user213929
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 1:34
Quante probabilità ci sono di portare a casa delle denunce anche con autorizzazioni e liberatorie firmate dai parenti che hanno la tutela ? La fotografia la vedo come una ricerca e fermarsi sempre al bello e scontato , crea stallo . Alcuni utenti del forum mi hanno fatto ragionare su questo e vi ringrazio |
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 17:04
Qualche cautela/tutela nel caso è indispensabile. Tieni anche presente che reportage da strutture psichiatriche, carceri, reparti oncologici se da un lato garantiscono l'effetto wow (i diversi, gli sfortunati, gli ultimi fanno sbavare i più) dall'altro appartengono a temi talmente sfruttati da essere ormai dei clichè. Ciao. |
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 17:32
Veramente la questione privacy e foto è molto sentita in ambito ospedaliero in genere dato che si deve proteggere la dignità del paziente. Non ci andrei affatto leggero e adotterei più che una semplice cautela (liberatorie firmate da tutti i soggetti coinvolti). “ Tieni anche presente che reportage da strutture psichiatriche, carceri, reparti oncologici se da un lato garantiscono l'effetto wow (i diversi, gli sfortunati, gli ultimi fanno sbavare i più) dall'altro appartengono a temi talmente sfruttati da essere ormai dei clichè „ Vero, l'ultimo che mi viene in mente è quella del ns. Alex Maioli ormai da tempo in magnum, con il suo servizio sull'ospedale psichiatrico greco di Leros. Curiosità, Alex ha scattato per diverso tempo con due Olympus E-M1 e ottiche vecchiotte Zuiko quattro terzi con adattatore m43 ed è poi passato a fuji (APS-C naturalmente). |
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 19:05
Aggrappandomi al tuo precedente post, che devi farti dei selfie, e poi ti denunci se non ti piaci? Scusami della battuta …. Torniamo sull'argomento in maniera appropriata, solitamente gli indifesi hanno un tutore e pure dei famigliari e non sempre le figure coincidono. Devi prestare molta attenzione argomento delicatissimo. Aggiungo… spero mi sia perdonata la battuta d'esordio…. |
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 20:18
@Ombra Grigia....Sia ben chiaro che quanto scrivo non è affatto indirizzato a te. Pur avendo le necessarie autorizzazioni non sono affatto d'accordo di fotografare in un centro psichiatrico o carcere o centro oncologico. Nel primo caso sono esseri umani indifesi forse si andrebbe a deridere il loro stato fisico/mentale al di fuori della normalità pubblicando le foto. Il carcere, se fosse un servizio per mostrarne il degrado si potrebbe fare anche se ci sono reclusi che meriterebbero il peggio. Centro oncologico non ne vedo proprio la ragione, fotografare persone che hanno la loro vita appesa a un filo, persone a cui la radio e la chemio hanno devastato fisico e mente, donne con foulard per non mostrare le loro calvizie, essere umani su carrozzelle. Cosa si vorrebbe dimostrare? Il dolore umano? La solidarietà con le nostre foto? Si pensa che chi ha un proprio caro nei centri sopra esposti sia indifferente? Limitiamoci a scattare strettview, panorami, modelle, ritratti ecc. |
user213929
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inviato il 27 Settembre 2022 ore 20:55
che tristezza , mi viene da piangere. |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 14:20
Ombra a te farebbe piacere essere fotografato se ti trovassi in una di quelle strutture? Poniti questa domanda e rispondi a te stesso ( non a noi) in modo sincero. Poi analizza il vero motivo per cui vuoi fare questo genere di fotografie; la motivazione da te avanzata " La fotografia la vedo come una ricerca e fermarsi sempre al bello e scon tato , crea stallo" mi sembra molto discutibile perché soddisfa un'interesse e un bisogno personale senza tenere conto dei sentimenti altrui. Se ti senti in stallo con la fotografia forse è il caso di fermarti un attimo e impegnarti in qualcosa d'altro da cui poi trarre nuovi spunti. Porti le domande menzionate sopra può aiutarti a conosce meglio te stesso e a renderti più empatico. |
user213929
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 14:41
Lo storytelling mi appassiona , è bello ascoltare e raccontarsi , se qualcuno me lo proporrebbe , direi : perché no ? Magari la mia testimonianza può servire a qualcuno . Dalla tua linea di pensiero si percepisce una preferenza su altri generi che non siano il reportage |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 14:46
me lo proponesse  |
user213929
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 14:51
In che salsa ? Piccante o agrodolce ? |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 14:52
"Quante probabilità ci sono di portare a casa delle denunce anche con autorizzazioni e liberatorie firmate dai parenti che hanno la tutela ?"...nessuna a patto che hai un progetto da mostrare al direttore della struttura è l'utilizzo che né farai. Sarà sua cura se interessato a contattare i tutori per le autorizzazioni. Se hai lavori già fatti in precedenza è un arma in più quando ti presenti. |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 15:00
"Ombra a te farebbe piacere essere fotografato se ti trovassi in una di quelle strutture? Poniti questa domanda e rispondi a te stesso ( non a noi) in modo sincero."...non diciamo sciocchezze. Ci sono molti reportage di grandi autori che trattano argomenti delicati. Se il progetto che si presenta non è ritenuto valido nessuno ti darà le autorizzazioni. Non è che vai nella struttura fai qualche foto è via, c'è un bel lavoro dietro tra cui creare complicità con i soggetti da fotografare è lo si fa pian piano un passo alla volta. Saper utilizzare la fotocamera è un discorso raccontare con le immagini è tutt'altro. |
user213929
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 15:08
Bravo Vincenzo , parole sante ! |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 20:15
Ci sono molti reportage di grandi autori che trattano argomenti delicati. Mai detto il contrario ma non credo che la motivazione alla base del loro lavoro sia "La fotografia la vedo come una ricerca e fermarsi sempre al bello e scontato , crea stallo". a patto che hai un progetto da mostrare Appunto un progetto (che poi sia da mostrare al direttore della struttura o ad altri, questo è da verificare) ma la cosa principale è avere un progetto con delle finalità che non possono essere quelle di fare foto "fuori dal coro" da mostrare sui social e su juza . Magari la mia testimonianza può servire a qualcuno E' questo il punto: magari Invece questo deve essere chiaro principalmente a te, e sei tu che devi indicare nel progetto le finalità e le motivazioni del tuo lavoro. |
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inviato il 29 Settembre 2022 ore 20:40
Non mi è parso di leggere che voglia pubblicare su juza...in quel caso non avrebbe senso ne sarà mai preso in considerazione il progetto, tantomeno nessuno firmerà il consenso (diciamo che in questo caso il problema non non si crea nemmeno) |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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