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Bitcoin, opportunità o fuffa, di certo inquina molto


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avatarsupporter
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 6:24    

Il Bitcon n un anno consuma la metà dell'elettricità usata in Italia, l'acqua necessaria a 300 milioni di contadini dell'Africa subsahariana e per bilanciarne le emissioni servirebbero 3.9 miliardi di alberi: è l'impatto della produzione dei Bitcoin, la prima e più diffusa delle criptomonete.


www.ansa.it/canale_scienza/notizie/energia/2023/10/25/i-bitcoin-consum

i dati sono riferiti al 2020/21 quindi la situazione di consumo oggi e superiore, sorvolando su chi la considera una t*fa destinata a scoppiare, mi chiedo come possa avere futuro una moneta che oggi per essere estratta divora energia e quindi inquina come uno stato avanzato, e in futuro diventerà sempre piu un mostro insaziabile di energia

tanto piu assurdo questo Bitcoin e criptovalute vengono associate al green, mentre la realtà e che vengono estratti in paesi dove l'energia costa poco perche prodotta con fonti fossili molto inquinanti

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 8:33    

Bravo Lomo, infatti il mining ad oggi ha costi proporzionali allo "sforzo di calcolo" ( circa 42k in USA per 1 ) e siccome ne rimangono meno di 2000 sono destinati ad aumentare.
Entro il 2040 quindi, poi il guadagno e il valore sarà dato dalle transazioni e verifiche blockchain.

Ci sono cripto che vengono distribuite in anticipo agli investitori e operatori di "sistema".

Ma il punto è che l'esistenza della valuta digitale è creata da una esigenza reale dentro il sistema finanziario globale.
Riguardo l'eticità e sostenibilità, nelle cripto, è anche più semplice il calcolo dell'impatto ambientale in quanto manca la componente fisica di gestione, trasporto, creazione, usura, sostituzione, stampa, ritiro, e dell'intera catena del lavoro e costo gestione degli istituti finanziari e bancari internazionali tradizionali. Anche l'oro, ha un impatto estrattivo, conservativo e di gestione.

Quindi abbiamo da un lato, istituzioni e governi che possono confiscare, bloccare, controllare o fallire semplicemente e quindi far perdere alle aziende e cittadini il proprio denaro. Ma anche tassare direttamente come già accaduto in Italia coi conti correnti.
E dall'altro un controvalore sempre a disposizione, non soggetto a luogo fisico o rapine di qualunque tipo.
È una soluzione creata dal "mostro" stesso, una mutazione spontanea e migliorativa che porta in sé i limiti e i pregiudizi odierni.


avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 8:37    

AHAHAHAHHA. Grazie! mi hai fatto fare una bella risata.
Notizia periodica, che punta a fonti che chiedono di dare una regolata a questo fenomeno basandosi su stime di stime di pensieri di favole di ... vedi tu.
Questi finti rapporti scientifici sono favole ad uso e consumo di chi non vuole Bitcoin e vuole limitarlo. E fa leva su paroloni e sulla ipersensibilità ambientale montata ad arte in questi anni per generare avversione verso il bitcoin, equiparandolo (volutamente sbagliando) alle altre criptovalute.

Hai letto l'articolo cui fa riferimento questa notizia bufala, che ritorna periodicamente?
Per esempio c'è scritto che:
An average BTC miner requires about 1.5 kW of power, equivalent to 36 kWh per 24 hr of operation (Kemmerer, 2021). This is slightly bigger than the daily electricity use per capita in the United States

Poi però dice che ci sono 1 milione di miner (che farebbero 36 TWh/anno) ma magicamente compaiono cifre doppie o triple.
Peraltro, MOLTO onestamente la notiziona è data sul consumo biennale , e non su quello annuale. In 2 anni sarebbero consumati 173,42 TWh.
NOTARE gli 0,42 della cifra (che è una stima basata su stime!).
Tutte le cifre e i riferimenti nell'articolo sono autoreferenziali e/o presi da fonti farlocche. Se leggi l'articolo (peraltro pubblicato su una rivista della stessa autorevolezza di Topolino) vedi che gli autori citano diversi lavori da loro realizzati ma mascherando, disonestamente, la citazione mediante riferimento ad un organismo istituzionale (non agli autori, come si fa di solito: infatti sono loro stessi). Es. "(Cambridge Centre for Alternative Finance, 2023)" che punta ad un lavoro da loro stessi realizzato.
Pensa che questo stesso articolo punta a se stesso nel testo!!! cioè c'è una citazione all'articolo (Cambridge Centre for Alternative Finance, 2023) che è il lavoro stesso che la contiene!

Aggiungeri: quanto consuma TIkTok? e Youtube? e Gmail? e Facebook? e ... metti tu un grande servizio?
Tutti questi servizi hanno un certo grado di utilità, che riusciamo a percepire. Non riusciamo a capire, invece, il principio di base di bitcoin (che NON è una valuta digitale come le altre, per tanti motivi), e le sue radici.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 8:37    

Mah, seguito un po' più che altro ETF indicizzato.

Ha fatto un bel botto a differenza di tutto il resto... Penso che il BTC abbia un limite di emissione che non è infinito. Proprio per quello qualcuno dice che arriverà a valori elevatissimi.

Io qualcosina in ptf ce l'ho messo, sempre e solo ETF indicizzato, no BTC.

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 10:50    

Ni, con gli halving che avvengono ogni tot anni si rende l'emissione di nuovi Bitcoin sempre più lenta, per garantire la scarsità e prevenire un'"inflazione" incontrollata. Per il resto è un argomento troppo ampio e complessissimo, ci sono criptovalute sicuramente meno energivore, vedesi ETH con il passaggio da PoW a PoS (non c'è più mining in pratica, nessun calcolo crittografico).

avatarsupporter
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:00    

non ho argomenti per contraddire Luinge, mi limito a riportare un articolo ripreso da Ansa non una propagatrice di fake

certo se si continua a battere su questo punto vuol dire che un problema di consumo eccessivo di energia c'è, anche perché se guardiamo i Bitcoin vengono estratti in paesi dove l'energia costa poco per produrla, e questo per rendere profittevole l'estrazione

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:10    

Che i bitcoin inquinino non c'è ombra di dubbio. Cosa c'entrino poi con tiktok e YouTube è un mistero

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:13    

Mining è in pratica offrire un server che amministra le varie transizioni, con una piccola ricompensa.

Direi che non bisogna incolpare solo il Bitcoin ma tutte le transazioni elettroniche consumano energia in ugual modo (più o meno).
Quanto consumano, non lo so. Ma tutto ciò che è digitalizzazione, consuma un mucchio di energia, questo si.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:20    

Mining=server che vanno 24h su 24 con hardware potenti ed energivori.
Come un po' tutte le cose finché sono in pochi a farlo nessun problema, se invece si mettessero a farlo tutti sarebbe un problema enorme

È solo questione di numeri

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:31    

Che i bitcoin inquinino non c'è ombra di dubbio. Cosa c'entrino poi con tiktok e YouTube è un mistero

a cosa servono tiktok e youtube? cosa ti danno da meritare l'energia necessaria alla loro esistenza?
e a cosa serve bitcoin?

Queste sono le domande a cui rispondere. In base alla risposta e a quanto si approvi o condivida lo scopo si giudica se il consumo di energia è accettabile o no.
Chi dice che bitcoin consuma troppo (consumo elevato ma purtroppo ignoto, perché sono solo stime basate su ipotesi che si basano su altre ipotesi ecc.) non ha capito cosa sia e perché è una novità che da fastidio, oppure ha capito perché lo ha studiato (ma davvero, non per interposta persona) e lo ritiene non degno delle risorse di cui necessita.
Oppure ha capito cosa sia ma gli da fastidio per quello che è e che rappresenta, e cerca di dipingerlo presso l'opinione pubblica, che ignora le sue potenzialità, come un inutile gioco che spreca ed inquina mentre i bambini in Africa muoiono di fame e sete.
Invece, tiktok e google (alphabet) e meta (facebook) consumano lo stesso e affamano e assetano lo stesso i bambini in Africa, ma nessuno si strappa le vesti o sarebbe disposto a posare il suo telefono per non usare i servizi.

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 11:36    

Mining è in pratica offrire un server che amministra le varie transizioni, con una piccola ricompensa.


Mining=server che vanno 24h su 24 con hardware potenti ed energivori.
Come un po' tutte le cose finché sono in pochi a farlo nessun problema, se invece si mettessero a farlo tutti sarebbe un problema enorme

È solo questione di numeri


non è proprio così. Non c'è alcun server centrale, è decentralizzato. L'uso enorme di corrente elettrica è dato solo dalla potenza di calcolo che hanno bisogno i computer per convalidare le transizioni.

I miner = computer che risolvono complessi problemi crittografici (PoW) -> nuovi blocchi che contengono le transazioni da utente ad utente.

Se i miner spengono i computer tutti assieme non è che bitcoin (o tutte le criptovalute che vivono grazie al PoW) scompare, semplicemente non si possono fare transazioni perchè non vengono più confermate.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 12:13    

Boulderista, credo che ne sai più di me (non ci vuole molto in effetti), quindi ti domando, questi "PoW" a cosa servono? È la criprografia delle transizioni che necessita di tutta questa elaborazione di dati?
Quanto ho detto non è poi così sbagliato, questi server servono sostanzialmente a elaborare le varie transazioni, giusto?

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 12:35    

Si, la Proof of Work è la prova che il Miner ha risolto il calcolo crittografico ed è per quello che servono computer potenti. Risolvi il calcolo -> nuovo blocco.
uhmmm un nome preciso c'è ed è Blockchain (catena di nodi), più che server direi una rete di Miners, una rete di nodi, o una rete di consenso (PoW). Non c'è un'unico server centrale che amministra tutta la rete ma migliaia di nodi indipendenti che lavorano insieme per garantire la sicurezza e continuità della blockchain.
Invece con la PoS la faccenda cambia, ed è la tecnologia che al momento usa Ethereum (da circa un anno) e non richiede più calcoli complessi.

E' un bel casino da spiegare.

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 12:43    

del perchè usare problemi cittografici è per una questione di sicurezza. Un hacker dovrebbe avere una potenza di calcolo tanto grande da poter competere con l'intera rete mondiale di miners, difficilissimo, non riuscirebbe mai a creare una transizione malevola. Lo potrebbe fare elon musk forse.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2023 ore 12:55    

Si, con Server intendevo al plurale, quindi tutta la catena o rete di miners.



Quindi possiamo dire che una normale transizione bancaria altrettanto sicura, dovrebbe consumare all'incirca la stessa quantità di energia.
Quei calcoli sono sostanzialmente "sinonimo" di sicurezza.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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