user241558
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 17:22
Scattare è parte di noi, scattare nasce da una folgorazione che l'occhio trasmette alla mente; e, come per magia, il dito sull'otturatore apre le porte: catturare una porzione di tempo è una frazione unica dell'esistenza di ciascuno di noi. Una foto non può essere considerata "brutta" o "bella": la foto è unica e basta; la foto è ciò che abbiamo visto e sentito in quegli istanti che forse mai nessuno potrà comprendere fino in fondo. TMH |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 18:51
Con l'avvento degli otturatori elettronici non sarà più corretto utilizzare il termine "scattare", a voler essere rigorosi bisognerà utilizzare un altro termine; ma del resto non sarebbe neanche corretto parlare di fotografia (magari discografia?), soprattutto quando si tratta di stampe ink-jet, non essendo queste scritte con la luce. Scusa il fuori tema ma il tuo messaggio mi ha fatto venire in mente questo. |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 19:01
Molto poetico, poco realistico ma indubbiamente romantico |
user241558
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 19:15
@Diebu: verissimo questo; e anche se il termine "scattare" non dovesse più risultare "tecnologicamente corretto", resterebbe comunque una forma archetipale che, a mio avviso, non lascerebbe mai la fotografia o, se vogliamo, il mondo di chi, come ho scritto poc'anzi, cattura porzioni tempo e le fissa, in qualsiasi epoca e con l'ausilio di qualsiasi strumento, sia esso evoluto o meno. Ciò che conta sono visione, idea, sentimento. @MatteoGroppi: grazie, Matteo. Sarà poco realistico, lo ammetto... ma io ci credo. Un saluto a entrambi da Federico... e perdonate le frasi strampalate di un folle sognatore quale sono. Buona serata! |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 20:13
“ Una foto non può essere considerata "brutta" o "bella": „ Uhm.. No. Guardando le mie foto posso garantire che ci sono quelle che posso definire brutte. Poi, per quanto sia interessante, non credo nel momento di folgorante. La fotografia è al 90% pianificazione e 10% colpo di fortuna. |
user241558
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 20:17
@Vafudhr: giustamente, ciascuno ha la sua visione; e vivaddio che ognuno di noi sia diverso, eddunque unico. Buona serata! |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 21:05
Non credo siamo unici in genere siamo banali. Ma nella fotografia ci sono tanti approcci e é giusto che sia così, aggiungo che non c'é una metodologia giusta a priori per me |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 21:21
Mi inserisco solo per un parere personale: a mio modestissimo avviso , nella foto "outdoor" (panorama , street , caccia fotografica vagante ... ) la fortuna sta al 50%, forse qualcosa in più . |
user241558
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 22:02
@MatteoGroppi: assolutamente d'accordo sul fatto che non si possa standardizzare alcun tipo di metodologia; e per quanto concerne l'eventuale definizione di banalità, direi che si tratta di un fattore puramente soggettivo in quanto una foto, per esempio, da me vista come "banale" potrebbe non esserlo per un'altra persona che, eventualmente, ne sapesse cogliere il significato o, comunque, si sentisse appagata nel guardarla. @Wolfschanz: certo che la fortuna di saper cogliere e sfruttare un'occasione, un attimo che spesso dura pochi secondi, ha il suo bel peso. |
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inviato il 27 Novembre 2022 ore 22:21
Scattare? Per me scattare vale anche senza macchina, I miei occhi mi fanno vedere un qualche cosa che per me ha significato e scatto o scatterei se avessi la macchina poi il risultato e tutto da valutare a seconda della mia capacita' ma questa è tutta un altra storia |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 0:00
L'appagamento è una cosa. La banalità è un'altra. Spesso ci (vi) basta il primo per chiudere un occhio sulla seconda. Attenzione a credere troppo alla storia romantica dell'unicità del momento e bla bla bla...ché poi il più delle volte di valido resta il momento vissuto e quasi mai la foto in sé. Il fatto che un determinato momento sia stato importante/emozionante non significa rendere uno scatto automaticamente valido. E qui su Juza ne abbiamo un'infinità di esempi. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 7:30
Tmh sai quale é il problema di fondo di quello che scrivi? Il giustificare tutto con a me piace così e scatto così senza provare ad avere una visione più ampia e articolata del vero valore dello scatto fatto. Non sto parlando di standardizzati a un modello ma rifugiarsi nel: ogni foto é irripetibile ecc.. rischia di essere estremizzato con faccio foto a caso affidandomi al culo e tanto van bene tutte |
user241558
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 10:21
@Massimo Carrara: sì, mi capita spesso; e quasi sempre rimpiango di non avere con me nessuna macchina per poter fissare il quadro. Per quanto riguarda le capacità, ognuno ha le sue e ognuno, nel suo piccolo, lavora per migliorarsi. @Rombro: capisco. Tutto ciò che posso dirti, riassumendo "in brevis", è che - e questo, bene inteso, vale per me e non è nulla di assoluto - quando scatto mi sento bene. Poi, chiaro, quando magari mi trovo davanti a certe mie foto in fase di sviluppo posso rendermi conto che avrei potuto fare decisamente meglio; ma anche questo, in fondo, mi fa star bene perché è uno stimolo al miglioramento e apre le porte a nuove sfide. Poi, e penso si possa dedurre ben chiaramente, non sono un professionista; mi piace sentirmi "entusiasta", ma son due discorsi ben differenti e separati da uno spartiacque abbastanza evidente. @MatteoGroppi: come già scritto in precedenza, ciascuno ha la propria visione; e altri possono interpretare la medesima visione in modi diversi. L'eventuale "giustificazione", nel mio caso, non esiste. Poi, attenzione: scattare alla "come viene, viene" (vedi, come paragone ilare, lo sparo di Totò a occhi chiusi ne "I Tartassati") è una cosa, mentre il sentire qualcosa dentro che ti fa tirar fuori la macchina, inquadrare un certo soggetto e scattare, è un'altra; e io intendevo (e intendo), ovviamente, la seconda. Buon lunedì a tutti. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:50
Sì ma il punto è che tra quello che senti e quello che mostri ci passa un abisso. Non c'entra nulla l'essere professionisti o meno, ok l'entusiasmo e la voglia di migliorarsi ma questa non è e non deve essere MAI la motivazione che avvalora una foto. Altrimenti, come dice Matteo, diventa una giustificazione per scattare e pubblicare qualunque cosa. |
user241558
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 19:21
@Rombro: questione di punti di vista. In ogni caso - parlo sempre e solo per me, ovviamente - ho sempre condiviso, nella fotografia così come in tanti altri campi, ciò che sentivo (o, forse anche, ciò che avevo bisogno) di condividere perché mi aveva colpito così tanto da aver piacere di mostrarlo ad altri; spesso è stato apprezzato/compreso, spesso no. D'altra parte "tot capita, tot sententiae", dicevano gli antichi. Poi, è giusto ricordarlo, non ho scritto ciò che ho scritto inizialmente per intendere una cosa del tipo "è così, punto e basta": ho espresso una mia personalissima, discutibilissima visione. Una gocciolina né bella né brutta che non ha pretese alcune di diventare oceano. Una buona serata a tutti. |
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