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inviato il 28 Ottobre 2022 ore 21:10
Abbiate pazienza... Il quesito è sottile... Nella scrittura, si sa che l'ultima parola non può stare sempre intera in una riga, quindi di base tre scelte si offrono: Diminuire la grandezza dei caratteri affinché gli spazi tra una parola e l'altra siano modesti, evitando il più possibile di spezzare l'ultima, ma più faticosa risulta la lettura. Sillabare e avere lineette a fine righe. Lasciare che Word allunghi gli spazi a piacimento distanziando le parole quanto necessario con, ovviamente, avere buchi enormi anzitutto nel caso di vocaboli lunghi o composti. Nel leggere un libro, che cosa vi infastidisce o vi stanca di più? I caratteri piccoli? La sillabazione con i consegui trattini? Gli spazi automatici e sempre mutevoli tra una parola e l'altra? Ringrazio in anticipo... |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 20:18
Gli spazi! Direi che le uniche soluzioni accettabili sono la sillabazione o il testo sbandierato. In ogni caso ritengo che Word non sia uno strumento adatto per ottenere risultati di buona qualità. Ci sono sistemi sofisticati come quelli basati su TeX che ottimizzano automaticamente l'impaginazione occupandosi di spezzare le parole, evitare orfani e vedove e così via, in base a parametri che per particolari esigenze è sempre possibile modificare, oltre naturalmente a consentire di intervenire manualmente, una volta ultimato il testo, in eventuali sporadici casi problematici. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 20:31
Esteticamente prediligo trattini, parole a capo in base alle sillabe e caratteri medio-piccoli: mi piace l'impaginazione uniforme e regolare. Come facilità di lettura mi sono d'aiuto i caratteri medi, le parole che vanno intere a capo, l'allineamento a sinistra e un interlinea leggermente pronunciato. Se devo proprio scegliere una cosa che mi sta sulle scatole, opto per "Gli spazi automatici e sempre mutevoli tra una parola e l'altra". |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 21:06
“ come quelli basati su TeX „ Conosco quei programmi ma la questione è questa: Nel leggere un libro, che cosa vi infastidisce o vi stanca di più? I caratteri piccoli? La sillabazione con i consegui trattini? Gli spazi automatici e sempre mutevoli tra una parola e l'altra? |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 21:20
Simone74 per favore puoi specificare che cosa ti infastitisce o preferisci? Non si capisce... |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 21:33
Ho integrato quello che avevo scritto frettolosamente, scusami. |
user12181
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 21:46
"La sillabazione con i consegui trattini" Mi infastidirebbe molto trovare la parola "consegui" usata come aggettivo. Se poi la trovassi due volte mi arrabbierei. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 22:11
“ Conosco quei programmi ma la questione è questa: Nel leggere un libro, che cosa vi infastidisce o vi stanca di più? I caratteri piccoli? La sillabazione con i consegui trattini? Gli spazi automatici e sempre mutevoli tra una parola e l'altra? „ Ma avevo risposto alla domanda! A infastidirmi di più sarebbero gli spazi. Va anche detto che, se si parla di libri cartacei (o ebook in pdf) pubblicati da case editrici rispettabili, un testo giustificato e senza sillabazione non esiste proprio, quindi il problema in pratica difficilmente si pone. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 22:47
Io non ci faccio caso. E' una questione formale e non contenutistica. Se quello che leggo mi raggiunge, non mi accorgo oppure non mi turba la scelta formale adottata per la sua stesura. Diversamente, se quel che leggo mi scoraggia, anche il modo col quale è stato scritto accentua il mio infastidimento. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 23:50
Simone74 ti ringrazio. Murmunto la uso pochissimo. Mi occupo di saggistica e la scrittura deve essere 'neutra'. Sinora ho usato la sillabazione, ma vorrei limitarmi ai rientri a inizio frase con maiuscola, che sono utlli anche per rafforzare la separazione argomentale. La sillabazione ovviamente è utile ma talvolta mi ritrovo con sfilze di trattini ed evitarli e una seccatura. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 23:54
Amo la sillabazione, al secondo posto gli spazi, il carattere piccolo è da abolire. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 0:03
Nessunego, che cosa intendi per 'piccolo'? |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 0:14
Caneca, comunque la parola spezzata è una interferenza 'frenante' in ogni caso. Ricordo che in gioventù non ci facevo caso ma edesso, soprattutto quando sono stanco, sulla parole troncate mi ci devo soffermare per non perdere il filo. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 0:26
Per piccolo intendo sotto il 12 Times New Roman |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 1:42
“ La sillabazione ovviamente è utile ma talvolta mi ritrovo con sfilze di trattini ed evitarli e una seccatura. „ Mi ripeto, ne sono consapevole e chiedo scusa, ma non è perché voglia vendere qualcosa o perché sia un rompiballe, quanto piuttosto perché soffro io stesso al solo pensiero che per qualcosa di più lungo di una paginetta si usi Word con tutto quel che ne consegue! In Adobe InDesign, se si prediligono i programmi wysiwyg, per evitare automaticamente troppe parole spezzate c'è una semplice opzione; lo stesso in LaTeX, se invece si preferisce tenere separati il contenuto e l'impaginazione. EDIT: Se per caso intendevi che il problema sono le righe spezzate consecutive, in Word c'è l'opzione per poterle evitare (penso che anche due siano troppe). |
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