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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 15:29
Nel 2014 Tamron commercializzo' il Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD, Zoom (relativamente) economico con un prezzo inferiore al 1.000 euro. Fu una rivoluzione che permise a tantissimi fotografi di arrivare @600mm con una buona luminosità (f6.3), una QI dignitosa ed un prezzo “onesto”. Tantissimi fotografi, giustamente, si lanciarono su questa lente per praticare con enorme piacere, principalmente, fotografia di avifauna un tempo impensabili perché i lunghi mm delle Major, diciamo dai 500mm in su (prevalentemente fissi luminosi) , costavano uno sproposito. Sigma segui' a ruota Tamron presentando il suo 150-600 (S o C) sempre nel 2014. I due si spartirono, così, nel “silenzio” delle grandi Case il mercato del settore fino al 2019 allorquando Sony presentò' il suo 200-600 che, rispetto ai Sigma e ai Tamron fece un balzo avanti nella qualità e nella costruzione (a cominciare dalla zoommata interna). Solo nel 2023 arrivarono le proposte di Nikon (180-600) e Canon (200-800 e, prima, il 100-500) indirizzate, sempre, a quella utenza che necessita di mm a prezzi (relativamente) contenuti. Negli ultimi 6 anni tutte le Case hanno presentato le loro ML “sportive” e le hanno dotate, rispetto alle Reflex, di un modulo AF molto più evoluto che, tra le tante cose, permette di focheggiare, con riconoscimento, su tutto il frame. Queste ML vedono, anche, salire la risoluzione (per la gioia dei crop), la tenuta agli alti ISO complice i recenti software di denoise (per la gioia di focali più “buie” ed economiche) e le prestazioni dei mirini che consentono un ottimo feeling con il tracciamento del soggetto inseguito). Come conseguenza di quanto sopra scatti prima “difficili” diventando alla portata di (quasi) tutti. Oggi ci sono tantissimi utenti che, giustamente, utilizzano uno degli Zoom su citati mentre ce ne sono altri, più fortunati, che affiancano un Supertele ad uno dei predetti Zoom potendo, quindi, disporre insieme di qualità massima e versatilità massima. Premesso quanto sopra rimango stupito delle diatribe che vedono “contrapporsi” gli Zoom (relativamente) economici ed i Supertele fissi; mi incuriosisce davvero come possano, ancora, esserci paragoni/dubbi/diatribe tra gli uni e gli altri. Un Supertele fisso arriva e scatta (pensa alla luminosità) dove (ma, soprattutto, “quando”, inteso come orario) uno Zoom economico non arriva: c'è da spiegare cosa può fare un 400 f2.8 rispetto uno zoom (per quanto buono) che @400mm e' f5.6 vale a dire 4 volte meno luminoso? Con poca luce lo Zoom economico rimane nello zaino; sempre e, come sapete, alba e tramonto sono i momenti migliori per scattare in natura. Su questo non ci possono essere discussioni. Un Supertele fisso produce immagini di una QI non raggiungibile da uno Zoom economico, punto. Su questo non ci possono essere discussioni. Gli Zoom sono migliorati enormemente negli ultimi anni ma rimangono, ancora, lontani dai Supertele. Un Supertele fisso e' moltiplicabile con una QI e una luminosità finale non raggiungibile da uno Zoom economico. Su questo non ci possono essere discussioni. Un Supertele fisso ha una qualità costruttiva e una tropicalizzazione che non ha uno Zoom economico. Su questo non ci possono essere discussioni. Un Supertele fisso ha un bokeh irraggiungibile da uno Zoom economico che necessiterà di un passaggio obbligato in Photoshop per “imitarlo”. Ma il solo fatto di passare da Photoshop per “imitarlo” certifica come lo Zoom economico, in partenza, non ce l'abbia. Di contro: - lo Zoom e' più versatile (mi pare ovvio); - lo Zoom e' più facile da usare (mi pare scontato); - lo Zoom e', a parità di focale, più leggero (finora) e, dunque, più agevolmente brandeggiabile; - lo Zoom (economico e non Premiun come il recente 100-300 f2.8 RF) e' più economico e, quindi, più “democratico” e permette a tanti fotografi di praticare il genere desiderato con “poca spesa”. Nelle diatribe, però, pare esser stata dimenticata la parola “complementarietà”. Nel mio corredo, ad esempio, coesistono in pace e in parallelo un Supertele fisso (un 600 f4) e uno Zoom (un 100-500):
 Sono felice di entrambi e, ciascuno nel suo campo, mi regala tante soddisfazioni. Uno arriva dove l'altro si ferma e viceversa. Ma, quando torno a casa, a farmi dire “caspita che bella scatto!” e' sempre il fisso. Quando i miei amici guardano le foto quelle che restituiscono la QI migliore sono, anche ai loro occhi, sempre quelle del Supertele fisso. In un corredo “serio” dovrebbero, dunque, coesistere uno Zoom (relativamente) economico e, ad ognuno il suo, un Supertele fisso quale un 300 f2.8, un 400 f2.8, un 500 f4 o un 600 f4. Lo Zoom (relativamente) economico e' un ottimo compromesso e un punto di partenza, un Supertele fisso e', invece, un punto di arrivo oltre che un investimento. Il resto sono (più o meno) piacevoli chiacchiere. Non trovate? |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 16:31
Seguo lasciando spazio ai più esperti |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 16:49
"Ma, quando torno a casa, a farmi dire “caspita che bella scatto!” e' sempre il fisso. Quando i miei amici guardano le foto quelle che restituiscono la QI migliore sono, anche ai loro occhi, sempre quelle del Supertele fisso." L'ho sempre pensata uguale, e visto che non lo faccio per vivere... lo zoom (100-400 is ii) l'ho venduto. Anche perchè quando voglio ambientare le foto fatte con il 70-200 2.8 hanno sempre una marcia in più. E sull'ambientato l'eventuale perdita di qualità con il tc (anche il 2x) fà veramente nulla. L'unico zoom che mi farebbe lasciare a casa il fisso, e non sempre ma solo per determinati soggetti, sono i vari 100-300 2.8. Finchè riesco a portare il fisso in montagna IO non ho dubbi su cosa scegliere. |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 16:56
“ Sigma segui' a ruota Tamron presentando il suo 150-600 (S o C) sempre nel 2014. I due si spartirono, così, nel “silenzio” delle grandi Case il mercato del settore fino al 2019 allorquando Sony presentò' il suo 200-600 che, rispetto ai Sigma e ai Tamron fece un balzo avanti nella qualità e nella costruzione (a cominciare dalla zoommata interna). Solo nel 2023 arrivarono le proposte di Nikon (180-600) e Canon (200-800 e, prima, il 100-500) indirizzate, sempre, a quella utenza che necessita di mm. „ Hai dimenticato che ben 4 anni prima del Sony, nel 2015, fu presentato il 200-500/5.6 Nikon: lente dalla qualità comunque molto buona (certamente non inferiore al Tamron o al Sigma C) proposta ad un prezzo eccellente considerando che non si trattava di un "compatibile". La coppia D500 + 200-500 è stata molto gettonata e ha permesso fior fiore di foto. |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 17:29
“ L'ho sempre pensata uguale, e visto che non lo faccio per vivere... lo zoom (100-400 is ii) l'ho venduto. Anche perchè quando voglio ambientare le foto fatte con il 70-200 2.8 hanno sempre una marcia in più. E sull'ambientato l'eventuale perdita di qualità con il tc (anche il 2x) fà veramente nulla. „ Se non erro Dionigi Colombo usa per ambientare la fauna il 120-300 f2.8, se non erro, quindi ti capisco bene Stefano. “ L'unico zoom che mi farebbe lasciare a casa il fisso, e non sempre ma solo per determinati soggetti, sono i vari 100-300 2.8. „ Be' quello cambia le carte in tavola ma cambia, anche, il conto in banca ;-) Il corredo “definitivo” non c'è dubbio che sia: - 100-300 f2.8; - 200-500 f4. “ Finche' riesco a portare il fisso in montagna IO non ho dubbi su cosa scegliere „ Fuori di dubbio, anche io dovendo scegliere preferisco portare il fisso. Uno zoom come il 100-500, però, e' così piccolo e compatto da darmi la possibilità di portarlo dietro con pochissima fatica/ingombri in più. |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 17:30
“ Hai dimenticato che ben 4 anni prima del Sony, nel 2015, fu presentato il 200-500/5.6 Nikon: lente dalla qualità comunque molto buona (certamente non inferiore al Tamron o al Sigma C) proposta ad un prezzo eccellente considerando che non si trattava di un "compatibile". La coppia D500 + 200-500 è stata molto gettonata e ha permesso fior fiore di foto. „ Hai perfettamente ragione, mea culpa ;-) |
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inviato il 30 Dicembre 2023 ore 23:48
Concordo al 100%, per fare fotografia naturalistica a 360° obiettivo fisso e zoom tele vanno a braccetto. Albe e tramonti impongono alti iso e ogni stop guadagnato è una benedizione, il fisso in questi casi vince. La praticità e leggerezza dello zoom è importante soprattutto per lunghi trekking montani e non, non sempre è possibile portarsi 3-4 di obiettivo quindi ben venga anche lo zoom. Ritengo che ci sia la ricetta giusta per ogni situazione, potendosi permettere l'accoppiata fisso+zoom rimangono la scelta migliore. |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 9:22
Trovo questa discussione molto più equilibrata ed interessante di altre. Grazie, seguo volentieri, ritrovandomi molto nelle considerazioni generali di _Axl_ |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 10:03
Come sempre tutto dipende dalle esigenze e dalle disponibilità di ognuno di noi. Diciamo che secondo me oltre alle semplici destinazioni di utilizzo differenti, questi zoom consentono a chi non ha mai praticato il genere della fotografia naturalistica, di approcciarlo senza spendere un capitale. Obiettivi come questi, che sono molto richiesti, verrebbero rivenduti poco tempo se si dovesse capire che il genere non fa per noi. Per di più possono guidare alla scelta di un eventuale fisso luminoso: basandosi sui dati di scatto, ci si può rendere conto della focale che viene prevalentemente utilizzata e affiancare dunque un fisso della corrispettiva lunghezza, potendo contare sull'utilizzo degli extended se serve qualche mm in più. Come sempre però questo cambia radicalmente l'approccio al genere: dal girovagare senza problemi con lo zoom, si passerà a stare più appostati con il super tele. |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 10:04
C'è un assioma che andrebbe tenuto presente. Non si possono confrontare lenti diverse, sarebbe meglio discutere sul “quando” scegliere l'uno o l'altro. Sono lenti “complementari” metterle in competizione e' concettualmente sbagliato Ovviamente gli zoom sono più accessibili economicamente ma questo non risolve il problema. Se in determinati contesti un fisso è la soluzione ideale, quella rimane, poi ci si può “arrangiare” ma il risultato sarà sempre non all'altezza di quanto si potrebbe ottenere con il fisso ideale per quel contesto. Alcuni affermano che “oggi” la qualità raggiunta dai tele zoom rende inutile avere un fisso, ecco io trovo queste affermazioni errate. Poi ci sono anche situazioni fotografiche dov'è i risultati possono essere sovrapponibili, ma anche questo è un caso e non risolve il problema. Insomma una scelta non esclude l'altra, sarebbe ideale averli entrambi e scegliere la soluzione ideale in funzione del contesto. Axl infatti apre questa discussione portando l'esempio del Safari dove si è potuto confrontare al contesto con entrambi le lenti |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 11:04
Concordo in pieno Axl: complementare è ideale. Io sono anni che affianco il 600 f4 II ad uno zoom di qualità, prima 100-400 II e adesso 100-500. Da qualche tempo l'età e il cuore mi costringono a privilegiare lo zoom nelle uscite in montagna, ma spesso rimpiango l'ingombrante e pesante fisso. |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 12:19
I tele zoom, come già è stato detto, hanno l'innegabile vantaggio della flessibilità che a mia parere è la sintesi di due parametri: portabilità (sono generalmente più piccoli e leggeri) e capacità di adattarsi alle situazioni di scatto, quindi al contesto. Le situazioni dove la flessibilità è cruciale per realizzare lo scatto, vedono chiaramente favoriti gli zoom. Ma quante sono davvero queste situazioni? Quando invece lo zoom diventa semplicemente un'alternativa per un fatto economico? Si è portato l'esempio dei trekking ma anche in questo caso dipende dall'obiettivo: è il gipeto? L'avifauna di quota? Qualche paesaggio? Fauna ambientata? Perché in alcune di queste occasioni uno dei nuovi tele Nikon, leggeri e superperformanti non peccherebbe rispetto ai telezoom. I tele si stanno evolvendo e ai sta creando un segmento prima non c'era: fissi leggeri, super af, super qi ad un prezzo mediano rispetto agli f4 e i tele zoom. Io uso prevalentemente il 300 2.8 moltiplicato. Cambiare un converter o toglierlo mi costa pochi secondi. Se l'occasione fotografica è tale da non consentire 30s di azione sulla lente, per la mia esperienza generalmente il risultato finale sarà in ogni caso un'immagine non ottimale. Diciamo 9 volte su 10. Più controllo abbiamo sui fattori più otterremo il risultato atteso. E in naturalistica le distanze "normali" di scatto sono tendenzialmente tali da prediligere quasi sempre la massima focale. A meno che non si scelga di ambientare. Ma in questo caso è una scelta compositiva, non il frutto di una situazione non attesa, e come tale ha bisogno della tecnica adatta. Per questo la complementarietà tra tele e zoom è ideale in naturalistica: assecondare scelte compositive, non tanto esser pronti al soggetto che ti sbuca a portata di 200mm. |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 12:31
Allora, uso zoom più o meno economici ma sempre a livello di serie L da oltre 15 anni. Da pochi mesi ho comprato il mio primo super tele. Ho davvero provato ad usare anche gli zoom nelle stesse uscite ma alla fine vince sempre il super tele. E vero, e grosso, e pesante, e brutto, e tutto quello che non voglio ma quando arrivo a casa e come dici tu, e l'unico che mi fa l'effetto wou! Capendo che il 100-500 L non lo userò più e anche se lo userei alla fine penserei sempre che potevo fare meglio se usavo il supertele, ho messo in vendita lo zoom perché inutile farlo prendere polvere e perdere valore. Se in certe situazioni perderò qualche scatto che con lo zoom avrei portato a casa pazienza, se il super tele ti rompe la schiena, pazienta. La mia scelta e: meglio poche ma wou . |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 12:31
ad inizio anno ho sostituito il nikon 300 f2.8 af con il 400 f 2.8 FL,ho sempre abbinato l'80/400 mk2...usando il 400 alternando la D500 e la D850,potevo evitare di usarli con l'1.4x ed il 2x.....ora vorrei sostituire l '80/400 con uno zoom con focale aumentata, ma purtoppo per mè,l'180/600 è in montatura Z...(esiste un adattatore per montare una ottica Z su corpi reflex ??).l'unica possibilità, restando in casa nikon è prendere il 200/500,oppure andare su sigma,per es,con il 60/600....mi piacerebbe sentire i vs pareri in merito.Grazie |
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 15:32
“ Concordo al 100%, per fare fotografia naturalistica a 360° obiettivo fisso e zoom tele vanno a braccetto. Albe e tramonti impongono alti iso e ogni stop guadagnato è una benedizione, il fisso in questi casi vince. La praticità e leggerezza dello zoom è importante soprattutto per lunghi trekking montani e non, non sempre è possibile portarsi 3-4 di obiettivo quindi ben venga anche lo zoom. Ritengo che ci sia la ricetta giusta per ogni situazione, potendosi permettere l'accoppiata fisso+zoom rimangono la scelta migliore „ Non c'è dubbio Rino, lo Zoom e' vincente perché e' polivalente, se c'è la luce lo Zoom porta sempre a casa lo scatto. E' ovvio che perde sui mm perché un zoom X to 600 o 800 moltiplicato non avrà ne' la luminosità ne' la QI di un fisso. C'è poi un altro elemento da introdurre: “Quale fisso?” Atteso che un 300 f2.8 e' ben diverso da un 600 f4. Fotografi di Wildlife esperti come Dionigi Colombo scattano tranquillamente anche @120mm @f2.8 segno che e' improprio dire che servono SEMPRE tanti mm; come sempre dipende dal timbro e dal genere che si vuole fotografare. |
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