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Gli eccidi del 1944


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avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 20:07    

Dall'estate all'autunno 1944 tra Toscana ed appennino Tosco-Emiliano sono accadute cose che fanno vergognare di essere umani.

QUI alcuni ricordi di coloro che erano bambini ed hanno visto come l'inferno non sia un'invenzione di fantasia, ma qualcosa di assai reale.

Mi permetto di riportare uno stralcio:

Testimonianza di Maria Tiviroli

Nelle giornate del 29 e 30 settembre eravamo nel rifugio, sopra alla nostra casa a Steccola. Sono arrivate le SS e ci hanno detto di andare verso Prunaro di Sopra, dove c'erano già le mitragliatrici a tre piedi. Ci hanno detto di camminare in fila lungo la cavedagna e poi ci hanno falciati lì. Eravamo in 16 o 17 tutte donne e bambini, unico uomo il nonno di 82 anni che fu subito buttato in un pagliaio in fiamme. Una bambina di 40 giorni sfollata da Bologna, fu portata via alla madre dalle SS, buttata in alto e sparata come fosse un barattolo. Prima di fuggire nel bosco ho cercato mia sorella Gina di 12 anni e mio cugino Giuseppe di 11 anni. Gina era nel fosso, coperta d'acqua, ho visto solo i capelli, mentre Giuseppe, morto, era a sedere per terra con le mani in tasca. Aveva il vestito della Cresima con la piccola croce sul taschino.


Uno scatto per ricordarli:





Se avete altre immagini che risveglino le coscienze... perché non mostrarle?

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 21:03    

Risvegliare la,anzi,le coscienze su questi episodi, Federico è oggi un compito molto difficile. Più facile commuoversi per L'Ucraina o altre parti,che ricordare questi nostri Martiri. È una società spietata,indifferente,cieca e sorda con il nostro tragico passato. Guarda tu stesso come è ormai vuoto di significati il triste 25 aprile dei nostri giorni.
Chi dimentica il passato,NON ha futuro,e purtroppo, il nostro paese(minuscolo,paese) ha un triste futuro davanti a sè. Apprezzo i tuoi tentativi,e li elogio,ma in quanti siamo ad apprezzarli?
Un saluto,Alessandro.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 22:25    

È giusto guardare il passato ma ancora più giusto è non soffermarsi solo sugli episodi più tragici e "studiare" la storia nella sua complessitá. Solo cosí -forse- potremo evitare il ripetersi di questi orrori in futuro.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 22:34    

Non vedo il problema se uno si commuove "anche" per quello che succede oggi in Ucraina.

Forse i martiri andrebbero ricordati sempre: mio padre, che aveva partecipato all'ultima guerra, mi raccontava di aver avuto notizia da commilitoni di comportamenti simili da parte di soldati italiani durante l'invasione della Jugoslavia, e sosteneva che se gli slavi ci odiavano avevano i loro buoni motivi.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 22:42    

Anche noi italiani abbiamo da vergognarci sia per quanto scritto da Hardy sia per il comportamento per la creazione dell'impero dove abbiamo usato gas, peraltro vietati dalla convenzione di Ginevra, e tralascio stragi di civili sia a Addis Abeba che in Eritrea. Combattevamo contro uomini armati alla meno peggioTriste

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2022 ore 22:49    

Abbiamo anche inventato noi i campi di concentramento.

user12181
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inviato il 29 Luglio 2022 ore 0:10    

I campi di concentramento nacquero in genere nelle guerre coloniali, importante al riguardo quella anglo-boera. Furono un modello per quelli della prima guerra mondiale e della seconda, compresi i campi di sterminio. Più in generale, il colonialismo fu fondamentale per l'ideazione e sperimentazione di pratiche razziste genocidiarie attuate nel '900.

Io sentii per la prima volta dei crimini italiani in Jugoslavia da un mio compagno di liceo, che mi parlò dei racconti scioccanti del padre, che aveva combattuto nei Balcani, fu la prima volta che appresi di pance di donne incinte aperte con la baionetta. Ovviamente noi non inventammo nulla. Basta guardare la documentazione fotografica della prima guerra mondiale raccolta in "Guerra alla guerra" pubblicato in Germania nel primo dopoguerra da un anarchico antimilitarista. www.ibs.it/guerra-alla-guerra-1914-1918-libro-ernst-friedrich/e/978880

Comunque, tornando ai crimini italiani in Jugoslavia,
Basta googlare "Gen. Robotti" www.google.com/search?q=gen+robotti&oq=gen+robotti&aqs=heirloo

E "Circolare gen. Roatta".
www.google.com/search?q=Circolare+gen.+Roatta&oq=&aqs=heirloom
Per l'Africa ovviamente "gen. Graziani", che ha o aveva fino a pochi anni fa ancora luoghi pubblici dedicati al suo nome. Magari dopo le prossime elezioni ne nasceranno altri... Durigon spera....
lanostrastoria.corriere.it/2020/04/16/il-massacro-di-addis-abeba/

Normale..., come diceva la vecchia nonna della nota barzelletta, "La guera è guera".

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 7:25    

Non è la nazionalità, non è la razza, è l'essere umano.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 7:41    

Homo homini lupus*



*) con buona pace del povero lupo che viene sempre associato alle peggiori nefandezze dell'animo umano Triste

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 8:08    

In guerra si uccide, si viene uccisi, si vede uccidere amici e nemici e la morte diviene un "gioco delle parti" dove per coloro che la vivono sul campo, la motivazione che ha portato al conflitto passa in subordine.
L'essere umano è per natura predatore e in guerra torna alla natura originaria dove i peggiori orridi di cui è capace ritrovano giustificazione ai suoi occhi. La soluzione è evitare le guerre ma l'esperienza recente dimostra quanto sia difficile anche quando i semi sono stati piantati da anni e sembra che nessuno se ne sia accorto.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 8:22    

Abbiamo inventato di tutto, siamo andati nello spazio, però non riusciamo a liberarci della nostra "anima assassina": continuo a pensare che qualcosa di più si possa fare.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 9:16    

bah...è il solito discorso dell'analisi del passato con l'etica moderna ma, soprattutto, di chi vive tranquillamente in panciolle da generazioni e non ha mai vissuto una guerra.

chi ha fatto quegli atti non erano mostri, erano uomini....uomini che, sicuramente, in tempo di pace o al nostro posto non avrebbero mai e mai mai fatto e nemmeno pensato di fare cose simili.
Erano uomini distanti da casa, mandati a morire e a uccidere, separati dalle loro famiglie che sapevano essere a loro volta uccise dalla guerra (guerra che NESSUNO di quelli che stavano combattendo voleva).
Giudicarli senza tenere presente cosa stavano vivendo, significa solo mettersi su un piedistallo che non compete.
Certo che sono stati dei crimini e delle atrocità incredibili, ma va condannato quello che ha portato gli uomini a farle, non gli uomini che le hanno materialmente fatte.

Se si commette l'errore di pensare che era tutto dovuto alla cattiveria di QUEGLI uomini, si pongono le basi per giustificare nuovi orrori.

Serve ricordare la cattiveria che è uscita dalla nostra bella società e dagli attuali uomini "buoni" in occasione della fase vaccinale della pandemia?

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 9:31    

Certo che sono stati dei crimini e delle atrocità incredibili, ma va condannato quello che ha portato gli uomini a farle, non gli uomini che le hanno materialmente fatte.


Direi che entrambi vanno condannati: sia gli stati che hanno voluto le atrocità, sia gli uomini che materialmente le hanno fatte.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 9:37    

Ucraina una delle tante guerre che martorizzano il nostro pianeta. Ultimamente non fa più scalpore come agli inizi anche i media hanno rallentato e di molto i servizi dei loro inviati. Basti pensare che il buon Presidente Zalenski ha fatto un servizio fotografico con la moglie sulla rivista americana Vogue, sembra come che la guerra nel suo Paese non lo tocchi più di tanto bah!!!Triste

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 9:37    

"Se avete altre immagini che risveglino le coscienze... perché non mostrarle?"

Perchè non mostrare allora anche gli eccidi delle Guerre Puniche, quelli delle otto guerre in Italia nel Medioevo e tutte le altre seguite fino ad oggi?

Io queste inutili commemorazioni le vedo molto patetiche.


In guerra la gente si ammazza, e si deve ammazzare, perché la guerra serve solo a quello, ad ammazzare chi non la pensa come te, ed è giusto che sia così, perché è così dall'alba dell'Uomo, è sempre stato così e sarà sempre così.

E stop.


E se uno che in guerra ci si ammazza non ne ha coscienza, è solo un poveraccio con il quale Madre Natura è stata molto, molto avara di doni, perché di intelligenza gliene ha data veramente assai.


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