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La foto di paesaggio: 1- vedi un paesaggio e lo fotografi 2- 2- viene registrata una cosa totalmente differente da ciò che hai visto 3- a casa in PP la modifichi per farla diventare una terza cosa e cioè quello che ti piacerebbe vedere in un cartone animato con Bambi. Fatta salva la “verosimiglianza”, si intende.
Le foto di paesaggio “verosimili” sono palesemente false come le banconote del Monopoli, tutto così colorato, bello saturo, contrastato e chiaramente visibile nei dettagli. Probabilmente non c'è una solo foto di paesaggio che corrisponda a quanto si è visto ma intendiamoci, a me va benissimo perchè la fotografia deve essere innanzitutto libertà. Detto questo però, la generale levata di scudi contro “i cavalieri del magenta” che sparano colori schizofrenici e assurdi mi lascia perplesso: in fondo seguono una pista Matrix anziché una pista Bambi però sempre innocui falsari sono. Il vino adulterato lo è sia che arrivi sfuso che in una bottiglia con etichetta importante. Beviamoci il nostro e viviamo felici.
L'unico limite nei paesaggi è soltanto nella fervente fantasia del fotografo. Vincent van Gogh ad esempio, se fosse stato un fotografo avrebbe saturato i colori.
Leggo oggi e concordo con la tua Pax Imagorum : non ci scassiamo la uallera su queste cose. Phsys centra bene il punctum con l'esempio di Vincent V.G. ...io ci ficco dentro anche El Greco.
Insomma,chiedo,se il National Geographic commissiona un servizio,l'autore gode di una libertà assoluta nella riproduzione delle immagini? L'Oceano indiano lo può colorare di marrone? Le cime dell'Himalaya le può raffigurare coperte di vegetazione?
“ si facevano tanti " imbrogli" anche in camera oscura... „
Beh, se guardi anche un mostro sacro come Kenna trovi dei cieli vuoti bianchi inesistenti che diventano scuri attraverso bruciature, ben fatte certamente, ma finte anche se gradevoli e poi vignettature, schermature, doppie esposizioni. E grana grossa e sovraesposizione che simulano la nebbia. E Franco Fontana con i suoi colori ?Oggi è possibile di certo fare molto di più al computer. Parli di libertà assoluta. Non credo, ma se prendi, invece del National Geographic, i servizi di Bell'Italia o Bell'Europa, i colori frequentemente sono ipersaturi e, insomma, spesso poco veritieri. Questo non significa rendere l'Oceano Indiano marrone, ma non credo che stiamo parlando di finzioni vere e proprie: ma di visioni, appunto, plausibili. Non estremizziamo
“ L'unico limite nei paesaggi è soltanto nella fervente fantasia del fotografo. „
Se non poni un limite siamo all'anarchia.Che a molti può anche non dare fastidio. A me si.Anche se consapevole che riprodurre quanto si è visto nell'istante dello scatto è assai problematico.
“ Beh, se guardi anche un mostro sacro come Kenna trovi dei cieli vuoti bianchi inesistenti che diventano scuri attraverso bruciature, ben fatte certamente, ma finte anche se gradevoli e poi vignettature, schermature, doppie esposizioni. E grana grossa e sovraesposizione che simulano la nebbia. E Franco Fontana con i suoi colori ?Oggi è possibile di certo fare molto di più al computer. „
Non credo che quelle foto siano state pubblicate su riviste divulgative.Siamo in un àmbito diverso. All'artista è concessa,anzi si prende,una libertà che è espressione del suo pensiero.
“ viene registrata una cosa totalmente differente da ciò che hai visto „
totalmente [to-tal-mén-te] avv.
In modo totale; interamente, completamente, del tutto: mi rimetto t. alla tua volontà; è t. diverso da quello.
A me non è mai successo. E se intervengo è per riportare lo scatto ad approssimarsi a quanto da me visto in quel frangente. Con tutte le controindicazioni.
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=5181356&l=it Questa è pubblicata da Juza.Come può registrarsi una cosa totalmente diversa? Lo chiedo senza vis polemica. Questo io lo definisco unaa riproduzione fedele. Se lo scatto è totalmente sbagliato lo si rivede all'istante e lo si reimposta.O no?
Dipende da cosa si desidera e dall'intento del fotografo. La foto di Juza è una bella foto, gradevole e fedele ai luoghi. Probabilmente ( anche senza probabilmente) l'avrei fatta e resa anche io cosi. Probabilmente meno bene Potrebbe però non essere lo stesso per autori famosi ed avere un senso ugualmente e anzi dare sensazioni piacevoli, suggerire atmosfere e una visione diversa. Ovviamente non credo che potrebbe essere sempre accettabile per una rivista divulgativa( tipo la su citata National Geographic) ma penso che si parlasse in questo post in genere di fotografia, magari di fotografia d'autore. Probabilmente il mio punto di arrivo può essere al massimo quello della fotografia molto ben realizzata di Juza, ma guardo con interesse chi riesce ad evocare atmosfere interessanti e nuove con un linguaggio proprio
Se guardate la maggior parte dei dipinti rinascimentali che includano il cielo, soprattutto dopo un restauro recente, vi renderete conto che si tratta di un azzurro irrealistico (oggi diremmo "sovrasaturo"). Pensate alle opere di Mantegna a Palazzo Te, per esempio. Forse solo Leonardo si teneva fedele ai colori naturali, probabilmente per il suo approccio "scientifico" all'osservazione della natura.
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