user213929
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 3:26
Penso che il figlio dell'ignoranza sia il pregiudizio e sinceramente mi sono sufficientemente nauseato delle persone che antepongono il proprio status fra valore umano e capacità innate , forse perché alcuni le capacità preferiscono solo comprarle su un pezzo di carta teoricamente , rimanendo empiricamente inadatti all'uso quotidiano , continuando a fregare il prossimo malcapitato ed inesperiente . TROVO PIÙ ONESTO INTELLETTUALMENTE CHI FA LE RAPINE IN BANCA |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 7:25
Ci sono 2 ''università'' quella classica e quella della vita, non è detto che chi non abbia la laurea non possa avere successo nella vita |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 9:58
Per qualunque titolo (nobiliare, di studio, lavorativo ecc.) non conta averlo conseguito, ma come metti in pratica ciò che ne hai ricavato. Per questo bisogna fare attenzione anche a non cadere nello stereotipo opposto, ovvero che studio ed esperienza non valgano nulla; un modo di pensare che oggi va molto di moda. A ben vedere, anche le capacità innate faticano ad esprimersi compiutamente se non sono supportate, oltre che dall'esercizio, anche dallo studio di tutto ciò che, con quelle stesse capacità, chi ci ha preceduto ha già costruito o scoperto, altrimenti si rischia di finire unicamente per reinventare la ruota o "scoprire l'acqua calda". |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 10:06
Sicuramente l'intelligenza non dipende da un titolo, accademico o meno, e le capacità personali e professionali vanno dimostrate con fatti concreti e non in teoria o sulla carta. Tuttavia, chi si è laureato (parliamo ovviamente di lauree "vere", non quelle più o meno comprate) delle capacità le ha dimostrate nei fatti, portando a termine un percorso lungo, difficile e pieno di sacrifici, economici e personali, che chi non si è laureato, invece, non ha fatto. Se, poi, quest'ultimo se si è distinto in altri ambiti e ha dimostrato (ma nei FATTI!) di valere, buon per lui e comunque denigrare chi è laureato sicuramente non fa aumentare il suo "punteggio" personale... Poi, è chiaro che in tutte le categorie umane e professionali, tra laureati e non, ci sono persone che hanno realmente capacità e altre che le millantano solo, ma questo vale in qualsiasi ambito della nostra società. Nella mia vita lavorativa ho sentito spesso parlare di meritocrazia, ma il 90%, almeno delle persone che ne parlava, in una società realmente meritocratica, ne sarebbe stata sicuramente ai margini... P.s. concordo anche con quello che dice Daniele Ferrari. |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 10:45
Concordo con Daniele |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 11:47
Istruzione e intelligenza sono cose diverse. Ho conosciuto gente laureanda e/o laureata in medicina e altre facoltà prestigiose che erano tutto tranne che particolarmente intelligenti,anzi una era anche particolarmente stupida e spero di non ritrovarmela mai come medico in caso di bisogno. Perseveranza e forza di volontà sono cose diverse |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 12:02
L'intelligenza non si compra, anche chi si Laurea deve affrontare un percorso che implica impegno, studio, difficoltà ed uso del tempo diverso da chi già lavora (c'è anche da preparare una tesi di Laurea e discuterla). Quindi no, non è che alcuni le capacità preferiscono solo comprarle su un pezzo di carta teoricamente . Come minimo, a seconda del tipo di Laurea e se riesci a rimanere in pari, impieghi tot anni della tua vita, poi se vuoi fare pure il dottorato ci vogliono altri anni. Ci sono anche persone che non si laureano in tempo non perché non siano intelligenti, ma perché nel mentre devono anche lavorare per mantenersi. Sono d'accordo con quello che ha scritto Antonche: “ Tuttavia, chi si è laureato (parliamo ovviamente di lauree "vere", non quelle più o meno comprate) delle capacità le ha dimostrate nei fatti, portando a termine un percorso lungo, difficile e pieno di sacrifici, economici e personali, che chi non si è laureato, invece, non ha fatto. Se, poi, quest'ultimo se si è distinto in altri ambiti e ha dimostrato (ma nei FATTI!) di valere, buon per lui e comunque denigrare chi è laureato sicuramente non fa aumentare il suo "punteggio" personale... Poi, è chiaro che in tutte le categorie umane e professionali, tra laureati e non, ci sono persone che hanno realmente capacità e altre che le millantano solo, ma questo vale in qualsiasi ambito della nostra società. „ ...e concordo anche con buona parte di quello che ha scritto Daniele. Poi di base non c'è solo un'intelligenza, ma ce ne sono varie: logico-matematica, linguistica, spaziale, inter personale, intra personale (comprende anche l'intelligenza emotiva, si veda Daniel Goleman e la sua teoria sull'intelligenza emotiva)... it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza#La_teoria_delle_intelligenze_multip “ ...continuando a fregare il prossimo malcapitato ed inesperiente . TROVO PIÙ ONESTO INTELLETTUALMENTE CHI FA LE RAPINE IN BANCA „ Rimaniamo nell'ambito della legalità. Chi frega il prossimo con tr.uffe o con rapine fa un danno enorme alla società. |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 12:30
Non intendo partecipare a discutere il quesito ma voglio fare solo una precisazione per me importante. Non esiste l'intelligenza . Ma ci sono tanti tipi di intelligenza. Sembra ovvio ma poi in molti lo dimenticano |
user213929
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 13:18
Tutto vero fino a quando non emerge da alcune vostre parole un conflitto d'identità azionato dalle troppe sovrastrutture ed autoconvinzioni che risiedono nella vostra mente , per effetto di una società convenzionale ed a tratti razzista per ciò con lo è . I percorsi di vita sono tutti totalmente diversi , i fattori e le discriminanti sono estremamente peculiari ed inevitabilmente modificano il nostro percorso esistenziale , a questo punto è lecito chiedersi se ci sia reale bisogno di approssimazione per confutare una statistica di vita pregiudizievole verso le categorie in cui inseriamo questi emuli umanoidi , tanto alla fine nessuno si domande chi realmente è . |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 13:31
Io questa la racconto sempre, quindi dato che hai aperto un topic proprio a pennello la riporto anche qua. La premessa è che abbiamo questo cliente che dire pezzo di mer.. è un complimento (non è il titolare è solo il direttore). E' veramente disumano. Tratta male dipendenti, fornitori ecc e vuole sempre avere l'ultima non capendo nulla di determinati settori. Pensate che chi lavora lì da anni non consiglia a nessuno di mandare il cv. Potrei raccontarne ma non è questo il punto. Qualche anno fa stavo facendo una ricerca guasto e dopo aver trovato vari problemi li ho comunicati al responsabile di manutenzione con relativi prezzi dei ricambi. Lui riferisce al minkione e arriva lì tutto incazzato. Spiego quali fossero i componenti da sostituire e uno in particolare dal costo di 550€ e da lì è partito tutto. "Tu fai il gioco della tua azienda, guadagni con le provvigioni (non abbiamo provvigioni), non sono nato ieri ho più anni di te e IO SONO LAUREATO quindi non mi fregate." Mi si è chiusa la vena e gli ho risposto: "ascolti, io sono un tecnico e le sto descrivendo qual'è il problema e perchè deve sostituire quel pezzo. Se vogliamo parlare di cose tecniche nessun problema sono qui per questo, ma per me tutto il resto sono chiacchiere da bar". Esordisce con: "PRENDA I SUOI QUATTRO STRACCI E SE NE VADA, NON LA VOGLIO PIÙ' VEDERE". Io: "D'accordo. Deduco però che prima le devo rimontare tutto vero?" (mi sono trattenuto dal dirgli tanto sei laureato non dovresti avere problemi, ma la fiamma si sarebbe alzata pesantemente). Chiamo il mio direttore in azienda, chi sta sotto e spiego. Non hai mai fatto nessuna richiesta ufficiale e quindi continuo ad andare, ancora oggi. Lo vedo la prima volta dopo il fattaccio e lo saluto. Testa bassa e non mi caga. La seconda volta di nuovo lo saluto ma questa volta abbassando la testa per incrociare il suo faccione e mi fa un cenno con la testa. La terza volta mi ha salutato lui. Adesso abbiamo un problema, mi è stata scaricata nuovamente la palla e mi è stata chiesta MASSIMA DESCRIZIONE. Ma come ha detto Daniele, tutto dipende esattamente da come lo metti in pratica. Il problema però è che persone intelligenti con o senza pezzo di carta, oggi sono sempre meno. |
user213929
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 13:45
Basalto l'arroganza e presunzione di queste persone è vomitevole , almeno il 70% si sono laureati/e nello stesso ramo dei genitori che a loro volta hanno foraggiato dei figli inetti , in quanto nella loro generazione mamma e papà ,( i nonni dei nipoti Z RDC) , davano due calci nel sedere e facevano o volente o nolente acquisire e sudare delle capacità per vocazione e non per induzione confortevole . Meno ipocrisia e più onestà. COSÌ L'ESSERE UMANO APPRESE IL RISPETTO . Comunque apprezzo i pochi temerari che mi hanno risposto , giustamente il resto della massa cela una paura netta verso la verità |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 13:50
Occhio a non confondere l'intelligenza (quale tipo di intelligenza?) con il modo di comportarsi e con quello che fa una persona. Faccio un esempio estremo, ma giusto per farvi capire che intelligenza e modo di comportarsi non sono neccessariamente correlati: it.wikipedia.org/wiki/Theodore_Kaczynski Un genio della matematica, ma diventò un serial killer conosciuto. Una persona può essere un genio in un ambito, ma ciò non significa che lo sia in altri ambiti. |
user213929
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 13:59
McBrandon parliamo del 10% della popolazione mondiale , geniale e criminale .. difatti inevitabilmente l'intelligenza non è onnicomprensiva , in tutti i suoi sviluppi umani , ma spesso un'attitudine fuori dal normale logico/matematica , espleta le sue funzioni benissimo in diversi campi , magari un po' meno nella componente emotiva , ma se gli applichiamo un concetto olistico , allora sarebbe giusto pensare che sfoci anche nella criminalità , le menti più brillanti o si ribellano o subiscono devianze . |
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 14:09
Ombra, venerdì sera ero al ristorante. Questo ha parcheggiato così ed è sceso con i suoi due figli e dentro mi è stato detto chi fosse. Sarò stupido io ma non mi pare un gran insegnamento per i propri figli. Ok, è una piccola cosa, molto piccola. Però a me danno davvero fastidio perchè se tutti facessimo così....
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inviato il 13 Agosto 2023 ore 14:11
Più che intelligenza (ripeto quale intelligenza? visto che ce n'è più di una) si dovrebbe parlare di comportamento e di modo di relazionarsi con gli altri. Il rispetto non coincide necessariamente con l'intelligenza a meno che una persona non abbia un alta intelligenza inter personale. Inoltre anche nel caso che ce l'abbia non è detto che ti tratti con rispetto: può aver avuto una giornata storta, puoi avergli mancato tu di rispetto, può essere una persona che guarda gli altri dall'alto in basso... varie possono essere le cause, come diversi sono i tipi di intelligenza. Pensate solo alla serie televisiva Big bang theory: Sheldon è un genio eppure non è in grado di capire cose semplici in altri ambiti. Ok, è un personaggio di fantasia, ma è per farvi capire che non ha senso fossilizzarsi su un determinato tipo di intelligenza e sul fatto di avere una Laurea con il modo di relazionarsi con gli altri. Le cose non sono collegate, non c'è uno stereotipo anche in questo senso. |
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