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Adesso pare che il tormentone dell VDL siano gli insetti che devono sostituire o completare la dieta degli europei .
Garantito che, questione di tempo, la cosa andrà in porto .
Avremo divisioni sociali come VAX e NOVAX o simili, ma i grilli entreranno in tavola sottoforma di farine, tracce in altre farine ecc ecc ... millle mila modi .
Finchè non sono imposti, nessun problema. Mangiare un grillo intero mi attira poco, ma una farina, perchè no, se ha un buon sapore :-)
Alla fine mangiamo già le cose più strane... formaggi con muffe, molluschi di tutti i tipi (che a me fanno più schifo degli insetti, anche se è principalmente una questione di gusti e una cosa "psicologica"), per non parlare dei prodotti industriali che, pur belli alla vista, contengono un bell'elenco di sostanze di dubbia salubrità.
Juza in effetti hai fatto un'osservazione più che giusta alla quale non avevo mai pensato : questa estate in giro perla Bretagna ho fatto delle gran scorpacciate di ostriche a prezzi ridicoli . A pensarci bene dopo il tuo intervento mi vien difficile capire come mai un grillo intero "mi attira poco" ma le ostriche mi attirano assai .
“ questa estate in giro perla Bretagna ho fatto delle gran scorpacciate di ostriche a prezzi ridicoli . A pensarci bene dopo il tuo intervento mi vien difficile capire come mai un grillo intero "mi attira poco" ma le ostriche mi attirano assai . „
eh eh sì, esatto. Io ad esempio ho una sincera antipatia per qualsiasi cibo che venga dal mare, non mangio pesce e ancora meno frutti di mare, calamari, ostriche/cozze/volgole, ecc. Adoro queste creature quando sono in vita, ma cucinate nel mio piatto... vade retro! Preferirei un piatto di grilli a uno di ostriche, se messo con le spalle al muro :-D
Senza contare le tante questioni culturali, al di là di quelle individuali: per la maggior parte degli occidentali è una "mostrusità" mangiare cane, ma altrove non è tabù. Al contrario, noi mangiamo allegramente carne di maiale - un abominio per i musulmani, che lo considerano impuro - o di mucca, in questo caso un tabù per gli indù anche se per il motivo opposto, dato che le vacche vengono venerate.
Ma se guardiamo al "cibo" in maniera razionale, l'uomo mangia praticamente qualsiasi cosa sia vagamente edibile, spesso nei modi più fantasiosi; quindi gli insetti non sono nient'altro che una delle tante cose che si possono mangiare, non ne farei una gran questione, a meno che non si faccia un "BugPass" per cui se al ristorante non mangi almeno due grilli non puoi aver il dolce, in tal caso armato di maccheroni rinvendicherei i miei diritti
Il problema saranno come al solito le posizioni più talebane ed estremiste che se ne usciranno a frantumare , anzi, a nebulizzare le balle con presunti dati scientifici incontrovertibili su quanto facciano bene locuste e scarafaggi. Quindi sappiatelo : Se una mattina, scendendo dal letto, vedrete una leggere rugiada sulle vostre pantofole... non saranno infiltrazioni di umido in camera da letto. Saranno i vostri gioielli di famiglia ormai evaporati in forma di bruma
Eppure gli insetti li abbiamo mangiati (e bevuti) per moltissimo tempo, anche se quasi sempre senza saperlo. Il colorante E120 (rosso) viene ricavato da un insetto che si chiama cocciniglia (ma anche da altri insetti) ed era diffuso per colorare svariati prodotti alimentari e di pasticceria. Attualmente è presente su alcuni prodotti di bellezza, tra i quali il rossetto e il fard, ma nei salumi e negli hamburger si usa ancora. Negli ultimi tempi viene sostituito con coloranti di sintesi (E122, E124), sicuramente più chimici e meno naturali. In passato, chi era un affezionato aperitivista (Aperol, Campari, Martini Rosso... in pratica lo spritz), si è senz'altro bevuto parecchi di questi piccoli insetti Ma oggi può star tranquillo, se gli insetti gli fanno schifo, poiché gli alcolici da aperitivo e le bibite gassate ormai utilizzano quelli di sintesi.
Se lo scrivono sull'etichetta uno sceglie se metterlo nel carrello o lasciarlo sullo scaffale, il problema è che sicuramente non verrà scritto per poterlo rivogare a tutti senza problemi (evviva l'Europa!!)
Io non obietto in line generale al mangiare insetti - li ho assaggiati in Messico e nel Sudest Asiatico, hanno anche un loro perche' (in Messico prendevo i sacchetti di grilli arrostiti e spruzzati di peperoncino e succo di lime dagli ambulanti, come snack da passeggio erano sicuramente meglio delle terrificanti patatine sintetiche al plutonio vendute nei negozi); inoltre la mia compagna e' ugandese e anche la' cavallette fritte e altri beghi vanno forte.
Detto questo: stanno bene dove stanno, e gia' di fianco a una banalissima panella palermitana non c'e' proprio storia.
Se poi, come sospetto, l'adozione degli insetti (elemento alieno alle tradizioni alimentari europee) verra' spinta dall'alto a forza di propaganda pseudoambientalista e neuromarketing all'unico scopo di deprimere ulteriormente il tenore di vita degli occidentali, pompando nel frattempo miliardi nelle saccocce dei soliti...
In Abruzzo e non solo mangiamo le teste dell'agnello e le lumache di terra. Sinceramente gli insetti non mi schifano.
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