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inviato il 24 Maggio 2024 ore 20:35
Attualmente abbiamo tre sistemi mirino principali: Elettronico senza specchio. Come avere un televisorino in camera. Pregi tanti. Difetto... senza batteria o scarica, non consente visione. Ottico con specchio. Pregi... non si oscura. Difetto... breve interruzione di visione nel funzionamento, costo di un sistema di otturazione meccanico, più o meno a gestione elettronica. Ottico senza specchio e con telemetro. Pregi... brillante, non si oscura. Difetto... soltanto focali brevi applicabili. Per favore soltanto opinioni di concetto. Non valgono... ma tanto sull'usato ce ne sarà per decenni... Considerando che tutti i sistemi hanno pregi che potrebbero farli preferire, anche a fronte di ovvie limitazioni e che Canon e Nikon stanno valutando i tempi di dismissione del sistema reflex, sapreste definire le ragioni tecniche pro o contro per gettare dalla torre uno dei due sistemi NON mirrorless? Cioé, privare del tutto di una possibilità di scelta. Evitiamo per favore, riferimenti al 'lusso inutile' e concentriamoci sul fattore tecnico. Ringrazio per il vostro parere... |
user207727
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 18:32
“ Elettronico senza specchio. Come avere un televisorino in camera. Pregi tanti. Difetto... senza batteria o scarica, non consente visione. „ se l'unico difetto che trovi ad mirino elettronico è questo, hai già deciso che questo mirino non ha difetti (quando ti serve inquadrare in un mirino se non hai la batteria per scattare?). |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 18:50
“ Elettronico senza specchio. Come avere un televisorino in camera. Pregi tanti. Difetto... senza batteria o scarica, non consente visione. „ Aggiungerei la risoluzione tuttora penosa per chi ha una buona vista, 15 decimi o giu di lì, e rumore sfrigolante in condizioni di poca luce, che distrae nelle composizioni statiche. |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 19:03
all'elettronico senza specchio Aggiungerei ancora: Lag piuttosto pesante... Abbagliamento in condizioni di poca luce minor reattivita' rispetto allo specchio. Consumo batteria importante anche in stand-by. Vantaggi: focus peaking. focus zoom traccia del punto di messa a fuoco. |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 19:19
In realtà esiste un altro tipo di mirino, oramai non più prodotto nemmeno da Sony, ed è quello con pentaprisma ma con specchio traslucido. Questo tipo di sistema avrebbe potuto portare a sistemi di visione ibridi molto interessanti, purtroppo però non è stato calcolato perché da una parte leva un po' di luce al sensore alzando quindi il rumore, dall'altro ha sempre un ingombro notevole e forse (non ne sono sicuro) anche costi più elevati. Negli svantaggi ti sei scordato: DSRL: impossibilità di visionare una profondità di campo inferiore a f4, simulazione della pdc (e quindi visione del risultato) piuttosto limitata dalla perdita di luminosità. Mirini senza specchio (telemetro): parallasse, grandezza del mirino molto ridotta e limitata ad un angolo. Mirino elettronico: correggo quanto detto da alcuni, la risoluzione degli mirini top (sony) non è minimamente limitante perché superiore alla possibilità della retina, sono ampi, ed hanno nell'uso normale un lag praticamente inesistente....se condizioni ottimali. I reali limiti sono: consumo, visione non ottimale (e con lag) in caso di pochissima luce, lentezza nel cambio esposizione (passaggio rapido da tanta luce a poca luce), dinamica ovviamente lontanissima da un mirino ottico...per il semplice motivo che nell'ottico l'esposizione la regola l'occhio sul punto osservato. |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 19:25
Non butterei niente giù dalla torre. Ci sono pro e contro e, potendo fare una scelta ampia, meglio poter contare su tutti i sistemi. Solo il telemetro vero e proprio lo vedo come un po' anacronistico, ma riguarda ormai solo Leica m. Una buona alternativa è il mirino ibrido di alcune Fuji, che abbina la visione ottica alla messa a fuoco automatica e alla correzione della parallasse. |
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inviato il 28 Maggio 2024 ore 7:24
Se uno cerca le differenze tra mirino ottico ed elettronico, ecco qua: testo lungo, per taluni certamente noioso, ma per altri può essere utile. Un mirino ottico, Ovf, è estremamente migliore di qualsiasi Evf per quanto riguarda: - risoluzione - acutanza/microcontrasto - fedeltà del cromatismo - gamma dinamica - latenze di risposta - stabilità di funzionamento nelle varie condizioni di illuminazione - assorbimento energetico - possibilità di funzionare a macchina spenta - confort nell'uso prolungato. Un Evf è un secondo schermo, e ci fai quello che ci fai con lo schermo posteriore, lo usi durante le riprese, ci fai ingrandimenti per facilitare meglio la messa a fuoco a mano, gli cambi la luminosità, ci visualizzi il menù, oltre all'anteprima live view della scena etc. Ma…gli schemi lcd, display ed Evf, delle fotocamere, tutte, sono di bassa qualità, anche quelli delle ammiraglie, se li confrontiamo anche solo con lo schermo lcd di un smartphone di fascia alta, per problemi d'ingombro e perché le Case tirano al risparmio. - Un Ovf non ha latenze di risposta, rolling shutter, scie o problemi di fluidità, e la gamma dinamica è quella dell'ottica, che nel caso di ottica normalissima, anche in uso notturno, è quella dell'occhio umano (= circa 22 stop). - un Evf non presenta un WYSIWYG (quello che vedi è quello che ottieni, scatti), è solo la mera riproduzione del Jpeg di fotocamera, che è lontano da quello che cattura il sensore come gamma dinamica, colori, etc. Nell'Evf, l'istogramma mostrato è relativo all'anteprima del jpeg dello scatto, ben diverso dall'istogramma vero del RAW, la cui Gamma Dinamica è molto più ampia: se l'istogramma dell'Evf ti segnala luci bruciate non è detto che lo siano, la differenza tra i due istogrammi può essere anche di 2 (due) stop di differenza a favore del RAW. - Un Evf, ha bisogno di un segnale video, elaborato dal sensore ed elettronica associata, il sistema è estremamente più complesso di un mirino ottico, e quello che è facile ottenere da un mirino ottico (fedeltà cromatica, fedeltà tonale e gamma dinamica), diventa impossibile ottenere con un Evf, per limiti tecnologici. - Su soggetti o scene ad alto contrasto, la gamma dinamica bassa degli Evf può portare ad errori espositivi, perché ti fa vedere male la scena o il soggetto da fotografare: questo accade sulle scene che necessitano flash di schiarita su soggetto molto scuro, o scene di foto naturalistica con soggetti scuri su fondo chiaro, etc. Con l'Ovf nel soggetto scuro ci leggi, vedi i dettagli del soggetto scuro e dunque puoi calibrare l'esposizione su quello, mentre con l'Evf il soggetto diventa scurissimo, a volte una silouette, e se lo schiarisci per vederci i particolari, il resto della scena non lo controlli più, schiarisce troppo e si strinano i toni chiari, col risultato che non sai bene come esporre (in quelle condizioni lì gli automatismi espositivi non vanno bene, l'esposizione va corretta). L'Evf presenta dei vantaggi importanti rispetto all'Ovf: - En Evf permette raffiche molto più veloci di un Ovf, anche oltre 100 rpm, mentre l'Ovf le limita a circa 20 rpm - Un Evf permette le riprese video, un Ovf no , non si può usare per i video, e questo è un handicap gravissimo per lo sfruttamento pieno della fotocamera (oggi tutte fanno video). - Un Ovf può dare problemi di precisione di AF, mentre la probabilità che li dia un Evf è molto più bassa (ma non è zero!) In pratica si può dire che il mirino ottico è il mirino più consono per la fotografia, mentre il mirino elettronico lo è per i video, penalizzandone però l'uso fotografico. Il mirino ottico, l'Ovf, delle Leica a Telemetro, dal punto di vista ottico, è il mirino in assoluto migliore, anche degli Ovf d'alto bordo delle Reflex, quelli delle ammiraglie. |
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inviato il 28 Maggio 2024 ore 18:13
Ringrazio Alessandro P. per il prezioso riassunto delle rispettive peculiarità tecniche. Il forum è una 'finestra' dove chiunque può osservare all'interno. Giovanotti... ho dettagliato pochi dati per caratterizzare strettamente i sistemi, ma il 'succo' è questo. Tra qualche tempo le reflex saranno dismesse. Se non volete gettare nessuno dalla torre, non avete scelta che farvi sentire. Cosa direste a mister Nikon e a mister Canon, se li aveste di fronte? Considerando che il tempo di ascoltare prolisse oratorie, forse non l'hanno? Ps... Non menziono la Pentax, grande storia ma adesso se la filano quattro gatti. |
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inviato il 28 Maggio 2024 ore 21:49
www.sansmirror.com/articles/choosing-a-mirrorless-camer/about-evfs-ele Interessanti le osservazioni e considerazioni fatte fino ad adesso. Io purtroppo, per gravi problemi alla vista, devo per forza di cose utilizzare un ottimo EVF. Finora i migliori che ho provato devono avere un buon ingrandimento tipo 0,78x - 0,80x minimo. Meglio se 5,8mpixel o oltre. L'oltre sarebbe solo il 9,4 mpixel circa con ingrandimento 0,90x. Ma purtroppo solo su costosi apparecchi di punta.... Il link sopra è il riassunto degli attuali EVF che poi non capisco perché ci "contano" i pixel (tutti) rgb e quindi i dati che danno sono la risoluzione base per altezza moltiplicato poi per 3. Senza il mirino elettronico io, oggi, non potrei fotografare. Forse sono andato un po OT. |
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inviato il 28 Maggio 2024 ore 22:45
L'unico mirino che non mi fa rimpiangere le reflex, per ora, è quello della Leica SL 601. Magnifico |
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inviato il 28 Maggio 2024 ore 23:47
... forse siamo un po' più di quattro ... e i gatti mi piacciono ma non abbiamo alcuna somiglianza ... |
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inviato il 29 Maggio 2024 ore 5:44
Io utilizzo quotidianamente tutti e tre i sistemi. Sicuramente il sistema elettronico è il più versatile ed è quello che utilizzo per lavoro. Tuttavia, se devo fare una lista dei migliori per piacere e appagamento nell'utilizzo, sicuramente in testa c'è il telemetro, poi la reflex e infine le mirrorless. Il telemetro è quello che offre la visione più naturale e reale in assoluto. Leica è l'unica che ha portato avanti questa scelta e, sebbene non sia molto diffusa, non ci sarebbe nessun problema a fare un sistema con lenti variabili, come uno zoom, per poter utilizzare anche focali tele o medio tele. La reflex, inevitabilmente, è filtrata dall'obiettivo, il che porta ad avere una visione non così naturale e una limitata profondità di campo, soprattutto con le lenti luminose dai 50mm in su. Infine, i sistemi elettronici, anche i migliori in assoluto, non si avvicinano minimamente alla resa e alla linea diretta che si può avere con il soggetto. |
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inviato il 29 Maggio 2024 ore 7:22
Io non ho remote, via il telemetro, per me da sempre deludente dai tempi della pellicola. Si usa male con ottiche tele già da 90 mm, se si scende verso i grandangolari spinti sotto i 28 mm occorre avere un mirino esterno, nell'immagine spesso si intravvede l'ottica, non inquadri quello che vedi. Insomma anacronistico da decenni se si guarda l'uso pratico. Si salva ancora su macchine con ottiche non intercambiabili. |
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inviato il 29 Maggio 2024 ore 7:23
+1 Gainnj |
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inviato il 29 Maggio 2024 ore 9:29
Dissento perché il telemetro a mio avviso offre una visione con molti limiti, poi che sia "naturale" perché banalmente è un semplice monocolo con il suo ingrandimento...ci sta, ma ha troppi limiti. Il primo è proprio il fatto di non essere ttl quindi ciò che vedi nemmeno si avvicina a ciò che arriva sul piano pellicola. Il secondo riguarda la parallasse, il terzo la dimensione del mirino, il quarto l'ingrandimento fisso con la cornetta di riferimento. Poi come sistema per mettere a fuoco per carità è ancora un sistema unico per chi lavora in manuale. I mirini reflex, ovviamente quelli migliori, sono assolutamente più naturali di un elettronico per vari motivi, ma non hanno la duttilità che offre un elettronico...che se al top offre per la maggior parte delle situazioni di più, ma in altre vince il pentaprisma a mani basse. Per rispondere quindi alla domanda cosa chiedereste ai costruttori (qualsiasi essi siano), personalmente chiederei un ibrido con specchio trasparente, sovrapposizione informazioni su visione naturale e possibilità di switch a totalmente elettronico semplicemente spingendo un tasto. Questa però è utopia visto che oramai siamo completamente in mondo ML. Restando quindi con i piedi per terra direi che l'unica evoluzione che posso auspicare per noi utenti è che il mirino elettronico migliori ancora di più (al momento l'unica che porta avanti lo sviluppo è sony, e se non erro il display più avanzato che ha fatto è quello per il visore apple). A livello di risoluzione oramai ci siamo, di più avrebbe senso solo se aumentasse l'ingrandimento nel mirino....cosa però non così necessaria se vediamo a quello delle ultime sony che è veramente immenso. Il refresh può ancora migliorare e andare sopra i 240fps, cosa che sicuramente non serve a tutti ma che io apprezzerei moltissimo per lo sport; ma la cosa "fondamentale" che dovrebbero migliorare...e che riguarda il sensore e le cpu...non il mirino, è la velocità di adeguamento all'esposizione. Quest'ultimo punto è realmente un problema perché in alcune situazioni è molto limitante rispetto all'ottico. In ultimo la fluidità e quindi la velocità di refresh/qualità in caso di bassa luce, cosa che però è un limite intrinseco del sistema...che dipende dalla lettura del sensore; magari i futuri sensori dual layer aumentando REALMENTE la resa iso di almeno 1 stop potranno fornire un ulteriore step in tal senso....vedremo. |
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