JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Espressione con cui si fa riferimento al processo mediante il quale, nelle moderne società industriali, vengono suscitate nei consumatori esigenze di accelerata sostituzione di beni tecnologici o appartenenti ad altre tipologie. L'obsolescenza programmata nasce con l'affermarsi della società dei consumi e l'espressione è stata usata per la prima volta in assoluto nel 1924.
user236140
inviato il 30 Ottobre 2023 ore 21:01
Il Pianeta delle Scimmie, in pratica...
Che però sembra accelerare da alcuni anni a questa parte, come nel caso dei cellulari non riparabili
Il brutto è che lo abbiamo accettato. Ci identifichiamo con la produttività. Confondiamo l'essere ancora vivi con la possibilità di vivere appieno. A 67 anni si possono ancora fare moltissime cose per evitare di invecchiare male, ma non di godere appieno dei frutti di una lunga vita lavorativa.
Attenzione che ci sono diversi aspetti del discorso. Un caso è prevedere e predisporre la cessazione del funzionamento di un oggetto. In passato si è parlato di apparecchi che dopo un certo periodo smettevano di funzionare, come se al loro interno ci fosse un dispositivo temporizzato che li disattivasse. Non so quanto possa essere veritiera una simile tesi, su cui ho nutrito sempre forti dubbi. Poi c'è il dimensionamento delle parti che compongono un oggetto, perché nella produzione industriale in grandi quantità, questo può portare a risparmi importanti, quindi si calcola una durata di vita utile dell'oggetto e si cerca di fare in modo che duri più o meno quel periodo. C'è anche il problema della riparabilità. In passato gli oggetti erano composti di parti disassemblabili, perché montate con viti nel caso di meccanica, con zoccoli o comunque saldate in maniera tradizionale, nel caso di elettronica. Oggi molte parti meccaniche non sono facilmente apribili per interventi di riparazione e le schede elettroniche sono assemblate con tecniche sofisticate da macchinari automatizzati. Questo significa che molto spesso risulta impossibile riparare i moderni oggetti tecnologici. Come se non bastasse, va aggiunto che questi oggetti, dopo qualche anno, anche se continuassero a funzionare, anche se fosse possibile ripararli, sarebbero scarsamente utilizzabili, perché le loro funzionalità non sarebbero adeguate, per esempio, al software attuale. Se prendete un cellulare di diversi anni fa, utilizza una versione Android obsoleta, è quasi impossibile installarne una più recente, quindi non ha pacchetti di sicurezza aggiornati, alcune app non ci girano più e, in ogni caso, la velocità del processore e la quantità di ram, renderebbero l'uso attuale molto difficoltoso. La "rinascita" di cellulari con la batteria sostituibile, va verso la mitigazione di questi problemi, perché effettivamente si stava esagerando. La batteria comincia a cedere in genere dopo 2 3 anni dall'acquisto, se per sostituirla devo spendere 100-150 € tra ricambio ed intervento del laboratorio, un cellulare non costoso, pagato 200-250 € nuovo, mi conviene buttarlo, se posso cambiare da me la batteria, poniamo con 50 €, ci vado avanti un altro po'.
se c'è qualcuno che nei nostri tempi ha una visione sociale chiara di quello che siamo questo è proprio il creatore di futurama. Ed è anche comodo perché ti evita di leggere i "pesanti" saggisti del secolo scorso che avevano già previsto tutto
Volume prezioso quello, da anni introvabile, impossibile solo pensare ad una ristampa, lettura di pochi e riservata a pochi, soprattutto dopo l'istituzione del Ministero del 'merito'
Il potere più grande ce l'ha il consumatore, che però non lo usa. Se un apparecchio mi si rompe troppo presto e/o non lo posso riparare ad un costo ragionevole, ne compreró uno nuovo, ma di certo NON della stessa marca. Sono tutti uguali? No, non proprio...
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.