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inviato il 28 Giugno 2013 ore 20:23
Salve, sto per vendere un'ottica e l'acquirente mi chiede di compilare e firmare il contratto di compravendita. Siccome non so cosa sia e perché si fa nel nostro caso, qualcuno magari potrebbe spiegarmi. Ringrazio a chiunque si prende tempo per aiutarmi. |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:01
E' un modo per tutelarsi da fregature impreviste,nel contratto viene specificato l'oggetto e le funzionalità dello stesso,se quando arriva la merce non dovesse corrispondere a quello sul contratto,si può contestare la cosa. |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:17
Ti ringrazio Planar, Penso che questo si usa quando una cosa si vende online, per la spedizione e io invece mi devo trovare dal vivo con la persona per la vendita, scambio a mano e per questo mi sembra un poco strano, pero' posso capire che uno potrebbe aver paura che io improvvisamente scappo con dei soldi e non consegno la l'oggetto che dovevo vendere. Potrebbe trattarsi di questo? |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:28
Ne dubito. Magari vuole cautelarsi se in breve periodo questo si rompesse, o se tu non cedendo scontrini ecc facessi una denuncia per bene rubato e altre cosette. Sinceramente pensavo che nessuno avesse questo genere di approccio,ma evita un sacco di problemi. |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:28
Molto semplicemente serve per tutelarsi nell'acquisto. Se c'è un contratto scritto in cui si specifica che tizio vende a caio un prodotto (specificando marca, modello e numero di matricola), caio può dimostrare di non essere entrato in possesso della merce illegalmente o quanto meno scarica la responsabilità su tizio. Se, come immagino, non c'è nulla da nascondere non vedo problemi a firmare un documento che attesti la compravendita. |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:30
E'semplicemente un documento in cui tu dichiari che hai regolarmente venduto l'obiettivo (o qualunque oggetto) col numero di serie xxxxxxx ad un'altra persona. Penso che sia per tutelarsi dalla vendita di obiettivi rubati...se io ho un documento che dice che quell'obiettivo l'ho comprato da te, in caso di problemi (se fosse rubato), io sono tutelato....credo funzioni così. Mi era successa la stessa cosa quando avevo venduto la M8...non avendo nulla da nascondere ho firmato senza problemi, però anche a me la cosa aveva incuriosito all'epoca. EDIT: Nicola mi ha preceduto! |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:34
Grazie mille. Io non ho mai avuto questa esperienza anche perché non ho venduto niente che una sola volta. Ho pensato cosa e perché ma ci sono arrivata anche io a questa conclusione. Comunque, io non ho nulla da nascondere e vado tranquilla. |
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inviato il 28 Giugno 2013 ore 21:36
Nicola sono tutti furbi sai Mio figlio Nicola oggi compie gli anni eh eh |
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inviato il 29 Giugno 2013 ore 12:04
Tra privati, di solito, non c'è (a meno di accordi diversi) alcun contratto/di garanzia per oggetti usati. Il compratore può pretendere una dichiarazione sottoscritta che specifichi che l'oggetto che gli vendi non proviene da furto, ma che è di tua proprietà. Questo per cautelarsi (relativamente...) dalla eventuale provenienza "illecita" dell'oggetto... |
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inviato il 29 Giugno 2013 ore 12:05
Ops...ho letto solo ora quanto scritto da Malve... |
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inviato il 29 Giugno 2013 ore 21:28
Esatto, di solito non si fornisce alcuna garanzia (l'oggetto viene ceduto come "visto e piaciuto"). L'unica tutela che ha senso pretendere è quella che il venditore dichiara di essere proprietario dell'oggetto in questione. |
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inviato il 30 Giugno 2013 ore 11:58
Se hai richiesto più di 1000 euro deve farti un assegno, probabilmente il contratto gli serve a certificare la spesa in caso di controlli.... |
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inviato il 30 Giugno 2013 ore 16:04
“ Tra privati, di solito, non c'è (a meno di accordi diversi) alcun contratto/di garanzia per oggetti usati. „ non sono convinto di cio' anche il privato risponde della conformità dell'oggetto venduto, per questo consiglio di scrivere "acquistato cosi come è, visto e piaciuto". |
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inviato il 30 Giugno 2013 ore 16:41
A questo proposito, il codice civile: “ Art. 1490 Garanzia per i vizi della cosa venduta Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa (1229). „ |
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inviato il 30 Giugno 2013 ore 18:10
“ Molto semplicemente serve per tutelarsi nell'acquisto. Se c'è un contratto scritto in cui si specifica che tizio vende a caio un prodotto (specificando marca, modello e numero di matricola), caio può dimostrare di non essere entrato in possesso della merce illegalmente o quanto meno scarica la responsabilità su tizio. Se, come immagino, non c'è nulla da nascondere non vedo problemi a firmare un documento che attesti la compravendita. „ Quoto, è proprio questo. Mi è capitato di vendere un obiettivo e l'acquirente mi ha chiesto di firmarlo. L'ho fatto senza problemi, in questo modo lui può dimostrare che quell'obiettivo me lo ha pagato e non lo ha rubato. Poi considera che lo vendetti ancora in garanzia, con garanzia a mio nome, quindi magari in caso dovesse avvalersi della garanzia in questa maniera magari riesce a spiegare perchè si presenta lui con quell'obiettivo e non io, che figuro sul documento di acquisto. Insomma l'utilità nel contrattino di vendita c'è e l'ho firmato senza nessun problema, avrei chiesto la stessa cosa se mi fosse capitato (fino ad oggi ho acquistato usato solo da negozi, che mi hanno rilasciato ricevuta, quindi no problem). |
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