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Migliorare, trovare uno stile, progredire


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avatarjunior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 16:25    

Salve a tutti!
Apro questo thread perchè sono simultaneamente soddisfatta e insoddisfatta della mia fotografia.
Ho una quantità soddisfacente di scatti belli, che mi emozionano e mi fanno pensare "wow, l'ho fatto davvero io?" ma allo stesso tempo non sono al livello tecnico-compositivo e comunicativo a cui vorrei essere, non ho uno stile riconoscibile perchè tendo a mantenere le foto naturali, la post il più minimale possibile e sperimento poco, rifugiandomi nello scatto sicuro che so di portare a casa.
Facendo foto in montagna, in stile reportage poi, poi non saprei manco cosa sperimentare, sinceramente.

Quindi.
Secondo voi qual è la chiave per fare un passo avanti? Io vedo tanti piccoli pezzi del puzzle:
La perfezione tecnica
La maestria nell'arte della composizione
La padronanza degli elementi comunicativi e dello storytelling
Lo studio dei grandi fotografi (nel campo della montagna ho pochi riferimenti... per dire, Jimmy Chin, il fotografo più famoso nell'ambito, fa foto che trovo assolutamente banali e alla portata di tutti - se ne hai da andartene in giro per il mondo, almeno)
La capacità di usare luce e colore
Una reattività fuori dal comune

Nella pratica, nella mia vita quotidiana in cui non posso andare in montagna, non assisto altri fotografi o non posso fotografare i ballerini (questi due sono i generi con cui lavoro o tento di lavorare) come si arriva a incastrare per bene tutti i pezzi nel puzzle, in modo da sentirsi professionisti e professionali per davvero e non solo perchè ogni tanto qualcuno ti paga?
O anche... da dove comincio?

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 17:00    

Commento rimosso perché sprecato con degli imbec****.

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 17:04    

@ Ardita
La maestria nell'arte della composizione
La padronanza degli elementi comunicativi e dello storytelling
La capacità di usare luce e colore
Una buona reattività.


Potresti iniziare così, vale un pò per tutto, montagna e non.

avatarjunior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 17:24    

Se no c'è il brivido, tipo le tracce di certi scialpinisti cui chiaramente puzza la vita, o certe foto di arrampicata, ma rischi di farti male.


Ahahah, sono una scialpinista a cui puzza la vita (ma manco tanto, visto la specializzazione e i tirocini in nivologia e previsione valanghe), nonchè un'arrampicatrice più che decente. I miei soggetti son quelli lì ed è molto difficile tirarci fuori della creatività, purtroppo (a meno che non sia in falesia, lì ho tantissimo margine). Però in effetti sul dente del gigante mi ero concentrata tanto sulle textures del granito e sulle linee create dal canapone che han messo le guide. Divertente, anche se poco significativo!

Ti dò un'idea magari bislacca. Ti piace stare nella natura no? Qualche volta ti verrà mal di piedi o suderai come un muflone o odierai l'olio della scatoletta di tonno che cola dentro la manica.

Invece questi momenti quotidiani mi piacciono sempre tantissimo, tento sempre di integrarli nella narrazione (a volte mi riesce bene, altre volte escono fuori delle porcate)


avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 17:33    

Commento rimosso perché sprecato con degli imbec****.

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 19:12    

non ho uno stile riconoscibile perchè tendo a mantenere le foto naturali, la post il più minimale possibile e sperimento poco, rifugiandomi nello scatto sicuro che so di portare a casa.
********** **********

Beh direi piuttosto il contrario.
In un mondo dove tutti usano photoshop una persona che non lo usa, e casomai predilige addirittura il j-peg in camera, già solo per questo dovrebbe avere uno stile immediatamente riconoscibile.

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 21:20    

Ciao Ardita, appena ho letto il tuo post ho pensato a Ansel Adams e alle sue fotografie in bn.
In effetti quando sei ad alta quota in cordata, non c'è tanta possibilità di fare foto creative, un po' perché non si può fermare il gruppo in base alle proprie esigenze, cambiare ottiche o piazzare il treppiede.
Per me l'unico modo di fare fotografia è in totale solitudine.
Fossi in te, dato che ami la natura e vuoi evitare le "cartoline", andrei alla ricerca di immagini grafiche e astratte di paesaggio. Sarebbe un buon allenamento per l'occhio e una sfida che potrebbe darti belle soddisfazioni.
Se può esserti utile, consiglio "Fotografare in montagna" di Cesare Re ed. del Capricorno.


avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 22:12    

Viola81 indica una problematica che, a suo tempo, mi si è presentata: essere un appassionato di montagna che fa fotografie, o un fotografo appassionato di montagna.
Sembra un gioco di parole, ma non lo è.
Nel primo caso la fotocamera è quasi un impiccio, la motivazione risiede nel percorso-traguardo, nel secondo, il punto d'arrivo è l'immagine non importa se si raggiunge o meno la vetta.
Morale della favola, cercare di far convivere le due anime, adottando soluzioni tecnico-pratiche che permettano ciò.
Un corredo fotografico infilato in uno zaino non è l'ideale per scattare prontamente, così come non lo è tenere il tutto esposto ad urti e cadute.
Una compatta rugged può esser utile nei passaggi più difficili e uno zaino fotomanualpersonalizzato può permettere tempi di risposta rapidi e trasporto sicuro e comodo ;-)

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2024 ore 22:38    

Migliorare: con l'esercizio intelligente, e come altrimenti si potrebbe?

Progredire: significa "andare avanti", ovviamente si può fare solo se si sa dove si vuole andare.

Trovare uno stile: di solito succede (ma mica solo nella fotografia) che se uno ha qualcosa da dire cerca il modo migliore per dirlo, e siccome forma e contenuto sono strettamente collegati (detto molto male, ma ci capiamo, spero) per poterlo dire trova un suo modo speciale di usare un linguaggio. Gli altri vedono quella roba lì e la chiamano "stile", ma all'autore di creare uno stile personale quasi sempre non gliene fotteva un caxxo (naturalmente sto parlando di gente che vale qualcosa, non di mezze calzette). Voleva solo dire quel che aveva da dire, perchè qualcosa da dire ce l'aveva.
Morale della favola: se uno parte dall'idea di voler "trovare uno stile" si è già messo da solo su un binario morto.

(sempre e fortissimamente IMHO, naturalmente...)

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 9:42    

@Miopiartistica tu scocchi il dardo che colpisce: non so con precisione dove voglio andare. Finora mi sono limitata a cogliere quello che mi passa davanti agli occhi in modo passivo (penso che si possa notare dalle foto che ho pubblicato qui) e, al limite, a creare storie con sequenze di foto quando avevo abbastanza materiale.
La verità è che non ho nessun messaggio, o troppi messaggi inefficaci, da trasmettere. E non so come fare a trovare questa strada.

Per Ettore e Viola: vi ringrazio, in realtà amo fotografare le persone quindi la solitudine per me è rara, ma quando capita la "giornata introspettiva" rendo grazie (scatto a pellicola per concentrarmi di più e non avere la comodità dello scatto croppabile, raddrizzabile, correggibile e illimitato). Dal punto di vista della prontezza non mi faccio problemi a sciare con la macchina fotografica appesa al collo o a scalare con la compatta fissata all'imbrago. Ho maturato un flow quasi perfetto e sulla fotografia alpina sono bravina.
Il mio problema è più sugli altri generi, che sono poi quelli con cui guadagno o mi propongo di guadagnare (spettacoli, eventi). Ma Miopia mi ha dato un grande spunto di riflessione: forse oltre allo studio e al ripetermi a ogni sessione "occhio a non tagliare mani, piedi, gomiti o teste" dovrei pensare a dove voglio arrivare

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 9:47    

Probabilmente commetto anche l'errore di mischiare la fotografia che amo e faccio per me con la fotografia che amo ma faccio per un cliente, che spesso ha solo bisogno di foto ricordo... tuttavia l'unica volta che ho avuto modo di giocare e mettere una mia visione personale nel lavoro il cliente ha apprezzato molto, il che mi consola X)

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 9:52    

Adesso che, grazie a Miopiartistica, ti sei fatta la domanda... buona introspezione! ;-)
Non siamo di certo noi a poterti indicare la tua via

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 9:58    

buona introspezione!


Ti ringrazio, Viola MrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 10:05    

Cosa ridi??? Non era una battuta maliziosa!!!:-PMrGreen

Ero seria, ciao!

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2024 ore 11:28    

A completamento di quanto scritto sopra: viene spontaneo domandarsi "Ma allora chi fa foto alla leggera, per puro divertimento ma desidera comunque fare qualche passo avanti pur non avendo idee troppo chiare che deve fare? Si spara?"
A questo proposito ricordo quel che mi disse una volta un mio amico pittore, che lamentava il fatto che tutti i giovani artisti volessero fare a tutti i costi la "loro" pittura e quasi nessuno invece pensasse di poter portare avanti la lezione di qualche maestro. Credo che valga anche per la fotografia: io per esempio non ho grandi messaggi da lanciare, non approfondisco particolarmente le tematiche di quel che fotografo o cerco terribili momenti di introspezione. Però quando iniziai, decenni fa, a fare foto (diapositive, più che altro) a colori rimasi colpito dalle foto di Herst Haas. Bene, se mi riuscisse di realizzare buone immagini più o meno nello stile di Haas o di qualche altro fotografo che ammiro sarei già ben contento così. Quanto a sviluppare una mia "personalità fotografica", beh, se arriva arriva da sola, anche lavorando sull'emulazione di altri: se inizierà a svilupparsi qualche elemento personale bene, in caso contrario bene lo stesso...
Insomma, va bene farsi qualche problemino a proposito di sè stessi, ma senza esagerare...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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