con diaframmi chiusi, ad esempio per la vignettatura).

Fortunatamente la sensibilità dell'af della R6 in bassa luce è tale (-6,5 EV) da non aver quasi mai avuto il problema nell'uso reale.


* ovviamente con "curioso" intendo programmato male MrGreen

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 9:46    

Simulazione Esposizione Attiva:
Quando la simulazione è attiva e cerchi di scattare in condizioni di forte sottoesposizione (ad esempio se hai impostato tempi brevissimi o diaframmi chiusi in manuale, rendendo l'anteprima quasi nera), il sensore fatica a fornire dati al processore.

In AF-C (SERVO), la fotocamera deve leggere il sensore a una frequenza altissima per inseguire il soggetto. Se il segnale che arriva dal sensore è "troppo buio" a causa della simulazione software che cerca di mostrarti l'esposizione reale, il sistema di calcolo dell'AF riceve un segnale degradato, rendendo l'aggancio del soggetto incerto o impossibile.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 9:59    

è preso dal manuale?
confermerebbe che l'autofocus opera per ultimo, sulle immagini già editate per l'anteprima esposizione, invece che per primo direttamente su quello che "vede" realmente il sensore...non sono un programmatore ma boh, non mi sembra il massimo.
Avrei preferito un lievissimo (immagino comunque impercettibile) ritardo a mirino piuttosto che una riduzione dell'efficacia dell'af...l'immagine che conta è quella catturata, non l'anteprima del live view.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 10:27    

Il limite è fisico per la MAF,
e la PDC è una simulazione.

Non so se funziona, ma visto che il concetto è il tempo in cui schiacci il pulsante oppure se lo metti in automatico è il tempo in cui vedi a diaframma chiuso che sballa la MAF e sgancia il soggetto.

Quindi in teoria dovresti non metterlo in automatico ma su un pulsante in modo che chiude il diaframma e vedi la PDC poi però devi rischiacciare a metà il pulsante di scatto per far riagganciare il soggetto dalla MAF e scattare premendo tutto il bottone di scatto e qui fa anche la lettura per l'esposizione.
Potresti anche avere un pulsante per la PDC un pulsante per iniziare l'inseguimento e mettere il pulsante di scatto solo in lettura esposizione e non in inseguimento, in questo caso la sequenza è 1) PDC 2)MAF 3) Scatto e lettura.
Quindi 1) chiudi il diaframma vedi la PDC,in questo caso hai perso l'aggancio del soggetto. 2) devi riagganciare il soggetto iniziando l'inseguimento 3) scatti e hai la MAF giusta perchè quando hai iniziato l'inseguimento eri a Tutta Apertura.

In pratica quando entra in gioco la La simulazione della PDC si chiude il diaframma e la MAF perde il soggetto.
Questo non è un fatto di programmazione, ma è una questione fisica, troppo buio per avere un aggancio perfetto della MAF.

La PDC in simulazione vale per chi fa paesaggi o per chi fa foto in studio, per chi fa foto in movimento, non è che aiuta, ma peggiora la situazione.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 10:40    

Ivo, non capisco quello che intendi.
Innanzitutto io ho fatto un OT sulla R6 mk.1, che non ha la possibilità di usare l'af mentre c'è l'anteprima della pdc, quindi è un problema che non sussiste: non si può, punto.

La mia critica era rivolta al fatto che l'autofocus, in afc E con anteprima ESPOSIZIONE attiva, venga fatto lavorare sulle immagini dell'anteprima esposizione, invece che su quello che vede effettivamente il sensore: così facendo, l'anteprima può inficiare l'autofocus anche in situazioni in cui questo potrebbe lavorare benissimo.

Poi suppongo (almeno spero) che ci sia un motivo dietro questa scelta, dubito che i tecnici Canon siano sprovveduti ma tra segmentazione commerciali e sw sempre più complessi immagino anche loro abbiano qualche grattacapo.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 11:06    

@0maxx0

Vedo di spiegarmi meglio.
1) i dati per la PDC e per la MAF sono presi entrambe dal sensore
2) la MAF non so quanti cicli fa su tutto il fotogramma per leggere la MAF ma peso si tratti di millisecondi
3) Quindi appena si attiva la PDC la MAF perde l'aggancio e quindi si deve riagganciare, basta cliccare sul pulsante di scatto a metà.

Per questo sulla R6 probabilmente lo escludono mentre sulla MKII si può impostare in modo diverso perchè lo può fare però rallenta lo scatto e si deve impostare su Esposizione+Profondità di campo. In questo modo lo fa in automatico una volta che rilasci il pulsante di PDC si attiva la MAF, ma la cosa non è immediata perde qualche millisecondo o più come diceva Jjj '86 a riguardo della MKII.

Per fare un esempio sia la PDC che la MAF guardano nello stesso pozzo (il sensore) quindi non possono vedere la luna e il sole contemporaneamente.

Non è una questione di programmazione, ma una questione fisica.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 12:35    

“ Per questo sulla R6 probabilmente lo escludono mentre sulla MKII si può impostare in modo diverso perchè lo può fare però rallenta lo scatto e si deve impostare su Esposizione+Profondità di campo. In questo modo lo fa in automatico una volta che rilasci il pulsante di PDC si attiva la MAF, ma la cosa non è immediata perde qualche millisecondo o più come diceva Jjj '86 a riguardo della MKII.”

No Ivo scusa ma hai frainteso le mie parole, forse mi sono spiegato male: i fatti sono che per come lavorano le ml normalmente, in qualche occasione di luce particolarmente ostica vi e’ un ritardo dello scatto, tale da farmi perdere il momento. Attivando la simulazione pdc INVECE tale ritardo non si presenta. Le ml lavorano benissimo anche a diaframmi chiusi o almeno su valori di luce che consentano la ripresa di soggetti in movimento con af servo.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 15:04    


In un'altra discussione avevo evidenziato un aspetto curioso* del funzionamento dell'anteprima esposizione della R6 mk.1: sappiamo che la fotocamera mette a fuoco a TA e chiude il diaframma solo al momento dello scatto; ciononostante, in af-c ("ai servo") l'anteprima dell'esposizione può non far funzionare l'af, come se il diaframma fosse troppo chiuso rendendo la scena troppo buia.
Mai capito il perché, visto che è una simulazione software fatta a valle della visione del sensore (e lo si capisce dal fatto che, anche in afc, premendo il pulsante di anteprima della profondità di campo l'immagine a schermo/mirino cambia, con diaframmi chiusi, ad esempio per la vignettatura).

In realtà il fatto che l'autofocus lavori sempre alla massima apertura del diaframma vale solo sulle reflex.

Sulle mirrorless viene attuata una strategia di apertura/chiusura diaframma che può variare in base alle condizioni di scatto (impostazioni/illuminazione/scena). Anche la modalità otturatore può avere impatto: in base alle latenze del gruppo diaframma può essere impossibile raggiungere certe velocità di scatto continuo, per cui la macchina potrebbe lavorare con diaframma chiuso anche durante la messa a fuoco (es otturatore elettronico, visto che si arriva a 20/30/40fps, a seconda del modello).

Dato che il sensore viene usato sia per la simulazione dell'esposizione che per la messa a fuoco, la terna iso/apertura/tempo può inficiare le prestazioni dell'autofocus.

La macchina deve quindi scegliere un compromesso tra prestazioni dell'autofocus, corretta anteprima e fluidità del mirino.

Anche per questo, in bassa luce possono verificarsi variazioni di esposizione nell'anteprima o cali di frame rate, se si attiva l'autofocus.

Con la funzione elimina frame rate bassi, si limita (in parte), il calo di frame rate, ma il rovescio della medaglia è che le prestazioni dell'autofocus ne risentono.

Nei video il tutto è ancora più critico, dato che eventuali variazioni di esposizione verrebbero registrate nel filmato, per cui questo limita ulteriormente le prestazioni dell'autofocus (a meno che si forzi la messa a fuoco con il pulsante assegnato).

Fortunatamente la sensibilità dell'af della R6 in bassa luce è tale (-6,5 EV) da non aver quasi mai avuto il problema nell'uso reale.


* ovviamente con "curioso" intendo programmato male MrGreen

Quella specifica viene soddisfatta solo in condizioni molto particolari:

- ottica f1,2 o più luminosa (f-stop maggiore -> meno luce -> performance peggiore)
- one-shot (servo af -> limiti maggiori per la durata delle letture dell'autofocus -> performance peggiore)
- area af singola centrale (aree diverse dal centro -> maggiore vignettatura -> performance peggiore / riconoscimento soggetti attivo - > maggiori criticità in bassa luce -> performance peggiore)

Nella pratica, in sostanza, si è ben lontani dal dato dichiarato.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 15:15    

Conta anche la logica di funzionamento nella priorità scatto/fuoco in servo af, che può comportare dei ritardi nello scatto.

Su r6 e r6 mark ii non è regolabile dall'utente, visto che non esiste il menu apposito.

È stata implementata a partire da r1 e r5 mark ii, cosa che ho sempre trovato discutibile, visto che sulle reflex esiste da oltre 10 anni, anche su modelli come la 6d.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 15:20    

No hbd, il caso a cui mi riferisco dipende proprio dalla logica di gestione del diaframma: anche tenendo il fuoco bloccato il problema si presenta

Edit scusa pensavo rispondessi a me non avevo visto il messaggio precedente

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2026 ore 15:24    

Come scrivevo, le operazioni di apertura e chiusura del diaframma richiedono tempo non nullo, che non è costante ma varia in base all'ottica e al numero di stop di chiusura.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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