user126838
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inviato il 01 Agosto 2023 ore 22:54
Forse è solo un'impressione mia ma mi sembra che con le macchine fotografiche di oggi serve alzare di più gli ISO nelle stesse condizioni di luce e dunque con i stessi parametri di apertura e velocità di scatto. Ad esempio, con delle diapositive di sensibilità 25, 50, 64, 100 ASA si portavano a casa delle foto anche presto la mattina o durante il tramonto, cosa che oggi mi sembra impossibile senza alzare gli ISO. Sbaglio o c'è una spiegazione? |
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inviato il 01 Agosto 2023 ore 23:51
E' solo una tua impressione. Prima si usavano focali dal 50 mm in giù o tuttalpiù si arrivava al 135 f2,8. difficile scattare a quell'epoca dopo il tramonto senza flash e i tempi che si usavano erano generalmente 1/50 o 1/125 |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 0:02
Ricordo che la pellicola Kodak che si vendeva a palate, per chi masticava poco/niente di fotografia, mi par fosse 200 asa... buona per tutti gli usi, con spettacolari dominanti gialle in ambienti chiusi, e tutte le foto mosse oltre una certa ora! |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 0:35
Un po' di vero c'è, sulla mia vecchia Nikon i 200iso sono 145, e i 3200 sono in realtà 2000. Poi dipende dalla macchina, parecchi modelli sono invece perfetti. I valori li puoi trovare sulle prove di dxomark. -- Ciao! |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 1:03
Come ti hanno già detto, ai tempi le focali utilizzate e disponibili erano più sul corto.....oggi un RF600mm f11 si utilizza benissimo....con le pellicole lo avresti lasciato sempre nell'armadio....ho ancora un catadiottrico Mitakon 500mm f8 che usavo su Contax, ci avrò scattato una cinquantina di foto in tutto....poi ho smesso di perderci tempo.... |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 7:16
Diciamo pure che gli obiettivi lunghi del giorno d'oggi esistono perché le macchine posso salire molto di sensibilità... Poi quello che dici è vero in parte, perché con una pellicola da 25 iso un 300 f/5.6 dubito l'avresti mai usato a mano libera. E comunque al tramonto mica si apre il diaframma più di tanto. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 7:29
È una tua impressione. 50 asa sono sempre 50 asa sia che si fotografi a pellicola sia che si fotografi in digitale, se poi in digitale i costruttori siano soliti dichiarare sensibilità non vere questo non lo so (personalmente uso solo Velvia 50 e quella so che è 50 asa) ma questi saranno un po' problemi loro |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 7:34
Per quanto invece riguarda la fotografia all'alba o al tramonto boh... io ci fotografo spesso e particolari problemi non ne ho mai avuti, anche se confesso che a volte mi tornerebbe utile disporre di 100 o 200 asa... ma di più no... non mi servono. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 7:35
Gli so sono sempre quelli (è una misura). Può cambiare la risposta delle fotocamere, tarate per dare il meglio per come sono progettate. Può cambiare la lettura (o una ha il proprio matrix, la propria lettura media, ecc.). Può cambiare pure la precisione del valore di diaframma (metti 8 ma la maccchina legge il valore reale che potrebbe essere 10 e non 8) |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 7:42
Grazie a tutti ! |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 8:03
Devo confessare che questo thread mi ha dato la stura per un discorso un poco più ampio. Giusto ieri mi è ricapitato fra le mani un volume che possiedo da almeno quindici anni ma che non sfogliavo da tempo immemore: si intitola LUCI SULLA TERRA, edizione White Star, e raccoglie 170 fotografie, vincitrici o segnalate, del famoso concorso Wildlife Photographer of The Year degli anni '80 e '90 del secolo scorso... a parte una o due sono tutte fotografie da diapositiva. Ebbene anche per me, che comunque fotografo solo con la pellicola, è bello vedere, oserei dire riscoprire a che livello di bellezza e raffinatezza estetica, oltre che di perfezione tecnica, si può arrivare anche solo con sensibilità che non superano praticamente mai le 100 ASA. Questo, ovviamente, senza considerare che la poesia di quelle fotografie oggi non la ritrovi neppure nelle fotografie che, OGGIGIORNO appunto, vincono o sono segnalate in quello stesso prestigioso concorso! |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 8:03
Se riesco a mettere in funzione 2 vecchie reflex analogique, farò delle prove per togliermi questi dubbi. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 8:10
gli ISO sono sempre quelli, come il Metro ed i Kg sono sempre gli stessi il tuo discorso fa riferimento eventualmente alla taratura degli esposimetri delle macchine e li qualche differenza può esserci anche tra le digitali. |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 8:16
Certamente, so bene che 1600 ISO sono un valore uguale nel 2023 che nel 1970, però non è sicuro che quel valore sia reale su tutte le mirrorless di oggi. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 8:31
Naturalmente gli ISO sono rimasti gli stessi, come non sono cambiati i metri, i litri, i decibel ecc ... La taratura degli esposimetri può variare anche se di poco, inoltre non dimentichiamoci che oggi le macchine analizzano l'intero campo inquadrato e prendono delle decisioni, sia per la messa a fuoco che per l'esposizione. In passato l'esposimetro (più semplicemente) faceva in genere una lettura semi integrata (cioè l'intero fotogramma con prevalenza della zona centrale), più raramente leggeva spot (solo al centro). Il fatto è che una volta, con la pellicola, ci si fermava molto prima con gli ISO (che erano ASA ma fa lo stesso), tipicamente a 200-400, con qualche escursione a 800-1600 con il B&N e con la grana a pallettoni, quindi, arrivati al limite si cercava di portare a casa qualcosa, accontentandosi. |
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