user203495
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inviato il 19 Novembre 2023 ore 23:13
Finisco di vedere Report.Tema la transizione ecologica. Quello che per noi Europei è un sogno,imposto,per tante persone si è trasformato in incubo. Non si fermeranno. Noi respireremo,forse,aria più pulita,ma la Storia un giorno ci presenterà il conto. Devastazione ambientale e disprezzo della vita di tanti,troppi ultimi,che nulla possono opporre alla ferocia delle imposizioni occidentali. Quanta ipocrisia.Vedere le facce sorridenti dei nostri rappresentanti aprirsi al sorriso ed alla "gioia" nel comunicarci la nuova frontiera.Il Green Deal. Siamo ad un nuova colonizzazione.Più subdola.E loro,i dannati della terra,cosa possono mettere sulla bilancia?Come possono opporsi? Troppa disuguaglianza,e la Giustizia è assente.Sacrificata per l'interesse di pochi. Fra poco scaveranno anche qui da noi.Stando al servizio la Liguria ha un potenziale estrattivo di Titanio di 400 miliardi.Nel Parco del Beigua. In cauda venenum. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 9:31
Ho visto anche io Report,dovrebbero vederla tutti la puntata di ieri |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 10:13
Siamo proprio noi europei ad aver portato il pianeta a questi livelli di devastazione e inquinamento. Dovremmo cominciare tutti con l'evitare di spendere soldi in cose INUTILI....e la lista è lunga... |
user203495
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 12:02
Io condivido la necessità della tutela ambientale.La riduzione dell'inquinamento nelle città,il rispetto della Natura,ma stanno imponendo misure che mortificano e devastano ecosistemi,riducono tanta umanità a nuove forme di schiavitù e blaterano di diritti dell'uomo,lotta al razzismo,alle differenze ed alle diseguaglianze. L'unica coerente è stata la signora cheinterrogata sull'utilizzo di ingenti quantità di carbone necessarie per la produzione, fra una risata ed un'altra ripeteva: Come on! Così va il mondo. Appunto. Chi dà,sempre ed a prescindere,e chi riceve. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 13:01
Le prime vittime di questa grande montatura sono europee. Pensa a quelli che devono cambiare auto perché la vecchia emette troppa anidride carbonica, o ai nuovi prezzi della benzina o delle auto (credo dovuti a regole che prescrivono ai produttori di vendere un tot di auto elettriche). Le nuove regole sulle calderine e i nuovi prezzi del gas (basati sulla piccola borsa di Amsterdam) faranno sì che molti d'inverno si ammaleranno. Poi ovviamente se le fabbriche chiudono gli operai vengono licenziati. I più poveri sono quelli che ci rimettono di più. |
user203495
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 13:20
Avete ragioni da vendere.Questa transizione ci sta costando e costerà.Ma qui le conseguenze su questi disperati sono disumane.Mi chiedo,ma è mai possibile che si siano incaponiti sull'elettrico senza considerare altre forme di energia? Veramente come riduzione delle emissioni siamo al limite per quanto attiene ai combustibili fossili? Io intravedo solo una sospetta frettolosità.Soprattutto per quanto concerne i tempi di applicazione.Il 2035 è dietro l'angolo.Che la Cina poi detenga il monopolio delle materie prime non è di buon presagio |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 13:58
“ Mi chiedo,ma è mai possibile che si siano incaponiti sull'elettrico senza considerare altre forme di energia? „ Senza voler fare i complottisti, ma la risposta è semplice: per interesse. La grande bufala è proprio questa, non c'è nulla su questa terra che non sia influenzato da soldi e guadagno...nulla. Un esempio su tutti, "l'ecopelle" (quando il marketing è già nel nome): la pelle classica, quella vera, altro non è che materiale di scarto, qualcosa che rimane dalla macellazione e che, se non destinato ad altri usi, va buttato. L'ecopelle invece è quanto di meno "eco" ci sia al mondo...PVC. Ecco che quindi le aziende, Apple tra queste, per fregiarsi della parola "green", abbandonano l'uso della pelle in virtù della controparte...di plastica! Però tutti tranquilli perchè entro il 2030 saranno tutti verdi |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 15:59
Nitigisius. La transizione ecologica costerà all'Italia e a tutti gli altri paesi che non si daranno una mossa. Norvegia e Svezia sono al 100% di produzione rinnovabile, quasi interamente dall'idroelettrico e la Finlandia investirà sul nucleare. Il problema resta la Polonia che produce quasi interamente con carbone. L'energia alternativa per le auto potrebbe essere l'idrogeno ma anche quello ha ben poco di ecologico. |
user203495
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 16:26
Svezia e Norvegia da chi acquistano le batterie elettriche per le auto? Questo è il tema del post.Se le fabbricano in casa?Hanno forse riserve di minerali indispensabili alla produzione di batterie e li estraggono in loco?Senza sconvolgimenti ambientali e sfruttamento di manodopera? |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 16:31
Norvegia e Svezia hanno più montagne e laghi che abitanti. La Germania in primavera ha chiuso le sue ultime tre centrali nucleari. La Francia ha messo in manutenzione metà delle sue un paio di anni fa. L'Italia è messa ancora peggio perché non ha neppure il carbone. Il famoso idrogeno è di là da venire. I malpensanti vedono un piano di deindustrializzazione e impoverimento generale, accompagnato da una campagna martellante basata sulla scenzah degli azzeccagarbugli. Lungi da me simili pensieri, sia chiaro: i nostri capi sono democratikih e fanno solo il nostro bene. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 17:33
“ Siamo proprio noi europei ad aver portato il pianeta a questi livelli di devastazione e inquinamento. „ serve pazienza, noi italiani ci stiamo avviando al declino economico e demografico, gia ora i nostri figli saranno piu poveri di noi, poi smetteranno pure di fare figli cosi ci estinguiamo e ci leviamo per sempre dalle balle cosi finalmente il pianeta con cinesi indiani e africani stara meglio |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 17:57
Jp100 Mi riferivo alla produzione di energia. L'esportazione di petrolio è un'altra cosa. Per la produzione di energia sono del tutto autonomi con il rinnovabile. Certamente hanno una bassa densità di popolazione e poche industrie energivore quindi si possono permettere di esportare e vendere quell'energia. Lollus. La Germania ha deciso di chiudere le centrali ma campa con il carbone della Polonia. La Francia lo scorso anno ha dimezzato la produzione per via della siccità e scarsità di acqua per raffreddare gli impianti. La Slovenia vuole prolungare la produzione della centrale di Krsko, considerata obsoleta e oltretutto in zona sismica. Il nucleare ha i suoi pro e contro. Le centrali sono considerate sicure ed il problema maggiore è lo smaltimento delle scorie. Nitigisius. Le materie prime per le batterie sono altrove ma io mi riferivo alla produzione di energia elettrica rinnovabile e in questo i paesi scandinavi sono molto più avanti di noi. Tra dieci anni avremo probabilmente problemi di approviggionamento sia di energia che di materie prime per le batterie anche se c'è la possibilità di riciclarle e riutilizzarle. Vedo poca differenza tra una miniera a cielo aperto ed ettari di foresta rase al suolo per fare posto a piantagioni di colture intensive. Ma prima guardiamoci intorno e rendiamoci conto che siamo una società di spreconi (me compreso). C'è inquinamento luminoso ovunque, teniamo luci accese di notte dove sinceramente non ne capisco l'utilità. Lo scorso anno con l'aumento dei prezzi dell'energia diversi comuni hanno deciso di tenere le luci sulle strade spente, quest' anno ho visto strade illuminate a giorno con un lampione ogni dieci metri! Uno spreco assurdo. Da un utente del forum, che non ricordo il nome, ho scoperto l'Electricity map. Invito chi non la conosce a darci un'occhiata. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:09
Lomography Cinesi e indiani stanno passando quel periodo di rivoluzione industriale già passato in Europa. Ora tocca a loro la crescita economica e il punto è che a loro interessa ancora meno l'energia rinnovabile. Noi non siamo in grado di tenere testa alla crescita asiatica. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:30
non siamo ingrado di tenere testa agli asiatici perche abbiamo perso la spinta propulsiva come popolo, il declino prima che economico e demografico é stato culturale, l'europa si sente colpevole, quindi e comunemente accettato essere piu poveri in futuro perche c'é lo meritiamo basta guardare i giovani il futuro che sará, alla prospettiva di stare peggio e piu poveri dei padri non gli importa nulla, conta il riscaldamento globale e ridurre la co2, se vogliono disintegrare quel poco che resta del tessuto economico perche si fonda sullo sfruttamento per me va bene, anche questa e una forma di selezione che estingue lentamente gli imbecillli, fortunatamente faranno sempre meno figli |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:30
Gli Asiatici non mi disturbano, mi disturbano quelli che ci impongono di decrescere. Farci sentire colpevoli è uno squallido mezzo manipolativo. Lomo è difficile darti torto... | |

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