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La notte passata, mentre guardavo rapita la mia collega e compagna di stanza, che, più che russare, sgorgava lavabi giganteschi, mi sono messa ad ascoltare un po di musica, cercando di prender sonno, di solito mi viene bene, mi piace molto il jazz, così ho iniziasto con uno standard celeberrimo
Un 5/4 a cui non si può resistere, devi muoverti un po mentre lo ascolti.
Mi farebbe piacere, se anche voi postaste i vostri brani jazz preferiti, e magari ne spiegaste pure il perché. Per me Take Five è il jazz, elegante, discreto, moderno, coinvolgente... è stato il brano che mi ha aperto le porte a questo genere musicale, di solito considerato "difficile", prima c'era stato Paolo Conte con il suo
Ma non ero andata oltre, forse perché : le donne odiavano il jazz, ... e non si capisce il motivo , non avevo compreso il sottile doppio senso, ma ero molto giovane, sui 16 anni, per fortuna Brubeck, Desmond, Morello e Wright mi illuminarono.
Questo brano apre al miscuglio di due generi musicali. Lo apprezzo tecnicamente perché chiunque suoni uno strumento a fiato vede due spauracchi. Il suono legato e suonato piano o pianissimo. Se riesci anche a dare una espressione, un colore caldo e pieno di sfumature, bè, sei di un'altro pianeta. Quindi grande amore ed ammirazione per questo autore e in particolare questo brano. Grazie a Juliana per aver aperto le danze.
user257478
inviato il 27 Maggio 2025 ore 20:28
user255527
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:21
Dovevo ricordarmi di escludere il Vitali
user257478
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:35
Qualcosa da ridire su Lucio Dalla ...
user255527
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:40
Solo sul Vitali
user257478
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:42
user257478
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:43
Solo sul Vitali all'ora ok
user255527
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:47
Spiega quel che posti!!!!
user257478
inviato il 27 Maggio 2025 ore 21:55
Cosa devo dire di che colore era il cavallo bianco di Napoleone
Vengo ad "inquinarti" il thread... E se invece di Jazz fosse Rock-Jazz o Fusion? Uno dei miei gruppi preferiti sono i Brand X (con o senza Phil Collins)... Non c'è un loro album che non mi piaccia (e li ho quasi tutti)... inoltre certe loro atmosfere "spaziali" mi fanno "viaggiare" senza dover assumere sostanza alcuna...
@Juan Luca "Lo apprezzo tecnicamente perché chiunque suoni uno strumento a fiato vede due spauracchi. Il suono legato e suonato piano o pianissimo. Se riesci anche a dare una espressione, un colore caldo e pieno di sfumature, bè, sei di un'altro pianeta."
In un panorama musicale, ma non solo jazz, dove la logorrea di note (io la chiamo notorrea) rappresenterebbe un indice di bravura, io mi sono sempre focalizzato sull'espressione di quelle note, sull'anima che traspare da quelle note, specialmente sugli strumenti a fiato. Non a caso sono rimasto stregato dalla tromba di "velluto" di Chet Baker, il sax di Sonny Rollins, di Stan Getz appunto ma, su tutti, dal potere espressivo della tromba di Miles Davis. Quattro note che riuscivano a dire più dieci orchestre messe insieme. Ma questo vale per tutti gli strumenti musicali. Un conto è suonare uno strumento ma un conto è interpretare il brano. E qui, hai ragione perfettamente, siamo su un'altro pianeta. Buonanotte.
“ La notte passata, mentre guardavo rapita la mia collega e compagna di stanza, che, più che russare, sgorgava lavabi giganteschi, mi sono messa ad ascoltare un po di musica, cercando di prender sonno, di solito mi viene bene, mi piace molto il jazz, così ho iniziasto con uno standard celeberrimo „
Juliana Martini, altresì detta e ivi ribatezzata:
"La Sora Virgola". ,,
Strameritato neo-nick o semplice soprannome juza-forumistico, visto l'utilizzo caratteristico se non spasmodico o ancor meglio compulsivo, di tale particolarità personale in qualità di qui postante e scrivente.
P.S. - L'intercalare "sora" vagamente di derivazione dialettale, si specifica che non è da intendersi erroneamente come sinonimo di "suora", ma bensì di "signora".
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