user204233
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 12:18
Buongiorno, quali sono i limiti che impone un file JPEG in termini di possibilità di elaborazione? C'è chi dice, probabilmente affermando il vero, che un file JPEG appena viene toccato si deteriora e c'è chi poi sostiene che questo deterioramento non è percepibile a meno di trattare il file come un vero e proprio raw, oppure che la possibile percezione di questo deterioramento c'è solo se poi si visualizza l'immagine in dimensioni ampie. Voi che esperienza avete? Vi capita mai di elaborare file JPEG? Che risultati ottenete? È un qualcosa che secondo voi si può fare? |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:14
Io ormai da anni scatto soltanto in formato jpeg e i risultati mi soddisfano. L'unica cosa che con un jpeg non si può fare è la trasformazione di un jpeg b/n in jpeg a colori. |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:14
Dipende cosa intendi per "elaborazione". Da quando sono passato al digitale (17 anni or sono), ho sempre scattato esclusivamente in jpeg, con un passaggio rapido in Photoshop (io uso Elements) per raddrizzare, ritagliare ed eventualmente correggere i livelli. Di più non faccio e, del resto, il senso del jpeg è proprio quello di avere un file il più possibile "finito". Con una sola modifica, e relativo salvataggio, non ho mai riscontrato alcun visibile degrado dell'immagine e, qualora questa avvenga, non è in alcun modo percepibile. A volte, molto raramente, mi è capitato di "riaprire" un file già modificato per apportare altre correzioni, ma anche in questo caso non ho riscontrato alcun (ripeto: visibile) degrado. Interventi "pesanti" non ne ho mai fatti, tranne, forse, per inesperienza, nei miei primissimi anni di digitale, ma col jpeg non hanno alcun senso, per quelli bisogna scattare in raw. |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:26
Scatto sempre e solo in Jpeg, ormai da 20 anni! Nessun problema alle viste! GL |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:35
“ Buongiorno, quali sono i limiti che impone un file JPEG in termini di possibilità di elaborazione? „ Come hanno già detto, dipende dal tipo di intervento che vuoi fare. Le regolazioni base, come luminosità, contrasto, saturazione e la correzione di leggere dominanti riescono bene in un jpeg ben esposto in condizioni di luce non particolarmente critiche. Il recupero di luci ed ombre invece è già molto più limitato rispetto ad un RAW. La forte correzione del WB in situazioni di illuminazione problematiche nel jpeg riesce molto male. È vero che salvare ripetutamente un jpeg ne danneggia la qualità, ma se viene salvato tre/quattro volte sempre alla massima qualità, si tratta di una perdita quasi impercettibile. Anche qui dipende da cosa ci fai. Prova a inclinare l'immagine di 30 gradi, salvarla e ripetere per 12 volte. Vedi che orrore salta fuori… In Photoshop esiste il modo di lavorare sul Jpeg senza rovinare l'originale Si usano i livelli di regolazione che sono "strati" che si appoggiano sopra l'originale e permettono di fare le regolazioni di base senza danneggiare il jpeg sotto. |
user204233
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:38
“ Dipende cosa intendi per "elaborazione". „ Intendo magari ruotare un'immagine, aprire un po' le ombre, aggiungere un po' di contrasto o luminosità. Dalle vostre risposte mi sembra di capire che non ci siano problemi, se ci si riesce a tenere. |
user204233
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:44
“ Il recupero di luci ed ombre invece è già molto più limitato rispetto ad un RAW. „ Sì, chiaro... chiedo per capire se un +20 sulle ombre si può inserire oppure no. “ Prova a inclinare l'immagine di 30 gradi, salvarla e ripetere per 12 volte. Vedi che orrore salta fuori… „ Ecco, una domanda: variare sullo stesso file, luminosità, ombre, contrasto, luci ed inclinazione ad esempio... equivale a cinque salvataggi oppure solo ad uno? “ In Photoshop esiste il modo di lavorare sul Jpeg senza rovinare l'originale Si usano i livelli di regolazione che sono "strati" che si appoggiano sopra l'originale e permettono di fare le regolazioni di base senza danneggiare il jpeg sotto. „ Mmm, buono a sapersi, ma vorrei evitare di rendere le cose troppo complicate. |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:52
“ Voi che esperienza avete? Vi capita mai di elaborare file JPEG? Che risultati ottenete? È un qualcosa che secondo voi si può fare? „ io scatto solo in raw perchè, banalmente, da questo posso ricavare il jpg e non il contrario. Con i jpg ho comunque a che fare quando scarico quelli del cellulare, va detto questo secondo me: - con i software convertitori gli aggiustamenti basici si possono fare, ma spesso entro limiti abbastanza ristretti, si rischiano artefatti e decadimenti dell'immagine - con software tipo Affinity Photo o Photoshop si fa molto di più ma credo ci sia una incongruenza di fondo, chi scatta in jpg lo fa soprattutto perchè vuole evitare elaborazioni complesse. A me non piace scattare in jpg anche perchè, giocoforza, devo smanettare sulla fotocamera in fase di scatto. Con il raw oltre a risparmiarmi queste menate in fase di ripresa (è più comodo in fase di PP) in PP ho una flessibilità di regolazione enormemente maggiore |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:52
In teoria il jpg si deteriora ad ogni modifica e salvataggio. Poi si può fare poco, un po' su livelli e contrasto e poco più . In teoria per usare il jpg bisognerebbe impostare i parametri in macchina e lasciarlo quasi come Viene. In pratica qualcosa di puoi di riesce a fare ma senza possibili di ritorno allo scatto iniziare. In genere non ha senso usare il jpg se non per motivi di tempo |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:52
“ Sì, chiaro... chiedo per capire se un +20 sulle ombre si può inserire oppure no „ Dipende dal tuo "grado di tolleranza" del risultato. Fai una serie di scatti Raw + jpeg e verifica direttamente tu i diversi risultati che ottieni. “ Ecco, una domanda: variare sullo stesso file, luminosità, ombre, contrasto, luci ed inclinazione ad esempio... equivale a cinque salvataggi oppure solo ad uno? „ Un salvataggio è… quando salvi. Indipendentemente dal numero di operazioni che hai fatto. “ vorrei evitare di rendere le cose troppo complicate. „ Se vuoi lavorare in Jpeg, i livelli di regolazione sono un… passaggio obbligato. Si tratta di cose semplicissime e intuitive. Credo (da verificare) che anche Lightroom lavori sul Jpeg senza alterare la qualità dell'originale. In questo caso in modo ancora più semplice. |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 14:55
Ogni volta che salvi un Jpg viene ricompresso. Salvare al massimo della qualità ed al minimo della compressione aiuta, ma di base ogni volta che salvi rovini un filo il file. Oltre tutto correggere eventuali dominanti è quasi sempre impossibile. Ma la pecca più grande è che in un Jpg non si mantiene lo storico degli interventi. Capisco che chi scatta in Jpg lo fa per non fare gli interventi ma se un domani cambia idea su quello che ci hai fatto anche se poco non torni indietro, e se contestualmente ti mantieni il file originale (quindi doppio file) per cambiare una singola cosa devi ripartire da capo. Quando parlo di interventi non parlo di chissà che cosa. Tu dici "si rovina se apro le ombre di +20?" ma se domani, crescendo forograficamente o semplicmente cambiando gusti, ti rendi conto che è stata una cavolata aprire così tanto le ombre e/o mettere tutto quel contrasto ecc ti attacchi al tram. Oggi rispetto alla pellicola abbiamo il lusso di poter cambiare idea senza dover ripartire da capo uno sviluppo, trovo poco lungimirante privarsene. Anche perché alla bisogna, scattare in Raw non ti costringe a fare più interventi che i Jpg, poiché se normalmente scatti con determinati dati in camera, puoi settarli sui programmi proprietari che li mantengono e fare un semplice export da RAW a Jpg e fine, può essere un passaggio in più ma si tratta di una manciata di minuti. O al limite scattare in macchina Raw+Jpg, e andare ad intervenire, sempre con il programma madre con i Raw già settati come in camera su quelle poche immagini che vuoi aggiustare. |
user204233
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 15:01
Solo per chiarire, io di solito scatto in raw, mi serve sapere se i jpeg di una vecchia compatta li posso toccare oppure no, perchè quella vecchia compatta non permette di risalire al file grezzo iniziale. |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 15:03
Infatti non capisco che sforzo ci sia a scattare in RAW. Io in CR faccio tre (3) operazioni, normalmente, e poi apro in PS e vado avanti. Tempo in più tre minuti. E, se faccio stupidaggini posso sempre riaprire il RAW e correggere |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 15:04
Ma se sei obbligato la domanda è pleonastica |
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inviato il 21 Febbraio 2023 ore 15:04
Io mi regolo c.s.: 1) scatto in Jpeg; 2) lasciando gli "originali" (Jpeg) come sono, opero "LEGGERI" interventi (durata max 2-3 minuti x immagine) sugli scatti che giudico OK (resto della convinzione che la fotografia "si fà" in macchina, e non in PP); 3) salvo in TIFF, per EVENTUALI stampe/EVENTUALI future rielaborazioni; in Jpeg (ancora) per EVENTUALE visione su TV 55'; in Jpeg ulteriormente (mooolto) alleggerito per circolazione via telefonino e/o assimilati; 4) "confeziono" in un'unica cartella/"pacchetto" le 4 sub-cartelle (Jpeg originali, TIFF, Jpeg modificati, e "MINI" Jpeg)! That's it! Ciao. GL |
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