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inviato il 11 Maggio 2023 ore 19:15
Chi usa ancora la pellicola professionalmente? In una discussione precedente si è parlato di fotocamere medio formato digitali o a pellicola e di procedure miste analogico-digitali. Nel mondo professionale (ed in quello della fotografia artistica) c'è ancora chi usa la pellicola? Con quali strumenti? Banchi ottici, medio formato o altro? Per quali impieghi e settori di destinazione dello scatto? Con quale tipo di procedura di post-produzione? Qui inserisco un link ad un articolo sul lavoro di Gregory Crewdson che è recentemente stato esposto a Torino. Dal banco ottico 10x8 alle PhaseOne. unitednationsofphotography.com/2021/02/21/thoughts-on-gregory-crewdson |
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inviato il 11 Maggio 2023 ore 19:31
Non so se c'è ancora qualcuno che per un uso professionale continua ad adopera la pellicola, ma se c'è il loro numero si esaurisce sulle dita di una sola mano. Parlo di un uso esclusivo ovviamente, molti al limite offriranno il servizio a pellicola come una alternativa - MOLTO costosa - al solito servizio digitale dando ovviamente a intendere agli ignari clienti di stare offrendo loro un servizio di chissà quale grande esclusività... e di altrettanto alto prezzo chiaramente, ma di gente che usa solo la pellicola, ripeto, credo che al mondo ne resti davvero poca. |
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inviato il 11 Maggio 2023 ore 19:49
In an article title What Camera Does Gregory Crwedson Use? we learn that “Gregory Crewdson's main camera is a Phase One digital medium format camera. In the film days, Crewdson used a Sinar P2 or F 8×10? film cameras loaded with Kodak Porta 160 or 400 NC film. Crewdson used 210mm or 300mm lenses, which on the 8×10 format works out to be 27mm lens and 39mm, respectively.” |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 7:33
Uso ancora saltuariamente una Linhof Tecknikardan e una Toyo Field 45 AII, entrambe in formato 4x5. Esclusivamente pellicola negativa a colori, questo solo per alcuni progetti personali artistici e per piacere personale nello scattare in maniera molto ponderata. Per i lavori professionali di architettura, con cui vivo e mangio, non lo farei mai, sia per il fatto della tempistica, sia per il fatto che principalmente le immagini servono ai miei clienti, per la stampa su riviste o brochure e per il web, quindi le differenze sono inesistenti. Mentre molti "artisti" di fama internazionale si possono permettere qualsiasi strumento, visto che non hanno problemi economici da sostenere. Io addirittura ho eliminato il dorso Phase One montato su Cambo, ed uso esclusivamente Canon con i suoi TS-E o Fuji GFX sempre con i TS-E Canon, che coprono abbondantemente i movimenti. |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:16
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:20
Grazie della tua testimonianza Massimo. Tu hai parlato delle riviste. Probabilmente puoi anche a questo proposito testimoniare che già dagli anni 80 si era approdati a procedimenti misti, scatto in pellicola e poi scansione digitale a tamburo: i cataloghi si facevano in quel modo, o sbaglio? |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:28
By the '80s, Annie found her main camera — the medium format workhorse that is the Mamiya RZ67. Annie reportedly shot most of her work with the RZ67 till her transition into digital by the early 2000s. Leibovitz, unlike many who built their careers in the days of 120 film, had no issues migrating to digital. |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:30
... sì lo so questo interesse per le attrezzature usate dai fotografi famosi è da pippaioli; sì esatto anche io sono un pippaiolo. Prevenire è meglio che reprimere... ora potete sparare sul pianista. |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:32
"Fuji GFX sempre con i TS-E Canon, che coprono abbondantemente i movimenti" è quello che pure io da hobbista mi preparo a fare ... con calma... |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:34
La Leibovitz: “I believe you are better able to capture what you really see in color with digital. There's a distinctive intensity in a digital file. Digital gives a more honest view of how things actually look, and with the advent of all these possibilities, I still want the pictures to look real. Whatever camera helps me do that is the camera I'm going to use. I'm not nostalgic about cameras.” |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:45
Andreas Gursky: "Is said that Gursky uses 100 ASA Fuji film in two large-format Linhof cameras that are positioned side by side, one with a slight wide-angle lens, the other with a standard one". Articolo a quanto pare uscito nell'estate del 2007. Notizie più recenti non le ho trovate |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 8:53
Confermo che già da tempo si scansionano le lastre con tutti i pro e contro del procedimento. Ho fatto varie mostre con stampe lato lungo di un metro e cinquanta e oltre da lastre scansionate, qui si ritrova tutta la qualità del grande formato. Purtroppo oggi come oggi è molto difficile, pochi ancora sviluppano e sopratutto in modo adeguato, bisogna spedire anche fuori dall'Italia, poi gli scanner a tamburo non esistono più, o meglio, non ci sono più i sistemi operativi che supportino i programmi di scansione..Quindi un gran casino, oltre ai costi esorbitanti. Credo che Crewdson, Leibovitz o Gursky non abbiano i nostri problemi.. |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 9:06
Ciao, argomento da pippaioli, ma interessante Andrea. Secondo me per l'uso professionale il digitale ha comprensibilmente soppiantato la pellicola per ovvie ragioni. Per uso artistico invece credo che ancora ci siano autori che utilizzino, almeno per alcuni progetti, la pellicola. Cercherò di fare qualche ricerca, intanto mi vengono in mente alcuni progetti completati in epoca digitale, ma fatti con pellicola, di Alec Soth, Gregory Halpern e Gerry Johansson. |
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inviato il 12 Maggio 2023 ore 9:54
“ Secondo me per l'uso professionale il digitale ha comprensibilmente soppiantato la pellicola per ovvie ragioni „ anche perchè, il 98% della fotografia commerciale ha come fine di utilizzo il web , sarebbe assurdo star li a scansionare lastre per cercare chissà cosa, che nessuno coglierà e che di fatto non serve. In ambito artistico o di ricerca personale è tutta una altra storia, ci sono altre logiche altre esigenze. |
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